{"id":27032,"date":"2022-07-28T21:27:28","date_gmt":"2022-07-28T21:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27032"},"modified":"2023-03-28T21:01:00","modified_gmt":"2023-03-28T21:01:00","slug":"renato-vernizzi-e-luca-vernizzi-un-secolo-di-ritratti-la-mostra-allape-parma-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/28\/renato-vernizzi-e-luca-vernizzi-un-secolo-di-ritratti-la-mostra-allape-parma-museo\/","title":{"rendered":"Renato Vernizzi e Luca Vernizzi: un secolo di ritratti. La mostra all\u2019APE Parma Museo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5vernizzis-e1659043206276.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27033\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5vernizzis-e1659043206276.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"273\" \/><\/a>Visto che da anni mi sono interessato della pittura di Luca Vernizzi recensendolo pi\u00f9 volte su Il Giornale, come gi\u00e0 per suo padre Renato in occasione di sue mostre alla Ponterosso di Milano, non poteva oggi sfuggirmi questa mostra a Parma, dove ambedue, padre e figlio, \u00a0hanno radici. Con la mostra \u201c<strong>IO TU IO. Renato Vernizzi e Luca Vernizzi: un secolo di ritratti<\/strong>\u201d aperta al pubblico fino al 31 luglio 2022 \u00a0presso\u00a0<strong>APE Parma Museo<\/strong>\u00a0(Strada Farini, 32\/a),\u00a0<strong>Fondazione Monteparma<\/strong>\u00a0prosegue nella sua attivit\u00e0 di riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico locale presentando, in una sorta di dialogo intergenerazionale che attraversa tutto il Novecento fino ai giorni nostri, i ritratti dell\u2019illustre pittore di origini parmigiane\u00a0<strong>Renato Vernizzi<\/strong>\u00a0accanto a quelli del figlio\u00a0<strong>Luca<\/strong>, artista affermato che ha saputo crescere nel solco familiare mantenendo sempre una forte originalit\u00e0 espressiva.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2018-Ritratto-di-Paolo-Crepet.-Tempera-su-tela-cm-200-x-70-due-tele-di-cm-100-x-70-sovrapposte-366x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27034 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2018-Ritratto-di-Paolo-Crepet.-Tempera-su-tela-cm-200-x-70-due-tele-di-cm-100-x-70-sovrapposte-366x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"554\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2018-Ritratto-di-Paolo-Crepet.-Tempera-su-tela-cm-200-x-70-due-tele-di-cm-100-x-70-sovrapposte-366x1024-1.jpg 366w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2018-Ritratto-di-Paolo-Crepet.-Tempera-su-tela-cm-200-x-70-due-tele-di-cm-100-x-70-sovrapposte-366x1024-1-107x300.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201c<em>Riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale locale grazie al confronto inedito tra artisti e al dialogo creativo tra molteplici discipline e forme di sapere rappresenta per Fondazione Monteparma una sfida sempre avvincente e appagante che, in questa occasione, si concretizza in una mostra che sapr\u00e0 sorprendere i visitatori per l\u2019intensit\u00e0 che caratterizza la pittura di Renato Vernizzi e Luca Vernizzi e anche per la presenza nei loro ritratti di numerose personalit\u00e0 del panorama intellettuale italiano<\/em>\u201d, dichiara il Presidente di Fondazione Monteparma Mario Bonati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/9120d125c157895044067b61578d0628.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-27035\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/9120d125c157895044067b61578d0628.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/9120d125c157895044067b61578d0628.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/9120d125c157895044067b61578d0628-256x300.jpg 256w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>Protagonisti di questa esposizione, sono infatti, insieme ai due pittori, i volti che popolano le loro opere. Oltre ai componenti della famiglia, sono tanti i personaggi noti del mondo culturale, artistico e scientifico, alcuni dei quali fortemente legati a Parma, che rendono questa proposta particolarmente accattivante: \u00a0sono solo alcuni dei nomi celebri presenti in mostra.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, composto da\u00a0<strong>un centinaio di opere<\/strong>, provenienti dalla raccolta d\u2019arte di Fondazione Monteparma e da collezionisti privati, consente infatti di ricostruire i momenti salienti della produzione di Renato e Luca Vernizzi, presentando i lavori dei due pittori lungo percorsi autonomi ma anche in una interessante sezione dedicata ai raffronti, alla scoperta delle assonanze e delle divergenze che caratterizzano la loro ricerca.<\/p>\n<p><strong>Renato Vernizzi (1904-1972)<\/strong> ha iniziato a dipingere nella temperie del cosiddetto \u201critorno all\u2019ordine\u201d e, nei primi anni di apprendistato, si avvicina alle nuove estetiche di Novecento, il movimento ideato da Margherita Sarfatti, che ben esemplifica in un quadro di assoluta compostezza come Donna che legge (1928). Trasferitosi da Parma a Milano, a met\u00e0 degli anni Trenta, Vernizzi si rivolge con interesse ai dettami pi\u00f9 impressionistici e luminosi del chiarismo lombardo. Pi\u00f9 avanti, Renato, in un percorso assolutamente personale e antitetico rispetto alle forzature ideologiche dell\u2019epoca, si concentra su una pittura che guarda &#8211; con la capacit\u00e0 introspettiva che lo ha sempre caratterizzato &#8211; tanto ai grandi ritrattisti cinquecenteschi quanto alle successive proposte di Manet, Boldini, Casorati e Sironi. Oltre ai ritratti di personaggi noti, spicca in Vernizzi la ricca produzione di ritratti familiari nei quali si sublima il suo stile pittorico: atti di devozione verso le\u00a0persone a lui pi\u00f9 care, per i quali predilige ritratti puri, veri e propri sguardi d\u2019amore intrisi di sottile lirismo. Ne sono emblematiche espressioni il Ritratto di mia moglie (1953), Ritratto di mio padre (1957), Isabella in costume (1954) o il Ritratto di Luca di spalle alla finestra (1956) in cui lo sguardo e il taglio degli occhi lo rendono, a settant\u2019anni di distanza, ancora immediatamente riconoscibile.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Parma-Io-Tu-Io-622x320-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27037 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Parma-Io-Tu-Io-622x320-1.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Parma-Io-Tu-Io-622x320-1.jpg 622w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Parma-Io-Tu-Io-622x320-1-300x154.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a><br \/>\nRenato Vernizzi ha sempre preso le distanze dalle sovrastrutture e dagli eccessi intellettualistici di alcune correnti del suo tempo per restituire centralit\u00e0 alla pittura e al \u201csaper fare\u201d dell\u2019artista. La sua visione del lavoro pittorico \u00e8 ben riassunta nella dichiarazione rilasciata a Natalia Aspesi nel 1959 per la rivista \u201cCandido\u201d:\u00a0 \u201c<em>Che cosa vuole che le racconti? Sto con mia moglie e i miei due ragazzi, lavoro e basta. Non mi \u00e8 mai capitato niente di speciale. Non ho mai firmato manifesti.\u00a0Non ho mai seguito le correnti pittoriche. I miei amici non hanno niente a che fare con la pittura.\u00a0Tiro di scherma. Non mi chieda di descriverle la mia pittura, perch\u00e9 non saprei cosa dire. Io dipingo e basta<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luca Vernizzi<\/strong>\u00a0<strong>(1941)<\/strong> fin da giovane sviluppa una propria originale cifra stilistica, mai in contrapposizione con quella del padre ma neppure in pedissequa continuit\u00e0 con lui, attraversando tutta l\u2019arte italiana dagli anni Sessanta in poi da figurativo. Durante la sua lunga carriera, ha dipinto, al pari del padre, con uno stile spesso fuori dalle mode: coraggiosamente in antitesi alle derive minimaliste, poveriste e concettuali, si \u00e8 indirizzato verso la progressiva rarefazione di ogni sovrastruttura, verso l\u2019eliminazione di tutto ci\u00f2 che non fosse essenziale alla rappresentazione, arrivando a proporre opere in cui i soggetti \u2013 persone o cose &#8211; si accampano solitari sulla tela bianca. Questa tendenza alla \u201crarefazione\u201d e alla \u201csottrazione\u201d si trova appunto in molti dei suoi ritratti nei quali la persona raffigurata si staglia dal fondale che, via via negli anni, si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 privo di altri elementi, finendo per coincidere con la semplice tela preparata. Questo, in parte, \u00e8 anche dovuto al fatto che il pittore lavora sempre con il modello dal vivo: la sua rapidit\u00e0 d\u2019esecuzione non gli nega per\u00f2 la grande capacit\u00e0 di cogliere il carattere delle persone, la loro essenza, il loro status. Diverse sono le opere di Luca Vernizzi che, oltre ai ritratti delle celebrit\u00e0 gi\u00e0 citate, incuriosiranno i visitatori: Ritratto della nonna materna (1976), Ritratto di Luciana Savignano (1984), Valentina Cortese (1990), Pietro e Marianna Codispoti (2007), Ritratto di Mario Andreose (2019), e infine alcuni suoi autoritratti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Visto che da anni mi sono interessato della pittura di Luca Vernizzi recensendolo pi\u00f9 volte su Il Giornale, come gi\u00e0 per suo padre Renato in occasione di sue mostre alla Ponterosso di Milano, non poteva oggi sfuggirmi questa mostra a Parma, dove ambedue, padre e figlio, \u00a0hanno radici. Con la mostra \u201cIO TU IO. Renato Vernizzi e Luca Vernizzi: un secolo di ritratti\u201d aperta al pubblico fino al 31 luglio 2022 \u00a0presso\u00a0APE Parma Museo\u00a0(Strada Farini, 32\/a),\u00a0Fondazione Monteparma\u00a0prosegue nella sua attivit\u00e0 di riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico locale presentando, in una sorta di dialogo intergenerazionale che attraversa tutto il Novecento [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/28\/renato-vernizzi-e-luca-vernizzi-un-secolo-di-ritratti-la-mostra-allape-parma-museo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,74779,53709,66803,9894,10357,35351,35224,17505,35188],"tags":[459253,295975,459246,459245,41785,459247,459249,459252,459248,459251,11761,355195,459244,2705],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27032"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27032"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29207,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27032\/revisions\/29207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}