{"id":27042,"date":"2022-07-29T21:57:58","date_gmt":"2022-07-29T21:57:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27042"},"modified":"2022-07-30T11:49:31","modified_gmt":"2022-07-30T11:49:31","slug":"nivola-e-new-york-la-mostra-al-museo-nivola-di-orani-nuoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/29\/nivola-e-new-york-la-mostra-al-museo-nivola-di-orani-nuoro\/","title":{"rendered":"Nivola e New York. La Mostra al Museo Nivola di Orani\/Nuoro"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/11.-e1659131204502.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-27043\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/11.-e1659131204502.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"378\" \/><\/a>Costantino Nivola<\/strong>\u00a0<strong>(Orani\/Nuoro 1911 &#8211; East Hampton 1988), tra i protagonisti della scultura e della grafica italiane del Novecento, \u00e8 stato una figura chiave nei rapporti tra Italia e America.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/01-Costantino-Nivola-20-p-630x736-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27044 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/01-Costantino-Nivola-20-p-630x736-1.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/01-Costantino-Nivola-20-p-630x736-1.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/01-Costantino-Nivola-20-p-630x736-1-257x300.jpg 257w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/a><\/strong> Esule negli Stati Uniti perch\u00e9 antifascista, vi ha dato inizio a una carriera di \u201cscultore per l\u2019architettura\u201d che lo ha visto collaborare con i pi\u00f9 grandi maestri del Modernismo. Nel 1954 il suo rilievo per lo showroom Olivetti di New York ha segnato l\u2019inizio del successo transatlantico del Made in Italy.<\/p>\n<p>Il rapporto di Nivola con New York, la citt\u00e0 \u201cincredibile\u201d e \u201cmeravigliosa\u201d che lo aveva accolto nel 1939 dopo la fuga dall\u2019Italia, ha segnato in profondit\u00e0 il suo lavoro di artista. Eccitante, coinvolgente e al tempo stesso destabilizzante, il panorama urbano di New York \u00e8 metafora della condizione umana nella modernit\u00e0 e postmodernit\u00e0. Il centro della mostra \u00e8 il rilievo di Nivola per lo showroom Olivetti nella Fifth Avenue, realizzato dallo studio BBPR nel 1954, caposaldo dell\u2019arte e dell\u2019architettura italiane del dopoguerra e simbolo di un nuovo approccio alla comunicazione d\u2019impresa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02.-e1659131267169.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27045\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02.-e1659131267169.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"299\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lungo 23 metri e alto 5, il monumentale fregio semiastratto, eseguito con la tecnica del sand casting (scultura in gesso da una matrice di sabbia), era l\u2019elemento centrale di un\u2019installazione che simboleggiava il cielo, il mare e la spiaggia mediterranei. Dopo la chiusura del negozio Olivetti nel 1969, fu ricollocato nel 1973 nello Science Center dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard, per volont\u00e0 dell\u2019architetto Josep Llu\u00eds Sert.<\/p>\n<p><strong>In occasione della mostra al Museo Nivola aperta fino al 29 agosto 2022,<\/strong> ne \u00e8 stata realizzata una ricostruzione fedele in scala 1:1 grazie all\u2019utilizzo delle tecnologie di visual computing, stampa 3D e di videomapping. Con i suoi 101 metri quadri di estensione, si tratta di uno dei pi\u00f9 grandi progetti di riproduzione tridimensionale di beni culturali con fresatura robotica mai realizzato.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/09.-e1659131327829.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27046 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/09.-e1659131327829.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201c<em>La mostra<\/em>\u00a0&#8211; dice Giuliana Altea &#8211;\u00a0<em>ruota intorno a questo straordinario rilievo, esteso a coprire un\u2019intera parete del museo, che ha esattamente le stesse misure dell\u2019opera. La riproduzione consentir\u00e0 di osservare da vicino i dettagli di una scultura il cui originale, conservato a Harvard, \u00e8 difficilmente visibile dal grande pubblico. La sua realizzazione \u00e8 frutto del progetto di digital humanities Nivola X Olivetti, che ha visto collaborare con la Fondazione Nivola le universit\u00e0 di Harvard e di Sassari, il CRS4 \u2013 Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna, l\u2019ISTI \u2013 CNR &#8211; Istituto di Scienza e Tecnologie dell&#8217;Informazione &#8220;Alessandro Faedo\u201d di Pisa, Make in Nuoro \u2013 il fab lab della Camera di Commercio di Nuoro, l\u2019Archivio Olivetti di Ivrea e la Fondazione Olivetti di Roma.\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02-Costantino-Nivola-12-it-620.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27047\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02-Costantino-Nivola-12-it-620.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02-Costantino-Nivola-12-it-620.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/02-Costantino-Nivola-12-it-620-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se il rilievo Olivetti \u00e8 il punto di partenza della carriera americana di Nivola, la Combined Police and Fire Facility del 1984 ne \u00e8 il punto di arrivo. Come osserva Carl Stein, autore del progetto architettonico e amico di Nivola,<em>\u00a0\u201cl\u2019artista, al termine della sua carriera, ha scelto un approccio narrativo e antimonumentale, raccontando il lato umano delle forze di polizia,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/14-e1659131423919.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27048 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/14-e1659131423919.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"442\" \/><\/a> mettendone in luce la responsabilit\u00e0 civica, concentrandosi su episodi di quotidiana presenza dello Stato invece di esaltare i valori assoluti dell\u2019istituzione.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Tra questi due capitoli della vicenda newyorkese di Nivola si situa, all\u2019inizio degli anni Sessanta, il progetto della Stephen Wise Recreation Area, un insediamento di case popolari nell\u2019Upper West Side per cui Nivola esegu\u00ec un grande graffito murale, delle sculture, una fontana e un playground con un gruppo di cavallini in cemento stilizzati. Una piccola mandria di questi cavallini, ricreati per l\u2019occasione in scala 1.1 dalla designer Monica Casu, popoler\u00e0 il parco del museo.<\/p>\n<p><em>\u201cI cavallini della Stephen Wise &#8211;\u00a0<\/em>afferma il direttore Luca Cheri<em>\u00a0&#8211; sono una delle invenzioni pi\u00f9 felici e gioiose di Nivola, e dopo l\u2019accesa protesta popolare<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/04.-e1659131463810.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27049\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/04.-e1659131463810.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"257\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>sollevata dalla loro minacciata distruzione nel 2021 sono diventati il simbolo della capacit\u00e0 dell\u2019arte di Nivola di toccare il suo pubblico. Per questo vorremmo che al termine della mostra le riproduzioni rimanessero a Orani come parco giochi per i bambini.\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/05.-e1659131499527.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27050\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/05.-e1659131499527.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"348\" \/><\/a><\/p>\n<p>Completa la mostra una selezione di dipinti e disegni sul tema di New York. Oltre a intervenire nelle strade e negli edifici di New York con i suoi progetti &#8211; il cui tessuto connettivo \u00e8 ricostruito in una timeline che mostra la presenza pervasiva dell\u2019opera dell\u2019artista sardo nella Grande Mela &#8211; Nivola \u00e8 tornato a pi\u00f9 riprese sul tema della metropoli nella sua produzione grafica e pittorica. Le opere esposte colgono la natura caotica ed eccitante di New York, rendendo al tempo stesso l\u2019incalzante fluire della vita urbana e il senso di spiazzamento e disorientamento che questo pu\u00f2 produrre.<\/p>\n<p><em>Questa mostra<\/em>\u00a0\u2013 dice Antonella Camarda &#8211;\u00a0<em>\u00e8 il frutto della collaborazione fra umanisti, scienziati e imprese. \u00c8 lo stesso spirito di sperimentazione e costante innovazione che ha caratterizzato l\u2019approccio di Costantino Nivola ed \u00e8 stato tratto distintivo dell\u2019Olivetti. L\u2019azienda di Ivrea ha fatto del binomio fra arte e tecnologia, antico e moderno, una bandiera negli anni cruciali della diffusione del Made in Italy negli Stati Uniti<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Costantino Nivola\u00a0(Orani\/Nuoro 1911 &#8211; East Hampton 1988), tra i protagonisti della scultura e della grafica italiane del Novecento, \u00e8 stato una figura chiave nei rapporti tra Italia e America. Esule negli Stati Uniti perch\u00e9 antifascista, vi ha dato inizio a una carriera di \u201cscultore per l\u2019architettura\u201d che lo ha visto collaborare con i pi\u00f9 grandi maestri del Modernismo. Nel 1954 il suo rilievo per lo showroom Olivetti di New York ha segnato l\u2019inizio del successo transatlantico del Made in Italy. 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