{"id":27134,"date":"2022-08-09T22:10:44","date_gmt":"2022-08-09T22:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27134"},"modified":"2022-08-09T22:10:44","modified_gmt":"2022-08-09T22:10:44","slug":"emilio-vedova-oltre-il-colore-la-mostra-a-monte-vidon-corrado-alla-casa-museo-licini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/09\/emilio-vedova-oltre-il-colore-la-mostra-a-monte-vidon-corrado-alla-casa-museo-licini\/","title":{"rendered":"Emilio Vedova, oltre il colore. La mostra a  Monte Vidon Corrado alla Casa Museo Licini."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostraVEDOVA-e1660082562848.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27135\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostraVEDOVA-e1660082562848.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"349\" \/><\/a>Monte Vidon Corrado, Centro Studi e Casa Museo Osvaldo Licini hanno inaugurato la mostra \u201cVedova oltre il colore\u201d \u00a0visitabile fino all\u20198 gennaio 2023 a Monte Vidon Corrado\u00a0 &#8211; Piazza del Centro Storico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/vedova-oltre-il-colore-etica-ed-estetica-del-segno_134501_1-e1660082594880.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27136 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/vedova-oltre-il-colore-etica-ed-estetica-del-segno_134501_1-e1660082594880.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"323\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u201cOgni lastra di Vedova, pur riferendosi ai vari momenti della sua storia, e nei limiti di uno spazio ben diverso da quello delle grandi tele e delle ante dei <em>plurimi<\/em>, racchiude oggi un cosmo complesso d\u2019immagini, divise fra il sentimento della natura, l\u2019impeto delle passioni, l\u2019urto violento della polemica, la ricerca misteriosa delle origini e la scoperta di nuove associazioni formali\u201d, cos\u00ec scriveva Giuseppe Marchiori nel 1975 riguardo alla grafica di Vedova.<\/p>\n<p><strong>La mostra allestita nel polo museale di Monte Vidon Corrado \u00e8 la prima di una serie dedicata al segno nell\u2019arte del Novecento, aspetto fondante nell\u2019arte di Licini. Il gesto, il segno, sono stati caratteri espressivi attraverso i quali Emilio Vedova (Venezia 1919-2006) ha dialogato con la materia, sul piano pittorico e grafico, con una incessante, rigorosa sperimentazione. <\/strong>L\u2019esposizione verte su una parte poco studiata della produzione di Vedova, la grafica, alla quale l\u2019artista si \u00e8 dedicato dall\u2019inizio degli anni Sessanta con passione, straordinaria perizia tecnica, con un percorso di ricerca per lui non secondario rispetto a quello della pittura. Curata da<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/4-1024x576-1-e1660082637937.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/4-1024x576-1-e1660082637937.jpeg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"239\" \/><\/a>Roberto Budassi e Daniela Simoni, la mostra \u00e8 organizzata dal Comune di Monte Vidon Corrado e dal Centro Studi Osvaldo Licini, in collaborazione con la Stamperia d\u2019Arte Albicocco di Udine e con la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia.<\/p>\n<p>Il nucleo fondante del percorso espositivo, articolato tra le sale del Centro Studi Osvaldo Licini e gli spazi della Casa Museo, \u00e8 costituito dalla collezione di incisioni di Corrado Albicocco, storico stampatore di Vedova, che ha collaborato per circa trent\u2019anni con il grande maestro veneziano. \u201cAll\u2019inizio, con noi, \u00e8 stato molto duro e davvero molto esigente, perfezionista al massimo \u2013 racconta Albicocco \u2013 ci controllava tutto, anche come facevamo i pacchi contenenti le stampe da visionare\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mostra comprende circa ottanta pezzi tra opere grafiche, pittoriche \u2013 alcune<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostra-vedova-monte-vidon-corrado.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27138 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostra-vedova-monte-vidon-corrado.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostra-vedova-monte-vidon-corrado.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/mostra-vedova-monte-vidon-corrado-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a> delle quali inedite &#8211; libri d\u2019artista, matrici, allestiti secondo un criterio cronologico<\/strong> \u2013 il percorso inizia con la litografia\u00a0 <em>Spagna oggi <\/em>del 1961\/62 e termina con Senza titolo, l\u2019ultima acquatinta del 2006 \u2013 e tematico. Tra i temi iconografici quello degli <em>Oltre <\/em>e gli <em>Angeli di Vedova <\/em>che idealmente dialogano con quelli\u00a0 liciniani. Una tematica che come un <em>fil rouge <\/em>percorre tutta l\u2019arte del grande maestro dell\u2019informale, \u00e8 quella dello sguardo critico sulla contemporaneit\u00e0: \u201cEsiste un _lo diretto che lega e connette l\u2019attivit\u00e0 grafica di Vedova con il suo essere uomo del proprio tempo, con il suo impegno civile, sociale, morale e politico. Il segno, la scrittura, il testo e la poesia, la denuncia e la protesta passano attraverso il linguaggio scarno e incisivo della grafica &#8211; scrive Budassi &#8211; non meno che attraverso quello della pittura gestuale da lui esercitata sulle grandi superfici dei <em>Plurimi <\/em>e delle installazioni\u201d. In mostra il modellino di <em>Chi brucia un libro brucia un uomo <\/em>della Fondazione Vedova, realizzato nel 1992 a seguito dei tragici eventi della guerra civile in Bosnia.<\/p>\n<p>Nel percorso espositivo la sperimentazione grafica di Vedova dialoga con quella pittorica, evidenziando i richiami tra le due forme espressive ma anche la peculiarit\u00e0 dell\u2019incisione: sulle lastre l\u2019artista lascia attraverso il segno e la bicromia bianco-nero una sorta di diario interiore, in cui la condizione storica e quella esistenziale sono percepite come tensione e conflitto. Albicocco racconta che una volta Vedova gli disse: \u201cMagari riuscissi a fare in pittura quello che riesco a fare con l\u2019acquatinta\u201d.<\/p>\n<p>In mostra anche un video sul lavoro alla grafica di Emilio Vedova, concesso in prestito dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, realizzato da Twin Studio per la mostra &#8220;Rainer &#8211; Vedova: Ora.\u201d in corso a Venezia.<\/p>\n<p>In catalogo, oltre ai saggi dei curatori, un testo di Fabrizio Gazzarri, assistente di Vedova negli anni dell\u2019insegnamento all\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia, suo collaboratore e oggi Direttore archivio e collezione della Fondazione Vedova. La biografia dell\u2019artista \u00e8 a cura di Marino Capretti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Monte Vidon Corrado, Centro Studi e Casa Museo Osvaldo Licini hanno inaugurato la mostra \u201cVedova oltre il colore\u201d \u00a0visitabile fino all\u20198 gennaio 2023 a Monte Vidon Corrado\u00a0 &#8211; Piazza del Centro Storico. \u201cOgni lastra di Vedova, pur riferendosi ai vari momenti della sua storia, e nei limiti di uno spazio ben diverso da quello delle grandi tele e delle ante dei plurimi, racchiude oggi un cosmo complesso d\u2019immagini, divise fra il sentimento della natura, l\u2019impeto delle passioni, l\u2019urto violento della polemica, la ricerca misteriosa delle origini e la scoperta di nuove associazioni formali\u201d, cos\u00ec scriveva Giuseppe Marchiori nel 1975 riguardo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/09\/emilio-vedova-oltre-il-colore-la-mostra-a-monte-vidon-corrado-alla-casa-museo-licini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53889,53888,53709,53710,9894,231285,44441,87,35351,35224,35407,26,17505,35188,64,28369,4625,409394],"tags":[459306,53597,459309,459308,406547,355195,459310,459307],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27139,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27134\/revisions\/27139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}