{"id":27140,"date":"2022-08-10T21:36:38","date_gmt":"2022-08-10T21:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27140"},"modified":"2022-08-10T21:36:38","modified_gmt":"2022-08-10T21:36:38","slug":"la-seduzione-delle-immagini-da-de-chirico-a-mario-schifano-capolavori-in-mostra-al-castello-estense-di-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/10\/la-seduzione-delle-immagini-da-de-chirico-a-mario-schifano-capolavori-in-mostra-al-castello-estense-di-ferrara\/","title":{"rendered":"La seduzione delle immagini da de Chirico a Mario Schifano. Capolavori in mostra al Castello Estense di Ferrara."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/giorgio-de-chirico-due-cavalli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27141\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/giorgio-de-chirico-due-cavalli.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/giorgio-de-chirico-due-cavalli.jpg 761w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/giorgio-de-chirico-due-cavalli-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a>Inaugurata\u00a0presso la Sala dei Comuni del\u00a0<strong>Castello Estense di Ferrara<\/strong>\u00a0il nuovo allestimento dal titolo\u00a0\u201c<strong>La memoria infedele. La seduzione delle immagini da d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6a7c265c-fa60-41f8-a13c-030d26afc9b7.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27142 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6a7c265c-fa60-41f8-a13c-030d26afc9b7.jpeg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6a7c265c-fa60-41f8-a13c-030d26afc9b7.jpeg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6a7c265c-fa60-41f8-a13c-030d26afc9b7-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a>e Chirico a Schifano<\/strong><strong>\u201d, visitabile fino al 27 dicembre 2022<\/strong>. La mostra dossier, realizzata dal Servizio Musei d\u2019Arte del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, a cura di<strong>\u00a0<\/strong>Chiara Vorrasi, \u00e8 un nuovo appuntamento di un programma espositivo dedicato al patrimonio museale cittadino attraverso focus su artisti e nuclei tematici, che ha visto sinora protagonisti Boldini e De Pisis. L\u2019attenzione si concentra ora sulle opere delle collezioni civiche che rievocano il clima postmoderno di fine Novecento e la rinnovata fascinazione per le arti figurative.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ad85fe14-a5ad-42c8-b41f-e8822e77357f.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27143\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ad85fe14-a5ad-42c8-b41f-e8822e77357f.jpeg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ad85fe14-a5ad-42c8-b41f-e8822e77357f.jpeg 499w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ad85fe14-a5ad-42c8-b41f-e8822e77357f-195x300.jpeg 195w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>La selezione di 12 lavori, tra dipinti, sculture e opere su carta, comprende 9 dei quasi duecento pezzi della collezione privata di Franco Farina (direttore della Civica Galleria d\u2019Arte Moderna e del polo espositivo di Palazzo dei Diamanti dagli anni Sessanta agli anni Novanta) che nel 2019 \u00e8 stata donata alla citt\u00e0 dalla vedova, Lola Bonora. Il progetto si pone inoltre in connessione con l\u2019estesa rassegna dedicata, sempre in Castello, all\u2019artista ferrarese trapiantato a Berlino, Adelchi Riccardo Mantovani, la cui parabola prende avvio proprio in quella variegata stagione artistica e culturale.<\/p>\n<p>A partire dagli anni Settanta del Novecento, molti artisti si riappropriano delle tradizionali pratiche della pittura e della scultura che erano state messe al bando dalle avanguardie. La storia delle immagini torna ad essere interrogata come un immenso repertorio di modelli figurativi da cui attingere nuove chiavi interpretative per rappresentare la complessit\u00e0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/76074484-b8b7-43b8-8cfc-920f72e88201.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27144 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/76074484-b8b7-43b8-8cfc-920f72e88201.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/76074484-b8b7-43b8-8cfc-920f72e88201.jpeg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/76074484-b8b7-43b8-8cfc-920f72e88201-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a> dell\u2019esistenza nell\u2019era della comunicazione di massa.<\/p>\n<p>Precursore e artefice di ogni moderno \u201critorno al mestiere\u201d e ai segreti dei grandi maestri, sin dal 1916\u00a0 Giorgio de Chirico\u00a0aveva propugnato una visione del tempo circolare, dove il passato e il futuro si saldano in un eterno presente, in sintonia con il pensiero di filosofi antichi e contemporanei, da Eraclito a Nietzsche. L\u2019\u00abartista moderno per eccellenza\u00bb \u00e8 pertanto l\u2019\u00abuomo cosciente che sente l\u2019eredit\u00e0 di secoli e secoli d\u2019arte e di pensiero, che vede chiaramente nel passato, nel presente e in se <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ba106773-beec-4195-83ef-1bada82a4988.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27145\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ba106773-beec-4195-83ef-1bada82a4988.jpeg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ba106773-beec-4195-83ef-1bada82a4988.jpeg 575w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ba106773-beec-4195-83ef-1bada82a4988-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a>stesso.\u00bb (1945).<\/p>\n<p>Il percorso espositivo prende quindi avvio dalle opere \u201ccitazioniste\u201d degli anni Cinquanta-Settanta in cui de Chirico ha preso a prestito l\u2019esuberanza pittorica del barocco o ha rivisitato con tecniche diverse i manichini della sua stessa produzione metafisica degli anni Dieci. Il suo esempio s\u2019impone all\u2019attenzione delle generazioni pi\u00f9 giovani, come nel caso di un protagonista internazionale della stagione pop quale\u00a0 Mario Schifano. Con le sue iconiche riletture delle effigi della nostra civilt\u00e0 \u2013 che siano i monumenti equestri, le ninfee care a Monet, o i proclami futuristi \u2013 Schifano vuole riaffermare il potere di suggestione dell\u2019arte di fronte all\u2019egemonia dell\u2019immagine massmediale. L\u2019allestimento presenta due suoi dipinti (Senza titolo, 1978, Acquatico, 1988) assieme a lavori di artisti che, con percorsi diversi ma intenti affini, hanno reinterpretato con ironia e sottigliezza i vari generi della tradizione: la Scultura calda (1965) di Remo Bianco \u00e8 un torso classico rivestito di una moderna patina cromata e riscaldato<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6d2ba031-0f2e-4687-a267-601cbbc15f80.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-27146 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6d2ba031-0f2e-4687-a267-601cbbc15f80.jpeg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6d2ba031-0f2e-4687-a267-601cbbc15f80.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/6d2ba031-0f2e-4687-a267-601cbbc15f80-300x210.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a> elettricamente, per invitare il fruitore a riprendere materialmente contatto con l\u2019opera d\u2019arte; a sua volta Carlo Mattioli negli anni Ottanta condensa il paesaggio nella sua essenza vitale di albero stilizzato, facendo risaltare dense chiome materiche su <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/da5913f2-985f-4fd6-bba9-d666c00c99ce.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27147\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/da5913f2-985f-4fd6-bba9-d666c00c99ce.jpeg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/da5913f2-985f-4fd6-bba9-d666c00c99ce.jpeg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/da5913f2-985f-4fd6-bba9-d666c00c99ce-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>sfondi indefiniti; mentre Paola Bonora in un enigmatico ritratto degli anni Novanta si affida alla gestualit\u00e0 del corpo per svelare la personalit\u00e0 del soggetto, il cui volto \u00e8 tagliato fuori dall\u2019inquadratura.<\/p>\n<p>\u00c8 infine La memoria infedele di Leonor Fini, che ha dato il titolo al percorso, a evidenziare il distacco critico che accompagna lo sguardo retrospettivo postmoderno. Un misterioso damerino in costume settecentesco osserva un dipinto della stessa autrice (Crepuscolo del mattino) che \u00e8 riprodotto con diverse varianti all\u2019interno dell\u2019opera, a sua volta denso di citazioni all\u2019arte rinascimentale, barocca e simbolista: di fatto ogni rievocazione del passato \u00e8 destinata a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ac0b1e66-60b7-4c75-b753-be4df408e900.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27148 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ac0b1e66-60b7-4c75-b753-be4df408e900.jpeg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ac0b1e66-60b7-4c75-b753-be4df408e900.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ac0b1e66-60b7-4c75-b753-be4df408e900-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/ac0b1e66-60b7-4c75-b753-be4df408e900-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a> riscriverne il significato.<\/p>\n<p>Ripercorrendo l\u2019universo dei linguaggi della storia dell\u2019arte con la consapevolezza del presente emerge inevitabilmente la natura seducente quanto illusoria di ogni codice di rappresentazione.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Inaugurata\u00a0presso la Sala dei Comuni del\u00a0Castello Estense di Ferrara\u00a0il nuovo allestimento dal titolo\u00a0\u201cLa memoria infedele. 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