{"id":27170,"date":"2022-08-14T23:41:11","date_gmt":"2022-08-14T23:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27170"},"modified":"2022-08-14T23:41:11","modified_gmt":"2022-08-14T23:41:11","slug":"il-ritratto-femminile-di-raffaello-la-muta-torna-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/14\/il-ritratto-femminile-di-raffaello-la-muta-torna-a-casa\/","title":{"rendered":"Il Ritratto Femminile di Raffaello (La Muta)  torna  a casa"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/132089-Raffaello_Ritratto_femminile_XVI_sec_Galleria_Nazionale_delle_Marche_okk.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27171\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/132089-Raffaello_Ritratto_femminile_XVI_sec_Galleria_Nazionale_delle_Marche_okk.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/132089-Raffaello_Ritratto_femminile_XVI_sec_Galleria_Nazionale_delle_Marche_okk.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/132089-Raffaello_Ritratto_femminile_XVI_sec_Galleria_Nazionale_delle_Marche_okk-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a>Con \u00a0un\u2019apertura straordinaria della Galleria Nazionale delle Marche, i primi visitatori di Palazzo Ducale di Urbino avranno nuovamente la possibilit\u00e0 di ammirare il\u00a0<em>Ritratto femminile<\/em>\u00a0di Raffaello (meglio conosciuta come\u00a0<em>La Muta<\/em>) nella collocazione della Camera della Duchessa.<\/strong><\/p>\n<p>Il capolavoro mancava da quattro mesi poich\u00e9 \u00e8 stato tra i protagonisti indiscussi della trasferta a Londra che l\u2019ha tenuto temporaneamente lontano dal museo marchigiano, in occasione della mostra \u201cRaphael\u201d in programma dal 9 aprile fino al 31 luglio 2022 nelle prime otto sale della prestigiosa National Gallery, dove ha svolto il ruolo di &#8220;ambasciatrice&#8221; dell&#8217;Italia e del Rinascimento urbinate oltremanica. Nel museo britannico infatti era presente una straordinaria selezione di opere dell\u2019artista urbinate provenienti, oltre che dalla Galleria Nazionale delle Marche, anche dal Louvre di Parigi, dal Prado di Madrid, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dai Musei Vaticani di Roma, dalla National Gallery of Art di Washington, con l\u2019obiettivo di fornire un\u2019opportunit\u00e0 di comprendere l&#8217;abilit\u00e0, la creativit\u00e0 e l&#8217;ingegnosit\u00e0 di Raffaello.<\/p>\n<p><strong>In questi giorni si stanno svolgendo le normali procedure di verifica dello stato di salute dell\u2019opera, poi nella fascia pomeridiana di luned\u00ec 8\u00a0agosto\u00a0la Galleria Nazionale delle Marche aprir\u00e0 straordinariamente ai visitatori che cos\u00ec potranno rivedere il dipinto di Raffaello appena tornato<\/strong>. In effetti nei quattro mesi di assenza de\u00a0<strong><em>La Muta<\/em><\/strong>, il museo urbinate \u00e8 cambiato notevolmente.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso\u00a06\u00a0aprile 2022, all\u2019indomani della partenza del capolavoro per Londra, si inaugurarono le prime sei nuove sale al secondo piano di Palazzo Ducale, la cui musealizzazione si \u00e8 completata lo scorso 14 luglio con l\u2019apertura di altre otto sale, tutte dotate dei pi\u00f9 moderni sistemi di climatizzazione, illuminazione e sicurezza.<\/strong>\u00a0In esse hanno trovato spazio circa un centinaio di opere in pi\u00f9 rispetto all\u2019inizio della scorsa primavera, che ha fatto pendant col recupero di alcuni spazi del Palazzo che erano inaccessibili da molto tempo, come la Loggia del Gallo, il Torricino sud e altri.<\/p>\n<p>Senza dimenticare che,\u00a0<strong>in occasione del\u00a06\u00b0 centenario della nascita di Federico da Montefeltro, lo scorso 23 giugno al piano terra di Palazzo Ducale si \u00e8 inaugurata la mostra-evento\u00a0<em>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti<\/em>, curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo, che fino al prossimo 9 ottobre propone ben 80 opere<\/strong>\u00a0&#8211; tra pitture, sculture, disegni, medaglie, affreschi staccati e codici -, un terzo delle quali provenienti dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Il rientro de <strong><em>La Muta<\/em><\/strong>\u00a0da Londra, quindi, torna ad arricchire cos\u00ec lo scrigno storico-artistico di Palazzo Ducale, che proprio in questi ultimi quattro mesi si \u00e8 impreziosito ulteriormente. \u00a0\u00a0<strong>Capolavoro di assoluto fascino Tra le opere pi\u00f9 note dell\u2019artista, il\u00a0<em>Ritratto femminile<\/em>\u00a0\u00e8 anche tra le pi\u00f9 discusse di Raffaello, soprattutto a causa dell\u2019identificazione della figura femminile ritratta<\/strong>. <strong>Non vi \u00e8 certezza, infatti, di chi si celi dietro l\u2019enigmatico volto di giovane donna ritratta nel dipinto, la cui storia collezionistica ha un avvio sicuro nella Firenze dei primi anni del XVIII secolo: il quadro lo si ritrova a Palazzo Pitti tra i beni del gran principe di Toscana Ferdinando de\u2019 Medici (inventario del 1702-1710);<\/strong> quindi nel 1713 \u00e8 traslato nella villa medicea di Poggio a Caiano e 60 anni pi\u00f9 tardi lo si trova agli Uffizi, prima nella sala dell\u2019Ermafrodito e poi nella Tribuna. Non \u00e8 rintracciabile invece con certezza nei precedenti inventari del 1666 (eredit\u00e0 del cardinale Carlo de\u2019 Medici) e del 1631 (eredit\u00e0 di Vittoria della Rovere) poich\u00e9 in entrambi la descrizione dell\u2019effigiata \u00e8 troppo generica perch\u00e9 vi si possa identificare il soggetto del dipinto.<\/p>\n<p>Dal 1927 \u00e8 in deposito permanente alla Galleria Nazionale delle Marche dove, nel 1975 fu trafugata insieme ad altre opere e poi recuperata l\u2019anno successivo in Svizzera. Nel 2014 \u00e8 stata sottoposta ad approfondite indagini diagnostiche che hanno rivelato tante novit\u00e0 (soprattutto \u201cpentimenti\u201d nelle linee del volto e nella foggia dell\u2019abito), ma non hanno permesso di procedere nell\u2019identificazione della figura ritratta. Nonostante il velo di mistero che ancora l\u2019avvolge, il<strong><em>\u00a0Ritratto femminile<\/em><\/strong>\u00a0di Raffaello \u00e8 una delle opere pi\u00f9 ammirate della Galleria Nazionale delle Marche e da qui \u00e8 partita alla volta di Londra dove\u00a0\u00e8 stata contemplata insieme a tanti altri capolavori dell\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con \u00a0un\u2019apertura straordinaria della Galleria Nazionale delle Marche, i primi visitatori di Palazzo Ducale di Urbino avranno nuovamente la possibilit\u00e0 di ammirare il\u00a0Ritratto femminile\u00a0di Raffaello (meglio conosciuta come\u00a0La Muta) nella collocazione della Camera della Duchessa. 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