{"id":27267,"date":"2022-08-29T22:15:06","date_gmt":"2022-08-29T22:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27267"},"modified":"2022-08-29T22:15:06","modified_gmt":"2022-08-29T22:15:06","slug":"un-secolo-di-moda-e-pubblicita-in-italia-1850-1950-la-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/29\/un-secolo-di-moda-e-pubblicita-in-italia-1850-1950-la-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma\/","title":{"rendered":"Un secolo di Moda e Pubblicit\u00e0 in Italia (1850-1950). La mostra alla Fondazione Magnani \u2013 Rocca a Mamiano di Traversetolo-Parma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/15-e1661810478142.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27268\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/15-e1661810478142.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"423\" \/><\/a>La nascita della moda italiana raccontata attraverso 150 affascinanti opere da fine Ottocento a met\u00e0 Novecento. MODA E PUBBLICIT\u00c1 sono parte dell\u2019immaginario collettivo di un<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Achille-Luciano-Mauzan-La-Rinascente-inaugura-i-suoi-magazzini-1917-cromolitografia-su-cartone-194-cm-x-1395-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810511668.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27269 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Achille-Luciano-Mauzan-La-Rinascente-inaugura-i-suoi-magazzini-1917-cromolitografia-su-cartone-194-cm-x-1395-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810511668.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"413\" \/><\/a> intero Paese, di un sentire, guardare e inventare il mondo.<\/strong> La mostra indaga come l\u2019affermarsi dei grandi magazzini risponda alle richieste di una societ\u00e0 nuova che aspira a potersi rappresentare, una societ\u00e0 figlia della rivoluzione industriale che trova negli abiti e negli oggetti, i testimoni della propria esistenza e delle proprie diversit\u00e0. Uno sviluppo, quello dei nuovi centri del consumo, che cambia scala per dimensione e velocit\u00e0: dalle tradizionali piccole botteghe dove si modellava e cuciva l\u2019abito su misura, nasce il grande magazzino, la clientela entra in edifici lussureggianti che traboccano di merci e pu\u00f2 scegliere liberamente trovando, accanto all\u2019abito su misura, il pr\u00eat-\u00e0-porter e, in base alle disponibilit\u00e0, compone il suo corredo. Luoghi accoglienti, sfarzosi ma non troppo, dove i prezzi sono sempre esposti, dove le offerte di merci offrono possibilit\u00e0 di acquisto per tutte le tasche, e dove regali piccoli e grandi vengono offerti a profusione, allo scopo di fidelizzare la clientela. E proprio la fedelt\u00e0 della clientela \u00e8 uno dei crucci dei nuovi imprenditori, perch\u00e9 tra grandi magazzini la concorrenza \u00e8 serrata: accuse di imitazione, ricerca di slogan a effetto, creazione, produzione e utilizzo di ogni strumento promozionale, dai manifesti, ai cataloghi illustrati, alle cartoline, ai depliant, alle inserzioni sui giornali. Ogni esercizio commerciale studia la propria strategia promozionale e la declina sui diversi mezzi di comunicazione dove propone quanto artisti e illustratori ideavano, interpretando i linguaggi del costume e della societ\u00e0 italiana in un periodo di creativit\u00e0 senza precedenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Adolfo-Busi-La-Moda-1915-1920-cromolitografia-su-carta-1405-x-100-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810552476.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27270\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Adolfo-Busi-La-Moda-1915-1920-cromolitografia-su-carta-1405-x-100-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810552476.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"446\" \/><\/a>La moda in scena alla Villa dei Capolavori \u2013 Nei saloni contigui a quelli che ospitano permanentemente opere<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Aleardo-Villa-E.-A.-Mele-Guanti-1898-ca-cromolitografia-su-carta-104-x-1455-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810582844.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27271 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Aleardo-Villa-E.-A.-Mele-Guanti-1898-ca-cromolitografia-su-carta-104-x-1455-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810582844.jpg\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"304\" \/><\/a> capitali di Tiziano, D\u00fcrer, Van Dyck, Goya, Canova, Renoir, Monet, C\u00e9zanne, Morandi e molti altri, la Fondazione Magnani-Rocca \u2013 la celebre Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo, presso Parma \u2013 dal 10 settembre all\u201911 dicembre 2022 viene illustrata la nascita della moda italiana, grazie agli strumenti di comunicazione che l\u2019hanno supportata, dai manifesti alle riviste, ai cataloghi dei grandi magazzini, in un arco cronologico che inizia nell\u2019Ottocento e prosegue fino a met\u00e0 Novecento. Di grande importanza \u00e8 il ruolo del cinema nello sviluppo e comunicazione della moda sin dal suo avvento, ricostruito all\u2019interno dell\u2019esposizione e nel catalogo.<br \/>\nCostituita da circa 150 opere, la mostra \u00e8 realizzata grazie alla collaborazione speciale con la Direzione Regionale Musei Veneto \u2013 Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, oltre alla Civica Raccolta delle Stampe \u201cAchille Bertarelli\u201d \u2013 Castello Sforzesco \u2013 Milano, e al Museo e Real Bosco di Capodimonte. \u00c8 resa possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma e Cr\u00e9dit Agricole Italia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Leopoldo-Metlicovitz-La-Rinascente-1921-cromolitografia-su-cartone-196-x-140-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810748730.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27275 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Leopoldo-Metlicovitz-La-Rinascente-1921-cromolitografia-su-cartone-196-x-140-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810748730.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"355\" \/><\/a><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Gino-Boccasile-S.P.E.R.A.-Unione-Cooperativa-primavera-estate-1933-cromolitografia-su-carta-997-x-702-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810714460.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27274\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Gino-Boccasile-S.P.E.R.A.-Unione-Cooperativa-primavera-estate-1933-cromolitografia-su-carta-997-x-702-cm.-Museo-Nazionale-Collezione-Salce-Treviso-e1661810714460.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"417\" \/><\/a>La moda attraverso la pubblicit\u00e0 si fa sogno collettivo: dalle misteriose dame fin de si\u00e8cle proposte da Aleardo Villa, Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich nei manifesti dei Magazzini Mele,<\/strong>la cui sontuosa eleganza riflette le ambizioni di una nuova classe borghese in crescente ascesa, alle sottili, diafane \u201cdonne-crisi\u201d degli anni Venti, che vogliono vedersi finalmente liberate dalla schiavit\u00f9 dei corsetti e delle stecche di balena, fino alla vigorosa, sportiva e dinamica donna moderna, quale tratteggiata dallo stesso Dudovich nelle pubblicit\u00e0 degli anni Trenta per La Rinascente. Agli inizi del Novecento le lotte femminili per la conquista di maggiore indipendenza incidono sulla lunghezza delle gonne, sul taglio dei capelli, sui gesti, sul linguaggio del\u00a0corpo, come incideranno le limitazioni dettate dalle sanzioni economiche all\u2019Italia, a seguito della sua politica coloniale, alla fine degli anni Trenta, dando origine a nuove regole, nuovi vincoli di \u201cdecoro\u201d e all\u2019uso di materiali autarchici. In questo arco di tempo, la moda, le mode, diventano, attraverso i manifesti, figurazione immediata di uno status e lo specchio nel quale si riflettono rapidissimi cambiamenti sociali ed economici, umori, tendenze, capricci, sogni.<\/p>\n<p>Tra il XIX e il XX secolo due fattori concorrono allo sviluppo del mercato dell\u2019abbigliamento: \u201cil farsi avanti, con la seconda rivoluzione industriale, di nuove parti sociali che ambiscono a partecipare e a rimarcare il proprio ruolo sul palcoscenico\u00a0della societ\u00e0, e la nascita <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Filippo-Omegna-Unione-cooperativa-Miccio-C.-Napoli-1910ca-litografia-cm-200-x-1385-e1661810825211.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27276\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Filippo-Omegna-Unione-cooperativa-Miccio-C.-Napoli-1910ca-litografia-cm-200-x-1385-e1661810825211.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"387\" \/><\/a>conseguente di una nuova forma di offerta al consumo, i grandi magazzini, nati in Francia e diffusi in breve tempo in Italia cos\u00ec come in tutta Europa e negli Stati Uniti\u201d afferma Dario Cimorelli.<\/p>\n<p>\u201cLa competizione tra i grandi magazzini \u00e8 agguerrita e ogni mezzo, ogni idea, ogni novit\u00e0 \u00e8 occasione per catturare<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Aldo-Mazza-Unione-Cooperativa-Miccio-C.-Napoli-1912-ca.-litografia-1995-x-1395-cm.-Civica-Raccolta-delle-Stampe-80E29D-80E293-Milano-e1661810853117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27277 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/Aldo-Mazza-Unione-Cooperativa-Miccio-C.-Napoli-1912-ca.-litografia-1995-x-1395-cm.-Civica-Raccolta-delle-Stampe-80E29D-80E293-Milano-e1661810853117.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"416\" \/><\/a> e\u00a0fidelizzare la clientela. <strong>Il manifesto, in quanto pi\u00f9 grande, pi\u00f9 evidente, \u00e8 lo strumento che dalla fine dell\u2019Ottocento ai primi anni Cinquanta tappezzer\u00e0 i muri delle citt\u00e0 costruendo modelli e quindi mondi e modi di partecipazione e rappresentazione. Da Mele a Miccio a Napoli, dall\u2019Unione Cooperativa a La Rinascente a Milano, a Zingone a Roma, ogni magazzino si propone attraverso la pubblicit\u00e0, cos\u00ec come le aziende di accessori \u2013 dai cappelli ai guanti alle calzature. <\/strong>La mostra racconta questo particolare mondo nascente della comunicazione presentando circa 100 grandi manifesti, la gran parte restaurati per l\u2019occasione e mai esposti al pubblico dal tempo della loro realizzazione, soffermandosi anche su due casi unici che distinguono l\u2019Italia da qualunque paese al mondo: la comunicazione dei Magazzini Mele di Napoli, la pi\u00f9 imponente, capillare, ricca attivit\u00e0 di promozione mai realizzata, che inizia nel 1889 e prosegue fino al secondo decennio del XX secolo, e la comunicazione de La Rinascente a Milano, che sceglie Marcello <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/16-e1661810943221.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27279\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/08\/16-e1661810943221.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"268\" \/><\/a>Dudovich come direttore artistico dal 1921 al 1956, mantenendo cos\u00ec una coerenza stilistica unica e irripetibile\u201d, aggiunge Stefano Roffi.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Fino agli anni Venti del Novecento la moda femminile era stata fondamentalmente francese, mentre l\u2019Inghilterra era il riferimento per quella maschile. Ma questo non significa che non esistesse l\u2019idea e il progetto di creare una moda italiana.<\/strong> Questo filo attraversa le riviste dell\u2019Ottocento in Italia fino a legarsi al patriottismo dopo il periodo dell\u2019unificazione nazionale. Infatti all\u2019inizio del secolo questa traccia acquista una grande visibilit\u00e0 con il lavoro pionieristico di Rosa Genoni che dalle pagine di riviste femminili lancia il progetto di una moda nazionale come \u201cpura arte italiana\u201d che, svincolata dalla sudditanza ai francesi, sapesse trarre ispirazione dal mondo classico e dai capolavori del Rinascimento, coniugando artigianato e industria. Successivamente, nel corso del ventennio fascista, si andr\u00e0 costruendo un profilo di moda italiana (i Saloni a Torino, l\u2019Ente Nazionale Moda fondato nel 1935, etc.) che fu la base di quel che sarebbe diventata la grande moda italiana a partire dal dopoguerra\u201d, annota Eugenia Paulicelli, Professoressa ordinaria e fondatrice della specializzazione di \u201cFashion Studies\u201d presso il Graduate Center e il Queens College della City University di New York (CUNY).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La nascita della moda italiana raccontata attraverso 150 affascinanti opere da fine Ottocento a met\u00e0 Novecento. MODA E PUBBLICIT\u00c1 sono parte dell\u2019immaginario collettivo di un intero Paese, di un sentire, guardare e inventare il mondo. La mostra indaga come l\u2019affermarsi dei grandi magazzini risponda alle richieste di una societ\u00e0 nuova che aspira a potersi rappresentare, una societ\u00e0 figlia della rivoluzione industriale che trova negli abiti e negli oggetti, i testimoni della propria esistenza e delle proprie diversit\u00e0. Uno sviluppo, quello dei nuovi centri del consumo, che cambia scala per dimensione e velocit\u00e0: dalle tradizionali piccole botteghe dove si modellava e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/08\/29\/un-secolo-di-moda-e-pubblicita-in-italia-1850-1950-la-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,80688,74779,66803,66558,9894,10357,44441,87,35224,409277,44697,26,2215,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[263737,358,459391,406597,355027,355195,23317,459389],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27280,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267\/revisions\/27280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}