{"id":27298,"date":"2022-09-01T20:46:05","date_gmt":"2022-09-01T20:46:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27298"},"modified":"2022-09-01T20:46:05","modified_gmt":"2022-09-01T20:46:05","slug":"la-madonna-dei-vecellio-esposta-nella-loro-casa-natale-di-pieve-di-cadore-bl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/01\/la-madonna-dei-vecellio-esposta-nella-loro-casa-natale-di-pieve-di-cadore-bl\/","title":{"rendered":"La Madonna dei Vecellio esposta   nella  loro Casa natale di Pieve di Cadore (BL)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27299\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-1.jpg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-1.jpg 462w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-1-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/a>In occasione del centenario della dichiarazione di monumento nazionale (tra i primi nel Bellunese) della\u00a0<strong>Casa natale di\u00a0Tiziano \u00a0Vecellio<\/strong>, i familiari del pittore rappresentati nel quadro \u201c<strong>La Madonna della Misericordia<\/strong>\u201d, realizzato da Tiziano e dalla bottega, tornano tra le mura della propria dimora: ottenuta in prestito dalla\u00a0<strong>Galleria degli Uffizi di Firenze<\/strong>, la tela \u00e8 al centro dell\u2019esposizione nella quattrocentesca casa museo.<\/p>\n<p>Sono esposte opere e testimonianze che hanno il sapore di un\u2019istantanea domestica, sfruttando<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27300 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-3.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-3.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a> l\u2019ipotesi che in alcuni dipinti vecelliani siano raffigurati i membri della famiglia, sotto mentite spoglie o individuabili per tradizione iconografica.<\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo andati a Casa di Tiziano ma lui non c\u2019era<\/em>\u201d: \u00e8 stato il \u201cpensierino\u201d di un bambino, all\u2019indomani della gita scolastica alla\u00a0<strong>Casa natale di Tiziano a Pieve di Cadore (Belluno)<\/strong>, ad ispirare la nuova mostra dossier che celebra i cento anni della dichiarazione di monumento nazionale dell\u2019edificio quattrocentesco che\u00a0<strong>da sabato 2 luglio a sabato 18 settembre 2022<\/strong>\u00a0ospita\u00a0<strong>La Madonna dei Vecellio<\/strong>, organizzata dalla Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore e sviluppata attorno al dipinto \u201cLa Madonna della Misericordia\u201d (1573), commissionato a Tiziano ma ritenuto dalla critica di realizzazione di Tiziano e bottega e ottenuto in prestito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il quadro, con le altre opere e testimonianze esposte, tratteggiano una sorta di \u201cdiapositiva di famiglia\u201d dei Vecellio, riportando nella loro casa alcuni tra i pi\u00f9 celebri componenti (Gregorio, padre di Tiziano, Francesco, fratello di Tiziano, Orazio e Lavinia, figli di Tiziano, Marco, nipote di Tiziano ecc.), riconoscibili ai piedi della Madonna. Con la presenza del dipinto originale e del con\u00adtesto espositivo, la casa di Tiziano oggi rivive l\u2019at\u00admosfera della fine del XVI secolo e pare quasi di sentir riecheggiare voci antiche di un affettuoso, saldo vincolo famigliare. La mostra dossier ha il sapore di un\u2019istantanea domestica, costruita sfruttando l\u2019ipotesi che in alcuni dipinti vecelliani siano raffigurati i membri della famiglia, sotto mentite spoglie o individuabili per tradizione iconografica. Oggi ne La Madonna della Misericordia, cos\u00ec come anche l\u2019Allegoria della Prudenza, la critica riconosce un preciso messag\u00adgio di Tiziano: il futuro della sua discen\u00addenza e la continuit\u00e0 del suo retaggio artistico (L\u00fcdemann 2016, p. 160).<\/p>\n<p>I Vecellio tornano dunque nella propria casa, che da dimora tipica di una famiglia locale distinta cento anni fa \u00e8 diventata monumento nazionale, tra i primi nella provincia di Belluno a fregiarsi di questo titolo. L\u2019immobile dal 1926 \u00e8 di propriet\u00e0 della Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore e dal 2017 ospita mostre &#8211; dossier capaci di creare una stretta relazione tra storia, arte e riflessione territoriale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-2.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-2.jpg 449w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/blob-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>\u201cLa Casa natale di Tiziano Vecellio, dichiarata Monumento Nazionale nel 1922 e acquistata nel 1925 dalla Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore &#8211; afferma il presidente della Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore Renzo Bortolot &#8211; rappresenta il punto nodale del sistema museale cadorino e del turismo culturale dell\u2019alta provincia di Belluno. Patrimonio di tutti i cadorini che, nel corso di quasi un secolo, si sono impegnati per renderla fruibile trasformandola in museo. L\u2019edificio negli ultimi cinque anni \u00e8 diventato anche sede espositiva di eccellenza rispondendo alla richiesta di fornire puntuali approfondimenti su Tiziano e la bottega. Quest\u2019anno siamo riusciti ad ottenere l\u2019importante prestito della Madonna della Misericordia, un&#8217;opera tizianesca di propriet\u00e0 della Galleria degli Uffizi, che andr\u00e0 ad animare gli spazi della casa per l\u2019intera estate\u201d. \u201c\u00c8 specifico obiettivo della Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore &#8211; afferma il Direttore dei Musei Matteo Da Deppo \u2013 dare continuit\u00e0 alle varie iniziative di ricerca, espositive e di didattica intraprese nel corso degli ultimi anni. La capacit\u00e0 di fare cultura in senso ampio \u00e8 sinonimo di dinamismo e costanza nel creare progetti che possano incentivare la crescita del Cadore\u201d.<\/p>\n<p><strong>La \u201cMadonna della Misericordia\u201d \u00e8 l&#8217;ultima opera commissionata da Guidubaldo Della Rovere a Tiziano nel 1573 e una delle ultime realizzate dal Maestro cadorino. Se ne hanno notizie in una lettera scritta dal duca al suo segretario a Venezia, Giovanni Francesco Agatone il 5 maggio 1573: \u201cNoi havemo desiderio d&#8217;un quadro da mettere a una cappelletta nostra, et anchor che crediamo che il S.r. Titiano non lavori pi\u00f9 lui di man sua, desideriamo nondimeno che si vogli pigliar cura di farlo far diligentemente da uno di quei suoi, e tanto gli direte per parte nostra pregandolo. La figura ha da essere d&#8217;una Madonna in piedi che sotto il manto habbi numero di gente\u2026\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;opera, rintracciata solo a partire dal 1815, \u00e8 esposta nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti dal 1828, \u00e8 attribuita a Marco Vecellio. Visto che il maestro nella risposta al committente dichiar\u00f2 il suo impegno personale, tuttavia, si deduce che in gran parte sia opera di Tiziano, con qualche spazio ad interventi di bottega (Catalogo Galleria Palatina, 2003).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella storiografia vecelliana si \u00e8 creduto anche di riconoscere l\u2019autoritratto di Tiziano nella figura, posta tra gli oranti di sinistra, dal volto quasi frontale rivolto verso l\u2019alto; altri ancora hanno proposto di identificare i devoti con i ritratti dei familiari dell\u2019artista<\/strong>.<br \/>\n[\u2026] \u201cL\u2019anziano pittore, colto di spalle in primo piano e con l\u2019immancabile catena aurea portata sopra a un austero mantello nero, \u00e8 protagonista ineludibile dell\u2019immagine, tanto da giustificare la tradizionale identificazione della figura sulla sua sinistra nel figlio Orazio, che ne replica la posa, il gesto e l\u2019abbigliamento. Che sia o no veritiera l\u2019analoga individuazione della figlia Lavinia nel gruppo di donne a destra, la coppia maschile \u00e8 sufficiente ad assegnare all\u2019immagine uno speciale significato votivo, che la inserisce in una strategia di autorappresentazione familiare intrapresa da Tiziano negli ultimi anni, nella quale si iscrivono gli autoritratti di Berlino e Madrid, l\u2019Allegoria del Tempo governata dalla Prudenza, la paletta di Pieve, la Piet\u00e0 dell\u2019Accademia\u201d (G. Tagliaferro, in Le Botteghe di Tiziano, p. 289).<\/p>\n<p>I membri della famiglia Vecellio si distinsero a Pieve come notai, amministratori pubblici e possidenti fondiari, e tra il XVI e il XVII secolo a queste professioni si affianc\u00f2 una notevole tradizione pittorica. Nel dipinto \u201cLa Madonna della Misericordia\u201d sono stati identificati il fratello di Tiziano, Francesco (1475-1560), i figli del pittore Orazio (1525-1576) e Lavinia, andata in sposa a Cornelio Sarcinelli nel 1555, esponente di una facoltosa famiglia trevigiana, e Marco, figlio di Tommaso (o Tom\u00e0) e cugino dell\u2019artista.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo della preziosa tela a Pieve di Cadore, per essere protagonista della mostra &#8211; dossier \u201cLa Madonna dei Vecellio\u201d, suggella una collaborazione tra la Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore e la Galleria degli Uffizi di Firenze sbocciata nel 2019 e cresciuta anno dopo anno: nel 2019 furono ottenuti ed esposti il Ritratto di Tiziano (olio su carta incollata su tavola) e Ritratto di Tiziano (olio su tela) nell\u2019ambito della mostra \u201cTiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto\u201d, mentre nel 2021 arriv\u00f2 il dipinto Battaglia (met\u00e0 del XVI secolo), dedicato alla Battaglia di Cadore, esposto nella mostra \u201cLa Battaglia di Cadore. Storia, contesti, copie da Tiziano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il centenario sar\u00e0 anche al centro di un convegno che si svolger\u00e0 a Pieve di Cadore il 17 dicembre 2022, nella data esatta della ricorrenza (Regio decreto n.1725 del 17 dicembre 1922), intitolato \u201cIl centenario della Casa natale di Tiziano. Dall\u2019abitazione dei Vecellio al monumento nazionale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Le iniziative sono organizzate in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con il prezioso sostegno della Regione del Veneto, della Fondazione Cariverona e di Cortina Banca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione del centenario della dichiarazione di monumento nazionale (tra i primi nel Bellunese) della\u00a0Casa natale di\u00a0Tiziano \u00a0Vecellio, i familiari del pittore rappresentati nel quadro \u201cLa Madonna della Misericordia\u201d, realizzato da Tiziano e dalla bottega, tornano tra le mura della propria dimora: ottenuta in prestito dalla\u00a0Galleria degli Uffizi di Firenze, la tela \u00e8 al centro dell\u2019esposizione nella quattrocentesca casa museo. Sono esposte opere e testimonianze che hanno il sapore di un\u2019istantanea domestica, sfruttando l\u2019ipotesi che in alcuni dipinti vecelliani siano raffigurati i membri della famiglia, sotto mentite spoglie o individuabili per tradizione iconografica. \u201cSiamo andati a Casa di Tiziano ma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/01\/la-madonna-dei-vecellio-esposta-nella-loro-casa-natale-di-pieve-di-cadore-bl\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53794,41640,44545,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[459397,459398,459401,376623,459402,459399,459400,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27298"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27302,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27298\/revisions\/27302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}