{"id":27382,"date":"2022-09-12T20:50:17","date_gmt":"2022-09-12T20:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27382"},"modified":"2022-09-12T20:50:17","modified_gmt":"2022-09-12T20:50:17","slug":"paul-klee-e-la-collezione-sylvie-e-jorge-helft-al-masi-lac-museo-darte-della-svizzera-italiana-a-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/12\/paul-klee-e-la-collezione-sylvie-e-jorge-helft-al-masi-lac-museo-darte-della-svizzera-italiana-a-lugano\/","title":{"rendered":"Paul Klee e la collezione Sylvie e Jorge Helft al MASI\/LAC Museo d\u2019arte della Svizzera italiana   a  Lugano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/09.-Paul-Klee.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/09.-Paul-Klee.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/09.-Paul-Klee.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/09.-Paul-Klee-260x300.jpg 260w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>Il MASI Lugano presenta una straordinaria raccolta di disegni e incisioni di Paul Klee (M\u00fcnchenbuchsee, 1879 \u2013 Muralto, 1940) dalla collezione Sylvie e Jorge Helft. Esposta per la prima volta nel suo insieme in un contesto museale, la collezione Helft comprende una settantina di opere tra disegni a matita, a penna, pastelli, acquerelli, acqueforti e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/08.-Paul-Klee.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27384 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/08.-Paul-Klee.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/08.-Paul-Klee.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/08.-Paul-Klee-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a> litografie, che coprono un ampio arco temporale della produzione dell&#8217;artista, dal 1914 fino alla sua morte. Pazientemente assemblato nel tempo a partire dagli anni \u201970 del Novecento, questo coerente nucleo di lavori mette in luce la forza e l&#8217;importanza del disegno, e in particolare della linea, nell&#8217;opera di Klee.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il disegno<\/strong>\u00a0non \u00e8 mai concepito dall&#8217;artista come fase preparatoria per la realizzazione di un dipinto, ma come\u00a0<strong>opera autonoma<\/strong>: in questo senso, \u00e8 significativo considerare che quasi la met\u00e0 della sua vasta produzione \u2013 che comprende circa 9.000 opere \u2013 sia costituita da disegni. Abile e versatile disegnatore fin dai suoi esordi, Klee nutre un particolare interesse per la qualit\u00e0 della linea nelle opere d\u2019arte preistorica e nei disegni infantili, di cui apprezza la spontaneit\u00e0, l\u2019autenticit\u00e0 e la riduzione delle forme. La linea viene da lui impiegata in tutte le forme possibili: come riga dritta, a zig-zag, verticale, orizzontale, per disegnare circonferenze, frecce, numeri, lettere, segni e simboli, creando opere grafiche dalla connotazione spesso ironica e umoristica, che a tratti sfiora il sarcasmo, ma che a volte si colora di una sfumatura pi\u00f9 drammatica. Inoltre, la linea occupa una posizione chiave anche negli scritti teorici di Klee e rappresenta un elemento ricorrente nelle sue lezioni al Bauhaus di Weimar e Dessau, dove insegna per dieci anni.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee.jpg 1098w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee-300x194.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee-1024x661.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/07.-Paul-Klee-768x496.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a>La mostra visitabile fino all\u20198 gennaio 2023<\/strong> \u00e8 allestita in uno spazio raccolto per permettere un dialogo ravvicinato tra le opere e riflettere il rapporto privilegiato che una collezione privata consente di avere con esse. Il percorso \u00e8 ritmato secondo sette sezioni che esplorano temi ricorrenti nell\u2019opera di Klee e momenti chiave della sua traiettoria artistica: il confronto tra natura e architettura, la figura umana e il mondo animale, gli anni d&#8217;insegnamento al Bauhaus, il rapporto con le arti performative,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/10.-Paul-Klee.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27386 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/10.-Paul-Klee.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/10.-Paul-Klee.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/10.-Paul-Klee-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a> fino a toccare il tema della malattia in relazione alla produzione dell\u2019ultimo periodo (1935-1940). Una speciale sezione \u00e8 dedicata a\u00a0<strong>edizioni d\u2019epoca\u00a0<\/strong>di libri illustrati da Klee, cataloghi di esposizioni, monografie e un raro esemplare completo del portfolio\u00a0<em>Meistermappe des Staatlichen Bauhauses<\/em>\u00a0del 1923<\/p>\n<p>La prima sezione della mostra \u00e8 dedicata al rapporto con la\u00a0<strong>natura<\/strong>, importante fonte di ispirazione per l\u2019artista nel processo creativo: come la natura infatti, anche l\u2019artista<strong>\u00a0<\/strong>d\u00e0 vita alle proprie opere grazie ad un impulso vitale che guida il susseguirsi delle fasi di genesi, crescita e proliferazione degli aspetti formali che caratterizzano l\u2019opera stessa. Klee disegna e dipinge senza avere in mente a priori il soggetto o la scena che vorrebbe rappresentare che, al contrario, scaturiscono spontaneamente per mezzo di segni, fino ad assumere forme che trovavano somiglianze con elementi presenti nella realt\u00e0, siano essi organici o inorganici.<\/p>\n<p>Nella sezione successiva dedicata al periodo fra le due guerre e agli anni del Bauhaus spicca l\u2019opera<strong>\u00a0<\/strong><em><strong>L&#8217;altra stanza dei fantasmi (nuova versione)\u00a0<\/strong><\/em>del<strong>\u00a0<\/strong>1925. In questa composizione Klee combina abilmente l&#8217;uso della prospettiva centrale e un&#8217;atmosfera di ispirazione dechirichiana, dando vita a una visione che oscilla tra suggestioni cubiste e metafisiche. Prima opera di Klee acquistata da Jorge Helft nel 1970, occupa un posto speciale nella collezione. Viene esposta nel 1925 alla Galerie Vavin-Raspail a Parigi, occasione in cui gli acquerelli di Klee sono presentati per la prima volta al pubblico francese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/06.-Paul-Klee-scaled-e1663015293260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27387\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/06.-Paul-Klee-scaled-e1663015293260.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"412\" \/><\/a>Il percorso prosegue con due sezioni dedicate all\u2019esplorazione della\u00a0<strong>figura umana e del mondo animale<\/strong>\u00a0e alle\u00a0<strong>suggestioni narrative<\/strong>\u00a0che contraddistinguono molte delle opere in mostra. Le figure di Klee sono spesso delineate in maniera sintetica, pochi tratti bastano a suggerire un\u2019espressione o un atteggiamento. Al tempo stesso quando nelle sue composizioni essenziali compaiono pi\u00f9 personaggi, l\u2019artista riesce a sempre stabilire una relazione dinamica e intrigante fra loro. Attento osservatore dell\u2019agire umano, particolarmente interessato ad esplorare nella sua opera le interazioni sociali, Klee si diverte a creare scene dalle connotazioni drammatiche e caricaturali dove spesso sono proprio gli animali ad adottare comportamenti che fungono da specchio a contraddizioni e virt\u00f9 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>La solida formazione musicale di Klee \u2013 figlio del professore di musica Hans Klee e della cantante Ida Frick e a sua volta eccellente violinista \u2013 emerge sia nella struttura delle sue opere sia nella scelta dei soggetti. Klee si ispira a tipologie caratteristiche della scrittura musicale quali la variazione, la fuga e la polifonia per elaborare opere contraddistinte da un\u2019estrema armonia formale. Nella sezione dedicata al rapporto tra\u00a0<strong>Klee e le arti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1142.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27388 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1142.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1142.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1142-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a> performative<\/strong>, diversi lavori riflettono il grande interesse dell&#8217;artista per il teatro e per i personaggi comici e del circo, in cui egli identificava metafore dei comportamenti umani, talvolta riconducibili a esperienze personali.<\/p>\n<p>L\u2019ultima sezione della mostra \u00e8 dedicata ai\u00a0<strong>lavori dell&#8217;ultimo periodo\u00a0<\/strong>che si caratterizzano per la rapidit\u00e0 del tratto, la riduzione delle forme e l\u2019impiego di una matericit\u00e0 quasi tattile, resa attraverso l\u2019uso di colori a colla d\u2019amido molto spessa, che fa sembrare le sue opere dipinte direttamente con le dita, come accade nel verso di\u00a0<em>Stahl den viertel Mond<\/em>. Nonostante siano segnati dalla malattia, gli ultimi anni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/02.-Paul-Klee-scaled-e1663015373773.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27389\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/02.-Paul-Klee-scaled-e1663015373773.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"384\" \/><\/a>di Klee costituiscono un momento estremamente produttivo. Sono qui presentate opere su cui \u201cla\u00a0morte getta la sua ombra\u201d, come ricordato da Juan Manuel Bonet nel suo saggio pubblicato in\u00a0catalogo: il progredire di una malattia incurabile stava infatti trasformando progressivamente il corpo dell&#8217;artista, che si rappresenta letteralmente \u201ca pezzi\u201d nel disegno\u00a0<em>Unterbrochene Metamorphose\u00a0<\/em>del 1939.<\/p>\n<p>Una speciale sezione della mostra \u00e8 dedicata a pubblicazioni d\u2019epoca che gli Helft, appassionati bibliofili, hanno raccolto negli anni. Si tratta di edizioni rare e preziose, che documentano gli sviluppi artistici e letterari promossi dalle avanguardie del primo Novecento. Tra queste \u00e8 esposto anche un esemplare eccezionalmente completo del portfolio\u00a0<em>Meistermappe des Staatlichen Bauhauses<\/em>, che contiene, tra le altre, una litografia di Vasilij Kandinskij e una composizione costruttivista di L\u00e1szl\u00f3 Moholy-Nagy.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>In occasione della mostra \u00e8 stato \u00a0pubblicato il catalogo \u201cPaul Klee. La collezione Sylvie e Jorge Helft\u201d disponibile in italiano, inglese e tedesco. Oltre alle riproduzioni a colori di tutte le opere esposte, il catalogo include un\u2019intervista ai collezionisti realizzata da Tobia Bezzola, direttore del MASI Lugano e testi di Juan Manuel Bonet, Francisco Jarauta e Achim Moeller.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MASI Lugano presenta una straordinaria raccolta di disegni e incisioni di Paul Klee (M\u00fcnchenbuchsee, 1879 \u2013 Muralto, 1940) dalla collezione Sylvie e Jorge Helft. Esposta per la prima volta nel suo insieme in un contesto museale, la collezione Helft comprende una settantina di opere tra disegni a matita, a penna, pastelli, acquerelli, acqueforti e litografie, che coprono un ampio arco temporale della produzione dell&#8217;artista, dal 1914 fino alla sua morte. 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