{"id":27410,"date":"2022-09-16T22:12:24","date_gmt":"2022-09-16T22:12:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27410"},"modified":"2022-09-16T22:12:24","modified_gmt":"2022-09-16T22:12:24","slug":"bruce-nauman-alla-pirelli-hangarbicocca-di-milano-uno-degli-artisti-viventi-di-maggior-rilievo-della-storia-dellarte-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/16\/bruce-nauman-alla-pirelli-hangarbicocca-di-milano-uno-degli-artisti-viventi-di-maggior-rilievo-della-storia-dellarte-contemporanea\/","title":{"rendered":"Bruce Nauman alla Pirelli HangarBicocca di Milano. Uno degli artisti viventi di maggior rilievo della storia dell\u2019arte contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/131237-image002_2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27411\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/131237-image002_2_.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/131237-image002_2_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/131237-image002_2_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>Questa mostra rende ancor pi\u00f9 grande Milano, vera capitale europea. Pirelli HangarBicocca presenta, dal 15 settembre 2022 al 26 febbraio 2023, la mostra \u201cNeons Corridors Rooms\u201d, dedicata a Bruce Nauman, uno degli artisti viventi di maggior rilievo della storia dell\u2019arte contemporanea. L\u2019esposizione, organizzata da Pirelli HangarBicocca, Milano, in collaborazione con Tate Modern, Londra, e Stedelijk Museum Amsterdam, offre una panoramica approfondita sulla ricerca spaziale dell\u2019artista e le sue sperimentazioni con l\u2019architettura, l\u2019uso della luce, del suono, del linguaggio e del video.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nLa mostra\u00a0<strong>\u201cNeons Corridors Rooms\u201d<\/strong><strong>\u00a0 raccoglie trenta opere realizzate dalla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/2021-Portrait-by-Zoe-Nauman-scaled-1-e1663365850126.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27412 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/2021-Portrait-by-Zoe-Nauman-scaled-1-e1663365850126.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"258\" \/><\/a> seconda met\u00e0 degli anni Sessanta che esplorano la dimensione pi\u00f9 innovativa della pratica di Bruce Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941; vive e lavora in New Mexico) con un focus sulla sua ricerca spaziale e architettonica.<\/strong> Il progetto espositivo fa luce su questo ambito specifico, meno conosciuto e studiato, della ricerca espressiva dell\u2019artista che in oltre cinquant\u2019anni di carriera ha indagato la condizione umana e il significato pi\u00f9 profondo del fare arte, abbracciando con attitudine radicale e pionieristica diversi media \u2013 installazione, video, scultura, performance, fotografia, disegno e suono.<\/p>\n<p>In aggiunta a lavori presentati nelle retrospettive di Londra (ottobre 2020-febbraio 2021) e Amsterdam (giugno-ottobre 2021) l\u2019esposizione di Milano, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todol\u00ed con Andrea Lissoni, Nicholas Serota, Leontine Coelewij, Martijn van Nieuwenhuyzen e Katy Wan, si arricchisce di una nuova selezione che include alcune delle installazioni pi\u00f9 emblematiche di Nauman, provenienti da numerose collezioni pubbliche e private internazionali \u2013 tra cui\u00a0Artist Rooms National Galleries of Scotland and Tate, Centre Pompidou, Parigi, IVAM, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/domus-brucenauman-3.jpg.foto_.rbig_-e1663365903580.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27413\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/domus-brucenauman-3.jpg.foto_.rbig_-e1663365903580.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"280\" \/><\/a>Valencia, Hamburger Kunsthalle, Amburgo, Kunstmuseum, Basilea, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof\u00eda, Madrid, Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam, Solomon R. Guggenheim Museum \/ Panza Collection, New York, Stedelijk Museum, Amsterdam, Tate Modern, Londra, cos\u00ec come Annibale Berlingieri Collection, Benesse Collection, Okayama, Collection of Jack and Nell Wendler,\u00a0Courtesy of Wendler Family LLC, Daskalopoulos Collection, Dia Art Foundation, Emanuel Hoffmann Foundation, FER Collection, Froehlich Collection, Herbert Foundation, Ghent, e Bruce Nauman Studio.\u00a0Estendendosi sulla superficie di oltre 5.000 metri quadrati delle Navate di Pirelli HangarBicocca e occupando anche altri spazi, come la Sala lettura e l\u2019area esterna, la mostra riunisce per la prima volta le varie tipologie di corridoi e stanze, oltre a sei neon, cinque installazioni video e sonore, e una selezione di tunnel, ovvero modelli scultorei per architetture sotterranee.\u00a0Il percorso espositivo che copre un arco di ricerca di quasi quarant\u2019anni raggruppa le opere secondo nuclei tematici, mettendo cos\u00ec in luce da una parte le variazioni e i tratti comuni tra i diversi lavori, e dall\u2019altra l\u2019estensione e la continua sperimentazione dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Realizzati a partire dalla fine degli anni Sessanta, i corridoi sono strutture concepite da Bruce Nauman per manipolare, registrare e testare l\u2019esperienza e i movimenti dello spettatore all\u2019interno di uno spazio. La loro architettura obbliga il visitatore a un percorso fisico quanto emotivo, che invita a prendere coscienza dei propri limiti e della propria\u00a0corporalit\u00e0. La mostra racconta la genesi e lo sviluppo di questo corpus di lavori proprio a partire dal primo corridoio realizzato dall\u2019artista,\u00a0<strong><em>Performance Corridor\u00a0<\/em>(1969)<\/strong>. L\u2019idea per l\u2019opera nasce da una performance registrata nel video\u00a0<strong><em>Walk with<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Neons-Corridors-Rooms-exhibition-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365931415.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-27414 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Neons-Corridors-Rooms-exhibition-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365931415.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a> Contrapposto\u00a0<\/em>(1968)\u00a0<\/strong>\u2013 anch\u2019esso presente nell\u2019esposizione di Milano \u2013, in cui Nauman cammina avanti e indietro in uno stretto passaggio con movimenti esagerati del bacino, imitando le pose delle sculture classiche. L\u2019anno successivo, nel 1969, per una mostra al Whitney Museum di New York, l\u2019artista espone come scultura praticabile la struttura da lui impiegata nel video, invitando i visitatori a utilizzarla a loro volta. Se fino a quel momento Nauman con i suoi video e performance si era concentrato sulla sua presenza e figura, con\u00a0<em>Performance Corridor\u00a0<\/em>l\u2019artista sposta la sua attenzione e ricerca sullo spettatore e sul rapporto che instaura con lo spazio circostante.<\/p>\n<p>\u201cNeons Corridors Rooms\u201d rivela come questa pratica diventi un mezzo per Nauman per sperimentare con lo spazio e con il corpo in maniera sempre pi\u00f9 radicale. L\u2019esposizione investiga infatti le diverse tipologie di corridoi che sono seguiti negli anni e concepiti con nuove forme, dimensioni e modalit\u00e0 di fruizione rispetto al primo, divenendo sempre pi\u00f9 complessi fino a inglobare stanze e a inserire elementi e dispositivi sonori, luminosi, tattili, plastici o visivi, per alterare la percezione e creare un senso di spaesamento. In\u00a0<strong><em>Green Light Corridor<\/em>\u00a0(1970)<\/strong>, per esempio, una luce fluorescente di colore verde invade l\u2019angusto spazio percorribile tra le due pareti; mentre <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Neons-Corridors-Rooms-exhibition-view-2-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365965197.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27415\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Neons-Corridors-Rooms-exhibition-view-2-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365965197.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a>nell\u2019installazione<strong>\u00a0<em>Corridor Installation with Mirror \u2013 San Jose Installation (Double Wedge Corridor with Mirror)\u00a0<\/em>(1970)<\/strong>\u00a0Nauman\u00a0utilizza uno specchio per disorientare i visitatori che l\u2019attraversano. Realizzato a Milano nel 1971 alla galleria Fran\u00e7oise Lambert, e qui ricostruito per la prima volta,\u00a0<strong><em>Funnel Piece (Fran\u00e7oise Lambert Installation)\u00a0<\/em>(1971)<\/strong>\u00a0impiega invece la luce naturale come fattore generativo dell\u2019esperienza. In maniera simile strumenti elettronici e di sorveglianza, come videocamere a circuito chiuso, fungono da elementi per riflettere sulle reazioni nel comportamento e nel movimento delle persone quando scoprono di essere registrate e controllate, come avviene in\u00a0<strong><em>Going Around the Corner Piece with Live and Taped Monitors\u00a0<\/em>(1970)<\/strong>.<\/p>\n<p>Con\u00a0<strong><em>Dream Passage with Four Corridors\u00a0<\/em>(1984)<\/strong>, opera che apre la mostra \u201cNeons Corridors Rooms\u201d, l\u2019artista utilizza corridoi, luci colorate fluorescenti e oggetti comuni, come delle sedie e dei tavoli, per creare un ambiente domestico e onirico. Mentre in\u00a0<strong><em>MAPPING THE STUDIO II with color shift, flip, flop, &amp; flip\/flop (Fat Chance John Cage)\u00a0<\/em>(2001)<\/strong>, installata nello spazio del Cubo, l\u2019artista si concentra sugli aspetti solitamente trascurati e apparentemente ininfluenti del mondo che ci circonda, documentando in sette proiezioni video le attivit\u00e0 notturne del suo studio in New Mexico. Come suggerisce anche il titolo, le immagini sono alterate cromaticamente o ribaltate, si modificano in modo quasi impercettibile, provocando un senso di dislocazione spaziale e temporale in chi le osserva. Nell\u2019installazione audio\u00a0<strong><em>Raw Materials\u00a0<\/em>(2004)<\/strong>\u00a0l\u2019artista crea un vero e proprio paesaggio sonoro. L\u2019opera, commissionata per la Turbine Hall della Tate Modern nel 2004, \u00e8 installata per la prima volta all\u2019aperto, nell\u2019area esterna di Pirelli HangarBicocca, e riproduce in loop 21 registrazioni audio legate ad altrettanti precedenti lavori dell\u2019artista, ripercorrendone la lunga carriera in un percorso di rimandi,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Deam-Passage-with-Four-Corridors-1984-Installation-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365994524.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27416\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Deam-Passage-with-Four-Corridors-1984-Installation-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-e1663365994524.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a> flashback e alterazioni acustiche.<\/p>\n<p><strong>Le tracce audio di\u00a0<em>Raw Materials\u00a0<\/em>rivelano un altro aspetto fondamentale della pratica di Bruce Nauman: l\u2019utilizzo del linguaggio e delle sue molteplici possibilit\u00e0 relazionali. Questo tema appare ancora pi\u00f9 evidente nelle opere realizzate con il neon, tra le pi\u00f9 note e celebrate dell\u2019artista.<\/strong> In Pirelli HangarBicocca viene presentata una significativa selezione, che ne racconta l\u2019evoluzione. Questi lavori indagano la natura formale e psicologica del linguaggio e le potenzialit\u00e0 trasformative del testo scritto.\u00a0La riflessione sull\u2019arte e sulla figura dell\u2019artista sono centrali nei primissimi neon della fine degli anni sessanta come\u00a0<strong><em>The True Artist Helps the World by Revealing Mystic Truths (Window or Wall Sign)<\/em>\u00a0(1967)\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong><em>My Name As Though it Were Written on the Surface of the Moon\u00a0<\/em>(1968)<\/strong>.\u00a0Mentre giochi di parole e indagini sempre pi\u00f9 complesse sull\u2019esistenza umana e sugli aspetti disturbanti dell\u2019infanzia compaiono in\u00a0<strong><em>Run from Fear, Fun from Rear\u00a0<\/em>(1972), in\u00a0<em>One Hundred Live and Die<\/em>\u00a0(1984) o in\u00a0<em>Hanged Man\u00a0<\/em>(1985)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bruce Nauman<\/strong>. Numerose delle pi\u00f9 importanti istituzioni internazionali hanno ospitato esposizioni e progetti personali di Bruce Nauman, quali M Woods, Pechino (2022); Punta della Dogana-Pinault Collection, Venezia (2021-2022); Stedelijk Museum Amsterdam (2021); Tate Modern, Londra (2020-2021); Museo Picasso Malaga (2019); Schaulager, Basilea, MoMA Museum of Modern Art e MoMA PS1, New York (2018\u20132019); Philadelphia Museum of Art (2016); Fondation Cartier, Parigi (2015); Museum of Contemporary Art, San Diego (2008); Berkeley Art Museum, Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea, Torino, e Menil Collection (2007-2008); e Tate Modern, Londra (2004), oltre alla grande retrospettiva organizzata nel 1993-1995 dal Walker Art Center, Minneapolis e Hirshhorn Museum, Washington D.C. La sua prima retrospettiva \u00e8 stata presentata presso Los Angeles County Museum of Art e ha viaggiato al Whitney Museum of American Art, New York, e in altre istituzioni internazionali (1972-1974). Nauman ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive e biennali, tra cui Biennale di Venezia (2015, 2013, 2007, 1999, 1987, 1980 e 1978); e documenta, Kassel (1992, 1982, 1977, 1972 e 1968).\u00a0Ha ricevuto numerosi premi, tra i quali Frederick Kiesler Prize for Architecture and the Arts, Austria (2014); Centennial Medal Laureates, American Academy, Roma (2009); Beaux-Arts Magazine Art Awards: Best International Artist, Parigi, Praemium Imperiale Prize for Visual Arts, Giappone (2004); Honorary Doctor of Arts, California Institute of the Arts, Valencia (2000); e il Wolf Foundation Prize in Arts (Sculpture), Israele (1993).\u00a0Nel 2009 ha rappresentato gli Stati Uniti alla 53. Biennale di Venezia vincendo il Leone d\u2019oro per la migliore partecipazione nazionale, mentre nel 1999 ha vinto il Leone d\u2019oro alla carriera alla 48. Biennale di Venezia.<br \/>\n<strong>Un ringraziamento speciale a Sperone Westwater, New York, principale galleria rappresentante di Bruce Nauman, che espone i suoi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Green-Light-Corridor-1970-Installation-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-1140x760-1-e1663366022224.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-27417 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bruce-Nauman-Green-Light-Corridor-1970-Installation-view-at-Pirelli-HangarBicocca-PH-Agostino-Osio-1140x760-1-e1663366022224.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a> lavori dal 1976.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cNeons Corridors Rooms\u201d \u00e8 supportata anche da TERRA Foundation for American Art.<\/strong><br \/>\nLa Terra Foundation for American Art \u00e8 dedita a promuovere l\u2019esplorazione, la comprensione e la ricezione dell\u2019arte visiva degli Stati Uniti da parte di un pubblico nazionale e internazionale. Riconoscendo l\u2019importanza della fruizione di opere d\u2019arte originali, la Fondazione fornisce opportunit\u00e0 di scambio e di studio, partendo dalla presentazione e dall&#8217;arricchimento della propria collezione di opere, con sede a Chicago. Allo scopo di favorire il dialogo interculturale sull\u2019arte americana, la Fondazione offre il proprio sostegno, e collabora, a mostre, progetti di ricerca e programmi didattici innovativi. Insita in queste attivit\u00e0 \u00e8 la convizione che l\u2019arte sia potenzialmente in grado di differenziare ma anche di unire le culture.<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Il catalogo<\/strong>. In occasione della mostra \u201cNeons Corridors Rooms\u201d viene pubblicata una monografia che presenta gli studi pi\u00f9 recenti sulla ricerca spaziale e architettonica di Bruce Nauman. Analizzando e approfondendo gli sviluppi concettuali, le variazioni formali e l\u2019attualit\u00e0 di questo corpus di opere, il catalogo include contributi commissionati a: Francesca Esmay, Alfred Fletchtheim Director of Engagment, Conservation and Collection Care al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, precedentemente co-responsabile al museo per il progetto Panza Collection Initiative; Joan Simon, critica e curatrice indipendente, gi\u00e0 curatrice del catalogo ragionato di Bruce Nauman (1994); e Gloria Sutton, Associate Professor for Contemporary Art History presso la Northeastern University Art + Design di Boston. Insieme a un\u2019ampia documentazione fotografica dei lavori, il volume comprende inoltre un testo dei curatori della mostra Roberta Tenconi e Vicente Todol\u00ed sulla specificit\u00e0 del progetto espositivo e schede dettagliate sulle opere, corredate da una ricca selezione di immagini e documenti di archivio, redatte da curatori, studiosi e ricercatori provenienti da istituzioni internazionali, tra cui: Lucia Aspesi, Vincent Baby, Ben Borthwick, Matilde Guidelli-Guidi, Mariagiulia Leuzzi, Ted Mann, Teodora di Robilant, Francesco Stocchi, Taylor Walsh e Katy Wan.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa mostra rende ancor pi\u00f9 grande Milano, vera capitale europea. Pirelli HangarBicocca presenta, dal 15 settembre 2022 al 26 febbraio 2023, la mostra \u201cNeons Corridors Rooms\u201d, dedicata a Bruce Nauman, uno degli artisti viventi di maggior rilievo della storia dell\u2019arte contemporanea. L\u2019esposizione, organizzata da Pirelli HangarBicocca, Milano, in collaborazione con Tate Modern, Londra, e Stedelijk Museum Amsterdam, offre una panoramica approfondita sulla ricerca spaziale dell\u2019artista e le sue sperimentazioni con l\u2019architettura, l\u2019uso della luce, del suono, del linguaggio e del video. \u00a0 La mostra\u00a0\u201cNeons Corridors Rooms\u201d\u00a0 raccoglie trenta opere realizzate dalla seconda met\u00e0 degli anni Sessanta che esplorano la dimensione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/16\/bruce-nauman-alla-pirelli-hangarbicocca-di-milano-uno-degli-artisti-viventi-di-maggior-rilievo-della-storia-dellarte-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,31446,9894,10357,44441,87,35351,28308,26,17505,35188,28369],"tags":[59310,249,462506,462505,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27410"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27418,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27410\/revisions\/27418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}