{"id":27503,"date":"2022-09-27T19:14:15","date_gmt":"2022-09-27T19:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27503"},"modified":"2022-09-27T19:14:15","modified_gmt":"2022-09-27T19:14:15","slug":"paris-bordon-1500-1571-pittore-divino-in-mostra-al-museo-di-santa-caterina-a-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/27\/paris-bordon-1500-1571-pittore-divino-in-mostra-al-museo-di-santa-caterina-a-treviso\/","title":{"rendered":"Paris Bordon (1500-1571) pittore divino, in mostra al Museo di Santa Caterina a Treviso."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/132877-PB_Madonna_con_Bambino_e_santi_Glasgow_Kelvingrove.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27504\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/132877-PB_Madonna_con_Bambino_e_santi_Glasgow_Kelvingrove.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/132877-PB_Madonna_con_Bambino_e_santi_Glasgow_Kelvingrove.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/132877-PB_Madonna_con_Bambino_e_santi_Glasgow_Kelvingrove-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a>La Citt\u00e0 di Treviso dedica al suo pi\u00f9 grande pittore,\u00a0Paris Bordon<\/strong>\u00a0<strong>(Treviso 1500 \u2013 Venezia 1571), definito dallo storiografo veneziano Marco Boschini, il \u201cDivin Pitor\u201d \u2013 termine che ha usato solo per Raffaello e Tiziano \u2013 la pi\u00f9 ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27505 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene-203x300.jpg 203w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene-693x1024.jpg 693w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris-Bordon_Madonna-con-bambino-in-trono-e-i-santi-Sebastiano-e-Rocco_Valdobbiadene-768x1135.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Allestita al Museo Santa Caterina dal 16 settembre 2022 al 15 gennaio 2023, la rassegna \u00e8 curata da\u00a0<strong>Simone Facchinetti<\/strong>, professore Associato all\u2019Universit\u00e0 del Salento, e\u00a0<strong>Arturo Galansino<\/strong>, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, promossa dalla Citt\u00e0 di Treviso, dai Musei Civici Treviso e dalla Regione del Veneto. La produzione e l\u2019organizzazione sono affidate a Marsilio Arte, che ne pubblica il catalogo. Main Partner Intesa Sanpaolo. Con il contributo della Camera di Commercio\u00a0Treviso- Belluno, Dolomiti,\u00a0in collaborazione con Gruppo SAVE, Aer Tre\u00a0e con il Consorzio Tutela Prosecco DOC. Radio Monte Carlo \u00e8 la radio ufficiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris_Bordone_-_Sacri_Misteri_-_Duomo_di_Treviso.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27506\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris_Bordone_-_Sacri_Misteri_-_Duomo_di_Treviso.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris_Bordone_-_Sacri_Misteri_-_Duomo_di_Treviso.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris_Bordone_-_Sacri_Misteri_-_Duomo_di_Treviso-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Paris_Bordone_-_Sacri_Misteri_-_Duomo_di_Treviso-768x508.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a>L\u2019esposizione racconta la creativit\u00e0 e la qualit\u00e0 straordinaria dell\u2019opera dell\u2019allievo di Tiziano, riunendo i suoi capolavori provenienti dai pi\u00f9 prestigiosi musei del mondo, tra i quali la\u00a0<strong>National Gallery\u00a0<\/strong>di Londra, il\u00a0<strong>Louvre\u00a0<\/strong>di Parigi, il\u00a0<strong>Kunsthistorisches Museum<\/strong>\u00a0di Vienna, l\u2019<strong>Ashmolean Museum<\/strong>\u00a0di Oxford, le\u00a0<strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>\u00a0di Firenze e i\u00a0<strong>Musei Vaticani<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 Giorgio Vasari a considerare Paris Bordon l\u2019unico allievo di Tiziano meritevole di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bordone-Annonciation-Caen-e1664305528914.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27507 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/Bordone-Annonciation-Caen-e1664305528914.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"193\" \/><\/a> attenzione<\/strong>, tanto da dedicargli una lunga appendice nella biografia del Vecellio nell\u2019edizione del 1568 delle\u00a0<em>Vite<\/em>. Non esistono opere e documenti capaci di fare chiarezza sulle date del suo apprendistato, ma di certo sappiamo che nel 21 giugno 1518 Paris \u00e8 indicato come \u00abpictor habitator in Venetiis in contrata Sancti Iuliani\u00bb. Il giovane pittore non tarda a dimostrare una certa emancipazione dal maestro, volgendo il suo interesse alle nuove tendenze introdotte da Palma il Vecchio e dal Pordenone.<\/p>\n<p><strong>La mostra intende riscoprire proprio la variet\u00e0, l\u2019originalit\u00e0 e la ricchezza della produzione del genio trevigiano riunendo insieme i suoi sensuali ritratti femminili, le rappresentazioni mitologiche, le scene sacre delle grandi pale d\u2019altare e le piccole opere destinate alla devozione privata<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_Le_Mariage_de_la_Vierge_DSCF2642-e1664305559736.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27508\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_Le_Mariage_de_la_Vierge_DSCF2642-e1664305559736.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"266\" \/><\/a>Grazie alla testimonianza di Giorgio Vasari sappiamo che Paris Bordon era anche un ricercato ritrattista. Il pi\u00f9 antico quadro datato del genere, che arriver\u00e0 al Santa Caterina dalla Alte Pinakothek di Monaco, risale al 1523, ancora influenzato dall\u2019eredit\u00e0 di Giorgione, modello a cui si era ispirato una volta lasciata la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_-_Riposo_sulla_via_del_ritorno_da_Egitto_-_Edimburgo-e1664305596768.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27509 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_-_Riposo_sulla_via_del_ritorno_da_Egitto_-_Edimburgo-e1664305596768.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"285\" \/><\/a> bottega di Tiziano. Se il ritratto di Monaco \u00e8 impaginato ancora secondo uno schema giorgionesco, con quelli successivi si assiste a un\u2019evoluzione in senso pi\u00f9 moderno. Tramite la storia dei ritratti \u00e8 possibile, anzi, seguire il percorso \u2013 storico, geografico e stilistico \u2013 compiuto da Paris. Il tragitto stilistico lo ha condotto dai primi ritratti \u201cal naturale\u201d, ancora ispirati a Palma Il Vecchio e a Tiziano, a quelli segnati da un sofisticato manierismo, nati in un clima internazionale. Nel 1538 Paris \u00e8 approdato in Francia, a Fointainebleau, alla corte di Francesco I. Nel 1540 ritrae un personaggio originario di Augusta e nello stesso decennio \u00e8<\/p>\n<p>documentato nella Milano Spagnola. Lungo questo periplo si distendono molti personaggi dipinti: collezionisti o semplici committenti. Non mancano rappresentazioni di ritratti in molti quadri di Paris destinati alla devozione privata.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1024px-Paris_Bordone_008-e1664305630851.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27510\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1024px-Paris_Bordone_008-e1664305630851.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"369\" \/><\/a>Numerosi sono i<\/strong>\u00a0<strong>soggetti erotici<\/strong>, <strong>eseguiti sulla scia dei fortunati modelli di Tiziano e Palma il Vecchio.<\/strong> Sono quadri da stanza, destinati ad ambienti chiusi, riservati a committenti sofisticati. Nella maggior parte dei casi si tratta di ritratti di donne, rappresentate nelle vesti di soggetti mitologici, come Flora o Berenice, che discendono da una scuola che aveva gi\u00e0 dato prove altissime nel genere, dalle insuperabili \u201cbelle\u201d di Tiziano a quelle pi\u00f9 carnali e terrene di Palma il Vecchio. L\u2019ideale di bellezza si trasforma ulteriormente e in molti casi assume spiccati tratti androgini. L\u2019altro ingrediente che fa apparire nuove le invenzioni di Paris Bordon \u00e8 l\u2019uso dei colori, non pi\u00f9 fusi cromaticamente dentro una miscela calda e tonale, ma selezionati al di fuori della tradizione lagunare. Paris predilige colori freddi, vitrei, carnagioni madreperlacee, divertendosi a contraffare i tessuti di seta con infinite piegoline cangianti. Bordon fece sua la tradizione toscana ancora prima che i primi pittori di questa scuola approdassero a Venezia negli anni Quaranta e non deve quindi sorprendere che avesse assimilato molte delle loro peculiarit\u00e0 stilistiche, tra cui ovviamente l\u2019uso del colore.<br \/>\nL\u2019affermazione pubblica di Paris Bordon passa anche attraverso la committenza religiosa. Il pittore si sposta entro i vasti domini della Serenissima in cerca di lavoro, da Belluno fino a Crema, ai confini del ducato di Milano e poi magari da l\u00ec intercettare nuovi committenti per spedire opere fino a Bari, in fondo allo stivale. \u00c8 quello che \u00e8 accaduto a Paris a partire dagli anni Venti del Cinquecento, quando ancora non si erano aperte occasioni di pubblico ingaggio nel capoluogo. Questi primi movimenti del pittore sono frutto di incontri che presto si stabilizzano in legami, come quello con Alvise Foscari, nominato a Podest\u00e0 a Crema dal 1522 al 1524. Nel 1523 lo stesso Foscari risulta autorizzato a \u00abspendere fino a venti venticinque scudi per costruir una Cappella de Nostra Donna in la ciesa de S.to Augustino\u00bb. Per questo edificio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordon_-_Ritratto_di_cortigiane_alla_toletta_._Edimburgo-e1664305656924.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27511 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordon_-_Ritratto_di_cortigiane_alla_toletta_._Edimburgo-e1664305656924.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"296\" \/><\/a> dell\u2019Osservanza agostiniana, Bordon ha eseguito ben due pale d\u2019altare.<\/p>\n<p>Per la chiesa di San Francesco a Noale esegue il monumentale\u00a0<strong><em>San Giorgio e il drago<\/em><\/strong>, commissionato da Alvise Campagnari, oggi conservato ai Musei Vaticani.\u00a0<strong>Per la prima volta sar\u00e0 possibile ammirare questo straordinario dipinto dopo un accurato restauro<\/strong>, appositamente realizzato in occasione della mostra. Spesso i committenti delle opere di Paris sono personalit\u00e0 veneziane che operano o mantengono legami con la terraferma. Le radici familiari trevigiane lo mettono nelle condizioni di operare per il territorio (Biancade) o per il capoluogo. Non mancano le commissioni intercettate tramite i collegamenti con personalit\u00e0 che operano nel Ducato di Milano, come per la pala Tanzi della Pinacoteca Nazionale di Bari.\u00a0 Come \u00e8 stato ipotizzato i contatti di Paris con Milano corrispondono a vari momenti della sua carriera e si scalano quasi con regolarit\u00e0 nei diversi decenni, facendo capo alla figura chiave di Carlo di Rho. Anche la\u00a0<em>Pala Tanzi\u00a0<\/em>destinata a Bari discende da intrecci e relazioni maturate nel ducato, tramite Enrico Tanzi, console generale dei milanesi e dei lombardi residenti nel Regno di Napoli.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_-_Annunciation_-_WGA02455-e1664305701790.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27512\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/09\/1280px-Paris_Bordone_-_Annunciation_-_WGA02455-e1664305701790.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"286\" \/><\/a>Nei lavori successivi, nel corso degli anni Quaranta, Paris introduce\u00a0<strong>molti scenari architettonici<\/strong>, toccando un assoluto apice nel cortile labirintico dell\u2019<em>Annunciazione\u00a0<\/em>di Caen, sebbene avesse dimostrato di saper padroneggiare la materia gi\u00e0 un decennio prima, quando aveva superato tutti i suoi avversari realizzando la\u00a0<em>Consegna dell\u2019anello al Doge<\/em>\u00a0per la Scuola Grande di San Marco a Venezia.<\/p>\n<p>A completamento della visita in mostra sar\u00e0 proposto un itinerario di confronti e rimandi, curato dal direttore dei musei cittadini,\u00a0<strong>Fabrizio Malachin<\/strong>, per riscoprire capolavori della Pinacoteca del Museo Santa Caterina o disseminati all\u2019interno del territorio trevigiano e veneto.<\/p>\n<p><strong>Simone Facchinetti<\/strong>\u00a0\u00e8 professore associato presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento. Si \u00e8 occupato di temi di storia dell\u2019arte del Rinascimento e di storia della critica d\u2019arte. Ha curato diverse mostre, tra cui\u00a0<em>Giovan Battista Moroni<\/em>\u00a0(2014-2015) e\u00a0<em>L\u2019era di Giorgione<\/em>\u00a0(2016) alla Royal Academy of Arts di Londra,\u00a0<em>Giovanni Battista Moroni.\u00a0The Richess of Renaissance Portraiture<\/em>\u00a0(2019) alla Frick Collection di New York.<\/p>\n<p><strong>Arturo Galansino<\/strong>\u00a0\u00e8 direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze dal 2015. Storico d\u2019arte e curatore, lavora per musei internazionali come il Louvre di Parigi, la National Gallery e la Royal Academy of Arts di Londra. Ha curato diverse mostre spaziando dal Rinascimento all\u2019arte contemporanea, tra cui\u00a0<em>Giovan Battista Moroni<\/em>\u00a0(2014-2015),\u00a0<em>Rubens e la sua eredit\u00e0<\/em>\u00a0(2015) e\u00a0<em>L\u2019era di Giorgione<\/em>\u00a0(2016) alla Royal Academy,\u00a0<em>Giovanni Battista Moroni.\u00a0The Richess of Renaissance Portraiture<\/em>\u00a0(2019) alla Frick Collection di New York,\u00a0<em>Ai Weiwei.\u00a0Libero<\/em>\u00a0(2016),\u00a0<em>Bill Viola. Rinascimento elettronico<\/em>\u00a0(2017),\u00a0<em>Marina Abramovi\u0107. The Cleaner\u00a0<\/em>(2018) e\u00a0<em>Jeff Koons. Shine<\/em>\u00a0(2021- 2022) a Palazzo Strozzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Citt\u00e0 di Treviso dedica al suo pi\u00f9 grande pittore,\u00a0Paris Bordon\u00a0(Treviso 1500 \u2013 Venezia 1571), definito dallo storiografo veneziano Marco Boschini, il \u201cDivin Pitor\u201d \u2013 termine che ha usato solo per Raffaello e Tiziano \u2013 la pi\u00f9 ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia. Allestita al Museo Santa Caterina dal 16 settembre 2022 al 15 gennaio 2023, la rassegna \u00e8 curata da\u00a0Simone Facchinetti, professore Associato all\u2019Universit\u00e0 del Salento, e\u00a0Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, promossa dalla Citt\u00e0 di Treviso, dai Musei Civici Treviso e dalla Regione del Veneto. La [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/09\/27\/paris-bordon-1500-1571-pittore-divino-in-mostra-al-museo-di-santa-caterina-a-treviso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53747,53794,41640,44441,87,35351,44697,26,17505,35188,44805,28369,7576,51665,4625,409394,28291],"tags":[462561,385699,462564,462569,462566,462565,462567,462568,339915,462560,355195,462562,462563],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27503"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27503"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27513,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27503\/revisions\/27513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}