{"id":2751,"date":"2014-07-22T22:50:21","date_gmt":"2014-07-22T22:50:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2751"},"modified":"2014-07-24T23:25:59","modified_gmt":"2014-07-24T23:25:59","slug":"giuseppe-penone-a-firenze-installa-una-%e2%80%9cprospettiva-vegetale%e2%80%9d-e%e2%80%99-la-lezione-scultorea-del-presente-e-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/22\/giuseppe-penone-a-firenze-installa-una-%e2%80%9cprospettiva-vegetale%e2%80%9d-e%e2%80%99-la-lezione-scultorea-del-presente-e-del-futuro\/","title":{"rendered":"Giuseppe Penone a Firenze installa una \u201cProspettiva vegetale\u201d. E\u2019 la lezione scultorea del presente e del futuro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/Albero-Folgorato1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2760\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/Albero-Folgorato1.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"327\" \/><\/a>Al Forte di Belvedere e presso il Giardino di Boboli, con la\u00a0 collaborazione del \u00a0Comune di Firenze e la Soprintendenza per il<br \/>\nPolo Museale fiorentino \u00a0\u00e8 possibile vedere \u201cProspettiva vegetale\u201d, un grande progetto espositivo, ideato da Sergio Risaliti, curato da Arabella Natalini e Sergio Risaliti e \u00a0dedicato a Giuseppe Penone, artista tra i pi\u00f9<br \/>\naffermati a livello internazionale.<\/strong> Dopo i successi ottenuti con la mostra realizzata nei giardini della Reggia di Versailles e l\u2019installazione delle opere permanenti alla Venaria di Torino, Penone si con\u00adfronta ora con il parco storico di Boboli e con la sfida che Forte di Belvedere &#8211; restituito al pubblico lo scorso anno dopo una lunga chiusura &#8211; ha lanciato ad alcuni dei pi\u00f9 grandi scultori del XX e del XXI secolo. <strong>Sulla traccia della tradizione avviata nei decenni scorsi con le celebri esposizioni dedicate ad artisti come Hen\u00adry Moore, Fausto Melotti, Beverly Pepper, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, le sculture di Giuseppe Penone si dislocheranno tra gli imponenti bastioni esterni della fortezza fiorentina e il magnifico Giardino di Boboli, entrambi patrimonio dell\u2019Unesco.<\/strong> \u201cDopo il successo della mostra di Zhang Huan, l\u2019estate scorsa, una nuova e suggestiva esposizione di un artista di fama internazionale ci consente di riaprire il Forte di Belvedere e di restituirlo alla citt\u00e0 \u2013 ha commentato il Sindaco di Firenze Dario Nardella &#8211; Firenze \u00e8 lieta di dare il bentornato a Giuseppe<br \/>\nPenone che, in un inedito percorso unificato attraverso il Giardino di Boboli e<br \/>\nla fortezza medicea, riuscir\u00e0 a far dialogare l\u2019arte con la natura facendoci<br \/>\ncogliere, in una continua interazione, l\u2019anima intima e materica delle sue<br \/>\nsculture\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/Anatomia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2753\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/Anatomia.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"694\" \/><\/a>Per la prima volta le due prestigiose sedi sono state \u00a0collegate tra loro in un percorso artistico che non ha pre\u00adcedenti. Le opere dell\u2019artista creano, infatti, una nuova prospettiva volta ad alimentare un dialogo serrato tra scultura, architettura e<br \/>\npaesaggio, ma anche tra presente, passato e futuro. Il pubblico si\u00a0 muove tra i diversi spazi alla scoperta di Firenze e del suo skyline, seguendo il ritmo e la direzione delle opere di Penone, in cui visione e percezione sempre si rigenerano a partire da un<br \/>\nrapporto profondo tra uomo e ambiente, tra cor\u00adpo e natura vegetale. \u201cCon i<br \/>\nresponsabili del Giardino, il direttore Matteo Ceriana e l\u2019architetto Mauro<br \/>\nLinari \u2013 ha commentato la Soprintendente Cristina Acidini \u2013 sono molto lieta di<br \/>\nquesta iniziativa che accomuna Boboli e il Forte di Belvedere, nel segno di un<br \/>\ngrande artista, autore di opere in cui il trattamento sapiente delle materie fa<br \/>\nvibrare lo spirito della natura\u201d. A partire dalle sue prime esperienze giovanili, entrate da tempo nella storia dell\u2019arte del XX secolo, <strong>Giuseppe Penone ha intrapreso un lungo percorso segnato da un interesse profondo per il rapporto tra natura e cultura scultorea: legno, bronzo, marmo. Il loro utilizzo lo ha accompagnato negli anni, nelle sue prime azioni a diretto contatto con la natura, dove il gesto umano si inserisce rispettosamente nella crescita naturale; nei celebri Alberi in legno, che ancora un gesto scultoreo ha riportato alla luce, liberandoli dalle travi gi\u00e0 trasformate dall\u2019azione dell\u2019uomo; in quelli in bronzo che innestano nella tradizione scultorea antica le forme arboree; nei blocchi di marmo delle Anatomie, dove emergono sia venature minerali che antropomorfiche; fino ai magnifici disegni dove l\u2019artefice imprime una traccia del proprio corpo che si espande, attraverso il tratto a grafite, riprendendo l\u2019andamento della crescita dei fusti.<\/strong> Penone ha sviluppato il suo linguaggio a contatto con la natura, o meglio, dentro alla natura stessa, cimentandosi con insuperabile maestria con<br \/>\ninterventi in grandi spazi all\u2019aperto, senza mai incrinare l\u2019equilibrio antico che la caratterizza, ma riportandovi lo sguardo contemporaneo e la linfa vitale che lo contraddistinguono. Parallelamente, il suo lavoro \u00e8 stato esposto in alcune delle sedi museali pi\u00f9 prestigiose al mondo, tra cui il Guggenheim di New York, il Centre Pompidou di Parigi e lo Stedelijk Museum di Amsterdam, ricreando ogni volta atmosfere evocative attraverso opere che riflettono sul lavoro dell\u2019uomo e della natura, sulla pratica artistica, sul trascorre del\u00a0 tempo e della vita.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N<strong>ote\u00a0 biografiche\u00a0 di Giuseppe Penone <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Sin dai primi anni Settanta il lavoro di Giuseppe Penone (Garessio, 1947) \u00e8 oggetto di importanti riconoscimenti che dall\u2019Italia si estendono rapidamente all\u2019Europa, agli Stati Uniti e al Giappone. L\u2019artista ha tenuto mostre personali presso numerose<br \/>\nistituzioni pubbliche, tra cui Kunstmuseum di Lucerna (1977), Staatliche<br \/>\nKunsthalle di Baden-Baden, Museum Folkwang di Essen (1978), Stedelijk Museum di<br \/>\nAmsterdam (1980), St\u00e4dtische Museum Abteiberg di M\u00f6nchengladbach (1982),<br \/>\nNational Gallery of Canada di Ottawa (1983), Forth Worth Art Museum, Museum of<br \/>\nContemporary Art di Chicago (1984), Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne de la Ville de Paris<br \/>\n(1984), Mus\u00e9e des Beaux-Arts di Nantes (1986), Villa delle Rose, Bologna<br \/>\n(1990), Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne di Strasburgo, Castello di Rivoli (1991),<br \/>\nKunstmuseum di Bonn (1997), Mus\u00e9e d\u2019Art Contemporain di N\u00eemes, Toyota Municipal Museum of Art, Toyota (1997), Galleria Civica d\u2019Arte Contemporanea di Trento (1998), Centro Galego de Arte Contemporanea a Santiago de Compostela (1999), Centre Georges Pompidou a Parigi (2004), Museum Kurhaus di Kleve (2006),<br \/>\nAcad\u00e9mie de France, Villa Medici a Roma (2008), MAMbo Museo d\u2019Arte Moderna di<br \/>\nBologna (2008), Toyota Municipal Museum of Art, Toyota (2009), De Pont Museum<br \/>\nfor Contemporary Art, Tilburg (2010), Mus\u00e9e des Arts Contemporains Grand-Hornu,<br \/>\nMons (2010), Kunstmuseum Winterthur (2013), Ch\u00e2teau de Versailles, 2013. Nel<br \/>\n2007 l\u2019artista ha rappresentato l\u2019Italia alla 52\u00b0 Biennale di Venezia. Giuseppe<br \/>\nPenone ha fatto la sua prima apparizione nel territorio toscano partecipando alla<br \/>\ncollettiva Due decenni di eventi artistici in Italia: 1950-1970, tenutasi a<br \/>\nPalazzo Pretorio di Prato nel 1970, seguita dalla collettiva Return to Sender,<br \/>\nalla Galleria Schema di Firenze nel 1974, ed ha partecipato alla collettiva<br \/>\nBelvedere dell\u2019Arte-Orizzonti tenutasi a Forte Belvedere nel 2003, il luogo<br \/>\ndove oggi \u00e8 tornato con Prospettiva vegetale a luglio del 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al Forte di Belvedere e presso il Giardino di Boboli, con la\u00a0 collaborazione del \u00a0Comune di Firenze e la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino \u00a0\u00e8 possibile vedere \u201cProspettiva vegetale\u201d, un grande progetto espositivo, ideato da Sergio Risaliti, curato da Arabella Natalini e Sergio Risaliti e \u00a0dedicato a Giuseppe Penone, artista tra i pi\u00f9 affermati a livello internazionale. 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