{"id":27552,"date":"2022-10-02T20:28:46","date_gmt":"2022-10-02T20:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27552"},"modified":"2022-10-02T20:28:46","modified_gmt":"2022-10-02T20:28:46","slug":"pio-tarantini-e-il-tempo-ritrovato-fotografie-narrazione-e-ricordi-esposti-a-lab-1930-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/10\/02\/pio-tarantini-e-il-tempo-ritrovato-fotografie-narrazione-e-ricordi-esposti-a-lab-1930-a-milano\/","title":{"rendered":"Pio Tarantini e il tempo ritrovato. Fotografie, narrazione e ricordi esposti a Lab 1930  a Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/PIO-TARANTINI-Trittico-Figura-divano-e-specchio-Salento-2016-e1664742004488.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/PIO-TARANTINI-Trittico-Figura-divano-e-specchio-Salento-2016-e1664742004488.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"189\" \/><\/a>\u201cIl tempo ritrovato\u201d<\/strong>, la mostra di Pio Tarantini in corso fino <strong>\u00a0al 30 ottobre 2022 <\/strong>\u00a0nel nuovo spazio espositivo\u00a0<strong>Lab 1930 di via Mantova 21 a Milano<\/strong>, dedicato alla fotografia d\u2019autore e\u00a0<strong>diretto da Elena Carotti<\/strong>, presenta\u00a0<strong>dieci opere<\/strong>:\u00a0<strong>otto fotografiche<\/strong>, sei dalla<strong>\u00a0serie\u00a0<\/strong><em><strong>Imago<\/strong><\/em>, caratterizzate dalla tecnica del mosso, pi\u00f9\u00a0<em><strong>Cassettiera#Lettere<\/strong><\/em>\u00a0e\u00a0<em><strong>Cassettiera#Pellicole<\/strong><\/em>, proposte insieme alle\u00a0<strong>due cassettiere originali in legno<\/strong>\u00a0<strong>e plexiglass<\/strong>\u00a0in un gioco di rimandi tra bidimensionalit\u00e0 e tridimensionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Le fotografie della serie\u00a0<em>Imago<\/em>\u00a0presenti in mostra riassumono la riflessione sul concetto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Pio-Tarantini-PolitticoVR6-e1664742035535.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27554 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Pio-Tarantini-PolitticoVR6-e1664742035535.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"263\" \/><\/a> di\u00a0<strong>\u201ctempo dilatato\u201d<\/strong>,\u00a0fondamentale nel percorso di ricerca fotografica dell\u2019autore: immagini dal grande impatto poetico dove la figura umana, sempre femminile, quasi evanescente, fluttua occupando l\u2019intero spazio scenico, sia quando si muove in un interno casa sia quando il dialogo \u00e8 direttamente con la natura.<\/p>\n<p>Narrazioni immaginarie dove i corpi non confliggono con le quinte del racconto ma rimangono sospesi in totale armonia, come se danzassero:\u00a0<em>\u201cLa presenza umana si carica cos\u00ec di una precariet\u00e0 in netto contrasto con le certezze della nostra percezione del reale\u201d<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea Pio Tarantini \u2013\u00a0<em>\u201cLa transitoriet\u00e0 visiva delle figure pare voler dilatare la percezione del tempo che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere quello cristallizzato dall\u2019immagine fissa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il racconto dell\u2019artista intorno alla memoria si fa incalzante, il tempo della storia reale non corrisponde con il tempo della coscienza di ognuno di noi. Le figure femminili si muovono con estrema eleganza e il tempo della memoria \u00e8 sottratto alle determinazioni spazio-temporali dilatandosi oltre i margini della fotografia stessa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/cassettiera-lettere-2013-copia-e1664742079514.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27555\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/cassettiera-lettere-2013-copia-e1664742079514.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"293\" \/><\/a>La riflessione artistica di Pio Tarantini sul concetto di memoria e di ricordo si completa con le due opere\u00a0<em><strong>Cassettiera#Lettere<\/strong><\/em>\u00a0e\u00a0<em><strong>Cassettiera#Pellicole<\/strong><\/em>, dove due vecchi cassetti da tipografia diventano contenitori della memoria: nel primo gli spazi dove erano riposti i caratteri in piombo contengono frammenti di vecchie buste e lettere di corrispondenza privata, mentre nel secondo sono custoditi frammenti di pellicole a passo ridotto di film personali o famosi.<\/p>\n<p>Con questa doppia opera \u00e8 come se l\u2019artista volesse ricordare che il percorso iniziato con le fotografie della serie<em>\u00a0Imago<\/em>\u00a0trovano il loro naturale completamento nella parola scritta su carta e nella pellicola cinematografica.<\/p>\n<p>La fisicit\u00e0 delle due cassettiere \u2013 i fogli ingialliti, stropicciati, le buste delle lettere coi francobolli da 50 lire, posta semplice o espresso, Europa o Italia, l\u2019inchiostro, i frammenti di pellicola, le foto di Charlot, Stan Laurel e Oliver Hardy, il tutto incasellato ordinatamente come se fosse<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Cassettiera-film-in-prospettiva-e1664742119933.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27556 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Cassettiera-film-in-prospettiva-e1664742119933.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"350\" \/><\/a> possibile riavvolgere il passato, imprigionare il flusso dei ricordi che scandiscono i tempi delle narrazioni, pubbliche e private \u2013 rimanda al bisogno dell\u2019autore di trovare un tempo dilatato capace di estendersi tra il passato e il futuro.<\/p>\n<p><strong>Pio Tarantini<\/strong>. Nato nel 1950 nel Salento, vive e lavora a Milano dal 1973. Inizia ad esporre nei primi anni Settanta e ad oggi i suoi lavori sono stati presentati in spazi espositivi pubblici e privati in Italia e all\u2019estero. Dal 1995 al 2017 tiene il corso di\u00a0<em>Fenomenologia degli Stili<\/em>\u00a0presso l\u2019Istituto Europeo di Design di Milano e dalla sua esperienza didattica nasce il volume\u00a0<em>Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile<\/em>, pubblicato nel 2010 da Edizioni Favia (Bari). Tra il 1987 e il 1997 partecipa al progetto editoriale sui beni architettonici e ambientali\u00a0<em>Archivio dello Spazio<\/em>\u00a0della Provincia di Milano e al progetto di Sociologia Visuale\u00a0<em>Photometropolis<\/em> presso la Facolt\u00e0 di Sociologia dell\u2019Universit\u00e0 Milano Bicocca. Dal 2003 al 2009 \u00e8 esponente di punta della Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea di Milano per la quale diventa caporedattore della pubblicazione<strong>\u00a0<\/strong>trimestrale<strong>\u00a0\u201c<\/strong>Pagine di Fotografia Italiana\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2014 pubblica\u00a0<em>Fotografia araba fenice<\/em>\u00a0(Edizioni Quinlan, Bologna) e nel 2020\u00a0<em>BuonaDomenica#. Appunti di un fotografo, perplesso, nel gran circo del mondo<\/em>. Dal 2019 al 2021 dirige la rivista semestrale \u201cFC- FOTOGRAFIA E &#8211; \u00c8 &#8211; CULTURA\u201d. Attualmente tiene conferenze e workshop su vari aspetti del linguaggio fotografico.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cIl tempo ritrovato\u201d, la mostra di Pio Tarantini in corso fino \u00a0al 30 ottobre 2022 \u00a0nel nuovo spazio espositivo\u00a0Lab 1930 di via Mantova 21 a Milano, dedicato alla fotografia d\u2019autore e\u00a0diretto da Elena Carotti, presenta\u00a0dieci opere:\u00a0otto fotografiche, sei dalla\u00a0serie\u00a0Imago, caratterizzate dalla tecnica del mosso, pi\u00f9\u00a0Cassettiera#Lettere\u00a0e\u00a0Cassettiera#Pellicole, proposte insieme alle\u00a0due cassettiere originali in legno\u00a0e plexiglass\u00a0in un gioco di rimandi tra bidimensionalit\u00e0 e tridimensionalit\u00e0. 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