{"id":27558,"date":"2022-10-03T20:04:28","date_gmt":"2022-10-03T20:04:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27558"},"modified":"2022-10-03T20:04:28","modified_gmt":"2022-10-03T20:04:28","slug":"giulio-ii-e-raffaello-una-nuova-stagione-del-rinascimento-alla-pinacoteca-nazionale-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/10\/03\/giulio-ii-e-raffaello-una-nuova-stagione-del-rinascimento-alla-pinacoteca-nazionale-di-bologna\/","title":{"rendered":"Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento alla Pinacoteca Nazionale di  Bologna"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/pnb_giulio2_banner_hp-e1664826819198.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27559\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/pnb_giulio2_banner_hp-e1664826819198.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"240\" \/><\/a>Il Ritratto di Papa Giulio II della Rovere, uno dei capolavori di Raffaello,<\/strong> sar\u00e0 \u2013 ed \u00e8 un evento del tutto eccezionale \u2013 esposto alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, opera\u00a0<em>clou<\/em>\u00a0della mostra \u201cGiulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna\u201d, aperta dall\u20198 ottobre \u00a02022 al 5 febbraio 2023, a cura di Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli e Elena Rossoni.<\/p>\n<p><strong>Giulio II fu il Pontefice che assoggett\u00f2 Bologna allo Stato della Chiesa cambiando profondamente il corso della storia cittadina e avviando, anche grazie alla presenza di artisti come Bramante e Michelangelo, una nuova stagione del Rinascimento in citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Il celeberrimo ritratto \u00e8 stato concesso alla mostra bolognese dalla National Gallery di Londra che, a sua volta, aveva ottenuto dall\u2019istituzione bolognese il dipinto \u201cEstasi di Santa Cecilia\u201d del maestro urbinate, per una esposizione londinese di grande successo.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Ritratto di Giulio II<\/em>\u00a0\u00e8 un dipinto a olio su tavola (108,7&#215;80 cm) commissionato da Papa della Rovere a Raffaello e realizzato a Roma intorno al 1511-1512. Oltre alla versione conservata alla National Gallery di Londra, se ne conoscono diverse copie, alcune anonime, altre di importanti artisti come quella attribuita a Tiziano, conservata alla Galleria Palatina di Firenze. Si tratta di esemplari che testimoniano l\u2019interesse per il personaggio effigiato e per il modello<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/a5063b5b-599c-4b07-9067-20fe1f15c541-e1664826855787.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27560 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/a5063b5b-599c-4b07-9067-20fe1f15c541-e1664826855787.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"430\" \/><\/a> interpretativo raffaellesco, che rimane dominante nella ritrattistica dei papi per la gran parte degli artisti nei secoli successivi.<\/p>\n<p><strong>Vasari e Lomazzo parlano di un ritratto del Papa realizzato da Raffaello presente nella basilica di Santa Maria del Popolo a Roma. L&#8217;opera, passata nella collezione Borghese nel 1608, era stata in seguito venduta all&#8217;imperatore Rodolfo II e da allora se ne erano perse le tracce.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 1976 uno studioso della National Gallery di Londra sciolse l&#8217;enigma del dipinto, che era stato acquistato nel 1824 dal museo e che si trovava in Inghilterra dalla fine del Settecento. Fu ritrovato infatti sulla tavola un numero d&#8217;inventario, il 118, che si scopr\u00ec corrispondere con quello della Galleria di Scipione Borghese al 1693.<\/strong><\/p>\n<p>Le analisi scientifiche hanno poi confermato l&#8217;autografia raffaellesca e un restauro ha restituito la qualit\u00e0 pittorica dell&#8217;opera, fino ad allora nascosta sotto strati di vernice ingiallita.<\/p>\n<p>\u201cA colpire nel ritratto \u00e8 l\u2019interpretazione che l\u2019Urbinate propone del Pontefice e l\u2019attenzione alla sua psicologia. Si tratta di un modello compositivo che rompe con la tradizione: qui Raffaello coglie Giulio II a mezza figura, un po\u2019 curvo e girato verso destra, presente, sebbene assorto e affatto ieratico. Il Papa sembra essere perfettamente a suo agio tra i simboli della sua funzione, ma come distaccato da essi. Un uomo di Dio e di potere, ma perfettamente conscio delle difficolt\u00e0 del suo regno terreno. Non dimentichiamo, infine, che la figura di Giulio II ebbe grande impatto sulla societ\u00e0 e sull\u2019arte bolognese, mentre l\u2019influenza dell\u2019opera di Raffaello lasci\u00f2 un segno assai duraturo sugli artisti cittadini\u201d, evidenzia Maria Luisa Pacelli, Direttrice della Pinacoteca Nazionale e co-curatrice della mostra bolognese.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Ritratto di Papa Giulio II della Rovere, uno dei capolavori di Raffaello, sar\u00e0 \u2013 ed \u00e8 un evento del tutto eccezionale \u2013 esposto alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, opera\u00a0clou\u00a0della mostra \u201cGiulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna\u201d, aperta dall\u20198 ottobre \u00a02022 al 5 febbraio 2023, a cura di Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli e Elena Rossoni. 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