{"id":2764,"date":"2014-07-25T23:07:58","date_gmt":"2014-07-25T23:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2764"},"modified":"2014-07-25T23:07:58","modified_gmt":"2014-07-25T23:07:58","slug":"un-vanvitelli-segreto-e-la-sua-scuola-esposti-alla-reggia-di-caserta-si-tratta-della-cathedra-petri-un-capolavoro-barocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/25\/un-vanvitelli-segreto-e-la-sua-scuola-esposti-alla-reggia-di-caserta-si-tratta-della-cathedra-petri-un-capolavoro-barocco\/","title":{"rendered":"Un Vanvitelli segreto e la sua scuola esposti alla Reggia di Caserta. Si tratta della cathedra  Petri, un capolavoro barocco."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/2b3990f8d09559873b2c1435aa1ddd7c6741beaa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2765\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/2b3990f8d09559873b2c1435aa1ddd7c6741beaa.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/2b3990f8d09559873b2c1435aa1ddd7c6741beaa.jpg 399w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/2b3990f8d09559873b2c1435aa1ddd7c6741beaa-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>La mostra \u201cVanvitelli segreto e i suoi pittori da Conca a Giaquinto &#8211; la Cathedra Petri\u201d, ideata da Paola Raffaella David, gi\u00e0 Soprintendente BAPSAE di Caserta e Benevento, curata da Vega de Martini e Francesco Petrucci e promossa dal Centro Europeo per il Turismo, \u00e8 \u00a0allestita negli Appartamenti storici del Palazzo Reale di Caserta, ed \u00e8 incentrata su due aspetti della produzione di Luigi Vanvitelli, \u201cinventore\u201d di opere di arte decorativa e pittore.<\/strong> Il primo aspetto \u00e8 rivelato dal Trono di San Pietro, imponente manufatto tardo-barocco in marmo di Carrara a met\u00e0 strada tra scultura e arte decorativa, ideato da Vanvitelli per la Basilica Vaticana.\u00a0Il trono, commissionato da Benedetto XIV nel 1754, venne rifiutato dai canonici della basilica per il carattere esuberante rispetto alla celebre statua bronzea attribuita ad Arnolfo di Cambio.\u00a0 In mostra abbiamo il \u00a0bellissimo modello in terracotta e stucco dorato conservato presso la Fabbrica di San Pietro. Nell\u2019ambito della pittura viene esposto per la prima volta il Ritratto di Gaspar van Wittel, il famoso vedutista olandese padre di Luigi Vanvitelli, concesso in prestito dall\u2019Accademia Nazionale di San Luca. <strong>In mostra anche dipinti degli artisti pi\u00f9 stimati da Vanvitelli, collaboratori in alcune sue opere: Sebastiano Conca che fu chiamato da Vanvitelli a Napoli per importanti commissioni; Corrado Giaquinto, uno dei massimi pittori del rococ\u00f2, trasferitosi a Napoli dopo il soggiorno in Spagna come primo pittore di Corte. Nel filone classicista degli artisti stimati o attivi a fianco di Vanvitelli, vanno annoverati Pompeo Batoni, successore del Conca come caposcuola del 700 romano, e Anton Raphael Mengs, padre del Neoclassicismo. Tutti questi artisti sono presenti in mostra con varie opere, alcune mai esposte al pubblico italiano, come il Ritratto di Clemente XIII di Mengs, uno dei capolavori della ritrattistica papale, il Ritratto del principe Guglielmo Ruffo in veste di Gran Camerario del Regno di Napoli di Francesco De Mura, tra i pochi artisti napoletani stimati da Vanvitelli, concesso in prestito dal principe Fulco Ruffo di Calabria.<\/strong> L\u2019esposizione \u00e8 arricchita dal Ritratto del Vanvitelli di Giacinto Diano, da due frammenti del quadro con la Nativit\u00e0 di Sebastiano Conca, distrutto nei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale dalla Cappella Palatina della Reggia di Caserta, da una serie di dipinti di de Mura, Batoni, Pozzi, Giaquinto, modelli per gli arazzi che dovevano decorare la camera da letto di Ferdinando IV e Maria Carolina nel Palazzo Reale di Napoli e da una serie di disegni dello stesso Vanvitelli, manufatti del fondo casertano.\u00a0Chiude la mostra un singolare Ritratto allegorico di Carlo III di Borbone di Lorenzo Gramiccia, proveniente da Palazzo Chigi in Ariccia.\u00a0<strong>Un altro aspetto poco considerato, inerente gli interessi culturali del Vanvitelli, \u00e8 la sua passione e competenza musicale documentata da alcune lettere provenienti dall\u2019archivio del Palazzo Reale di\u00a0 Caserta; e ancora, sar\u00e0 esposta la \u201cmaschera mortuaria\u201d dell\u2019artista, conservata nei depositi della Reggia<\/strong>. \u00a0\u201cVanvitelli segreto i suoi pittori da Conca a Giaquinto, la \u201cCathedra Petri\u201d \u00e8 visitabile tutti i giorni escluso il marted\u00ec negli orari museali (8,30 \u2013 19,30). E\u2019 un Vanvitelli segreto quello che da oggi al 31 ottobre si sveler\u00e0 \u00a0ai visitatori del Palazzo Reale della Reggia di Caserta. Un grande allestimento in un sito altrettanto prestigioso, pi\u00f9 grande di Versailles, e dunque una occasione per una gita d\u2019arte a tutto tondo che mette al centro della scena le opere dell\u2019artista e i suoi pittori da Conca a Giaquinto e la visita di un luogo straordinario. Ideata da Paola Raffaella David, gi\u00e0 \u00a0Soprintendente Bapsae di Caserta e Benevento, curata da Vega de Martini e Francesco Petrucci e promossa dal Centro Europeo per il Turismo, l\u2019esposizione, allestita negli Appartamenti storici del Palazzo Reale \u00e8 incentrata su due aspetti della produzione di Luigi Vanvitelli, \u201cinventore\u201d di opere di arte decorativa e pittore<strong>. Il primo aspetto \u00e8 rivelato dal Trono di San Pietro, la \u00abCathedra Petri\u00bb imponente manufatto tardo-barocco in marmo di Carrara a met\u00e0 <\/strong><strong>strada tra scultura e arte decorativa, ideato da Vanvitelli per la Basilica Vaticana. Il trono, commissionato da Benedetto XIV nel 1754, venne rifiutato dai canonici della basilica per il carattere esuberante rispetto alla celebre statua bronzea attribuita ad Arnolfo di Cambio. <\/strong>La mostra ne espone il suo bellissimo modello in terracotta e stucco dorato conservato presso la Fabbrica di San Pietro. <strong>Nell\u2019ambito della pittura viene esposto per la prima volta il Ritratto di Gaspar van Wittel, il famoso vedutista olandese padre di Luigi Vanvitelli, concesso in prestito dall\u2019Accademia Nazionale di San Luca. E ancora dipinti degli artisti pi\u00f9 stimati da Vanvitelli, collaboratori in alcune sue opere, da \u00a0Sebastiano Conca e Corrado Giaquinto, Pompeo Batoni e Anton Raphael Mengs. Alcune delle loro opere offerte alla vista del pubblico non erano mai state esposte, come il ritratto di Clemente XIII di Mengs, il ritratto del principe Guglielmo Ruffo in veste di Gran Camerario del Regno di\u00a0Napoli\u00a0di Francesco De Mura, concesso in prestito dal principe Fulco Ruffo di Calabria<\/strong>. La mostra \u00e8\u00a0 arricchita dal ritratto del Vanvitelli di Giacinto Diano, da due frammenti del quadro con la Nativit\u00e0 di Sebastiano Conca, distrutto nei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale dalla Cappella Palatina della Reggia di Caserta. E per chiudere un singolare ritratto allegorico di Carlo III di Borbone di Lorenzo Gramiccia, proveniente da Palazzo Chigi in Ariccia. <strong>Infine esposta la \u201cmaschera mortuaria\u201d dell\u2019artista conservata nei depositi della Reggia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cVanvitelli segreto e i suoi pittori da Conca a Giaquinto &#8211; la Cathedra Petri\u201d, ideata da Paola Raffaella David, gi\u00e0 Soprintendente BAPSAE di Caserta e Benevento, curata da Vega de Martini e Francesco Petrucci e promossa dal Centro Europeo per il Turismo, \u00e8 \u00a0allestita negli Appartamenti storici del Palazzo Reale di Caserta, ed \u00e8 incentrata su due aspetti della produzione di Luigi Vanvitelli, \u201cinventore\u201d di opere di arte decorativa e pittore. Il primo aspetto \u00e8 rivelato dal Trono di San Pietro, imponente manufatto tardo-barocco in marmo di Carrara a met\u00e0 strada tra scultura e arte decorativa, ideato da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/25\/un-vanvitelli-segreto-e-la-sua-scuola-esposti-alla-reggia-di-caserta-si-tratta-della-cathedra-petri-un-capolavoro-barocco\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53652,41640,35351,35185,17505,35188,17494,53611],"tags":[53659,53657,53655,53658,53654,53656,53653],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2764"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2764"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2769,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2764\/revisions\/2769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}