{"id":27726,"date":"2022-10-25T20:38:10","date_gmt":"2022-10-25T20:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27726"},"modified":"2022-10-25T20:38:10","modified_gmt":"2022-10-25T20:38:10","slug":"omaggio-a-venezia-opere-dalla-collezione-della-banca-ditalia-in-palazzo-dolfin-manin-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/10\/25\/omaggio-a-venezia-opere-dalla-collezione-della-banca-ditalia-in-palazzo-dolfin-manin-a-venezia\/","title":{"rendered":"Omaggio a Venezia. Opere dalla Collezione della Banca d\u2019Italia  in Palazzo Dolfin Manin a Venezia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/venezia-manin-800x250-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27727\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/venezia-manin-800x250-1.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/venezia-manin-800x250-1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/venezia-manin-800x250-1-300x94.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/venezia-manin-800x250-1-768x240.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a>In occasione della 59^ edizione della<em>\u00a0Biennale di Venezia<\/em>, la Banca d\u2019Italia ospita negli ambienti di rappresentanza della Sede di Venezia a Palazzo Dolfin Manin sul Canal Grande la mostra\u00a0<em>Omaggio a Venezia. Opere dalla Collezione della Banca d&#8217;Italia<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa si propone di far conoscere al pubblico un importante nucleo di opere della Banca, per lo pi\u00f9 allestite negli studi direzionali e dunque ordinariamente non visibili, aprendo di nuovo alla collettivit\u00e0 le porte dello storico Palazzo Dolfin Manin sul Canal Grande: la mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico che la Banca ha intrapreso da tempo, nella consapevolezza del valore identitario delle testimonianze d\u2019arte, che rappresentano un volano straordinario per la crescita non solo culturale del Paese.<\/p>\n<p>La mostra, a cura di Pier Paolo Pancotto,\u00a0presenta 22 lavori di alcuni tra i pi\u00f9 significativi esponenti dell\u2019arte contemporanea, differenti per formazione, cultura ed esperienza ma legati per ragioni personali o professionali a Venezia, che costituiscono una sorta di ideale tributo degli autori alla citt\u00e0 lagunare.\u00a0La disposizione delle opere si adegua naturalmente all\u2019assetto del palazzo, rispettandone l\u2019identit\u00e0 storico-culturale, e l\u2019inserimento di opere contemporanee nel contesto monumentale propone un dialogo inedito, offrendo inattese prospettive ai visitatori.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Immagine-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27728 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Immagine-4.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Immagine-4.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/Immagine-4-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il progetto espositivo e le opere. <\/strong>Nei saloni al secondo piano di Palazzo Dolfin Manin trovano posto i lavori di 22 autori diversi per generazione, cultura e linguaggio, ciascuno a proprio modo legato alla citt\u00e0 di Venezia, per ragioni professionali (partecipazione, spesso reiterata, alla Biennale o ad altre mostre di rilievo; rapporti con collezionisti o realt\u00e0 imprenditoriali presenti in citt\u00e0) o personali (nascita o residenza o morte a Venezia, legami affettivi). Artisti uniti anche dalla comune capacit\u00e0 di attestare, pur nella loro spiccata eterogeneit\u00e0, l\u2019evoluzione artistica in Italia dalla seconda met\u00e0 del \u2018900 a oggi.<br \/>\nA testimoniare in tutte le sue declinazioni il dibattito acceso alla fine degli anni Quaranta e l\u2019avvio del decennio successivo tra figurazione\/non figurazione, realt\u00e0\/astrazione\/neo-cubismo, sono presenti tra gli altri Renato Guttuso, Leoncillo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/133299-Senatore_dettaglio_214.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27729\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/133299-Senatore_dettaglio_214.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/133299-Senatore_dettaglio_214.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/133299-Senatore_dettaglio_214-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato, Emilio Vedova. Della stessa stagione, o quella immediatamente successiva, la scultura in ceramica di Lucio Fontana, i dipinti di Carla Accardi, Alberto Burri e Tancredi (in chiave del tutto non figurativa e con accenti informali); vi sono poi le opere dei cosiddetti \u201cisolati\u201d &#8211; distanti da qualsivoglia forma di pensiero o di associazione creativa del loro tempo &#8211; Giorgio Morandi, Filippo de Pisis e Anton Zoran Mu\u0161i\u010d. Si arriva poi agli anni Sessanta e al clima effervescente della cosiddetta \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d che rivive nelle tele di Mario Schifano e Giosetta Fioroni, e all\u2019evoluzione dei linguaggi compiuta tra gli anni Settanta e Ottanta in chiave concettuale, con il lavoro di Giulio Paolini, e materico-espressionista, in quello di Pierpaolo Calzolari.<br \/>\nLa generazione di autori emersa negli anni 90, stretta tra \u201cconcetto\u201d ed \u201cimmagine\u201d, sistemi di comunicazione tradizionali ed internet, trova voce nelle carte di Paolo Canevari e di Liliana Moro e nel bassorilievo di Eva Marisaldi.\u00a0La marcata difformit\u00e0 iconografica e iconologica che segna senza soluzione di continuit\u00e0 gli anni 2000 \u00e8 descritta, infine, dai lavori di Nico Vascellari, Marinella Senatore e Namsal Siedlecki che, assieme ad altre recenti nuove acquisizioni, proiettano la<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/87205-venezia-e-la-banca-ditalia-scoperta-di-una-collezione-darte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27730\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/87205-venezia-e-la-banca-ditalia-scoperta-di-una-collezione-darte.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/87205-venezia-e-la-banca-ditalia-scoperta-di-una-collezione-darte.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/87205-venezia-e-la-banca-ditalia-scoperta-di-una-collezione-darte-300x175.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a><\/p>\n<p>collezione della Banca verso il futuro.<\/p>\n<p><strong>Il palazzo. <\/strong>\u00a0La mostra offre la possibilit\u00e0 di visitare le Sale di rappresentanza del palazzo che fu dimora di due importanti famiglie veneziane &#8211; i Dolfin e i Manin &#8211; e fu residenza dell\u2019ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin, deposto nel 1797 da Napoleone Bonaparte.<br \/>\nIl Palazzo \u2013 oggetto di un recente intervento di restauro dei prospetti esterni \u2013 non \u00e8 solo un meraviglioso esempio di architettura rinascimentale ma anche un luogo vivo, frequentato da chi lavora, studia, ricerca; \u00e8 un punto di contatto con la cittadinanza e con gli interlocutori istituzionali. L\u2019elegante architettura del Sansovino sul Canal Grande \u2013 che ospita il dibattito contemporaneo sulla sostenibilit\u00e0, sulla cooperazione e sulla modernit\u00e0 \u2013 \u00e8 dunque un luogo ideale per ospitare una selezione di opere d\u2019arte contemporanea della collezione della Banca.<\/p>\n<p><strong>ARTISTI ED OPERE IN MOSTRA<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Carla Accardi, <em>Arciere con terra di Siena<\/em>, 1954, olio e smalto su cementite su tela, cm 97&#215;146<\/li>\n<li>Alberto Burri,\u00a0<em>Bianco su rosso<\/em>, 1949, olio su tela, cm 66&#215;82<\/li>\n<li>Pier Paolo Calzolari, <em>Senza titolo<\/em>, 1985, tecnica mista su cartone applicato su tavola, cm 103&#215;145<\/li>\n<li>Paolo Canevari, Paesaggio, 2019, olio esausto industriale su carta, cm 52&#215;160<\/li>\n<li>Giosetta Fioroni,\u00a0<em>Faccia pubblicit\u00e0<\/em>, smalti colorati su tela, 1968, cm 45&#215;35<\/li>\n<li>Lucio Fontana,\u00a0<em>Ritratto femminile<\/em>, 1956, ceramica riflessata e oro, cm 29x21x21<\/li>\n<li>Renato Guttuso,\u00a0<em>Le cucitrici<\/em>, 1947, olio su tela, cm 100&#215;81<\/li>\n<li>Leoncillo Leonardi, <em>Elemento di balaustra<\/em>, 1950-52, ceramica invetriata, cm 82x72x16<\/li>\n<li>Eva Marisaldi,\u00a0<em>Trasporto eccezionale<\/em>, 2018, bassorilievi in gesso, 6 elementi cm 10&#215;15 cad.<\/li>\n<li>Giorgio Morandi,\u00a0<em>Natura morta<\/em>, 1944-45, olio su tela, cm 27&#215;32<\/li>\n<li>Liliana Moro,\u00a0<em>Il Rosso e il Lupo<\/em>, 1998, grafite e pigmento su carta, cm 150&#215;100 cad. (dittico)<\/li>\n<li>Anton Zoran Music,\u00a0<em>Donne delle isole<\/em>, 1955, olio su tela, cm 83&#215;100<\/li>\n<li>Giulio Paolini,\u00a0<em>Equivalenza<\/em>, 1975, matita, collage e chiodi su tela preparata, cm 160&#215;240<\/li>\n<li>Tancredi Parmeggiani, <em>Senza titolo<\/em>, 1958, olio su tela, cm 140&#215;140<\/li>\n<li>Filippo de Pisis,\u00a0<em>Natura morta romantica<\/em>, 1941, olio su tela, cm 79,5&#215;98<\/li>\n<li>Giuseppe Santomaso,\u00a0<em>Composizione<\/em>, 1953, olio su tela, cm 110&#215;70<\/li>\n<li>Mario Schifano,\u00a0<em>Da destra verso sinistra<\/em>, 1964, olio e smalto su tela, cm 180&#215;140<\/li>\n<li>Marinella Senatore,\u00a0<em>Senza titolo<\/em>, 2020, stampa e acrilico su tela, 26 elementi, cm 40&#215;40 cad.<\/li>\n<li>Namsal Siedlecki. Gandhara (II), 2019, rame elettrodepositato, cm 27x16x17<\/li>\n<li>Giulio Turcato,\u00a0<em>Officina<\/em>, 1948-50, olio su tela, cm 73&#215;100<\/li>\n<li>Nico Vascellari, <em>Nido<\/em>, 2009<em>,\u00a0<\/em>nidi, colla, legno, cm 84&#215;275<\/li>\n<li>Emilio Vedova, <em>Processione di campagna<\/em>, 1943, olio su tela, cm 46,8 x 60<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione della 59^ edizione della\u00a0Biennale di Venezia, la Banca d\u2019Italia ospita negli ambienti di rappresentanza della Sede di Venezia a Palazzo Dolfin Manin sul Canal Grande la mostra\u00a0Omaggio a Venezia. Opere dalla Collezione della Banca d&#8217;Italia. 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