{"id":27770,"date":"2022-10-31T22:17:12","date_gmt":"2022-10-31T22:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27770"},"modified":"2022-10-31T22:23:13","modified_gmt":"2022-10-31T22:23:13","slug":"salvo-le-sicilie-le-italie-e-le-citta-in-mostra-alla-dep-arti-gallery-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/10\/31\/salvo-le-sicilie-le-italie-e-le-citta-in-mostra-alla-dep-arti-gallery-di-milano\/","title":{"rendered":"Salvo,  le Sicilie, le Italie e le citt\u00e0 in mostra alla Dep Arti Gallery di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/2fd9b96b-9de3-4e73-aa78-6c99849e1eaa-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-27771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/2fd9b96b-9de3-4e73-aa78-6c99849e1eaa-1.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/2fd9b96b-9de3-4e73-aa78-6c99849e1eaa-1.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/2fd9b96b-9de3-4e73-aa78-6c99849e1eaa-1-300x252.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a>La \u00a0<strong>Dep Art Gallery<\/strong>\u00a0presenta la mostra\u00a0<em><strong>SALVO. Sicilie e citt\u00e0<\/strong><\/em>, visitabile fino al 28 gennaio 2023 realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Salvo, che si concentra su due momenti distinti della produzione dell\u2019artista:\u00a0<strong>le Sicilie e le Italie<\/strong>\u00a0degli anni Settanta e\u00a0<strong>il tema della citt\u00e0<\/strong>, con una serie di dipinti datati dal 1983 al 2003. La mostra \u00e8 stata\u00a0 inaugurata\u00a0 <strong>gioved\u00ec 27 ottobre alle ore 18.00<\/strong>\u00a0in via Comelico 40 a Milano.<\/p>\n<p><em><strong>SALVO. Sicilie e citt\u00e0<\/strong><\/em>\u00a0si inserisce in un percorso di studio e ricerca che Dep Art Gallery porta avanti da diversi anni sull\u2019opera di\u00a0<strong>Salvo<\/strong>, nome d\u2019arte di Salvatore Mangione (Leonforte, 1947 \u2013 Torino, 2015), gi\u00e0 protagonista di tre mostre personali in galleria nel 2007, 2010 e 2017. Per questa quarta monografica si vuole offrire uno sguardo inedito su una\u00a0<strong>produzione pi\u00f9 rara dell\u2019artista<\/strong>, nel momento del ritorno alla pittura dopo l\u2019esperienza con l\u2019Arte Povera, esplorando da un lato la complessit\u00e0 della sua ricerca pittorica \u2013 nella relazione tra spazialit\u00e0, resa della luce e sensibilit\u00e0 cromatica \u2013 e dall\u2019altro la personale rilettura della tradizione pittorica classica.<\/p>\n<p>A met\u00e0 degli anni Settanta, Salvo dipinge le prime<strong>\u00a0Italie e Sicilie<\/strong>, delle quali la mostra presenta una preziosa selezione di olii di grandi e piccole dimensioni oltre ad alcuni disegni. Queste opere giocano con le silhouette delle<strong>\u00a0mappe geografiche\u00a0<\/strong>alle quali viene sovrapposta una griglia di meridiani e paralleli riempita dalle lettere che compongono i nomi di grandi artisti, filosofi e scrittori italiani di ogni epoca \u2013 ad esempio nell\u2019opera\u00a0<em>20 Siciliani<\/em>\u00a0del 1975 oppure\u00a0<em>Italia<\/em>\u00a0del 1975 \u2013 ai quali Salvo fa sempre seguire il suo, secondo una strategia creativa di affermazione del s\u00e9. Si tratta di opere che uniscono l\u2019esercizio di una concettualit\u00e0 autoreferenziale e sottilmente autoironica alla riscoperta della pratica della pittura, in netto anticipo rispetto alle tendenze successive dell\u2019arte internazionale.<\/p>\n<p>La seconda parte del progetto espositivo \u00e8 dedicata alla produzione pittorica avviata dagli anni Ottanta. Attraverso una selezione di\u00a0<strong>dipinti su tela datati dal 1983 al 2003<\/strong>\u00a0la mostra si concentra sull\u2019indagine condotta sulla\u00a0<strong>raffigurazione della citt\u00e0<\/strong>. In questi lavori diventano centrali la sintesi delle forme,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27772 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e-234x300.jpg 234w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e-798x1024.jpg 798w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/10\/723b9d64-ec74-4e18-b1ce-c41b6dd3118e-768x986.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a> l\u2019attenzione alla prospettiva, lo studio del colore tra le variazioni di ombre e luci. Sospese tra realt\u00e0 e immaginazione, le ambientazioni cittadine, spesso notturne, diventano un pretesto per rappresentare i\u00a0<strong>bagliori di luce<\/strong>\u00a0di lampioni, neon e autovetture che si stagliano su imponenti edifici trasformati in puri solidi geometrici, come ad esempio in\u00a0<em>Periferia<\/em>\u00a0del 1986 o nel grande dipinto\u00a0<em>Senza titolo<\/em>\u00a0del 1988, uno scorcio di Firenze nel quale si riconosce il\u00a0<em>Ratto delle Sabine<\/em>\u00a0di Giambologna.<\/p>\n<p>Spiega il curatore: \u201c<em>In queste opere la rappresentazione \u00e8 sempre al servizio di un\u2019idea dell\u2019arte che sa andare oltre il mondo delle apparenze e delle cose, per approdare alla definizione di una nuova famiglia di forme, un depurato mentale della visione eclettica e colta dell\u2019artista, che\u00a0<\/em><strong><em>unisce la realt\u00e0 al sogno, la solidit\u00e0 architettonica agli enigmi della luce, l\u2019oggettivit\u00e0 topografica all\u2019invenzione poetica soggettiva<\/em><\/strong>\u201d. Affiancando questi due cicli di opere, la mostra diviene cos\u00ec un viaggio attraverso le Sicilie e i sogni urbani ad occhi aperti dell\u2019artista, immagini riunite e trasformate dalla sua mente mobilissima che si sposta liberamente all\u2019interno dei codici dell\u2019arte, arricchita da un\u2019esecuzione manuale raffinata e ben temperata.<\/p>\n<p><strong>SALVO<\/strong>\u00a0(Leonforte, 1947 \u2013 Torino, 2015). Salvo, nome d\u2019arte per Salvatore Mangione, nasce a Leonforte in provincia di Enna nel 1947. Nel 1956, si trasferisce con la famiglia da Catania a Torino, sua citt\u00e0 d\u2019adozione. Dal 1968 entra nella galleria di Gian Enzo Sperone con altri protagonisti dell&#8217;Arte Povera: Merz, Paolini, Penone, Pistoletto, Zorio e Boetti. Proprio con Boetti condivide lo studio fino al 1971. Salvo si esprime inizialmente attraverso manipolazioni fotografiche e effettuando delle \u201csostituzioni\u201d, idea che riprender\u00e0 anche in seguito, realizza le lapidi in marmo e i \u201ctricolore\u201d, utilizzando diversi media. Sono gi\u00e0 presenti i temi della ricerca dell\u2019io, l\u2019autocompiacimento narcisistico, il rapporto con il passato e la storia della cultura, elementi essenziali della sua ricerca successiva. Nel 1973 Salvo torna alla pittura, per non abbandonarla mai pi\u00f9, dedicandosi a una serie di lavori\u00a0<em>d&#8217;apres<\/em>, dove spiccano il confronto con i maestri classici e i temi mitologici. Quasi in parallelo si confronta con le serie delle Sicilie e delle Italie, in cui elenca i nomi di personaggi storici nelle mappe geografiche, e tra i quali pone sempre il proprio. Citt\u00e0, valli e paesaggi dei suoi viaggi sono tra i soggetti iconici della sua pittura, interpretati pi\u00f9 nelle forme e nei colori che nei particolari non essenziali, al punto di sviluppare un linguaggio che \u00e8 sintesi della sua pratica stilistica ed estetica. Muore a Torino nel 2015. Le opere di Salvo sono state esposte in importanti manifestazioni internazionali d\u2019arte tra le quali Documenta 5 Kassel (1972), Biennale di Venezia (1976 e 1984), Quadriennale di Roma (2005 e 2020).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La \u00a0Dep Art Gallery\u00a0presenta la mostra\u00a0SALVO. Sicilie e citt\u00e0, visitabile fino al 28 gennaio 2023 realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Salvo, che si concentra su due momenti distinti della produzione dell\u2019artista:\u00a0le Sicilie e le Italie\u00a0degli anni Settanta e\u00a0il tema della citt\u00e0, con una serie di dipinti datati dal 1983 al 2003. La mostra \u00e8 stata\u00a0 inaugurata\u00a0 gioved\u00ec 27 ottobre alle ore 18.00\u00a0in via Comelico 40 a Milano. SALVO. Sicilie e citt\u00e0\u00a0si inserisce in un percorso di studio e ricerca che Dep Art Gallery porta avanti da diversi anni sull\u2019opera di\u00a0Salvo, nome d\u2019arte di Salvatore Mangione (Leonforte, 1947 \u2013 Torino, 2015), [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/10\/31\/salvo-le-sicilie-le-italie-e-le-citta-in-mostra-alla-dep-arti-gallery-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,180472,44441,87,35351,35266,26,17505,28369,51665,4625,409394],"tags":[462713,355195,462715,32776,462714],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27770"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27773,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27770\/revisions\/27773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}