{"id":27799,"date":"2022-11-04T20:46:09","date_gmt":"2022-11-04T20:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27799"},"modified":"2022-11-04T20:47:06","modified_gmt":"2022-11-04T20:47:06","slug":"nino-migliori-e-larte-di-ritrarre-gli-artisti-ritratti-di-un-maestro-della-fotografia-italiana-alla-reggia-di-colorno-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/11\/04\/nino-migliori-e-larte-di-ritrarre-gli-artisti-ritratti-di-un-maestro-della-fotografia-italiana-alla-reggia-di-colorno-parma\/","title":{"rendered":"Nino Migliori e l\u2019arte di ritrarre gli artisti. Ritratti di un maestro della fotografia italiana alla Reggia di Colorno\/Parma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Alberto-Sughi-1978-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594392387.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-27801\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Alberto-Sughi-1978-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594392387.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"348\" \/><\/a>\u201cNino Migliori. L\u2019arte di ritrarre gli artisti\u201d \u00e8 la special guest della edizione \u201922 di \u201cColornophotolife\u201d, l\u2019annuale festival di fotografia accolto dalla Reggia che fu di Maria Luigia d\u2019Austria, a Colorno nel parmense.<br \/>\n<\/strong>La monografica di Migliori ( fino al 10 aprile 2023) conferma la vocazione della Reggia a connotarsi come sede di grandi eventi fotografici, sulla scia delle mostre qui riservate a Michael Kenna, Ferdinando Scianna e Carla Cerati. Di Nino Migliori si possono ammirare 86 opere inedite, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le diverse tecniche adottate, le ricerche e le esplorazioni del mezzo fotografico condotte nel corso di oltre settant\u2019anni di attivit\u00e0. L\u2019esposizione, a cura di Sandro Parmiggiani, con la direzione di Antonella Balestrazzi, \u00e8 accompagnata da un catalogo bilingue (italiano\/inglese).<br \/>\n<strong>Cinque le sezioni: i ritratti in bianco e nero, a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Andy-Warhol-1975-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594419923.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27802 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Andy-Warhol-1975-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594419923.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"556\" \/><\/a>vviati negli anni \u201850, quando Migliori \u00e8 a Venezia e frequenta la casa di Peggy Guggenheim, e sviluppati fino agli anni recenti; le immagini a colori nelle quali spesso opera una dislocazione dei piani e talvolta ritaglia le immagini e le ricolloca nello spazio; le sequenze di immagini tratte dal mezzo televisivo e concepite come fotogrammi in divenire; le grandi \u201ctrasfigurazioni\u201d (100 x 100 cm) a colori in cui Migliori interviene \u201cpittoricamente\u201d sull\u2019immagine; i ritratti recenti in bianco e nero \u201ca lume di fiammifero\u201d, che applicano alcune sue ricognizioni condotte su sculture \u201ca lume di candela\u201d.<\/strong> Molti sono i protagonisti della scena artistica che i visitatori della mostra riconosceranno attraverso i loro ritratti: tra gli altri, Enrico Baj, Vasco Bendini, Agenore Fabbri, Gianfranco Pardi, Guido Strazza, Sergio Vacchi, Luciano De Vita, Salvatore Fiume, Virgilio Guidi, Piero Manai, Man Ray, Luciano Minguzzi, Zoran Music, Luigi Ontani, Robert Rauschenberg, Ferdinando Scianna, Tancredi Parmeggiani, Ernesto Treccani, Emilio Vedova, Lamberto Vitali, Andy Warhol, Wolfango, Italo Zannier; Antonio Gades, Bruno Saetti, Lucio Saffaro, Alberto Sughi, Emilio Tadini; Eugenio Montale, Gian Maria Volont\u00e9, Giovanni Romagnoli e Franco Gentilini; Karel Appel, Enzo Mari, Fausto Melotti, Tonino Guerra, Pompilio Mandelli, Marisa Merz, Bruno Munari, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo; Mario Botta, Ugo Nespolo, Elisabetta Sgarbi. \u201cDavanti alle fotografie di Nino Migliori occorre ricordare \u2013evidenzia il Curatore, Sandro Parmiggiani \u2013 che con lui nulla deve essere dato per scontato: la macchina fotografica, la pellicola (e ora il supporto digitale), le carte su cui vengono stampate le immagini non sono asservite a una funzione prestabilita, ma essa pu\u00f2 sempre essere ridefinita ed esplorata in nuove direzioni. Migliori <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Dario-Fo-1978.-e1667594461683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-27803\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Dario-Fo-1978.-e1667594461683.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"437\" \/><\/a>\u00e8 stato, fin dal 1948, uno strenuo indagatore delle possibilit\u00e0 offerte dal mezzo, dai procedimenti tecnici e dai materiali della fotografia; oltre a essere autore di splendide fotografie neorealiste \u2013 molti ricordano l\u2019icona de Il Tuffatore, 1951 \u2013, lui si \u00e8 cimentato con le bruciature sulla pellicola e sulla celluloide, con esperienze su carta e su vetro, con le fotografie di muri e di manifesti, con la ricerca della \u201cfaccia nascosta\u201d delle polaroid, con le recenti esperienze con caleidoscopi di diverse dimensioni (due dei ritratti in mostra sono realizzati con questa tecnica): inesauste ricerche e verifiche alimentate dalle visioni e dagli esperimenti che questa sorta di artista-fotografo-sciamano ha condotto nel suo viaggio dentro la fotografia. Sarebbe dunque limitativa la definizione di \u201cfotografo\u201d, non avendo mai Migliori concepito il mezzo fotografico come mero strumento di conformit\u00e0 agli statuti e ai canoni della fotografia \u2013 \u201cuna immagine che fissa il reale, in un momento del suo divenire\u201d \u2013, ma qualcosa che poteva permettergli di avvicinarsi a certe visioni che da sempre lo hanno intrigato. Basta pensare alle esperienze condotte a partire dal 2006, quando decise di fotografare lo Zooforo, l\u2019impressionante bestiario medievale scolpito da Benedetto Antelami sul<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Fausto-Melotti-1998-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594491817.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27800 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/Nino-Migliori-Fausto-Melotti-1998-\u00a9Fondazione-Nino-Migliori.-e1667594491817.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"446\" \/><\/a> Battistero del Duomo di Parma, immaginando di restituirne la visione notturna che ne potevano avere gli abitanti della citt\u00e0, e i suoi visitatori, passando accanto alla torre ottagonale e scoprendone, alla luce delle torce, le forme fantastiche che si snodavano lungo il suo perimetro, ricreando nella notte, con opportune coperture, un buio profondo e avvicinando e muovendo lentamente una candela alle formelle, fino a scoprirne il volto segreto. Da quell\u2019esperienza sono nati cicli in cui Migliori ha fotografato nell\u2019assenza di luce monumenti e sculture, e ha eseguito ritratti di persone nel buio assoluto, con i loro volti illuminati dalla luce di un fiammifero, come documentano alcune fotografie della mostra di Colorno.<\/p>\n<p><strong>Nino Migliori nasce a Bologna nel 1926, dove tuttora vive e lavora.<\/strong> Inizia a fotografare nel 1948, alternando la fotografia neorealista e formalista alle sperimentazioni e alle ricerche, sulla base di tecniche inventate e affinate da lui stesso, che lo conducono a espressioni spesso affini alle vicende della pittura (quali l\u2019informale) e alle esperienze concettuali. Negli anni Cinquanta, amico di Tancredi e di Emilio Vedova, frequenta la casa di Peggy Guggenheim a Venezia, mentre a Bologna si lega ad artisti quali Vasco Bendini, Vittorio Mascalchi, Luciano Leonardi. Nel 1977 il CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione) dell\u2019Universit\u00e0 di Parma gli dedica la sua prima grande mostra antologica, curata dal suo fondatore, Arturo Carlo Quintavalle; dal 1978 Migliori \u00e8 docente di Storia della Fotografia al Corso di Perfezionamento di Storia dell\u2019Arte dell\u2019Universit\u00e0 di Parma; allo CSAC dona negli anni un corpus consistente di opere. Nel 1979 tiene un memorabile corso nell\u2019ambito della manifestazione \u201cVenezia 79 La fotografia\u201d, sotto il patrocinio dell\u2019Unesco e dell\u2019International Center of Photography di New York, avente come programma le sperimentazioni off-camera. Nel 1982 Migliori d\u00e0 vita ad Abrecal \u2013 Gruppo Ricerca Percezione Globale (1982-1991), che si rivolge soprattutto ai giovani e che si riallaccia alla poetica futurista nel senso di rottura degli schemi precostituiti e della libert\u00e0 di espressione: il nome \u00e8 infatti l\u2019inverso di \u201cLacerba\u201d. Dagli anni Settanta dirige workshops, e si dedica con frequenza alla didattica in scuole di vario ordine e grado (comprese le scuole dell\u2019infanzia) e in istituzioni museali.<br \/>\nNel 2016 l\u2019artista d\u00e0 vita alla \u201cFondazione Nino Migliori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cNino Migliori. L\u2019arte di ritrarre gli artisti\u201d \u00e8 la special guest della edizione \u201922 di \u201cColornophotolife\u201d, l\u2019annuale festival di fotografia accolto dalla Reggia che fu di Maria Luigia d\u2019Austria, a Colorno nel parmense. La monografica di Migliori ( fino al 10 aprile 2023) conferma la vocazione della Reggia a connotarsi come sede di grandi eventi fotografici, sulla scia delle mostre qui riservate a Michael Kenna, Ferdinando Scianna e Carla Cerati. Di Nino Migliori si possono ammirare 86 opere inedite, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/11\/04\/nino-migliori-e-larte-di-ritrarre-gli-artisti-ritratti-di-un-maestro-della-fotografia-italiana-alla-reggia-di-colorno-parma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,28340,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[406620,298319,355195,416433,406603],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27799"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27799"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27806,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27799\/revisions\/27806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}