{"id":27949,"date":"2022-11-20T22:12:43","date_gmt":"2022-11-20T22:12:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=27949"},"modified":"2022-11-20T22:12:43","modified_gmt":"2022-11-20T22:12:43","slug":"kandinsky-e-le-avanguardie-in-mostra-al-centro-culturale-candiani-di-venezia-mestre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/11\/20\/kandinsky-e-le-avanguardie-in-mostra-al-centro-culturale-candiani-di-venezia-mestre\/","title":{"rendered":"Kandinsky e le avanguardie in mostra al Centro Culturale Candiani  di  Venezia\/ Mestre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/immagine-coordinata0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27950\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/immagine-coordinata0.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/immagine-coordinata0.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/immagine-coordinata0-300x123.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>Non sono molti i musei pubblici italiani a poter contare su opere di grandi interpreti del \u2018900 internazionale, soprattutto se ci si riferisce ad un livello qualitativo e storico davvero assoluto. C\u00e0 Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna, gioiello della Fondazione Musei Civici Veneziani, pu\u00f2 invece contare su tali e tanti capolavori da poter organizzare, senza la necessit\u00e0 di ricorrere ad alcun prestito esterno, una mostra dello spessore qual\u2019\u00e8 \u201c<strong>Kandinsky e le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/01-Kandisky-Wassily_Zig-Zag-bianchi_inv-1686_foto-Baguzzi0-e1668981473772.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27951 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/01-Kandisky-Wassily_Zig-Zag-bianchi_inv-1686_foto-Baguzzi0-e1668981473772.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"238\" \/><\/a> avanguardie. Punto, linea e superfice<\/strong>\u201d, che si pu\u00f2 ammirare fino al 21 febbraio 2023 al\u00a0<strong>Centro Culturale Candiani di Mestre<\/strong>.<\/p>\n<p>In mostra una raffinata selezione di capolavori del Novecento internazionale e italiano, <strong>pervenuti all\u2019istituzione veneziana per volont\u00e0 di grandi collezionisti \u2013 da Paul Prast a Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo &#8211; o attraverso\u00a0acquisizioni da artisti-collezionisti come Emanuel F\u00f6hn o derivati da lasciti, come quelli di Lidia de Lisi Usigli, oppure acquisiti dal Comune di Venezia in occasioni di Biennali o ancora destinati a C\u00e0 Pesaro dal Ministero della Cultura, da altre istituzioni o da aziende come Esso Standard Italia.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/02-Kandinsky-Vassily_Tre-triangoli_inv.-e1668981537841.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/02-Kandinsky-Vassily_Tre-triangoli_inv.-e1668981537841.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"272\" \/><\/a>\u00abIl valore aggiunto dell\u2019iniziativa- commenta il\u00a0<strong>Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro<\/strong>\u00a0&#8211; risiede non sono solo nei numerosi capolavori che costellano le sale espositive del Centro Culturale Candiani ma anche nel fatto che questa mostra e tutta concepita e realizzata con opere delle raccolte di Ca\u2019 Pesaro. \u00c8 questa un\u2019ulteriore testimonianza della vitalit\u00e0 delle collezioni nel nostro tempo presen<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/04-Kandinskij-Vasilij-Vasil_evic_Kleine-Welten-VII_1922_MART5778.-e1668981608110.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-27954 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/04-Kandinskij-Vasilij-Vasil_evic_Kleine-Welten-VII_1922_MART5778.-e1668981608110.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"397\" \/><\/a>te e anche una conferma della qualit\u00e0 delle acquisizioni fatte dal Comune di Venezia nei decenni passati\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAl Candiani \u2013 anticipa\u00a0<strong>Elisabetta Barisoni<\/strong>\u00a0, che di C\u00e0 Pesaro \u00e8 la Responsabile- presentiamo un nucleo di ben\u00a0<strong>nove opere di Kandinsky<\/strong>, <strong>tra le quali \u201cZig zag bianchi\u201d del 1922, acquisito alla Biennale del 1950, e \u201cTre triangoli\u201d del 1938, lascito di Lidia de Lisi Usigli, insieme ad un\u2019emozionante sequenza di \u201cPiccoli mondi\u201d del 1922, donazione di Paul Prast. Si tratta di una raccolta di opere grafiche che il maestro russo realizza nel 1922, quando insegna presso l\u2019importante officina creativa rappresentata dalla scuola del Bauhaus.<\/strong> Le tecniche sono diverse, ciascuna scelta da Kandinsky per il suo carattere unico: la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/03-Kandinskij-Vasilij-Vasil_evic_Kleine-Welten-I_1922_MART5783.-e1668981573619.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27953\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/03-Kandinskij-Vasilij-Vasil_evic_Kleine-Welten-I_1922_MART5783.-e1668981573619.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"373\" \/><\/a>litografia combina segni e colori per produrre un\u2019immagine che si avvicina il pi\u00f9 possibile a un dipinto, la xilografia \u00e8 invece caratterizzata dall\u2019interazione di primo piano e sfondo, mentre la puntasecca permette precisione di segno e studio delle linee. I \u201cpiccoli mondi\u201d diventano per Kandinsky microcosmi autonomi, quasi delle piccole galassie in dialogo le une con le altre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In abbinata con Kandinsky, Paul Klee, anch\u2019egli rappresentato da un nucleo di sette opere.<\/strong> Si va da \u201cIdillio di villaggio\u201d a \u201cMangia dalla mano\u201d, rispettivamente del 1913 e del 1920, a \u201cCon il serpente\u201d, straordinaria opera del 1924, al \u201cPaesaggio con rocce ed abeti\u201d del 1929 e \u201cTre soggetti polifonici\u201d del 1932. Completa la sezione un lavoro su carta di Lyonel Feininger, \u201cIl molo sul Rega\u201d del 1927. Si tratta di opere uniche nel panorama museale italiano, che testimoniano la ricchezza e la variet\u00e0 delle collezioni civiche veneziane. <strong>Attraverso i capolavori esposti si esprime pienamente la grande rivoluzione del gruppo artistico Der Blaue Reiter, Il Cavaliere Azzurro, che oltre a Kandinsky ha avuto Klee e lo stesso Feininger tra i protagonisti. Questi autori passano poi nella scuola del Bauhaus, luogo dove si sviluppano le ricerche delle avanguardie e dove queste sono tradotte alle nuove<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/12-Klee-Paul_inv.-e1668981671871.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27955 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/12-Klee-Paul_inv.-e1668981671871.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"270\" \/><\/a> generazioni che si stavano formando in Europa tra gli anni Venti e il 1933, data di chiusura della scuola tedesca ad opera del potere nazista.<\/strong>\u00a0 La successiva, non meno spettacolare, sezione su \u201cLe avanguardie tra astrazione e Surrealismo\u201d allinea opere di Enrico Prampolini, Luigi Veronesi, Joan Mir\u00f3, Antoni T\u00e0pies, Yves Tanguy, Victor Brauner e Jean Arp. Ancora una volta Kandinsky \u00e8 in relazione con numerose correnti artistiche non figurative che nascono durante gli anni Venti, nel momento in cui Parigi \u00e8 crocevia di gruppi che ripensano la creazione a partire dall\u2019astrazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/27-Appel-2857.-e1668981708462.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-27956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/11\/27-Appel-2857.-e1668981708462.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"287\" \/><\/a>Tra gli italiani \u00e8 presente il futurista Enrico Prampolini,<\/strong> che alle forme geometriche affianca nuovi motivi, organismi embrionali e cromie che ricreano liriche assonanze musicali. Prampolini, di cui Ca\u2019 Pesaro conserva un dipinto della serie di \u201cAnalogie cosmiche\u201d (1931), rappresenta anche il legame pi\u00f9 significativo tra la linea dell\u2019arte astratta e l\u2019arte non figurativa informale del secondo dopoguerra. Anche Luigi Veronesi \u00e8 a Parigi nello stesso periodo e nel 1934 aderisce ad AsbtractionCr\u00e9ation, gruppo di cui faranno parte, oltre a Prampolini, Ben Nicholson e Jean Arp, rappresentati in mostra con due opere eccezionali che costituiscono, ancora una volta, presenze uniche nel panorama dei Musei italiani. \u201cAstrazione del secondo dopoguerra\u201d \u00e8 il tema della terza sezione della mostra, che apre con Nicholson e si sviluppa poi ad abbracciare movimenti artistici lontani nel tempo e nello spazio, con uno sguardo trasversale e parallelo nel secondo dopoguerra. Le forme espressive dell\u2019Informale e dell\u2019Espressionismo astratto intendono l\u2019atto artistico come azione individuale, singolare, diretta, che superi qualunque mediazione, codificazione preventiva, formalizzazione del linguaggio. Il punto di partenza \u00e8 vicino alle riflessioni del Maestro russo e l\u2019arte viene vissuta come un processo esistenziale oltre che creativo, come espressione pi\u00f9 libera possibile di passioni, tensioni, sensazioni, trasformate in segno, gesto, colore, materia. Da Afro e Santomaso a Emilio Vedova, da Mario Deluigi a Tancredi, da Karel Appel a Mark Tobey, le forme dell\u2019astrazione nella seconda parte del \u2018900 si collocano tra informale, suggestione lirica e carica gestuale. Non manca uno sguardo alla scultura, tecnica espressiva di cui Ca\u2019 Pesaro conserva esempi importantissimi, e qui troviamo ancora il dialogo tra astrazione e biomorfismo: negli archetipi, vicini a Paul Klee, di Mirko Basaldella, nelle concrezioni plastiche, tra pieni e vuoti, del maestro spagnolo Eduardo Chillida e, in ambito spazialista, nella lezione di Arp ripresa dalle costruzioni di Bruno De Toffoli o nelle intime e sofferte \u201cLuci nel bosco\u201d di Luciano Minguzzi.<\/p>\n<p>La linea dell\u2019astrazione rimane e diventa radicale, quasi ascetica, nelle epoche successive, quando prendono vita i movimenti dalle concezioni minimali, ben espresse nel lavoro di Richard Nonas e di Julia Mangold. Queste prove plastiche, pur lontane nel tempo e nello spazio, instaurano un dialogo vivace con i capolavori delle avanguardie di inizio secolo e testimoniano la vitalit\u00e0 della lezione di Kandinsky e il suo credo nel potere della produzione artistica, come scriveva nel 1926 nel volume \u201cPunto, linea, superficie\u201d: \u201cL\u2019arte supera i limiti in cui la sua epoca vorrebbe costringerla e annuncia il contenuto del futuro\u201d. \u201cKandinsky e le avanguardie &#8211; commenta\u00a0\u00a0<strong>Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia\u00a0<\/strong>&#8211; conferma la nostra volont\u00e0 di dare il via ad una nuova fase della collaborazione con il Centro Culturale Candiani, forti delle importanti iniziative che ci hanno visti protagonisti a Mestre fin dal 2016. Si tratta inoltre di una grandissima opportunit\u00e0 di vedere con occhi nuovi un nucleo importante delle raccolte di Ca\u2019 Pesaro e mi auguro che queste iniziative, concretizzate in un\u2019azione diffusa sul territorio, possano dare buoni frutti per la crescita delle nostre comunit\u00e0 e per il ritorno dei visitatori nazionali e internazionali nel nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non sono molti i musei pubblici italiani a poter contare su opere di grandi interpreti del \u2018900 internazionale, soprattutto se ci si riferisce ad un livello qualitativo e storico davvero assoluto. C\u00e0 Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna, gioiello della Fondazione Musei Civici Veneziani, pu\u00f2 invece contare su tali e tanti capolavori da poter organizzare, senza la necessit\u00e0 di ricorrere ad alcun prestito esterno, una mostra dello spessore qual\u2019\u00e8 \u201cKandinsky e le avanguardie. Punto, linea e superfice\u201d, che si pu\u00f2 ammirare fino al 21 febbraio 2023 al\u00a0Centro Culturale Candiani di Mestre. In mostra una raffinata selezione di capolavori del Novecento [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/11\/20\/kandinsky-e-le-avanguardie-in-mostra-al-centro-culturale-candiani-di-venezia-mestre\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,10357,328381,41640,44441,87,35351,35224,35407,26,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[462803,93600,108288,462804,451517,28320,355195,411964],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27949"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27949"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27958,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27949\/revisions\/27958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}