{"id":2812,"date":"2014-08-04T22:46:08","date_gmt":"2014-08-04T22:46:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2812"},"modified":"2014-08-04T22:46:08","modified_gmt":"2014-08-04T22:46:08","slug":"la-riforma-franceschini-per-i-beni-culturali-e-un-flop-senza-precedenti-rivolta-al-ministero-gli-storici-dell%e2%80%99arte-la-definiscono-una-macelleria-che-confonde-cultura-ed-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/08\/04\/la-riforma-franceschini-per-i-beni-culturali-e-un-flop-senza-precedenti-rivolta-al-ministero-gli-storici-dell%e2%80%99arte-la-definiscono-una-macelleria-che-confonde-cultura-ed-economia\/","title":{"rendered":"La Riforma Franceschini per i Beni Culturali \u00e8 un  flop senza precedenti. Rivolta al Ministero. Gli storici dell\u2019arte la definiscono una macelleria che confonde cultura ed economia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/9200012.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2813\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/9200012.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/9200012.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/9200012-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>E siamo ancora qui, a scrivere di questa benedetta riforma dei Beni Culturali portata avanti dal Ministro Franceschini che non passa. Non passa non solo al\u00a0 Senato, dopo essere stata pienamente approvata alla Camera senza nemmeno un voto contrario, ma <strong>non passa nella mente del primo Ministro Renzi, alla faccia del suo precetto che, in questi mesi di governo, \u00e8 stato un &#8220;Fare riforme ad ogni costo\u201d. <\/strong>Questa invece no. Perch\u00e9? La versione pi\u00f9 accreditata, gi\u00e0 dal Corriere<br \/>\ndella Sera negli scorsi giorni, evidenzia due motivi. Il primo: Franceschini avrebbe redatto la riforma in totale autonomia di fondo, e per la verit\u00e0 il documento di 44 pagine e 36 articoli, era stato iniziato negli uffici di via del Collegio Romano subito l\u2019insediamento del Ministro, dopo la fine del governo di Enrico Letta. <strong>Renzi non<br \/>\nsarebbe stato informato dei punti principali, arrivando cos\u00ec alla &#8220;censura\u201d della riforma.<\/strong> Vanno bene i tagli e gli accorpamenti alle Soprintendenze, ma lo scontro \u00e8 sui poteri, rimasti invariati, proprio delle Soprintendenze ai Beni architettonici, che il Premier aveva definito \u00abun potere<br \/>\nmonocratico che non risponde a nessuno, ma passa sopra a chi \u00e8 eletto dai cittadini\u00bb. Questi in sostanza i retroscena di un\u2019azione che per\u00f2 l\u2019ormai l\u2019ex Rottamatore non ha rivendicato. E di cui nemmeno Franceschini, orgoglioso per il passaggio alla Camera del testo nemmeno pi\u00f9 di dieci giorni fa, ha proferito parola.\u00a0 Slittare a settembre non sarebbe un grave problema, dopo tutti gli anni di immobilismo in cui si \u00e8 affondati nel pantano. <strong>Il problema \u00e8 slittare e basta, con la revisione di questa riforma (definita dal direttore del Musei Vaticani Antonio Paolucci \u00abUna macelleria che confonde cultura ed economia\u00bb) che porterebbe a un annullamento dei suoi punti fondamentali. Rendendola, insomma, inefficace rispetto a quanto programmato. <\/strong>Poi a latere, come sappiamo, ci sono i malumori &#8220;locali\u201d: le Soprintendenze sono sul piede di guerra, e alcuni poli museali (Torino e Mantova) chiedono di entrare nella rosa dei musei autonomi. Insomma, non si muove foglia che un intero settore non sotterri l\u2019ascia di guerra a rimarcare le proprie condizioni di appartenenza, come dogmi inviolabili. \u00a0Poi c\u2019\u00e8 l\u2019autonomia dei musei, e anche di questo vi abbiamo raccontato, perch\u00e9 da Torino a Mantova, e sicuramente in futuro qualcun altro chieder\u00e0 la grazia, se la riforma passer\u00e0, ci sono diversi poli e istituzioni che hanno richiesto la tanta sospirata &#8220;indipendenza\u201d. c\u2019\u00e8 anche la pi\u00f9 grande categoria di &#8220;controllo\u201d dei lavoratori, i sindacati, che lanciano un nuovo anatema: lo stato \u00e8 incapace di gestire i propri beni e quindi chiede l\u2019aiuto ai privati. <strong>E pare che per le associazioni sindacali si sia nel bel mezzo di un nuovo delitto: &#8220;La Beni Culturali spa, un maxi appalto da mezzo miliardo del Ministero del Tesoro per far si che i privati gestiranno i musei e i monumenti, l\u2019ibrido tra il pubblico e il privato \u00e8 ormai cosa fatta: \u00e8 questo il modo per creare tutti i presupposti per avviare il completamento della privatizzazione del settore dei<br \/>\nBeni Culturali, e dimostra che lo Stato italiano rinuncia deliberatamente ai propri compiti istituzionali nel settore della cultura\u201d,<\/strong> si legge in una nota. <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/foto-cultura-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2815\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/foto-cultura-2.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/foto-cultura-2.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/foto-cultura-2-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a>L\u2019argomento incriminato, insomma, \u00e8 il maxibando che il Ministro dell\u2019Economia e Finanza Pier Carlo Padoan, sta mettendo a punto per una gara \u00a0del valore di mezzo miliardo di euro per appaltare ai privati i &#8220;servizi di gestione integrata e valorizzazione dei luoghi di cultura\u201d.<\/strong> Questa novit\u00e0 dovrebbe partire dal prossimo ottobre e coinvolgerebbe operatori di tutti i tipi lavoranti nei servizi dei Beni del Paese. Quel che non si capisce pi\u00f9 \u00e8 dove stia il rimprovero: in tutti i modi\u00a0 si \u00e8 detto e ridetto che dal Ministero non piover\u00e0 pi\u00f9 un euro, e se non subentreranno i privati c\u2019\u00e8 il caso, pi\u00f9 che plausibile, che un intero settore vada a rotoli. Eppure sembra davvero che qui, Franceschini, abbia toccato troppi nervi scoperti. Proprio partendo dalla sua citt\u00e0, Firenze, dove il<br \/>\nPremier ha incontrato negli scorsi giorni Cristina Acidini, soprintendente al<br \/>\nPolo museale, e molto vicina a lui; Antonio Natali, direttore degli Uffizi e<br \/>\nAlessandra Marino, soprintendente ai Beni architettonici di Firenze, Prato e<br \/>\nPistoia.\u00a0<strong>Con l\u2019introduzione, nella normativa, della figura di un direttore-manager per i primi venti grandi musei (dagli Uffizi a Brera, da Caserta alle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia), scelto con concorso e non a chiamata diretta<\/strong>, <strong>si sfilerebbe proprio alla Acidini un circuito che conta 26 istituzioni, per un fatturato di oltre 20 milioni l\u2019anno. Eliminando, insomma, una figura decisamente chiave per la cultura in citt\u00e0.<\/strong>\u00a0 Stando alle<br \/>\nidee di Natali invece, ripreso da Repubblica, \u00abLa riforma del MiBACT si far\u00e0\u00bb. \u201cQuesto decreto rivoluzioner\u00e0 il rapporto tra pubblico e privato nella cultura\u201d, aveva<br \/>\ndetto Franceschini. A latere poi sono \u00a0insorti, con polemiche sul tema anche molto<br \/>\nrecenti, <strong>i sindacati:<\/strong> <strong>l\u2019ingresso dei privati nei servizi museali,<br \/>\nsecondo le associazioni di tutela dei lavoratori, depaupererebbero lo Stato dei suoi beni. E cos\u00ec si va avanti nelle sabbie mobili.<\/strong>\u00a0 Sull\u2019idea di<br \/>\nportare venti progettisti a Pompei, sui tre milioni di euro da destinare ai<br \/>\nComuni che faranno attivit\u00e0 culturali nelle periferie e al piano per ripristinare il centro storico de L\u2019Aquila in modo unitario e non frammentato<br \/>\nnessuno ha battuto ciglio. Resta inteso che quando si fa cenno ai privati, bisogna tenere in conto che mafia, camorra e\u00a0 company\u00a0 sono\u00a0 gi\u00e0 pronti per sparetirsi il bottino da introitare. L&#8217;odore degli affari \u00e8 grande, anzi sulla cultura e sull&#8217;arte d\u00e0 anche prestigio.<\/p>\n<p>E allora, ecco\u00a0 a Firenze ci si \u00e8 fermati\u00a0 e il treno non parte pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E siamo ancora qui, a scrivere di questa benedetta riforma dei Beni Culturali portata avanti dal Ministro Franceschini che non passa. Non passa non solo al\u00a0 Senato, dopo essere stata pienamente approvata alla Camera senza nemmeno un voto contrario, ma non passa nella mente del primo Ministro Renzi, alla faccia del suo precetto che, in questi mesi di governo, \u00e8 stato un &#8220;Fare riforme ad ogni costo\u201d. Questa invece no. Perch\u00e9? La versione pi\u00f9 accreditata, gi\u00e0 dal Corriere della Sera negli scorsi giorni, evidenzia due motivi. Il primo: Franceschini avrebbe redatto la riforma in totale autonomia di fondo, e per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/08\/04\/la-riforma-franceschini-per-i-beni-culturali-e-un-flop-senza-precedenti-rivolta-al-ministero-gli-storici-dell%e2%80%99arte-la-definiscono-una-macelleria-che-confonde-cultura-ed-economia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,35185,35188,44492,53684],"tags":[53689,53687,53686,53688,53690,53685],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2812"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2817,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2812\/revisions\/2817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}