{"id":28151,"date":"2022-12-14T20:35:17","date_gmt":"2022-12-14T20:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28151"},"modified":"2022-12-14T20:42:23","modified_gmt":"2022-12-14T20:42:23","slug":"il-presepe-di-pietro-righi-1772-1839-al-museo-civico-darte-in-mostra-a-bologna-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/12\/14\/il-presepe-di-pietro-righi-1772-1839-al-museo-civico-darte-in-mostra-a-bologna-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini\/","title":{"rendered":"Il presepe di Pietro Righi (1772-1839) esposto a Bologna al Museo Civico d\u2019Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28155\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg 646w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a>Bologna, dicembre 2022 \u2013<\/em> Per le festivit\u00e0 natalizie 2022-2023 si rinnova il tradizionale appuntamento espositivo con l\u2019arte presepiale che i Musei Civici d\u2019Arte Antica di Bologna, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare, promuovono per valorizzare questa particolare espressione plastica di devozione che nella citt\u00e0 felsinea, a partire dalla tarda et\u00e0 barocca, ebbe un qualificatissimo centro di produzione in cui anche artisti affermati si<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1b_Presepe_con_base_Pietro_Righi_retro_Collezione_privata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28153 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1b_Presepe_con_base_Pietro_Righi_retro_Collezione_privata.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1b_Presepe_con_base_Pietro_Righi_retro_Collezione_privata.jpg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1b_Presepe_con_base_Pietro_Righi_retro_Collezione_privata-300x280.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1b_Presepe_con_base_Pietro_Righi_retro_Collezione_privata-768x717.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a> cimentarono con la produzione di statuine. La mostra <strong><em>Un presepe \u201cesemplare\u201d di Pietro Righi (Bologna, 1772-1839) <\/em><\/strong>&#8211; visibile dal 14 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023 presso il <strong>Museo Civico d\u2019Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini<\/strong> con ingresso gratuito &#8211; consente di ammirare un <strong>inedito gruppo presepiale<\/strong> della <em>Nativit\u00e0<\/em> in terracotta dal modellato di notevole qualit\u00e0, proveniente da collezione privata. Sul retro della scultura in terracotta \u00e8 chiaramente leggibile una scritta tracciata sulla creta fresca, prima della cottura: \u00abPietro Righi\/ Fece\/ L\u2019anno 1826\/Li 4 ottobre\/n\u00b0 5\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione della scultura per la prima volta al pubblico si fa occasione per riunire, in stretto dialogo fra loro,<strong> altri due esemplari<\/strong> di mano dello stesso Righi aventi la medesima materia e tipologia iconografica, gi\u00e0 presenti nella ricca collezione di antichi pezzi presepiali bolognesi conservata nel museo. Cos\u00ec affiancati, i tre pezzi rappresentano una testimonianza significativa della statuaria da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2_Presepe_Pietro_Righi_Collezione_privata_allestimento-e1671049487951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28154\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2_Presepe_Pietro_Righi_Collezione_privata_allestimento-e1671049487951.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"486\" \/><\/a>presepe realizzata da questo abile artista-artigiano, <strong>esponente di una generazione erede dei grandi maestri plasticatori bolognesi quali Giuseppe Maria Mazza (1653\u20131741), Angelo Gabriello Pi\u00f2 (1690-1770) e Filippo Scandellari (1717-1801).<\/strong> Pur non raggiungendo il livello qualitativo della pi\u00f9 alta tradizione presepistica, egli si distinse nella produzione seriale a stampo dei presepi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1a_Presepe_con_base_Pietro_Righi_fronte_Collezione_privata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28152 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1a_Presepe_con_base_Pietro_Righi_fronte_Collezione_privata.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1a_Presepe_con_base_Pietro_Righi_fronte_Collezione_privata.jpg 946w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1a_Presepe_con_base_Pietro_Righi_fronte_Collezione_privata-300x295.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1a_Presepe_con_base_Pietro_Righi_fronte_Collezione_privata-768x756.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a> accessibile a tutti i ceti sociali, infondendovi l\u2019ispirazione tratta dall\u2019operato dei maestri della scultura che insegnavano all\u2019Accademia di Belle Arti, dove svolse l\u2019incarico di bidello.<\/p>\n<p><strong>La <em>Nativit\u00e0<\/em> inedita di Pietro Righi. <\/strong>Il gruppo presepiale emerso, che va ad arricchire il catalogo di Pietro Righi, rappresenta la Vergine, san Giuseppe e il Bambino, con l\u2019asino e il bue nella greppia\/mangiatoia, figure che tipicamente venivano realizzate singolarmente per poi essere assemblate su di una base, a creare composizioni lievemente variate. Si tratta di una composizione esemplare, probabilmente parte centrale di una scena pi\u00f9 ampia, comprendente altri personaggi a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28156\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg 646w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>completamento della rappresentazione presepiale. La figura della Vergine fa corpo con la mangiatoia, in una forma che \u00e8 quasi una firma dei plasticatori del presepio bolognese: non si tratta qui della semplice greppia a rastrelliera, ma paglia e fieno sono posti su di un recipiente rettangolare, realizzato con giunchi o rami intrecciati, come si vede bene nel lato posteriore della composizione, e come si vede pure in molti dipinti &#8211; per esempio nell\u2019affresco con la <em>Nativit\u00e0 <\/em>di Vitale da Bologna, un tempo nella chiesa di Mezzaratta, ma ora esposta nella Pinacoteca Nazionale cittadina -, in cui appunto \u00e8 posto il cibo per gli animali, che la riempie comp<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28157 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento.jpg 1418w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4a_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a>letamente e deborda. Posto sopra, avvolto in fasce, giace il Bambino, e le fasce sono il segno indicato ai pastori dall\u2019angelo annunciante. A fianco, e alle spalle del Bambino, si affaccia l\u2019asino. La Vergine, figura della Chiesa, e il Bambino, sono significativamente il punto culminante della composizione: la Vergine, in atteggiamento tenero e protettivo, mostra il Figlio porgendolo delicatamente all\u2019adorazione di san Giuseppe, e degli altri, che questo gruppo presuppone. Giuseppe, seduto accanto e pi\u00f9 in basso, con le mani giunte all\u2019altezza del cuore, volge il capo al Bambino che la Madre gli presenta e lo fissa intensamente, in adorazione. <strong>\u00a0<\/strong>Ai piedi della Vergine, il bue, con una torsione robusta e suggestiva del collo, volge il capo verso il Bambino: asino e bue rappresentano i popoli che lasciano le religioni tradizionali per volgersi al Figlio di Dio incarnato, che, nell\u2019Eucaristia, si far\u00e0 cibo per gli uomini. Nella parte posteriore, il gruppo evidenzia data e numerazione della figura. Il numero progressivo di produzione 5 indica chiaramente che si tratta di un\u2019opera seriale, mentre la data 4 ottobre 1828, incisa prima di inviare a cottura il pezzo, sottolinea la petronianit\u00e0 esemplare di Pietro Righi e della sua opera coincidendo con festa del Patrono san Petronio. (Gioia e Fernando Lanzi).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-e1671049796253.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28158\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4b_Presepe_Pietro_Righi_Museo_Davia_Bargellini_allestimento-e1671049796253.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"313\" \/><\/a>Pietro Righi (1772-1839). <\/strong>Negli anni Novanta un plasticatore anonimo, di cui si conoscevano diversi gruppi da presepe simili, venne identificato come Pietro Righi, grazie al rinvenimento da parte di Stefano Tumidei della sua firma. Attorno a quel gruppo firmato, ripetuto in moltissime varianti con l\u2019uso degli stampi, \u00e8 stato possibile ricostituire negli ultimi anni un <em>corpus <\/em>piuttosto ricco e in continuo aumento, anche grazie ad occasioni come questa, che permette di presentare al pubblico un nuovo esemplare.<\/p>\n<p>Pietro Righi nasce a Bologna il 30 aprile 1772, da Francesco e dalla sua seconda moglie, Anna Livizzani. La famiglia Righi era originaria di Gaggio Montano e il padre di Pietro si era trasferito a Bologna per esercitare con maggior profitto la professione di medico. Dopo la sua morte, nel 1786, i cinque figli ancora minori furono allevati dalla madre con l\u2019aiuto dell\u2019Opera Pia dei Poveri Poveri Vergognosi.<br \/>\nInizi\u00f2 a lavorare in una fabbrica di maioliche in via San Vitale, dove produceva statuette e dipingeva stoviglie. La sua attivit\u00e0 si concentra solo in un secondo momento sulla produzione artistica, che ha per oggetto statuette di soggetto sacro e profano. Allievo dell\u2019Accademia Clementina dal 1795 al 1798, Righi aveva seguito le lezioni di scultura di due grandi artisti neoclassici, Giacomo Rossi prima, e poi Giacomo De Maria. Nel 1804 sposa Maria Spinelli da cui avr\u00e0 tre figli, di cui uno, Francesco, sar\u00e0 il padre del celebre fisico Augusto. Nel 1811 diviene bidello dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, incarico che terr\u00e0 fino alla morte e che gli permetteva di esercitare l\u2019attivit\u00e0 di plasticatore con maggiore libert\u00e0, garantendogli uno stipendio fisso mensile. <strong>Pietro morir\u00e0 a Bologna il 18 maggio 1839. Abitava in Borgo San Pietro.<\/strong><\/p>\n<p>Il prototipo del gruppo tradizionale creato e replicato da Pietro Righi, del quale \u00e8 riemersa di recente sul mercato antiquario la prima copia numerata, si compone di un insieme di singole statuine, realizzate a stampo e fissate tra loro con la barbottina. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5_Tre_Presepi_Pietro_Righi_allestimento-e1671049880977.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28159 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5_Tre_Presepi_Pietro_Righi_allestimento-e1671049880977.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"323\" \/><\/a>Il gruppo base \u00e8 costituito dalle figure della Madonna col Bambino, di san Giuseppe, dell\u2019asino stante e del bue accosciato. A questo nucleo principale sono spesso accostati pastori e pastorelle, angeli e bambini. Sono attualmente conosciuti, oltre al gruppo del Museo Davia Bargellini con la <em>Sacra Famiglia ed un pastore inginocchiato che si toglie il turbante<\/em>, quello esposto nel 2014 da un collezionista privato, attualmente in comodato gratuito presso lo stesso museo, che rappresenta un esempio ben conservato di questa versione pi\u00f9 semplice. Della stessa versione ho reso noto anche un esemplare nella collezione Guandalini di Modena, il primo esemplare firmato e numerato che ho potuto conoscere, che porta il numero 6 e la data 1829. A questo nucleo si possono aggiungere quello della parrocchia di Santa Caterina di Strada Maggiore, datato 1829, quelli del Museo d\u2019Arte Sacra di San Giovanni in Persiceto, delle chiese di Castagnolo e di San Matteo della Decima. Ma si tratta solo di una parte dei gruppi conosciuti, tra varianti, repliche e copie semplificate di diversi livelli qualitativi. Tra i gruppi conservati da enti pubblici ne figura uno presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, datato 1825, uno presso il Museo Civico \u201cAndrea Tubino\u201d di Masone (GE) e uno presso il Museo Diocesano di Arte Sacra di Faenza. Il bel gruppo di molte figure dei Musei Civici di Modena, accostabile a quello di Santa Caterina di Strada Maggiore, mostra la Madonna protesa ad abbracciare il Bambino sotto una capanna composta da una tenda tesa tra due pali, quasi un rifugio di fortuna. Un\u2019idea mutuata dal gruppo inventato da un altro scultore bolognese che in questi anni frequenta l\u2019Accademia, Giovanni Putti. Siamo dunque in grado di individuare al momento due tipologie di presepe realizzate da Righi, una che si ricollega al gruppo ridotto del tipo Davia Bargellini, dove la Madonna, seduta accanto alla mangiatoia, \u00e8 posta di profilo e tiene tra le braccia il Bambino rivolgendosi verso san Giuseppe, il bue \u00e8 accosciato davanti a lei e guarda verso l\u2019alto, l\u2019asino \u00e8 in piedi dietro la mangiatoia e san Giuseppe, seduto, si gira verso la Madre e il Bambino con le mani giunte. Un secondo tipo pi\u00f9 complesso, con la tenda sotto la quale la Madonna si protende tenendo tra le braccia il Bambino, san Giuseppe \u00e8 seduto ma con le braccia libere, il sinistro disteso lungo il corpo, il destro raccolto sul ginocchio; il bue ripete la posa del gruppo precedente, mentre l\u2019asino, non sempre presente, \u00e8 in piedi dietro la Madonna. La fortuna di questa seconda versione \u00e8 testimoniata anche da alcune produzioni di minor formato e di qualit\u00e0 molto modesta, quasi in <em>sermo humilis<\/em>, ma dove le figure sono per\u00f2 chiaramente derivate da quelle inventate da Righi, sulla scorta di Giovanni Putti. Lo dimostrano molto bene i due gruppi ora in comodato gratuito presso il Museo Davia Bargellini e provenienti da una collezione privata. Qui le figure, tozze, visibilmente realizzate a stampo, sono innegabili derivazioni popolari di un linguaggio espressivo gi\u00e0 molto semplificato (Antonella Manpieri).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna, dicembre 2022 \u2013 Per le festivit\u00e0 natalizie 2022-2023 si rinnova il tradizionale appuntamento espositivo con l\u2019arte presepiale che i Musei Civici d\u2019Arte Antica di Bologna, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare, promuovono per valorizzare questa particolare espressione plastica di devozione che nella citt\u00e0 felsinea, a partire dalla tarda et\u00e0 barocca, ebbe un qualificatissimo centro di produzione in cui anche artisti affermati si cimentarono con la produzione di statuine. La mostra Un presepe \u201cesemplare\u201d di Pietro Righi (Bologna, 1772-1839) &#8211; visibile dal 14 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023 presso il Museo Civico d\u2019Arte Industriale e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/12\/14\/il-presepe-di-pietro-righi-1772-1839-al-museo-civico-darte-in-mostra-a-bologna-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53747,41640,44441,87,44697,26,17505,35188],"tags":[470698,470700,470701,470699,51222,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28151"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28163,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151\/revisions\/28163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}