{"id":28186,"date":"2022-12-17T22:36:36","date_gmt":"2022-12-17T22:36:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28186"},"modified":"2022-12-17T22:36:36","modified_gmt":"2022-12-17T22:36:36","slug":"antonio-carlini-1859-1945-il-maestro-di-arturo-martini-al-museo-civico-luigi-bailo-di-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/12\/17\/antonio-carlini-1859-1945-il-maestro-di-arturo-martini-al-museo-civico-luigi-bailo-di-treviso\/","title":{"rendered":"Antonio Carlini (1859 &#8211; 1945) il maestro di Arturo Martini al Museo Civico Luigi Bailo di Treviso"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221729.-e1671316030103.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28187\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221729.-e1671316030103.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"349\" \/><\/a>Antonio Carlini (Treviso, 28 marzo 1859 \u2013 27 luglio 1945)\u00a0<\/strong><strong>pu\u00f2 essere l\u2019emblema di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221691.-e1671316058965.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28188 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221691.-e1671316058965.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"437\" \/><\/a> quegli artisti che, pur notevolissimi, debbono fama pi\u00f9 alle loro azioni che non alle loro creazioni. Nonostante sia stato uno scultore finissimo e prolifico, maestro di Arturo Martini, Carlini \u00e8 noto e celebrato soprattutto per il suo pioneristico impegno nella\u00a0tutela del patrimonio artistico.<\/strong> Poco pi\u00f9 che ventenne partecip\u00f2, nel 1883, assieme a Luigi Bailo, Augusto Serena e a Girolamo Botter, al salvataggio del ciclo ad affresco con le Storie di sant\u2019Orsola di Tomaso da Modena \u2013 oggi esposto nel Museo Santa Caterina \u2013 che rischiava di andar perduto per sempre con la demolizione della chiesa di Santa Margherita. Ad Antonio Carlini si deve poi l\u2019ampia documentazione dell\u2019urbs picta: i suoi fogli, conservati presso la Biblioteca \u201cGiovanni Comisso\u201d di Treviso, realizzati su commissione del Bailo, ci <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221708.-e1671316140733.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28189\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221708.-e1671316140733.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" \/><\/a>consentono di conoscere la consistenza, i temi, i colori di molte facciate dipinte della citt\u00e0 medioevale e rinascimentale, oggi perduti.<br \/>\nDecisivo fu il suo intervento per la protezione della Loggia dei Cavalieri, un merito talmente grande da aver fatto quasi dimenticare l\u2019originale vocazione d\u2019artista. Senza sottovalutare questo ruolo di <strong>Carlini, la mostra che gli riserva il Museo Bailo dal 17 dicembre 2022 al 5 marzo 2023,<\/strong> a cura di Fabrizio Malachin e di Eleonora Drago, si propone di concentrare l\u2019attenzione sullo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221736.-e1671316173465.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28190 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/BAILO-CARLINI-BUSTI_10_11_221736.-e1671316173465.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"363\" \/><\/a> scultore: un artista completo collocato su posizioni neocanoviane, tuttavia capace di una assoluta originalit\u00e0 creativa.<br \/>\n\u201cCon Antonio Carlini inizia un percorso importante di valorizzazione di artisti che solo apparentemente possono essere considerati \u201cminori\u201d ma che rappresentano invece eccellenze riconosciute, oltrech\u00e9 personaggi influenti nel panorama artistico della nostra Citt\u00e0\u201d, sottolineano il sindaco Mario Conte e l\u2019assessore alle Politiche Culturali. <strong>\u201cLa mostra di Carlini \u00e8 poi un viatico verso la grande mostra del 2023 dedicata ad Arturo Martini (30.03 \u2013 31.07.2023), di cui Carlini fu maestro,<\/strong> formando un ideale trittico di mostre dedicato alla scultura tra \u2019800 e \u2018900. Dopo Antonio Canova, \u00e8 la volta del neocanoviano Carlini per giungere infine al moderno Arturo Martini. Un percorso progettato e realizzato internamente dal Comune con l\u2019obiettivo di raccontare le nostre <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Carlini_17_11_221922_low.-e1671316213521.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28191\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Carlini_17_11_221922_low.-e1671316213521.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"396\" \/><\/a>eccellenze, svelare i nostri tesori, emozionare i nostri visitatori. Grazie alla nuova programmazione di mostre al Museo Bailo \u2013 concludono il sindaco e l\u2019assessore \u2013 avremo arte, bellezza e cultura nelle nostre sedi museali, 365 giorni all\u2019anno\u201d. Ad essere riunite al Bailo per la prima volta sono pi\u00f9 di 60 opere tra busti, altorilievi, medaglie, disegni. Esempi di una attivit\u00e0 artistica davvero frenetica, che dalla sola scultura si irradiava in campi diversi. Suo, ad esempio, \u00e8 il progetto del Santuario della Madonna del Monte a San Zenone degli Ezzelini. Suoi molti interventi a tema patriottico, dal monumento-ossario in ricordo dei Dragoni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CARLINI_B37_1316.-e1671316252865.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28192 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CARLINI_B37_1316.-e1671316252865.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"235\" \/><\/a> Pontifici a Cornuda, alle lapidi di Mazzini e Cavallotti, a Rovigo, o, ancora ai medaglioni in bronzo di Mazzini e Cavour alla Loggia del Comune, a Conegliano. Ma di lui si ricordano anche importanti interventi di restauro eseguiti in Trentino. Altra sua passione, la ceramica: per la manifattura \u201cGregorj\u201d di Treviso, negli anni a cavallo tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi decenni del Novecento, cre\u00f2 numerosi vasi. Celebri quelli decorati con raffigurazioni medievali, celebrati all\u2019Esposizione Internazionale di Roma del 1911. \u201cCarlini scultore s\u2019inserisce \u2013 afferma il curatore Malachin \u2013 nell\u2019ideale storia della scultura veneta (che non \u00e8 assolutamente solo regionale visti i suoi protagonisti) come anello di congiunzione tra due mondi, Antonio Canova e Arturo Martini, passando per Luigi Borro, che fu maestro del nostro Antonio. Canova \u2013 Borro \u2013 Carlini \u2013 Martini sono cos\u00ec legati da un\u2019ideale filo rosso che ci consente di scoprire l\u2019evoluzione del linguaggio della scultura moderna e a meglio comprendere Martini che svilupp\u00f2 la sua straordinaria arte innovativa anche come reazione alle regole carliniane\u201d. Catalogo a cura di Fabrizio Malachin, edito da Antiga Edizioni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Antonio Carlini (Treviso, 28 marzo 1859 \u2013 27 luglio 1945)\u00a0pu\u00f2 essere l\u2019emblema di quegli artisti che, pur notevolissimi, debbono fama pi\u00f9 alle loro azioni che non alle loro creazioni. Nonostante sia stato uno scultore finissimo e prolifico, maestro di Arturo Martini, Carlini \u00e8 noto e celebrato soprattutto per il suo pioneristico impegno nella\u00a0tutela del patrimonio artistico. 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