{"id":28334,"date":"2022-12-29T20:59:41","date_gmt":"2022-12-29T20:59:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28334"},"modified":"2022-12-29T20:59:41","modified_gmt":"2022-12-29T20:59:41","slug":"antologia-della-moto-bolognese-1920-1970-la-mostra-storica-al-museo-del-patrimonio-industriale-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/12\/29\/antologia-della-moto-bolognese-1920-1970-la-mostra-storica-al-museo-del-patrimonio-industriale-di-bologna\/","title":{"rendered":"Antologia della moto Bolognese 1920-1970. La mostra storica al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Museo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28335\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Museo.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Museo.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Museo-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Museo-768x526.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna -istituzione culturale votata\u00a0 allo\u00a0 studio, alla\u00a0 documentazione\u00a0 e alla\u00a0 divulgazione\u00a0 della storia\u00a0 economico-industriale della citt\u00e0 e del suo territorio, attraverso la ricostruzione delle vicende succedutesi dall&#8217;affermarsi dell&#8217;industria serica nel Medioevo fino all&#8217;odiern<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28336 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_6.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_6.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_6-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a>o distretto meccanico della motoristica e dell&#8217;automazione &#8211; aggiunge un nuovo momento espositivo al filone Moto bolognesi, che ha costituito uno dei principali interessi della sua attivit\u00e0 di ricercar, \u00a0aprendo \u00a0al pubblico<strong> la mostra Antologia della moto bolognese, 1920-1970. Il nuovo focus tematico, realizzato con\u00a0 il contributo dell\u2019Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale, si inserisce nel percorso espositivo del museo e rimarr\u00e0 visibile fino al 28 maggio 2023.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28337\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_1.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_1.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>Antologia della moto bolognese, 1920-1970 porta a compimento un ampio e importante lavoro di indagine condotto negli anni dal museo, con momenti di restituzione pubblica quali le recenti esposizioni \u00a0Moto\u00a0 bolognesi\u00a0 degli\u00a0 anni 1950-1960.\u00a0 La motocicletta incontra\u00a0 l\u2019automobile (2021\/2022) e Moto bolognesi C.M. Trent\u2019anni memorabili 1929-1959 (2018). \u00a0A partire dalle collezioni permanenti del museo, in cui sono presenti esemplari di motocicli, \u00a0motori e componenti di alcune aziende locali che ebbero un ruolo di primo piano nel settore \u00a0motoristico, il progetto \u00e8 nato con l\u2019obiettivo di realizzare una puntuale e completa ricognizione dell&#8217;industria motociclistica in area bolognese &#8211; terra di motori per eccellenza &#8211; dalla nascita negli anni Venti del Novecento fino agli anni Sessanta, contestualizzandone gli scenari di evoluzione tecnica, produttiva e aziendale.<\/p>\n<p>L&#8217;impegno nell&#8217;indagine condotta su fonti composite &#8211; documenti, memoria orale, immagini fotografiche e filmate, giornali e riviste specializzate del tempo &#8211; ha consentito la ricostruzione di un centinaio di biografie di aziende, la schedatura tecnica di modelli e pezzi analizzati e la formazione di un ricchissimo archivio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28338 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_5.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_5.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_5-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a> fotografico realizzato grazie all&#8217;aiuto del mondo del collezionismo.<\/p>\n<p>La mostra ripercorre cinquant\u2019anni di produzione motociclistica bolognese che si \u00e8 distinta, fin dagli esordi, per l\u2019inventiva e le capacit\u00e0 di numerosi tecnici che si sono cimentati, con diversa fortuna, nella realizzazione di veicoli sempre molto curati, non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche estetico, imponendosi inoltre ai pi\u00f9 alti livelli, con le versioni da competizione, in ambito nazionale ed estero. Attraversando stagioni diverse e spesso difficoltose &#8211; la fase pionieristica, le ristrettezze e le distruzioni del periodo bellico, la ripresa ed il miracolo economico &#8211; le piccole e medie case costruttrici della citt\u00e0 e del territorio circostante hanno sempre esposto nelle \u201cvetrine\u201d delle fiere del settore, e quindi offerto sul mercato, una gamma di m<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28339\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3.jpg 553w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/3-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a>otocicli unica per quantit\u00e0, variet\u00e0 e bellezza. Solo pochi marchi sono riusciti a tradurre l\u2019apprezzamento della critica e dei singoli appassionati in un vero e proprio successo commerciale, tuttavia l\u2019industria bolognese delle due ruote, anche con l\u2019apporto del settore della componentistica, ha lasciato un segno indelebile nella storia del motociclismo italiano.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo di Antologia della moto bolognese, 1920-1970 presenta 32 motociclette realizzate dai pi\u00f9 importanti marchi del cinquantennio ed \u00e8 arricchito da una serie di materiali multimediali:<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28340 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"466\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4-300x213.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/4-768x546.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a> sette contributi filmati provenienti dall\u2019Istituto Luce, l\u2019intera serie delle moto esposte nelle precedenti esposizioni e il filmato, prodotto dal museo, Italiani in motocicletta, basato sui cinegiornali dell\u2019Istituto Luce (1930-1940).<\/p>\n<p>La storia del motociclismo bolognese prende avvio nel 1899 quando il Touring Club Italiano organizza una gara in circuito e i numerosi spettatori accorsi possono ammirare, con stupore, un nuovo veicolo: il motociclo. Nel 1904 \u00e8 la ditta Grazia e Fiorini a cimentarsi, per prima in citt\u00e0, nella realizzazione di due motocicli in versione Corsa e Turismo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28341\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2-300x221.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/2-768x564.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>Sar\u00e0 la guerra ad accelerare un progresso tecnologico che avr\u00e0 ricadute anche in ambito motoristico. Le ditte G.D e M.M., nate nel 1923 e 1924, si distinguono subito per qualit\u00e0 e affidabilit\u00e0. Sono le gare a determinare, per tutti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28342 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5.jpg 628w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/5-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a> i costruttori, l&#8217;andamento positivo della produzione. I nuovi modelli vengono allestiti in versione da competizione ed una vittoria, o una buona prestazione,\u00a0 nel \u201cRaid Nord-Sud\u201d (Milano-Napoli) o nel \u201cGiro Motociclistico d\u2019Italia\u201d, hanno un&#8217;immediata ricaduta sulle vendite.<\/p>\n<p>Negli anni Trenta le ristrettezze imposte dalle scelte autarchiche del regime fascista mettono a dura prova il mondo delle due ruote. A Bologna, solo la M.M. conserva un ruolo preminente, sia dal punto di vista commerciale che sportivo, aggiudicandosi un gran numero di gare e di record di velocit\u00e0 in ambito nazionale ed estero.<\/p>\n<p>Con la dichiarazione di guerra, nel 1940, iniziano gli anni bui: la produzione di moto di fatto cessa, consentendo solo quella di un esiguo numero di motocarri. Infine i bombardamenti aerei portano alla distruzione di molte officine. Terminata la guerra nel 1945, i motocicli tornano a circolare in ordine sparso ed in numero esiguo, essendo l&#8217;uso limitato alle necessit\u00e0 di lavoro e dalla scarsit\u00e0 di benzina. La produzione si incentra perci\u00f2 su economici micromotori da applicare alle biciclette o a telai appositamente predisposti. In questo settore si afferma la Ducati realizzando il Cucciolo, uno dei micromotori che pi\u00f9 contribuisce all\u2019affermazione della \u201cmotorizzazione popolare\u201d in Italia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28343\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/1-768x488.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>A livello sportivo Moto Morini e F.B primeggiano in Italia e all\u2019estero. Morini vince il Campionato Italiano 125 nel 1948 e 1949, mentre F.B Mondial, milanese ma interamente progettata e costruita a Bologna, si aggiudica il Campionato del Mondo nel 1949, 1950 e 1951.<\/p>\n<p>Negli anni Cinquanta lo scenario motociclistico bolognese \u00e8 estremamente vivace, con ben 55 marche di motocicli finiti, perlopi\u00f9 di piccole e medie cilindrate. Solo alcune si avviano ad avere\u00a0 un\u00a0 assetto\u00a0 ed\u00a0 una\u00a0 organizzazione\u00a0 produttiva\u00a0 moderni,\u00a0 con\u00a0 stabilimenti\u00a0 efficienti\u00a0 e un\u2019adeguata dotazione di ma<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28344 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_2.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_2.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a>cchine: in citt\u00e0 Ducati e Moto Morini, a Porretta Terme la DEMM; inoltre le lombarde\/bolognesi F.B Mondial e MI-VAL. Marche storiche e prestigiose, come C.M e M.M., si avviano invece al declino. In campo sportivo primeggiano Be<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28345\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_3.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_3.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_3-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a>nelli, Guzzi, F.B Mondial, Moto Morini, MV, Parilla, aziende che possono permettersi gli elevati costi delle squadre corsa. La storia sportiva Ducati vede molte importanti affermazioni: il Motogiro del 1956, il Campionato Italiano 125 nel 1957 e l\u2019epica impresa di Leopoldo Tartarini e Giorgio Monetti con il giro del mondo nel 1957-58.<\/p>\n<p>Gli anni Sessanta sono difficili per il motociclismo nazionale perch\u00e9 si affaccia la prepotente concorrenza dell\u2019automobile. Dai listini scompaiono i modelli 500 ed i grossi motocarri. Restano invece gli scooter e le piccole e medie cilindrate capaci di alte prestazioni. Arrivano le moto giapponesi, mono e pluricilindriche, potenti, veloci, con finiture di lusso. Il mercato cerca, quindi, di adeguarsi alle domande dei clienti: sono necessarie varianti ai modelli di base che a loro volta fanno crescere il numero dei componenti delle moto.<\/p>\n<p>In area bolognese agisce un indotto capace di fabbricare qualsiasi parte meccanica, di pari passo con il progresso tecnico. Si evolvono e perfezionano i motori, il sistema desmodromico viene utilizzato non solo su quelli da competizione, ma anche da super-sport. Lo stesso vale per i componenti della ciclistica, dalle<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28347 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_4.jpg\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_4.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Antologia_moto_bolognese_20-70_4-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a> sospensioni ai freni.<\/p>\n<p>La produzione diventa differenziata e polivalente, ai modelli base Turismo si aggiungono un gran numero di varianti, con aggiornamenti continui nel corso dell\u2019anno. Si registra anche un crescente interesse dall&#8217;estero per i prodotti italiani, con un&#8217;attivit\u00e0 di esportazione oltralpe ed oltre oceano. Ottengono redditizi contratti, tra le altre, le bolognesi Ducati, MI-VAL, F.B Mondial, Moto Morini.<\/p>\n<p>Si registrano anche la presenza e l&#8217;affermazione di nuove case produttrici, come la Italemmezeta, poi Italjet, caratterizzata da una eclettica produzione, e di marchi gi\u00e0 conosciuti che trovano una nuova importante dimensione produttiva e commerciale, come Cimatti, Malaguti, Malanca, Testi, apprezzati in particolare per le loro piccole cilindrate.<\/p>\n<p>Alle loro spalle, la rassicurante presenza di case costruttrici di motori, come DEMM (attiva e affermata anche nella produzione di motocicli), Franco Morini e Minarelli in grado di produrre tutta la gamma da 48 a 175 cm, a 2 e 4 tempi, per tutti gli usi, turismo, sport, competizione, trasporto.<\/p>\n<p>In mostra anche la M.M. 175 del 1933 che consegue il Record Mondiale di Velocit\u00e0 sul Chilometro lanciato effettuato nel tratto rettilineo tra l\u20198\u00b0 e il 9\u00b0 km della strada che collega Borgo Panigale a San Giovanni in Persiceto.<\/p>\n<p>All\u2019interno del percorso espositivo \u00e8 inoltre consultabile, secondo vari percorsi di indagine, una banca dati multimediale che racchiude schede tecniche, immagini, marchi e note informative dei 98 produttori di motociclette attivi sul territorio fino al 1960. Si tratta di un\u2019esaustiva \u201cenciclopedia\u201d del motociclismo bolognese resa possibile dal contributo del mondo del collezionismo che ha conservato e messo a disposizione una ricca documentazione composita: fotografie d\u2019epoca, pubblicit\u00e0, riviste del settore, manuali, cataloghi e molto altro.<\/p>\n<p>Il Museo del Patrimonio Industriale &#8211; collocato nella suggestiva sede di una fornace da laterizi del XIX secolo &#8211; studia e racconta la storia economico produttiva di Bologna e del suo territorio dal tardo Medioevo ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si apre con la ricostruzione dell\u2019organizzazione produttiva dell\u2019antica \u201cCitt\u00e0 dell\u2019acqua e della seta\u201d che ha visto Bologna &#8211; tra i secoli XV e XVIII &#8211; esportare filati e veli di seta in tutto il mondo occidentale. Questa supremazia produttiva entra in crisi alla fine del secolo XVIII quando la Rivoluzione Industriale costringe ad aggiornare saperi e organizzazione del lavoro.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 costretta a riprogettare il proprio futuro, puntando sulla formazione tecnica come elemento strategico di rinnovamento: nel corso del XIX secolo si afferma, cos\u00ec, l\u2019Istituto Tecnico Aldini Valeriani. Da questa scelta, oltre che dall\u2019esistenza di fattori economici, organizzativi, logistici e amministrativi favorevoli, scaturisce la ripresa produttiva della citt\u00e0 nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento che porter\u00e0 un secolo dopo all\u2019affermazione dell\u2019attuale distretto indu-<br \/>\nstriale.<\/p>\n<p>Bologna si configura oggi come una vera e propria capitale dell&#8217;industria meccanica ed elettromeccanica. La ricchezza e la complessit\u00e0 del distretto viene ricostruita attraverso le sue principali articolazioni produttive: le macchine da pasta, la motoristica e l&#8217;automazione meccanica, settore, quest\u2019ultimo, nel quale la citt\u00e0 compete a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna -istituzione culturale votata\u00a0 allo\u00a0 studio, alla\u00a0 documentazione\u00a0 e alla\u00a0 divulgazione\u00a0 della storia\u00a0 economico-industriale della citt\u00e0 e del suo territorio, attraverso la ricostruzione delle vicende succedutesi dall&#8217;affermarsi dell&#8217;industria serica nel Medioevo fino all&#8217;odierno distretto meccanico della motoristica e dell&#8217;automazione &#8211; aggiunge un nuovo momento espositivo al filone Moto bolognesi, che ha costituito uno dei principali interessi della sua attivit\u00e0 di ricercar, \u00a0aprendo \u00a0al pubblico la mostra Antologia della moto bolognese, 1920-1970. 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