{"id":28368,"date":"2022-12-31T19:44:01","date_gmt":"2022-12-31T19:44:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28368"},"modified":"2022-12-31T19:44:01","modified_gmt":"2022-12-31T19:44:01","slug":"l-epoca-di-mario-de-biasi-morandi-attraverso-lobiettivo-del-famoso-fotoreporter-in-mostra-a-casa-morandi-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/12\/31\/l-epoca-di-mario-de-biasi-morandi-attraverso-lobiettivo-del-famoso-fotoreporter-in-mostra-a-casa-morandi-bologna\/","title":{"rendered":"L\u2019 \u201cEpoca\u201d di Mario De Biasi. Morandi attraverso l\u2019obiettivo del famoso fotoreporter in mostra a Casa Morandi\/Bologna"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-4-29-1024x683-1-e1672515272550.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-4-29-1024x683-1-e1672515272550.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a>Bologna, dicembre \u00a02022<\/em> &#8211; A <strong>Casa Morandi<\/strong> si consolida la programmazione di eventi espositivi dedicati ad artisti che, con il proprio lavoro, a vario titolo e attraverso media diversi, hanno stabilito una relazione con Giorgio Morandi. A tal proposito<strong> gioved\u00ec 24 novembre 2022 \u00e8 stata \u00a0inaugurata<\/strong> <strong><em>L\u2019 \u201cEpoca\u201d di Mario De Biasi. Morandi attraverso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-28-1024x683-1-e1672515297656.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28371 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-28-1024x683-1-e1672515297656.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a> l\u2019obiettivo<\/em><\/strong>, mostra fotografica che presenta una straordinaria serie di ritratti non posati dell\u2019artista nel suo ambiente domestico, realizzati nel 1959 da Mario De Biasi, allora fotoreporter di \u201cEpoca\u201d. L\u2019esposizione, curata da <strong>Lorenza Selleri<\/strong> e <strong>Silvia De Biasi<\/strong> \u2013 figlia del fotografo e responsabile dell\u2019Archivio paterno<strong> &#8211;<\/strong> rimarr\u00e0 visibile <strong>fino al 5 febbraio 2023 <\/strong>negli spazi di quella che fu la dimora-studio del maestro bolognese.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019aprile del 1959 quando Mario De Biasi, inviato da Enzo Biagi, giovane direttore della rivista \u201cEpoca\u201d<em>,<\/em> si reca in via Fondazza 36 per realizzare un reportage su Giorgio Morandi. Noto per il carattere schivo e la ritrosia verso qualunque forma di esposizione della sua persona, l\u2019artista accetta tuttavia di essere fotografato tra le mura di casa, nel salotto in cui si accoglievano gli ospiti, rigorosamente in giacca e cravatta. Il servizio ci restituisce un Morandi non in posa, che non assume atteggiamenti innaturali o forzati, rientrando perfettamente in un genere <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-19-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28372\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-19-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-19-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-19-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a>che De Biasi aveva gi\u00e0 sperimentato, quello dei ritratti di personaggi famosi colti nella loro quotidianit\u00e0, per i quali aveva coniato la definizione: \u201critratti in maniche di camicia\u201d. \u00a0Come scrive Lorenza Selleri nel testo che accompagna la mostra: \u201c<em>Sembra essere questa la scelta condivisa con De Biasi che in una serie continua di scatti riesce a ritrarre l\u2019artista in atteggiamenti di apparente naturalezza e disinvoltura. Morandi tuttavia non riesce a guardare dritto l\u2019obiettivo e De Biasi non sembra esserne infastidito, ma anzi riesce a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-04-2048x1365-1-e1672515387528.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28373 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/Giorgio-Morandi-2-04-2048x1365-1-e1672515387528.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"299\" \/><\/a> trasformare l\u2019evidente imbarazzo dell\u2019artista in un suo punto di forza. \u00a0Se la postura in piedi non sembra soddisfare nessuno dei due (del resto non \u00e8 facile atteggiare le mani in modo da allontanare rigidit\u00e0 e goffaggine), quella seduta al tavolo tondo ottocentesco, con le mani intente a sfogliare le pagine di alcuni libri o ad accendersi una sigaretta, \u00e8 perfetta\u201d.<\/em><strong> \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Assistiamo cos\u00ec a situazioni di domestica routine, tra libri da sfogliare come fonte di piacevole erudizione, l\u2019immancabile sigaretta tra le dita e il caff\u00e8 servito dalla sorella Maria Teresa, che riesce a strappare un raro sorriso al sempre composto e austero Morandi. Interessante la selezione di volumi che il maestro scelse di sfogliare durante la visita di De Biasi: sul tavolo \u00e8 possibile riconoscere l\u2019opera pi\u00f9 importante della storica dell\u2019arte tedesca Grete Ring, <em>A century of French painting 1400-1500, <\/em>in cui Morandi si sofferma sulla celebre tavola con la <em>Trinit\u00e0 e Storie di San Dionigi<\/em> di Henri Bellechose, cos\u00ec come sui particolari del <em>Trittico con la Resurrezione di Lazzaro <\/em>di Nicolas Froment. Inoltre, probabilmente per trovare un terreno comune con il fotografo che gli stava di fronte, \u00e8 presente sul tavolo la monografia di Henri Cartier Bresson, <em>Images \u00e0 la Sauvette, <\/em>dono che Michelangelo Antonioni invi\u00f2 a Morandi pochi giorni prima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/casa-morandi-mario-de-biasi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28374 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/casa-morandi-mario-de-biasi.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/casa-morandi-mario-de-biasi.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/casa-morandi-mario-de-biasi-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/casa-morandi-mario-de-biasi-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a>Anche De Biasi non ebbe purtroppo, come nessun altro fotografo, la possibilit\u00e0 di ritrarre l\u2019artista al lavoro nello studio, nell\u2019atto sicuramente pi\u00f9 identitario, quello del dipingere, n\u00e9 gli fu permesso di includere nei suoi scatti il cavalletto, i pennelli, la tavolozza, i colori e gli oggetti protagonisti della ricerca artistica di Giorgio Morandi. Le fotografie per\u00f2 ci regalano un vivido spaccato di un ambiente della casa di via Fondazza, della disposizione degli arredi, delle suppellettili e dei quadri cos\u00ec come posizionati e vissuti all\u2019epoca.<\/p>\n<p>Spiega ancora Lorenza Selleri, entrando nel dettaglio della fisionomia di Morandi \u201cletta\u201d dal fotoreporter e del contesto in cui fu fotografato: \u201c<em>De Biasi focalizz\u00f2 la sua attenzione anche sulla fisionomia di Morandi, il volto allungato, \u00abl\u2019aureola di capelli bianchi da frate giottesco\u00bb <\/em>(Angelo Del Boca, <em>Morandi \u2018quello delle bottiglie\u2019 ha perdonato sette volte ai suoi allievi<\/em>, in \u2018Il Mattino dell\u2019Italia Centrale\u2019, Firenze, 23 ottobre 1953) <em>il labbro inferiore fortemente pronunciato, gli occhiali rotondi dalla montatura in tartaruga scura <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28375\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_2.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_2.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/a>sempre sul naso o tutt\u2019al pi\u00f9 sollevati sulla fronte (quasi a riecheggiare la celebre fotografia di Herbert List del 1953). Cosicch\u00e9, scatto dopo scatto, diede vita ad una sequenza di primi piani intensi e fortemente espressivi di uno stato d\u2019animo meditabondo e accigliato insieme<\/em>. [\u2026] <em>De Biasi riusc\u00ec a penetrare la roccaforte di quell\u2019appartamento e a far conoscere attraverso i suoi scatti l\u2019aspetto originale di quella stanza, che Morandi scelse come set fotografico, e che oggi non esiste pi\u00f9. Le sue immagini trasmettono appieno quel \u201csenso di sobrio, misurato, decoroso agio borghese\u201d di cui scriver\u00e0 Arnaldo Beccaria nel 1963 <\/em>(Arnaldo Beccaria, <em>Il pittore che detesta il danaro<\/em>, in \u2018Tempo\u2019, 26 ottobre 1963)<em>. Pochi mobili di foggia ottocentesca color noce scuro tirati a lucido incorniciano la figura di Morandi. <\/em>[\u2026]<em> La luce calda di un lampadario chandelier si sparge ovunque creando un\u2019atmosfera particolarmente suggestiva grazie ai riflessi e ai giochi di luce creati dalle gocce in cristallo e De Biasi sembra esserne affascinato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Accanto alle <strong>diciannove fotografie<\/strong> scattate a Bologna in casa di Morandi, il pubblico potr\u00e0 vedere in mostra <strong>altri cinque ritratti<\/strong> realizzati da De Biasi a Milano, in cui il maestro bolognese \u00e8 presente grazie alle proprie opere: tre di questi mostrano <strong>Lamberto Vitali<\/strong> nel suo appartamento, circondato da ben quattordici dipinti di Morandi, e altri due hanno come soggetto <strong>Elio Vittorini<\/strong>, intento a leggere e scrivere nel suo studio, dove s&#8217;intravede una <em>Natura morta<\/em> di Morandi, priva di cornice, datata 1949. In occasione di <strong><em>L\u2019 \u201cEpoca\u201d di Mario De Biasi. Morandi attraverso l\u2019obiettivo<\/em> <\/strong>viene resa disponibile un\u2019agile <strong>pubblicazione<\/strong> in italiano e inglese che include un testo di Lorenza Selleri e una selezione di immagini delle opere esposte. La mostra \u00e8 corredata da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_1-1-1920x600_c-e1672515471622.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28376 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/12\/CasaMorandi_1-1-1920x600_c-e1672515471622.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"131\" \/><\/a> documenti, numeri originali del settimanale \u201cEpoca\u201d (provenienti dall\u2019archivio del museo e dalla Biblioteca dell\u2019Istituto Storico Parri), libri provenienti dalla biblioteca personale dell\u2019artista e da una video-intervista a Mario De Biasi realizzata da Laura Leonelli nel 2005 per il programma \u201cLeonardo TV\u201d.<\/p>\n<p><strong>Mario De Biasi<\/strong> (Sois, Belluno, 1923 &#8211; Milano, 2013) inizia a fotografare nel 1945 grazie al fortuito ritrovamento di materiale fotografico tra le macerie di Norimberga, dove era stato deportato al lavoro coatto come radiotecnico. Rientrato in Italia, presenta la sua prima mostra personale nel 1948 e nel 1953 diventa professionista entrando nella redazione di \u201cEpoca\u201d. Per lo storico settimanale della Mondadori lavora per pi\u00f9 di trent\u2019anni, realizzando centinaia di copertine e innumerevoli reportages in tutto il mondo per documentare non solo vari eventi di cronaca o le bellezze di luoghi e paesaggi ma anche calamit\u00e0 naturali e guerre. Le sue foto sulla rivolta d&#8217;Ungheria del 1956 gli fanno guadagnare fama internazionale e l&#8217;appellativo di \u201c<em>italiano pazzo<\/em>\u201d. \u00a0 Dopo il pensionamento continua a fotografare per passione tutto quello che attira la sua insaziabile curiosit\u00e0.<br \/>\nLe sue immagini sono state pubblicate in oltre cento libri e in molteplici riviste ed esposte in numerose mostre fotografiche e musei in Italia e all\u2019estero. Nel 1994 la sua celebre foto \u201cGli italiani si voltano\u201d \u00e8 stata utilizzata come poster della mostra <em>The Italian Metamorphosis, 1943-1968<\/em> al Guggenheim Museum di New York.\u00a0 Nel 1982 ha ricevuto il premio Saint Vincent di giornalismo e nel 2003 \u00e8 stato insignito dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) del titolo di \u201cMaestro della fotografia italiana\u201d. Nel 2006 ha ricevuto l\u2019\u201cAmbrogino d\u2019oro\u201d dal sindaco di Milano e dopo la sua morte il suo nome \u00e8 iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna, dicembre \u00a02022 &#8211; A Casa Morandi si consolida la programmazione di eventi espositivi dedicati ad artisti che, con il proprio lavoro, a vario titolo e attraverso media diversi, hanno stabilito una relazione con Giorgio Morandi. A tal proposito gioved\u00ec 24 novembre 2022 \u00e8 stata \u00a0inaugurata L\u2019 \u201cEpoca\u201d di Mario De Biasi. Morandi attraverso l\u2019obiettivo, mostra fotografica che presenta una straordinaria serie di ritratti non posati dell\u2019artista nel suo ambiente domestico, realizzati nel 1959 da Mario De Biasi, allora fotoreporter di \u201cEpoca\u201d. 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