{"id":28440,"date":"2023-01-09T21:37:02","date_gmt":"2023-01-09T21:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28440"},"modified":"2023-01-09T21:37:02","modified_gmt":"2023-01-09T21:37:02","slug":"il-rinascimento-a-ferrara-con-ercole-de-roberti-e-lorenzo-costa-in-mostra-a-ferrara-palazzo-dei-diamanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/09\/il-rinascimento-a-ferrara-con-ercole-de-roberti-e-lorenzo-costa-in-mostra-a-ferrara-palazzo-dei-diamanti\/","title":{"rendered":"Il Rinascimento a Ferrara con Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa in mostra a Ferrara\/Palazzo dei Diamanti"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/ferrara-e1673298896899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28441\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/ferrara-e1673298896899.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"270\" \/><\/a>Per la riapertura dei nuovi spazi espositivi di Palazzo dei Diamanti una grande mostra su Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa, visitabile fino al 19 gi<\/strong><strong>ugno 2023.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/palazzo-dei-diamanti-_-foto-andrea-forlani-_-7.jpg.1024x768_q85.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28442 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/palazzo-dei-diamanti-_-foto-andrea-forlani-_-7.jpg.1024x768_q85.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/palazzo-dei-diamanti-_-foto-andrea-forlani-_-7.jpg.1024x768_q85.jpg 827w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/palazzo-dei-diamanti-_-foto-andrea-forlani-_-7.jpg.1024x768_q85-300x279.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/palazzo-dei-diamanti-_-foto-andrea-forlani-_-7.jpg.1024x768_q85-768x713.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a> <\/strong><\/p>\n<p>A seguito di un complesso\u00a0<strong>intervento di restauro e riqualificazione, Palazzo dei Diamanti<\/strong>\u00a0il 18 febbraio 2023 riaprir\u00e0 i battenti accogliendo la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento:\u00a0<strong>Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione costituisce la prima tappa di un\u00a0<strong>progetto<\/strong>\u00a0pi\u00f9 ampio e ambizioso intitolato\u00a0<strong>Rinascimento a Ferrara 1471-1598<\/strong>\u00a0<strong>da Borso ad Alfonso II d\u2019Este<\/strong>, che indaga la vicenda storico-artistica del periodo compreso tra l\u2019elevazione della citt\u00e0 a ducato e il suo passaggio dalla dinastia estense al diretto controllo dello Stato Pontificio. Gli altri momenti del percorso \u2013 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/002.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/002.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/002.-1.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/002.-1-174x300.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a>idealmente inaugurato dalla rassegna\u00a0<em>Cosm\u00e8 Tura e Francesco del Cossa. L\u2019arte a Ferrara nell\u2019et\u00e0 di Borso d\u2019Este<\/em>, tenutasi a Palazzo dei Diamanti nel 2007 \u2013 sono dedicati ai grandi protagonisti di quella stagione: Mazzolino e Ortolano, Dosso e Garofalo, Girolamo da Carpi e Bastianino.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/189.-e1673299206925.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28445 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/189.-e1673299206925.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"372\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>oltre cento opere esposte, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo,<\/strong>\u00a0offrono al pubblico un\u2019occasione unica, e forse irripetibile, per scoprire (o riscoprire) l\u2019arte di due grandi interpreti del Rinascimento italiano: Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa.<\/p>\n<p>Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualit\u00e0 ed espressivit\u00e0 emotiva,\u00a0<strong>Ercole de\u2019 Roberti<\/strong>\u00a0(Ferrara c. 1450 \u2013 1496) era l\u2019erede dell\u2019Officina ferrarese, il pi\u00f9 giovane e intelligente tra quanti parteciparono al clima culturale di Palazzo Schifanoia, negli ultimi anni del governo di Borso che proprio allora riceveva il titolo di duca (1471). Oper\u00f2 a pi\u00f9 riprese a Bologna, dove lasci\u00f2 una impronta profondissima, ma non vi \u00e8 dubbio che a Ferrara trov\u00f2 l\u2019ambiente pi\u00f9 adatto in cui esprimersi durante l\u2019ultimo decennio della sua vita, trascorso alle dipendenze della corte.<\/p>\n<p>Fu\u00a0<strong>Lorenzo Costa<\/strong>\u00a0(Ferrara 1460 \u2013 Mantova 1535), di dieci anni pi\u00f9 giovane, a r<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/056.-e1673299547488.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28448 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/056.-e1673299547488.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"382\" \/><\/a>accoglierne l\u2019eredit\u00e0 e a continuarne lo stile nelle opere giovanili. Ma durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura mut\u00f2 in direzione di una maggiore morbidezza, di una classicit\u00e0 calma e distesa. Il mondo stava cambiando,\u00a0Leonardo e Perugino stavano imponendo una nuova \u201cmaniera\u201d, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova alla corte dei Gonzaga.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/059.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28447\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/059.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/059.-1.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/059.-1-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>I visitatori potranno seguire la carriera di Ercole attraverso\u00a0<strong>oltre venti opere (di gran lunga il numero maggiore mai riunito), dagli esordi alla compiuta maturit\u00e0<\/strong>. Tra le prove giovanili sono presenti gli scomparti del polittico Griffoni, eseguito a fianco di Francesco del Cossa, e i luminosi\u00a0<em>Ritratti di Giovanni II e Ginevra Bentivoglio<\/em>\u00a0che sono giunti da\u00a0<strong>Washington,<\/strong>\u00a0una commissione che sancisce il prestigio raggiunto nella vicina Bologna. Le sale dedicate agli ultimi anni, quando Ercole dopo il rientro in patria era divenuto pittore di corte degli Este, sono impreziosite da quattro dipinti di rara raffinatezza, grazie al prestito eccezionale concesso dalla\u00a0<strong>National Gallery di Londra<\/strong>: oltre al dittico che appartenne alla duchessa Eleonora d\u2019Aragona, la\u00a0<em>Raccolta della manna<\/em>\u00a0e l\u2019<em>Istituzione dell\u2019Eucarestia<\/em>, forse provenienti da una chiesa ferrarese. Dal\u00a0<strong>Kimbell Art Museum di Forth Worth<\/strong>\u00a0arriva la tavola con\u00a0<em>Porzia e Bruto<\/em>\u00a0che sar\u00e0\u00a0<strong>ricongiunta<\/strong>\u00a0alla compagna con\u00a0<em>Lucrezia, Bruto e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/image-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28449 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/image-1.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/image-1.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/image-1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a> Collatino<\/em>\u00a0della\u00a0<strong>Galleria Estense di Modena<\/strong>.<\/p>\n<p>Non meno ricca la selezione di lavori di Costa, che prende avvio dal periodo giovanile, durante il quale il pittore \u00e8 impegnato in un fruttuoso confronto con Ercole, come<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/048.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/048.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/048.-1.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/048.-1-182x300.jpg 182w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a><\/p>\n<p>dimostrano le\u00a0<strong><em>Storie degli Argonauti<\/em>\u00a0qui riunite per la prima volta.<\/strong>\u00a0Questa fase, che passa attraverso capolavori come la\u00a0<em>Nativit\u00e0\u00a0<\/em>del\u00a0<strong>Mus\u00e9e des Beaux-Arts di Lione,<\/strong>\u00a0trova un termine e una sintesi in una serrata successione di straordinarie pale d\u2019altare degli anni Novanta del Quattrocento. Per <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/045.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28453 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/045.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/045.-1.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/045.-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>illustrare il Costa pi\u00f9 classicheggiante e pacato \u00e8 in mostra una serena\u00a0<em>Sacra Famiglia<\/em>\u00a0dal\u00a0<strong>Museo di Toledo in Ohio<\/strong>; mentre per documentare il periodo mantovano, finora meno frequentato dagli studi, interverranno la\u00a0<em>Santa Veronica<\/em>\u00a0del\u00a0<strong>Louvre<\/strong>, il\u00a0<em>Ritratto di cardinale<\/em>\u00a0del\u00a0<strong>Minneapolis Institute of Art<\/strong>, sino all\u2019ultima opera nota, la\u00a0<em>Madonna e santi<\/em>\u00a0della chiesa di Sant\u2019Andrea a Mantova, datata 1525.<\/p>\n<p>I due protagonisti sono affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei:\u00a0<strong>Mantegna, Cosm\u00e8 Tura, Nicol\u00f2 dell\u2019Arca, Marco Zoppo<\/strong>\u00a0costituiranno il punto di partenza, mentre\u00a0<strong>Antonio da Crevalcore, Guido Mazzoni, Boccaccio Boccaccino, Francesco Francia e Perugino<\/strong>\u00a0offriranno una sponda di\u00a0<strong>dialogo<\/strong> lungo il percorso espositivo.\u00a0 La mostra ha il suo prologo ideale a\u00a0<strong>Palazzo Schifanoia<\/strong>, dove il giovane Ercole de\u2019 Roberti esord\u00ec nel\u00a0<strong>Salone dei Mesi\u00a0<\/strong>realizzando il mese di\u00a0<em>Settembre<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per la riapertura dei nuovi spazi espositivi di Palazzo dei Diamanti una grande mostra su Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa, visitabile fino al 19 giugno 2023. A seguito di un complesso\u00a0intervento di restauro e riqualificazione, Palazzo dei Diamanti\u00a0il 18 febbraio 2023 riaprir\u00e0 i battenti accogliendo la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento:\u00a0Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa. L\u2019esposizione costituisce la prima tappa di un\u00a0progetto\u00a0pi\u00f9 ampio e ambizioso intitolato\u00a0Rinascimento a Ferrara 1471-1598\u00a0da Borso ad Alfonso II d\u2019Este, che indaga la vicenda storico-artistica del periodo compreso tra l\u2019elevazione della citt\u00e0 a ducato e il suo passaggio dalla dinastia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/09\/il-rinascimento-a-ferrara-con-ercole-de-roberti-e-lorenzo-costa-in-mostra-a-ferrara-palazzo-dei-diamanti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,80492,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,51665,4625,409394],"tags":[472024,472025,472021,472027,472029,472026,386831,472028,149024,472023,472022,402891,59518,355195,472030],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28454,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28440\/revisions\/28454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}