{"id":2846,"date":"2014-08-18T16:26:55","date_gmt":"2014-08-18T16:26:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2846"},"modified":"2014-08-18T16:26:59","modified_gmt":"2014-08-18T16:26:59","slug":"il-paesaggio-di-ardengo-soffici-una-mostra-celebra-il-pittore-toscano-nel-cinquantesimo-anniversario-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/08\/18\/il-paesaggio-di-ardengo-soffici-una-mostra-celebra-il-pittore-toscano-nel-cinquantesimo-anniversario-della-morte\/","title":{"rendered":"Il paesaggio di Ardengo Soffici. Una mostra celebra il pittore toscano nel cinquantesimo anniversario della morte."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/untitled1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2847\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/untitled1.png\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"267\" \/><\/a>Esposizione dedicata al grande artista toscano nel cinquantenario della sua scomparsa. Nel 2104 ricorrono cinquanta anni dalla morte di Ardengo Soffici (1879 \u2013 1964), pittore, letterato, poeta, una delle grandi personalit\u00e0 del Novecento italiano ed<br \/>\neuropeo. Il Museo Soffici e del \u2019900 italiano e l\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Poggio a Caiano hanno celebrato questa importante ricorrenza con un\u2019esposizione \u201cArdengo Soffici. Giornate di Paesaggio\u201d. Per la prima volta \u00e8 stato \u00a0possibile vedere <strong>riuniti in una mostra cinquanta paesaggi di Soffici, tra i pi\u00f9 significativi del suo iter stilistico, dal 1903 agli anni Sessanta, provenienti da raccolte pubbliche e private: un tema che coinvolge l\u2019intero universo dell\u2019artista e sul quale si organizza l\u2019essenza della sua poetica. <\/strong>In parallelo e a riscontro di stile e di poetica <strong>esposti altri quindici paesaggi di artisti italiani: Giovanni Fattori, Felice Carena, Arturo Tosi, Lorenzo Viani, Achille Lega, Filippo de Pisis, Raffaele de Grada, Carlo Carr\u00e0, Virgilio Guidi, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Pio Semeghini, Umberto Lilloni, Giorgio de Chirico, Mario Sironi.<\/strong> In mostra anche le prime edizioni di tutti i libri di Soffici e una selezione di riviste italiane e francesi che diresse &#8211; Lacerba, Rete Mediterranea, Galleria, La Ghirba &#8211; o a cui collabor\u00f2 da La Plume a La Voce. Oltre alla mostra nelle Scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano, i visitatori hanno potuto \u00a0accedere, con lo stesso biglietto, nel Museo Ardengo Soffici e del \u2019900 italiano dove sono esposte altre quaranta opere di Soffici, tra cui otto paesaggi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/93780.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2848\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/93780.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/93780.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/93780-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> Il fil rouge attorno al quale si snoda l\u2019esposizione \u00e8 il paesaggio anche perch\u00e9 \u00e8 qui che si concentra tutta la sintesi creativa di <strong>Ardengo Soffici<\/strong> (1879-1964) il quale non si rivela come un pittore &#8220;paesaggista\u201d nel senso pi\u00f9 ampio (e superficiale) del termine ma sceglie tale soggetto come &#8220;progetto di pittura\u201d.\u00a0La prima opera in mostra risale al 1903 ed \u00e8 una piccola tela nella quale \u00e8 ancora evidente un\u2019adesione ai modi della &#8220;macchia\u201d filtrata dall\u2019Impressionismo che Soffici aveva conosciuto negli anni parigini e raffigura una veduta di Nervi in Liguria.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/untitled2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2849\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/untitled2.png\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"258\" \/><\/a>Successivamente, <strong>l\u2019artista si \u00e8 soffermato in particolare sulle colline dei dintorni di Poggio a Caiano, luogo dove ha vissuto\u00a0il suo quotidiano, e sul mare di Forte dei Marmi, dove era solito trascorrere con la famiglia i periodi estivi,<\/strong> in anni in cui la Versilia era frequentata anche dall\u2019amico <strong>Carlo Carr\u00e0<\/strong>, da <strong>Mino Maccari<\/strong>, da <strong>Giovanni Papini<\/strong> e da <strong>Roberto Longhi<\/strong>. Dopo alcune prove (1908-1912) dove \u00e8 ben percepibile la lezione di <strong>C\u00e9zanne<\/strong>, fa la sua comparsa l\u2019eco del Futurismo che a Firenze, intorno al caff\u00e8 delle Giubbe rosse, aveva uno dei suoi crogiuoli.\u00a0Soffici frequenta e vive da vicino questo ambito culturale e vi partecipa attivamente anche dal punto di vista letterario. <strong>L\u2019artista, infatti, oltre che pittore \u00e8 stato anche scrittore, saggista e giornalista e questi suoi variegati interessi diventano un tutt\u2019uno con la pittura.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/imagesCAI7BU01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2850\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/08\/imagesCAI7BU01.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"252\" \/><\/a>Un amalgama inscindibile che caratterizza tutta la sua produzione: da un lato gli amici pittori e dall\u2019altro personalit\u00e0 della letteratura come <strong>Barna Occhini, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini<\/strong> e tanti altri tra i protagonisti delle riviste letterarie fiorentine. Dagli anni Venti lo stile di Soffici si modifica ulteriormente acquisendo una personalit\u00e0 pi\u00f9 autonoma e definita.\u00a0Il colore ha un ruolo determinate e rende l\u2019atmosfera pregnante ma nei paesaggi marini anche il vento, la brezza, diventa protagonista essenziale del paesaggio, un valore aggiunto, quasi una materializzazione sulla tela.\u00a0La linearit\u00e0 scarnificata di certe architetture e alcune scansioni dello spazio fanno pensare alle forme cezanniane e al Cubismo che Soffici recupera attraverso la geometria tipica del Quattrocento toscano. L\u2019artista imprime sulla tela il variare del paesaggio intorno a lui e ne percepisce le mutazioni date dalla sua antropizzazione: \u00e8 nel 1958, in un\u2019intervista ad Alberto Cavallari che ne sottoline\u00f2 con rammarico questa trasformazione che non condivideva appieno, <strong>oggi la mostra si pu\u00f2 considerare una &#8220;mostra di memoria\u201d poich\u00e9 niente di quello che l\u2019artista ha dipinto \u00e8 pi\u00f9 in quel modo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Esposizione dedicata al grande artista toscano nel cinquantenario della sua scomparsa. Nel 2104 ricorrono cinquanta anni dalla morte di Ardengo Soffici (1879 \u2013 1964), pittore, letterato, poeta, una delle grandi personalit\u00e0 del Novecento italiano ed europeo. Il Museo Soffici e del \u2019900 italiano e l\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Poggio a Caiano hanno celebrato questa importante ricorrenza con un\u2019esposizione \u201cArdengo Soffici. Giornate di Paesaggio\u201d. Per la prima volta \u00e8 stato \u00a0possibile vedere riuniti in una mostra cinquanta paesaggi di Soffici, tra i pi\u00f9 significativi del suo iter stilistico, dal 1903 agli anni Sessanta, provenienti da raccolte pubbliche e private: [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/08\/18\/il-paesaggio-di-ardengo-soffici-una-mostra-celebra-il-pittore-toscano-nel-cinquantesimo-anniversario-della-morte\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35499,9894,44503,28386,44441,35351,35266,17505,35188,44805],"tags":[53704,53705,53707,53708,53706],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2846"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2853,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2846\/revisions\/2853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}