{"id":28484,"date":"2023-01-14T18:28:58","date_gmt":"2023-01-14T18:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28484"},"modified":"2023-01-14T18:28:58","modified_gmt":"2023-01-14T18:28:58","slug":"salvatore-emblema-un-protagonista-indiscusso-dellarte-del-secondo-novecento-in-mostra-allaeroporto-internazionale-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/14\/salvatore-emblema-un-protagonista-indiscusso-dellarte-del-secondo-novecento-in-mostra-allaeroporto-internazionale-di-napoli\/","title":{"rendered":"Salvatore Emblema, un protagonista  indiscusso dell\u2019arte del Secondo Novecento in mostra all\u2019Aeroporto Internazionale di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/gruppo-emlema-1024x685-1-e1673720282544.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28485\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/gruppo-emlema-1024x685-1-e1673720282544.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"284\" \/><\/a><strong>Mi \u00e8 cara questa mostra perch\u00e8 pi\u00f9 volte ho incontrato\u00a0 insieme al mio mentore Giulio Carlo Argan l&#8217;artista Salvatore Emblema.<\/strong> <strong>Con Emblema \u00e8 nata una lunga amicizia durata fino alla sua morte<\/strong>. E\u2019 stata inaugurata alla presenza dell\u2019amministratore delegato di Gesac <strong>Roberto Barbieri<\/strong>, del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte\u00a0<strong>Sylvain Bellenger<\/strong>\u00a0la mostra\u00a0<strong><em>Salvatore Emblema.<\/em>\u00a0<em>La materia del Cielo<\/em>\u00a0(23 dicembre 2022-23 gennaio 2023)\u00a0<\/strong>presso l\u2019Aeroporto Internazionale di Napoli (area imbarco, C20). Presenti anche la moglie dell\u2019artista\u00a0<strong>Raffaela Auricchio<\/strong>, i figli e gli altri componenti della famiglia Emblema che a Terzigno, nel Vesuviano, portano avanti il Museo Emblema in cui rivive la ricerca condotta tra gli anni Sessanta e Settanta da un artista che seppe coniugare, nelle sue opere, gli elementi essenziali e identitari della sua terra con il linguaggio astratto di matrice americana.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/FOTO-2-lArt-Gate-nellarea-imbarchi-C20-di-Capodichino-Ph.-Sergio-Siano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28486 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/FOTO-2-lArt-Gate-nellarea-imbarchi-C20-di-Capodichino-Ph.-Sergio-Siano.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/FOTO-2-lArt-Gate-nellarea-imbarchi-C20-di-Capodichino-Ph.-Sergio-Siano.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/FOTO-2-lArt-Gate-nellarea-imbarchi-C20-di-Capodichino-Ph.-Sergio-Siano-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra\u00a0\u201c<strong><em>Salvatore Emblema.<\/em>\u00a0<em>La materia del Cielo\u201d<\/em><\/strong>\u00a0suggella una pi\u00f9 stretta collaborazione tra l\u2019Aeroporto Internazionale di Napoli e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, due importanti attori dello sviluppo in chiave turistica della citt\u00e0 di Napoli, e inaugura un nuovo spazio espositivo \u201cART GATE\u201d nella zona imbarchi. Uno spazio interamente dedicato alla scena artistica campana, in cui si alterneranno periodicamente mostre capaci di mettere in risalto la vivacit\u00e0 culturale di una citt\u00e0 stratificata di storia e di arte, sempre protesa verso la sperimentazione di nuovi linguaggi e l\u2019accoglimento delle pi\u00f9 svariate istanze culturali.<\/p>\n<p>La mostra\u00a0<strong><em>Salvatore Emblema.<\/em>\u00a0<em>La materia del Cielo<\/em><\/strong>, a cura di Sylvain Bellenger, con il supporto storico-scientifico del Museo Emblema si compone di cinque grandi opere pittoriche risalenti alla prima met\u00e0 degli anni Sessanta, quando Salvatore Emblema declinava la sua formazione di matrice informale in una ricerca di tipo spiccatamente materico e gestuale. Ricorrenti le forme dell\u2019ovale e del quadrato che da un lato hanno memoria della pittura pompeiana e dall\u2019altro sembrano aprire finestre ipotetiche all\u2019interno dello spazio del quadro. \u201cAutoritratti\u201d, li chiamava l\u2019artista scherzando. Ammiccando cos\u00ec alla possibilit\u00e0 di una pittura, sempre pi\u00f9 libera da schemi compositivi complessi, capace di poter diventare quasi una superficie riflettente, come uno specchio. Superficie che l\u2019artista carica di materia, inserendo cenere e sabbie vulcaniche all\u2019interno dell\u2019impasto coloristico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-1-Mostra-Emblema-Aeroporto-Napoli-Ph.Sergio-Siano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28487\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-1-Mostra-Emblema-Aeroporto-Napoli-Ph.Sergio-Siano.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-1-Mostra-Emblema-Aeroporto-Napoli-Ph.Sergio-Siano.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-1-Mostra-Emblema-Aeroporto-Napoli-Ph.Sergio-Siano-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a>Anche il gesto \u00e8 protagonista di queste opere: movimenti a volte ampi e distesi, altri pi\u00f9 nervosi e aggressivi operati spesso senza pennello, ma con utensili in legno e metallo maneggiati. Si coglie qui il tentativo &#8211; ancora non preordinato &#8211;\u00a0 di sondare il quadro nel senso della profondit\u00e0, di scoprirne per tappe la materia tessile sottostante. Sono gli anni che precedono il progressivo \u201craffreddamento\u201d dell\u2019approccio pittorico e del \u201cripensamento\u201d della tela di juta non come supporto della materia cromatica, ma come materia essa stessa. Materia altra, trasparente.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong><em>Materia del Cielo<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 una mostra su Emblema non priva di una calibrata valenza di studio su un periodo breve ma intenso di ricerca. Sono i primi anni Sessanta e l\u2019artista va selezionando progressivamente gli elementi distintivi del proprio lavoro. Si riconoscono gi\u00e0 le fasce quadrangolari degli anni successivi. L\u2019interesse verso la trama e l\u2019ordito della tela che in alcuni punti \u00e8 gi\u00e0 portata alla luce tra le masse di colore. E\u2019 gi\u00e0 rintracciabile quel ragionare per moduli compositivi minimi che accompagneranno la produzione di Emblema per tutti i successivi anni Settanta. Una mostra sul cielo in cui l\u2019aria si traduce in massa fisica ed il riflesso luminoso \u00e8 quasi scavato nella materia pittorica. D\u2019altronde il cielo, nella storia dell\u2019arte, non ha mai nascosto una sua certa ambiguit\u00e0: \u00e8 una massa indivisa di spazio che si pu\u00f2 rappresentare solo per frammenti. Ed \u00e8 proprio nel tentativo di restituire l\u2019emozione del cielo, della luce cangiante di un tramonto e del gioco delle nuvole che la pittura ha iniziato a diventare movimento.<\/p>\n<p>Il passeggero che arriva in aeroporto sar\u00e0 condotto verso la mostra\u00a0<em>La Materia del Cielo<\/em> attraverso una serie di frasi-aforisma di Salvatore Emblema che, di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-apertura-installazione-opere-Salvatore-Emblema-1228x691-1-e1673720357991.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28488 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Foto-apertura-installazione-opere-Salvatore-Emblema-1228x691-1-e1673720357991.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"212\" \/><\/a> fatto, lo condurranno, passo dopo passo, nell\u2019intento di completare la narrazione, progressivamente verso la nuova zona \u201cART GATE\u201d per visitare le opere in esposizione. Eccole in sequenza: <em>Oggi ti regalo il Cielo\u2026dentro una scatola di Nuvole<\/em> <em>Lo sai che faccio il Pittore solo perch\u00e9 non ho imparato a Volare<\/em> <em>Il Cielo sopra casa mia l\u2019ho camminato tutto, a piccoli passi<\/em> <em>Nel Cielo non ci sono Muri\u2026 ma ci sono i quadri, dovunque guardi<\/em><br \/>\n<em>Da ragazzo avevo un Aereo fatto di Pietra e di Luce, me l\u2019avevano regalato<\/em> <em>L\u2019unica architettura che capisco \u00e8 quella del Respiro, del Vento e degli occhi tuoi<\/em><br \/>\n<em>Da piccoli tutti coloriamo il Cielo, io poi, ho provato a dipingerci sopra<\/em> <em>Di cos\u2019\u00e8 fatto il Cielo? Pare nulla eppure d\u2019azzurro ti sostiene le nuvole<\/em><\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la frase <em>La Pittura ti leviga gli Occhi ma ti affila l\u2019Orizzonte\u00a0<\/em>che accompagna un\u2019installazione artistica volta ad incorniciare il paesaggio aeroportuale dalle vetrate che affacciano sulla della pista di atterraggio e decollo, come fosse parte dell\u2019opera stessa di Salvatore Emblema, artista da sempre affascinato dal paesaggio e dall\u2019interazione del visitatore proprio attraverso le sue opere che diventano cos\u00ec \u201cmezzo\u201d, strumento di connessione dell\u2019uomo con l\u2019ambiente esterno in cui \u00e8 immerso e vive.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/135609-salvatore_emblema_senza_titolo_1961.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28489\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/135609-salvatore_emblema_senza_titolo_1961.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/135609-salvatore_emblema_senza_titolo_1961.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/135609-salvatore_emblema_senza_titolo_1961-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>Infine, l\u2019Emblema-pensiero, che accoglie i passeggeri in arrivo a Napoli invitandoli a scoprire la complessit\u00e0 e la meraviglia della citt\u00e0, si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec:<br \/>\n<em>Qui dove abito io, i cieli quando sono dipinti,<\/em><br \/>\n<em>sono cos\u00ec belli che sembrano veri.<\/em><br \/>\n<em>E quelli veri invece, sono azzurri<\/em><br \/>\n<em>proprio come quelli che noi pittori inseguiamo nei quadri.<\/em><br \/>\n<em>Dove abito io ci sono questi cieli qua.<\/em><br \/>\n<em>E poi c\u2019\u00e8 il Mare che non si sta mai fermo.<\/em><br \/>\n<em>E una Terra che pu\u00f2 diventare<\/em><br \/>\n<em>nero forte, giallo luce o rosso timido.<\/em><br \/>\n<em>Qui da noi si dice di tutto,<\/em><br \/>\n<em>e lo vedrai con i tuoi occhi,<\/em><br \/>\n<em>che com\u2019\u00e8 in cielo cos\u00ec \u00e8 pure in terra.<\/em>(Salvatore Emblema)<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 un privilegio per noi essere partner di chi, come Sylvain Bellenger e la sua struttura, ha dimostrato che nella nostra citt\u00e0 si pu\u00f2 lavorare con qualit\u00e0 ed efficacia. L\u2019accordo pluriennale con Capodimonte ci permette di offrire ai nostri passeggeri un\u2019esperienza culturale unica che crea una fort<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1967-744x744-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28490 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1967-744x744-1.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1967-744x744-1.jpg 744w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1967-744x744-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1967-744x744-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a>e connessione con il territorio. Il progetto di partenariato, che unisce due grandi attrattori turistici come Capodimonte e Capodichino, prevede altre installazioni artistiche in aeroporto ed il sostegno alla mostra in programma l\u2019anno prossimo al Louvre, dove saranno esposti vari capolavori del Museo di Capodimonte\u201d,\u00a0<\/em>commenta\u00a0<strong>Roberto Barbieri<\/strong>, Amministratore Delegato di GESAC. <em>\u201cCapodimonte, Capodichino. La toponomastica ci rimanda a legami antichissimi, molto prima che l&#8217;uomo pensasse di volare nel cielo, ma cercava nel cielo e nella terra i segni del suo destino che provava ad intuire. Le antiche civilt\u00e0 come Napoli sono costituite da una memoria antichissima che hanno dimenticato, ma che ne costituisce l\u2019essenza, a loro insaputa. Sono gli artisti, con la loro sensibilit\u00e0 e la loro inquietudine, a ricordarcelo. La mostra <\/em>La Materia del Cielo<em>, organizzata in un aeroporto &#8211; chi l&#8217;avrebbe mai detto &#8211; celebra molto pi\u00f9 di una collaborazione, celebra l&#8217;unione di visioni e forze che uniscono il passato e il futuro. Quale migliore messaggio di accoglienza e di ospitalit\u00e0 pu\u00f2 dare una citt\u00e0 se non quello di un artista come Salvatore Emblema che ha fatto della ricerca della sua terra il segno della modernit\u00e0? Ringrazio Roberto Barbieri per la sua apertura e la sua visione vivace, che spinge i limiti della cultura e dell&#8217;economia sempre pi\u00f9 in l\u00e0, perch\u00e9 sappiamo tutti che non ci pu\u00f2 essere una grande societ\u00e0 senza una grande economia e non c&#8217;\u00e8 una grande arte senza una grande societ\u00e0. La mostra\u00a0<\/em>La Materia del Cielo,<em>\u00a0inoltre, introduce i viaggiatori alla pi\u00f9 ampia monografica che abbiamo dedicato all\u2019artista a Capodimonte nella Reggia e nel Cellaio del Real Bosco, visitabile fino alla tarda primavera del 2023\u201d\u00a0<\/em>afferma il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte,\u00a0<strong>Sylvain Bellenger\u00a0<\/strong>e curatore della mostra.<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1966-1024x1024-1-e1673720490852.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28491\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/salvatore_emblema_senza_titolo_1966-1024x1024-1-e1673720490852.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"383\" \/><\/a>\u00a0\u201cCome famiglia Emblema e come nascente fondazione, siamo onorati di partecipare a questo progetto. Credo che Salvatore ne sarebbe stato entusiasta, come un bambino. Il cielo, il volo, l\u2019idea stessa dell\u2019oggetto aereo sono radicate nella sua giovinezza. Quand\u2019era ragazzo aveva un aereo per giocattolo, un bombardiere americano lasciato nel \u201944, vicino casa sua. Fantasticava di volare sicuramente, come tutti i ragazzi.\u00a0 Ma probabilmente stava gi\u00e0 prendendo le misure al cielo. Recitava la parte del pilota, ma secondo me era gi\u00e0 pittore.\u201d\u00a0<\/em>Cos\u00ec spiega la scelta del tema della mostra la moglie dell\u2019artista e presidente del Museo Emblema\u00a0<strong>Raffaela Auricchio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Salvatore Emblema<\/strong>\u00a0(Terzigno, 1929 \u2013 2006). Dopo aver frequentato l\u2019istituto d\u2019arte e la Scuola del Corallo di Torre del Greco, la sua ricerca prende avvio a Roma, dove si trasferisce nel 1948, portando con s\u00e9 i primi lavori: collages di foglie disseccate (\u201cfullografie\u201d) il cui successo gli aprir\u00e0 le porte dei circoli artistici di via del Babuino. Nel corso degli anni Cinquanta sperimenta nuovi materiali, passando dalle foglie alle pietre e alle terre vulcaniche, che compariranno nelle opere esposte nelle prime personali, a cominciare da quella del 1956 presso la Galleria San Marco. Nello stesso anno si reca negli Stati Uniti dove intraprende un percorso di studio e di comprensione profonda delle proprie esigenze creative. Conosce gli artisti della School rimanendo colpito, soprattutto, dalla ricerca di Mark Rothko. Agli inizi degli anni Sessanta vive tra Roma e Napoli. Lavora come scenografo a Cinecitt\u00e0 realizzando interni per numerosi film, tra i quali La strada di Federico Fellini. Nasce in quegli anni una serie di opere caratterizzate da una profonda istanza materica. Nella seconda met\u00e0 del decennio vedono la luce le prime \u201ctele nude\u201d, incorniciate da fasce di colore. Lo spazio reale e quello pittorico coesistono in una matrice unica e si esaltano l\u2019un l\u2019altro. \u00c8 un ulteriore passo verso quella che sar\u00e0 la sua conquista pi\u00f9 personale: la \u201cTrasparenza\u201d, canonizzata da Giulio Carlo Argan nel 1979. Le tele \u201cdetessute\u201d, come le definisce Palma Bucarelli, sono l\u2019oggetto di numerose esposizioni durante tutto il corso degli anni Settanta. Quel grande fermento creativo culmina nel 1979 con due importanti esposizioni: a Ferrara, al Palazzo dei Diamanti, e a Napoli alla Villa Pignatelli. Nel 1980 e nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia. Gli anni Ottanta segnano altre importanti tappe. Un suo autoritratto sul tema della trasparenza \u00e8 scelto da Argan per la collezione degli Uffizi di Firenze, tiene personali alla galleria comunale di Cesena (1981) e al Palazzo Reale di Napoli (1985). Nel 1982 tiene una mostra al Museo Bojmans di Rotterdam, dedicata al suo lavoro ambientale. Negli anni la pittura di Emblema \u00e8 andata acquistando in scioltezza, agilit\u00e0 compositiva e urgenza di esecuzione: il rapporto tra la luce, la materia e gli elementi fondanti della pittura si \u00e8 sviluppato per semplificazioni successive, secondo le regole di una \u201cmatematica emotiva\u201d, definizione proposta dal critico israeliano Amnon Barzel.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mi \u00e8 cara questa mostra perch\u00e8 pi\u00f9 volte ho incontrato\u00a0 insieme al mio mentore Giulio Carlo Argan l&#8217;artista Salvatore Emblema. Con Emblema \u00e8 nata una lunga amicizia durata fino alla sua morte. E\u2019 stata inaugurata alla presenza dell\u2019amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri, del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte\u00a0Sylvain Bellenger\u00a0la mostra\u00a0Salvatore Emblema.\u00a0La materia del Cielo\u00a0(23 dicembre 2022-23 gennaio 2023)\u00a0presso l\u2019Aeroporto Internazionale di Napoli (area imbarco, C20). 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