{"id":28551,"date":"2023-01-20T20:35:36","date_gmt":"2023-01-20T20:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28551"},"modified":"2023-01-20T20:35:36","modified_gmt":"2023-01-20T20:35:36","slug":"sottsass-spazzapan-due-colonne-dellarte-italiana-alla-galleria-regionale-darte-contemporanea-luigi-spazzapan-di-gradisca-disonzo-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/20\/sottsass-spazzapan-due-colonne-dellarte-italiana-alla-galleria-regionale-darte-contemporanea-luigi-spazzapan-di-gradisca-disonzo-gorizia\/","title":{"rendered":"Sottsass\/Spazzapan, due colonne dell\u2019arte italiana alla Galleria Regionale d\u2019arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d\u2019Isonzo-Gorizia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/126b-e1674246098351.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28552\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/126b-e1674246098351.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"271\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 biografia, anche breve, su Ettore Sottsass che non citi l\u2019importanza del suo rapporto con il pittore Lugi Spazzapan. Ci si trova dinnanzi a un dato acquisito, da tutti accettato, sottolineato<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_400-e1674246149710.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_400-e1674246149710.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>dallo stesso Sottsass nei suoi scritti autobiografici, ma mai \u2013 sino a questa mostra-indagine \u2013 compiutamente documentato. <strong>Per questo la mostra \u201cSottsass\/Spazzapan\u201d, in corso fino \u00a0al 30 aprile 2023 alla Galleria Regionale d\u2018Arte contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d\u2019Isonzo (Gorizia), \u00e8 una di quelle occasioni realmente da non perdersi per tutti coloro che studiano o semplicemente apprezzano i due maestri, diversissimi per origine, formazione, destino. Eppure<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_455-e1674246196733.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28554\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_455-e1674246196733.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"223\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>strettamente vincolati da un fondamentale momento di tangenza<\/strong>. La mostra, a cura di Lorenzo Michelli e Vanja Strukelj, \u00e8 promossa da ERPAC \u2013 Servizi Ricerca, Musei e Archivi Storici della Regione Friuli<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_544-e1674246250267.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28555\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_544-e1674246250267.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"236\" \/><\/a><\/p>\n<p>Venezia Giulia. Il trentino Sottsass e l\u2019italo-sloveno Luigi Spazzapan si incontrano a Torino, dove entrambi erano approdati dalle loro terre di origine. Spazzapan, all\u2019epoca della loro frequentazione, \u00e8 gi\u00e0 un uomo (ed un artista) fatto. Quarantenne, arriva a Torino nel 1928, e a Torino resta sino alla morte, trent\u2019anni dopo. Gli inizi torinesi non sono dei pi\u00f9 facili: nel capoluogo piemontese Spazzapan era giunto per partecipare al concorso per la decorazione murale del Padiglione della Chimica all\u2019Esposizione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/20_B040127S_Sottsass-e1674246294981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28556\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/20_B040127S_Sottsass-e1674246294981.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"259\" \/><\/a>Internazionale. Non solo il suo progetto viene bocciato ma per motivi politici gli viene ritirato anche il passaporto. I rapporti con Edoardo Persico e Lionello Venturi, la vicinanza con il gruppo dei Sei, gli permettono di uscire dal suo isolamento. Accanto alle illustrazioni per la \u201cGazzetta del Popolo\u201d, i suoi disegni, che -ricorda proprio Sottsass- invadono lo spazio del suo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/086-e1674246333468.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28557\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/086-e1674246333468.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"376\" \/><\/a><\/p>\n<p>studio, rivelano la fulminante energia del suo segno in cui evocazioni espressioniste trovano un inedito dinamismo, mentre nei dipinti esplode il colore: Spazzapan guarda alla Francia, guarda a Matisse. Ma al di l\u00e0 della sua pittura, l\u2019artista ha una sua presa anche per la sua capacit\u00e0 di affabulatore, per la sua carica anarchica, il suo comportamento eccentrico.<br \/>\nE tra i giovani che guardano a lui come figura di riferimento c\u2019\u00e8 anche il giovane Sottsass. Ettore, figlio d\u2019arte, con una passione per il disegno e l\u2019architettura, frequenta a partire dalla met\u00e0 degli anni Trenta<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_Collezione-Spazzapan_006-e1674246379841.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28558\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_Collezione-Spazzapan_006-e1674246379841.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"381\" \/><\/a><\/p>\n<p>lo studio del pittore. E resta affascinato dalla sua arte e dalla sua personalit\u00e0. Ha scritto\u00a0 Sottsass di Spazzapan\u00a0 che \u201cera un pittore molto bravo, un pittore serio, elegante, aggiornato; sapiente nell\u2019uso dei colori, dei ritmi e dei non ritmi, delle strutture o non strutture. Soprattutto sapeva che cos\u2019\u00e8 un segno, che cos\u2019\u00e8 un quadro depositato nel vuoto. Sapeva bene quando il quadro c\u2019\u00e8 e quando non ci sar\u00e0 mai\u201d.<br \/>\nSpazzapan \u00e8 un maestro che non si atteggia a insegnante. I pomeriggi trascorsi nel suo studio fanno da<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_Collezione-Spazzapan_080-e1674246427467.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28559\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_Collezione-Spazzapan_080-e1674246427467.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"281\" \/><\/a><\/p>\n<p>contraltare al rigoroso percorso di studi al Politecnico. Gli fanno acquisire una metodologia, lo allenano ad un continuo interrogarsi sul senso della pittura e sul significato di segno e colore: un\u2019eredit\u00e0 che l\u2019architetto si poter\u00e0 con s\u00e9 negli anni.<br \/>\nLa mostra, grazie al prestito di circa 120 opere (tempere, disegni, ceramiche) dal fondo Sottsass conservato allo CSAC dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, mette in luce indubbie consonanze e incroci e le distanze tra i percorsi dei due artisti. Introdotto<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_494-e1674246493255.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28560\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/GS_SottsassSpazzapan_Allestimenti_494-e1674246493255.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"249\" \/><\/a><\/p>\n<p>da una sezione interamente dedicata a Spazzapan, in cui al patrimonio della Galleria gradiscana si affiancano tre importanti prestiti dalla GAM di Torino, il percorso espositivo si snoda in otto \u201cstanze\u201d. A partire dalle prime prove del giovane Sottsass, ancora iscritto negli ultimi anni Trenta all\u2019ateneo torinese, fino a tutti gli anni Quaranta, il confronto tra i progetti d\u2019interni, i bozzetti per stoffe e tappeti, le illustrazioni dell\u2019allievo e le prove del maestro ci fanno scoprire inattese consonanze: nella energia del segno, nella esplosione del colore. Allo stesso tempo per\u00f2 in questi stessi progetti si vengono a delineare elementi iconici, su cui l\u2019architetto designer lavorer\u00e0 nei decenni successivi: griglie costruttive, \u201cmandala\u201d che nel tempo si caricano di significati assai pi\u00f9 complessi. Al di l\u00e0 della lezione di Spazzapan, le ultime sale della mostra vogliono presentare proprio queste differenti dimensioni di Sottsass che sopravvivr\u00e0 a Spazzapan per decenni e che avr\u00e0 modo di affrontare orizzonti culturali assai lontani da matrici secessioniste o francesi. Il catalogo, edito da Skira, permetter\u00e0 di seguire il percorso della mostra, attraverso un ricchissimo apparato di immagini e sar\u00e0 arricchito da numerosi saggi, che inquadreranno questo rapporto secondo differenti prospettive. Ai contributi dei curatori, Lorenzo Michelli, curatore e conservatore della Galleria Spazzapan, e Vanja Strukelj, si affiancano interventi di Martina Corgnati, Simona Riva e Francesca Zanella.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non c\u2019\u00e8 biografia, anche breve, su Ettore Sottsass che non citi l\u2019importanza del suo rapporto con il pittore Lugi Spazzapan. Ci si trova dinnanzi a un dato acquisito, da tutti accettato, sottolineato dallo stesso Sottsass nei suoi scritti autobiografici, ma mai \u2013 sino a questa mostra-indagine \u2013 compiutamente documentato. Per questo la mostra \u201cSottsass\/Spazzapan\u201d, in corso fino \u00a0al 30 aprile 2023 alla Galleria Regionale d\u2018Arte contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d\u2019Isonzo (Gorizia), \u00e8 una di quelle occasioni realmente da non perdersi per tutti coloro che studiano o semplicemente apprezzano i due maestri, diversissimi per origine, formazione, destino. 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