{"id":28564,"date":"2023-01-21T22:19:59","date_gmt":"2023-01-21T22:19:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28564"},"modified":"2023-01-21T22:19:59","modified_gmt":"2023-01-21T22:19:59","slug":"edgar-degas-ritorna-a-napoli-duecento-opere-nella-sala-del-refettorio-del-complesso-monumentale-di-san-domenico-maggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/21\/edgar-degas-ritorna-a-napoli-duecento-opere-nella-sala-del-refettorio-del-complesso-monumentale-di-san-domenico-maggiore\/","title":{"rendered":"Edgar Degas ritorna a Napoli. Duecento opere nella Sala del Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Par-lui-meme.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Par-lui-meme.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Par-lui-meme.jpg 392w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Par-lui-meme-185x300.jpg 185w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>\u00c8 noto che il pittore e scultore\u00a0<strong>Edgar Degas<\/strong>\u00a0(1834 &#8211; 1917) coltiv\u00f2 sin dalla giovinezza uno stretto rapporto con l\u2019Italia e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-Ballerina-in-riposo-e1674339087573.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28566 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-Ballerina-in-riposo-e1674339087573.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"349\" \/><\/a> con Napoli, eppure mai, fino ad oggi, la citt\u00e0 ha ospitato una mostra a lui dedicata. Per la prima volta in assoluto, dal 14 gennaio fino al 10 aprile 2023,\u00a0\u201c<em>Degas, il ritorno a Napoli\u201d<\/em>\u00a0celebra finalmente quel legame, con una selezione di quasi 200 opere originali<strong> esposte nella Sala del Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, a pochi passi da Palazzo Pignatelli di Monteleone, residenza del nonno paterno e di parte della famiglia, meglio conosciuto come Palazzo Degas.<\/strong><\/p>\n<p>Prodotta da Navigare srl e patrocinata dal Comune di Napoli,<strong> la mostra si articola in tre aree tematiche. La prima,<\/strong> riferita agli anni giovanili di Degas, ricostruisce le atmosfere della Napoli di fine Ottocento, attraverso immagini storiche e l\u2019analisi del ritratto del nonno Hilaire De Gas, primo importante dipinto realizzato a Napoli dal futuro pittore impressionista, e quello della famiglia Bellelli, suoi parenti, proposti in mostra in una riproduzione multimediale. <strong>Con la seconda sezione, dedicata ai temi distintivi dell\u2019arte di Degas<\/strong>: ballerine, prostitute, cavalli da corsa e <em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-La-Maison-Tellier.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28567\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-La-Maison-Tellier.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-La-Maison-Tellier.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-La-Maison-Tellier-300x266.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/E.-Degas-La-Maison-Tellier-768x681.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>caf\u00e9-chantant<\/em>\u00a0della Belle \u00c9poque, l\u2019esposizione entra nel vivo con una galleria di disegni, studi preparatori, numerose incisioni tra monotipi, litografie e xilografie, e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Dopo-il-bagno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28568 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Dopo-il-bagno.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Dopo-il-bagno.jpg 482w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Dopo-il-bagno-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a> tre sculture in bronzo. Tali opere risultano fondamentali per comprendere a pieno l\u2019arte del \u201cpittore delle ballerine\u201d.\u00a0\u00a0L\u2019attenzione alla forma e al segno, che si realizza attraverso lo studio, l\u2019imitazione dei grandi maestri della pittura italiana oltre che del neoclassicista Ingres, insieme all\u2019esercizio del disegno, lo accompagneranno fino alla morte. Il disegno, per Degas, rivela molto meglio della pittura la vera personalit\u00e0 di un artista. Anche quando entrer\u00e0 nel gruppo degli Impressionisti e si dedicher\u00e0 al colore, Degas non abbandoner\u00e0 questa convinzione.<br \/>\nAccanto alla produzione di disegni e incisioni dell\u2019artista, rappresentata dalle serie\u00a0<em>La maison Tellier<\/em>\u00a0e\u00a0<em>La Famille Cardinal<\/em>\u00a0e, in facsimile, dal\u00a0<em>Carnet<\/em>\u00a0di disegni per <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Danzatrice.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Danzatrice.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Danzatrice.jpg 454w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Edgar-Degas-Danzatrice-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a>Ludovic Hal\u00e9vy, spiccano in questa esposizione numerosi altri celebri artisti tra cui Pablo Picasso (acquaforte\u00a0<em>Degas e Desboutin,<\/em>\u00a0serie\u00a0<em>La Celestine)<\/em>\u00a0e Jules Pascin (disegni a inchiostro\u00a0<em>Maison Close<\/em>). <strong>La terza area tematica riguarda aspetti pi\u00f9 mondani della vita di Degas,<\/strong> le sue frequentazioni con altri artisti e gli anni pi\u00f9 tormentati della sua esistenza minata dalla cecit\u00e0. In questa parte della mostra, sono esposte opere pittoriche e grafiche di artisti napoletani, come Filippo Palizzi, conosciuto alla Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, con il quale Degas condivise il dissenso per l\u2019insegnamento accademico. L\u2019area ospita anche altri illustri artisti come Domenico Morelli, Frank Boggs, Giuseppe Canova, Ferdinando Pappacena e \u00c9douard Manet, con il prezioso olio su cartoncino <em>Vase de fleure. <\/em>Infine, trentaquattro fotografie realizzate da Degas, provenienti dalla Biblioth\u00e8que National de France, evidenziano l\u2019interesse di Degas per la recente invenzione quale strumento di studio per il movimento del corpo umano e dei cavalli, accolta da molti Impressionisti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 noto che il pittore e scultore\u00a0Edgar Degas\u00a0(1834 &#8211; 1917) coltiv\u00f2 sin dalla giovinezza uno stretto rapporto con l\u2019Italia e con Napoli, eppure mai, fino ad oggi, la citt\u00e0 ha ospitato una mostra a lui dedicata. Per la prima volta in assoluto, dal 14 gennaio fino al 10 aprile 2023,\u00a0\u201cDegas, il ritorno a Napoli\u201d\u00a0celebra finalmente quel legame, con una selezione di quasi 200 opere originali esposte nella Sala del Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, a pochi passi da Palazzo Pignatelli di Monteleone, residenza del nonno paterno e di parte della famiglia, meglio conosciuto come Palazzo Degas. Prodotta [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/21\/edgar-degas-ritorna-a-napoli-duecento-opere-nella-sala-del-refettorio-del-complesso-monumentale-di-san-domenico-maggiore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,7576,4625,409394],"tags":[68235,472096,472095,472092,472091,2752,355195,3835],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28564"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28564"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28571,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28564\/revisions\/28571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}