{"id":28637,"date":"2023-01-29T21:31:33","date_gmt":"2023-01-29T21:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28637"},"modified":"2023-01-29T21:44:32","modified_gmt":"2023-01-29T21:44:32","slug":"le-lettere-di-biagio-marin-a-pier-paolo-pasolini-i-chiaroscuri-di-un-affetto-vero-e-il-libro-prezioso-di-pericle-camuffo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/29\/le-lettere-di-biagio-marin-a-pier-paolo-pasolini-i-chiaroscuri-di-un-affetto-vero-e-il-libro-prezioso-di-pericle-camuffo\/","title":{"rendered":"Le lettere di Biagio Marin a Pier Paolo Pasolini. \u201cI chiaroscuri di un affetto vero\u201d \u00e8 il libro prezioso di Pericle Camuffo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000-209x300.jpg 209w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000-713x1024.jpg 713w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/9788831222792.1000-768x1104.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>Le lettere di Pier Paolo Pasolini a Biagio Marin erano state pubblicate da tempo, viceversa, del carteggio erano rimaste <strong>inedite quelle del poeta gradese, erano ben 97 e si possono ora leggere nel volume Biagio Marin, \u201cI chiaroscuri di un affetto vero\u201d, un prezioso volume uscito sul fine del 2022.\u00a0 Lettere a Pier Paolo Pasolini 1952-1969 (Edizioni Marco Petrini pp. 194, euro 20), con la cura e l\u2019attenta Introduzione di Pericle Camuffo, mostrano un rapporto iniziato nel 1951, quando il poeta sessantenne Biagio Marin poteva vedere finalmente stampati dall\u2019editore Del Bianco di Udine i suoi \u201cCanti de l\u2019Isola\u201d.<\/strong> Non ci fu nell\u2019Italia del tempo grande attenzione all\u2019uscita di questo libretto se non l\u2019attestazione inaspettata del giovane Pier Paolo Pasolini in un articolo uscito a sua firma sul \u201cPopolo di Roma\u201d che \u00a0coglieva la sua poesia e la sua anima \u201cimmerse nel non tempo del mare\u201d e l\u2019immagine del suo mondo poetico quale \u201cisola\u201d. Non era poco. Nel tempo s\u2019\u00e8 visto come siano state molte le diversit\u00e0, visibili anche dalla corrispondenza, \u00a0perch\u00e9 la vivacit\u00e0 interiore e intellettuale di Pasolini \u00a0\u00e8 stata sempr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/071240336-f2b4fb71-0b2c-41cd-afd0-ddb9414274cb-e1675027236619.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28639 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/071240336-f2b4fb71-0b2c-41cd-afd0-ddb9414274cb-e1675027236619.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"236\" \/><\/a>e distante dal mondo veneziano e lagunare di Marin, fermo in un quadro di mare pur con sfumature di colori, profumi \u00a0e suoni; ma in sottofondo si respira una sintonia di appartenenza al mondo della poesia, \u00a0e un vestito di umanit\u00e0: &#8220;Siamo tanto diversi, &#8211; scrive Marin a Pasolini il 24 maggio 1963 &#8211; eppure abbiamo in comune delle note, degli accordi fondamentali. Tu sei stato il primo a capirmi, e io ho capito te con tutta la mia anima&#8221;. Nonostante questa intermittenza di coni d&#8217;ombra e di disagio, Biagio Marin \u00e8 convinto che il tempo ci render\u00e0 Pasolini \u201clibero della sua morte\u201d, e come per purificazione egli verr\u00e0 restituito al mondo nella sua intera bellezza ormai priva di \u201cscandalo\u201d. \u201cVerr\u00e0 il tempo\u201d &#8211; annota sul diario il 17 gennaio 1977 &#8211; in cui le sue analisi \u201csulla nostra attuale realt\u00e0, verranno giudicate esemplari ed espressione di una grande anima, di un grande spirito\u201d. E ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 vero oggi con questa distanza storica. <strong>\u00a0<\/strong>Pasolini, con le sue poesie in dialetto friulano a Casarsa aveva percepito la vitalit\u00e0 del dialetto, e quindi per Marin era diventato punto di riferimento, anche per i numerosi contatti procuratigli con intellettuali, scrittori ed editori italiani, tra cui Vanni Scheiwiller; fu questi a pubblicargli nel 1961 l\u2019antologia Solit\u00e0e, curata dal poeta friulano. Le lettere di Marin, spesso lunghe, cui seguivano e le sintetiche risposte di Pasolini evidenziano dimostrano la familiarit\u00e0 tra i due e l\u2019affetto che li legava; anche se i due\u00a0 avevano poetiche ben diverse, un respiro singolare solo a loro, equidistante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/agobaSF98000000_76552172.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28640\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/agobaSF98000000_76552172.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/agobaSF98000000_76552172.jpg 934w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/agobaSF98000000_76552172-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/agobaSF98000000_76552172-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per Pasolini il linguaggio poetico di Marin, aveva un \u201csapore di provincia un po\u2019 chiusa\u201d pur tra colori e parole, svelando via via una sorta di canzoniere minimo, ristretto, talvolta monotono, ripetitivo, e puntava il dito sulla \u201cstrettezza di prospettive\u201d,\u00a0 tanto che l\u2019isola mostrava un naufrago\u00a0 un po&#8217; sperduto, tranne che nella raccolta Minudagia. <strong>Ecco Pasolini in una lettera del 1 dicembre 1952: \u201cCaro Marin, (scusi il pezzo di carta su cui le scrivo, ma mi sono trovato improvvisamente sprovvisto di carta ad hoc, e non mi va di scendere dal tabaccaio). La sua lettera mi \u00e8 riuscita assai cara, e mi ha commosso. Per quanto sta in me, la incito a non disperare: i critici verranno, e intanto stia certo che la sua \u00e8 una delle pi\u00f9 delicate poesie del Novecento dialettale. Lei lavori sulla linea di \u201cMinudagia\u201d, che dovr\u00e0 essere la sezione centrale della sua ideale antologia di poesia, contrapposta alla non-poesia che \u00e8 coloristico-ambientale.<\/strong> Spero molto che la mia Antologia (che dovrebbe uscire entro Natale) le sia di conforto e di sprone. Quanto a \u201cIl Belli\u201d (cos\u00ec si chiamer\u00e0 la nostra rivistina) \u00e8 bimensile: come vede, quindi, il sacrificio finanziario non \u00e8 poi gravissimo. Inoltre lei, l\u00ec a Grado o a Trieste, pu\u00f2 procurarsi qualche abbonamento (e tenere per s\u00e9 \u2013 senza magari bisogno di dirlo agli abbonati \u2013 i soldi: cos\u00ec faremo anche noi, avendo ciascuno diritto a una ventina di copie. Quanto alla distribuzione gratuita di copie a intenditori, specialisti,\u00a0critici e in genere letterati \u2013 un trecento, circa \u2013 ci penseremo Dell\u2019Arco e io). Intanto risponda subito (il pi\u00f9 brevemente possibile) alle domande di questa inchiestina che le accludo: e mi mandi qualche \u201cminudagia\u201d. Tanti cordiali saluti dal suo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/pier_paolo_pasolini_wikipedia-640x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28641 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/pier_paolo_pasolini_wikipedia-640x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/pier_paolo_pasolini_wikipedia-640x300-1.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/pier_paolo_pasolini_wikipedia-640x300-1-300x141.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a> Pier Paolo Pasolini\u201d. In talune lettere emerge la diversit\u00e0 \u00a0\u00a0della vita e della violenza nel suo significato, percepita da Marin in quella scelta di trovarsi sul fronte italiano per la prima guerra mondiale, a motivo dell\u2019infanzia trascorsa \u201cnei vasti orizzonti di mare e di cielo\u201d e per Pasolini vissuta \u00a0invece \u00a0nel \u00a0suo corpo e nella sua carne, a motivo di \u00a0un erotismo sussultante di cui \u00e8 \u00a0intrisa la sua poesia. <strong>Le lettere mostrano ancora il tamburellare di Marin che, incerto del valore della sua poesia, scriveva a Pasolini chiedendogli giudizi schietti, insicuro sul valore della propria poesia, porgendogli quel bisogno di avere riconoscimenti critici e non solo, lamentando anche l\u2019esclusione dalla partecipazione a importanti premi letterari. \u00a0Vita e politica e politica e vita si percepiscono in un andirivieni tra i due poeti, a motivo di una formazione diversa; alla fine del primo conflitto Biagio Marin complet\u00f2 gli studi di filosofia all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma dove si laure\u00f2 con Varisco, e non con Gentile, pur assorbendone l\u2019idealismo crociano, a differenza di Pasolini che invece \u00a0misur\u00f2 la sua vita intera\u00a0 tra marxismo\u00a0 e omosessualit\u00e0, tra l\u2019essere figlio fedele del comunismo\u00a0 e una \u201csregolata vita sessuale\u201d \u00a0come la defin\u00ec l\u2019amico Marin.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il libro di Pericle Camuffo, studioso insigne, non \u00e8 solo prezioso e preziosissimo, perch\u00e9 documento valoriale che serve a meglio studiare il rapporto intenso che negli anni si stabil\u00ec fra i due poeti,<\/strong> ma oltre a raccogliere\u00a0 queste lettere, aggiunge in appendice al volume documenti e carte private, insieme agli scritti di Pasolini su Marin e ai giudizi di Marin su Pasolini in un\u2019intervista \u201cufficiale\u201d curata da Renzo Sanson. Nelle lettere non troviamo i giudizi di sospensione di Marin per le scelte di un Pasolini attratto da altri orizzonti, politici, cinematografici, giornalistici, specie negli anni Sessanta\/Settanta ecc.; giudizi che appaiono invece nei diari.<\/p>\n<p>Sorprende tutti che nell\u2019ultima lettera, datata 16 settembre 1969, Biagio Marin \u00e8 manifestatamente felice di sapere che la sua prossima silloge \u201cLa vita xe fiama\u201d in uscita da Einaudi(1972), ha la prefazione di Pasolini;\u00a0 e il Pasolini critico gli riconoscer\u00e0 ancora una volta il valore sostanziale dei suoi versi\u00a0 che pur memori dei temi dell\u2019isola, sono \u00a0divenuti certo \u00a0simboli forti, in \u201cuno stupendo materiale eterno, una pietra, l\u2019oro\u201d come scrisse nell\u2019introduzione. Un giudizio alto, magistrale, una lezione di poesia i cui versi erano ormai divenuti patrimonio del mondo<strong>.\u00a0 E quando il suo amico Pasolini mor\u00ec scrisse di getto \u201c<em>El critoleo del corpo fracasao\u00a0dedicato a Pasolini (1976), <\/em>un poema di tredici densi, luminosi componimenti in quartine rimate, la memoria del poeta assassinato che viene restituita al dolce paesaggio della terra friulana. E\u2019 stato cos\u00ec che con la morte di Pasolini i fraterni amici si sono ritrovati, Pasolini e Marin hanno sempre avuto in comune le loro due \u201cisole\u201d, i loro dialetti, di Casarsa e Grado, la poesia \u00e8 stato per loro un amalgama insostituibile, sacro ed anche eterno. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le lettere di Pier Paolo Pasolini a Biagio Marin erano state pubblicate da tempo, viceversa, del carteggio erano rimaste inedite quelle del poeta gradese, erano ben 97 e si possono ora leggere nel volume Biagio Marin, \u201cI chiaroscuri di un affetto vero\u201d, un prezioso volume uscito sul fine del 2022.\u00a0 Lettere a Pier Paolo Pasolini 1952-1969 (Edizioni Marco Petrini pp. 194, euro 20), con la cura e l\u2019attenta Introduzione di Pericle Camuffo, mostrano un rapporto iniziato nel 1951, quando il poeta sessantenne Biagio Marin poteva vedere finalmente stampati dall\u2019editore Del Bianco di Udine i suoi \u201cCanti de l\u2019Isola\u201d. Non ci [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/29\/le-lettere-di-biagio-marin-a-pier-paolo-pasolini-i-chiaroscuri-di-un-affetto-vero-e-il-libro-prezioso-di-pericle-camuffo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,87,17030,26,47,80448,28369,41632,51665,4625],"tags":[444284,472123,472124,17491,472125,44081,355195,41636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28637"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28643,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28637\/revisions\/28643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}