{"id":28650,"date":"2023-01-31T20:25:47","date_gmt":"2023-01-31T20:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28650"},"modified":"2023-01-31T20:25:47","modified_gmt":"2023-01-31T20:25:47","slug":"le-edizioni-dellangelo-lincisore-vincenzo-piazza-e-i-libri-dartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/31\/le-edizioni-dellangelo-lincisore-vincenzo-piazza-e-i-libri-dartista\/","title":{"rendered":"Le Edizioni dell\u2019Angelo, l&#8217;incisore Vincenzo Piazza e i libri d\u2019artista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Al-fuoco-della-pietra-1068x1068-1-e1675196050206.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28651\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Al-fuoco-della-pietra-1068x1068-1-e1675196050206.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"370\" \/><\/a>I libri d\u2019artista e la microeditoria raffinata che lega poesia e letteratura all\u2019arte e all<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/A-1068x411-1-e1675196078312.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28652 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/A-1068x411-1-e1675196078312.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"144\" \/><\/a>a grafica nelle sue sfaccettature hanno vissuto e ancora vivono in Italia stagioni fortunate; ma in genere anche tutti gli ex-libris, preziosi libretti in poche copie di tiratura che spesso hanno contraddistinto poeti, artisti e intellettuali. <strong>Penso alle Edizioni d\u2019Arte Colophon di Egidio Fiorin fondate nel 1985 a Belluno, ai libretti Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi editati a Osnago, e potrei continuare in quanto spesso anch\u2019io sono stato coinvolto in edizioni di grande prestigio<\/strong> <strong>in edizioni raffinate sparse in pi\u00f9 parti d\u2019Italia, da Urbino a Milano, da Cernusco Sul Naviglio a Corbetta, da Palermo a Torino. \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>libro d&#8217;artista<\/strong> \u00e8 un\u00a0lavoro artistico realizzato sotto forma di\u00a0libro, spesso pubblicato come edizione numerata a tiratura limitata, sebbene a volte sia prodotto come oggetto unico e venga chiamato<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Conselice-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28653 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Conselice-1.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Conselice-1.jpg 717w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/Conselice-1-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a> appunto\u00a0\u201cunico\u201d. Libri artistici sono stati prodotti usando una vasta gamma di forme, tra cui rotoli, pieghevoli, concertine, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole. Gli artisti si sono occupati di stampa e produzione di libri da secoli, ma il libro d&#8217;artista si \u00e8 affermato principalmente nel\u00a0XX secolo.<\/p>\n<p>Ha scritto Stephen Bury: \u201cI\u00a0<strong><em>libri di artisti<\/em><\/strong>\u00a0sono libri o oggetti a forma di libro sulla foggia, configurazione e aspetto finito dei quali l&#8217;artista ha avuto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/paradosso-96-1068x1068-1-e1675196146162.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/paradosso-96-1068x1068-1-e1675196146162.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"351\" \/><\/a> un&#8217;elevata capacit\u00e0 di controllo; dove il libro \u00e8 considerato come opera d&#8217;arte in se stessa.\u201d \u00a0Ne ho avuti tra le mani tantissimi, con gli scritti di Alda Merini, Roberto Sanesi, Carlo Franza, Giovanni Testori, Mario Luzi, e altri ancora.<\/p>\n<p>\u00c8 Paul Val\u00e9ry che nel 1933, leggendo il suo &#8220;Piccolo discorso ai pittori-incisori&#8221;, instaura un paragone tra la pagina incisa e la pagina scritta: \u201cla tavola \u00e8 molto simile alla pagina su cui si lavora: l\u2019una e l\u2019altra ci fanno tremare; l\u2019una e l\u2019altra sono davanti a noi alla distanza della visione nitida; con lo stesso sguardo abbracciamo l\u2019insieme e il particolare\u201d. <strong>Ha scritto Alberto Randisi \u00a0che \u00e8 il titolare delle \u201cEdizioni dell\u2019Angelo\u201d:<\/strong> \u201cConiugare \u00a0pagine scritte e pagine incise, riprendendo l&#8217;analogia di Paul Val\u00e9ry, \u00e8 stato il punto di partenza \u00a0delle Edizioni dell\u2019Angelo nate una sera di Natale del 1994 con lo stesso spirito che ha caratterizzato la tradizione anglosassone delle \u201cPrivate Presses\u201d. La produzione \u00e8 secondo l\u2019estro, discontinua e saltuaria; il motto \u00e8\u00a0 <em>Sibi et Paucis<\/em>, per continuare a coltivare il gusto dell\u2019essenzialit\u00e0 del segno inciso, del verso poetico e del racconto breve, recuperando il piacere, ormai anacronistico, per la tattile concretezza delle carte e degli inchiostri.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/edizioni-dell8217angelo.-microeditoria-italiana-di-pregio-vincenzo-piazza.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-28655 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/edizioni-dell8217angelo.-microeditoria-italiana-di-pregio-vincenzo-piazza.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/edizioni-dell8217angelo.-microeditoria-italiana-di-pregio-vincenzo-piazza.jpg 685w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/edizioni-dell8217angelo.-microeditoria-italiana-di-pregio-vincenzo-piazza-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-1.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-1.jpg 422w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-1-247x300.jpg 247w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>Le plaquettes pubblicate sembrano indurre dedizione e devozione all&#8217;eleganza restando dalla parte dell&#8217;umile semplicit\u00e0, stampate su preziosa carta della &#8220;Cartiera di Sicilia&#8221; e rilegate manualmente, escono &#8220;Sibi et Paucis&#8221; con una tiratura limitata e numerata dall&#8217;artista che firma l&#8217;incisione e dal poeta o dal traduttore che autografa il colophon. I testi spaziano da antichissimi versi in arabo e cinese ad autori contemporanei, mentre per gli artisti s&#8217;intendono privilegiare quegli incisori italiani che rappresentano un&#8217;eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale, e che lavorano a incisioni, acquetinte, acqueforti, maniera nera, e altro. <strong>In genere \u00e8 l\u2019editoria privata che attraverso l&#8217;evidenza dei libretti realizzati, sviluppa tendenze e modi della contemporaneit\u00e0, coniugando artigianalit\u00e0, bellezza, raffinatezza, letterariet\u00e0, recuperando il piacere per la tattile concretezza delle carte e degli inchiostri. \u00a0E le Plaquettes \u00a0e le collane di questi libri d\u2019artista\u00a0 dell\u2019Edizioni dell\u2019Angelo\u00a0 sono tante, da \u201cArchitettura incisa\u201d a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28658\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2-218x300.jpg 218w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2-745x1024.jpg 745w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/R-2-768x1055.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/6704147eb22e5f0d3ef6823acb73c439.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-28657 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/6704147eb22e5f0d3ef6823acb73c439.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/6704147eb22e5f0d3ef6823acb73c439.png 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/01\/6704147eb22e5f0d3ef6823acb73c439-229x300.png 229w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> \u201cCountdwn\u201d, da \u201cSe\/Ogni\u201da \u201cAlcantara Blu\u201d, per citarne qualcuna,<\/strong> \u00a0con incisioni originali di \u00a0vari artisti\u00a0 come Rosario Amato, Andrea Bosich, Sandro Bracchitta, Mario Chiavetta, Anna Cottone, Gaetano Ginex, Umberto Giovannini, Lanfranco Lanari, Carmelo Lo Curto, Valerio Mezzetti, Giacomo Miracola, Andrea Oldani, Toni Pecoraro, Vincenzo Piazza, Lanfranco Quadrio, Girolamo Russo, Giuseppe Sciacca. <strong>Ho memoria di una plaquette dal titolo \u201cAl fuoco della pietra\u201d uscita nel 2022 con testo di Roberto Roversi (nel decennale della scomparsa) e acqueforti di Vincenzo Piazza. \u00a0Piazza \u00e8 un artista raffinato, raffinatissimo, da anni coniuga estro e \u00a0fantasia con tecniche che hanno nel segno il fondamento di eccellenza; ecco i<\/strong> <strong>disegni a matita, le preziose tecniche miste e le incisioni ad acquaforte che rivelano uno stile significante e una produzione che lo ha imposto autore \u00a0di\u00a0 chiara fama in Italia e internazionalmente conosciuto. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Vincenzo Piazza \u00e8 nato a Catania nel 1959 ed ha compiuto gli studi universitari, conseguendo la laurea in Architettura a Palermo.<\/strong> L\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 artistica \u00e8 segnato dall\u2019interesse verso le tecniche dell\u2019incisione che inizia a praticare nel 1985. I suoi esordi sono caratterizzati dalla rappresentazione grafica di reperti archeologici, elementi vegetali e strutture architettoniche che indagano il rapporto natura \/ artificio attraverso piccole deviazioni di senso. E\u2019 del 1987 la sua prima mostra personale allestita alla Galleria Tasso di Bergamo. Negli anni 1987 e 1988 ha frequentato<strong> i corsi di calcografia e litografia presso l\u2019Accademia \u201cRaffaello\u201d di Urbino.<\/strong> Le sue opere grafiche sono realizzate prevalentemente con la tecnica dell\u2019acquaforte. Attualmente vive e lavora a Palermo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I libri d\u2019artista e la microeditoria raffinata che lega poesia e letteratura all\u2019arte e alla grafica nelle sue sfaccettature hanno vissuto e ancora vivono in Italia stagioni fortunate; ma in genere anche tutti gli ex-libris, preziosi libretti in poche copie di tiratura che spesso hanno contraddistinto poeti, artisti e intellettuali. Penso alle Edizioni d\u2019Arte Colophon di Egidio Fiorin fondate nel 1985 a Belluno, ai libretti Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi editati a Osnago, e potrei continuare in quanto spesso anch\u2019io sono stato coinvolto in edizioni di grande prestigio in edizioni raffinate sparse in pi\u00f9 parti d\u2019Italia, da Urbino a Milano, da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/01\/31\/le-edizioni-dellangelo-lincisore-vincenzo-piazza-e-i-libri-dartista\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,9894,10357,41684,28386,44441,87,17030,35408,44697,44706,26,28369,4625,409394],"tags":[472129,472127,472128,472130,231325,149273,406641,406689,355195,472126],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28650"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28659,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28650\/revisions\/28659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}