{"id":28660,"date":"2023-02-01T21:34:27","date_gmt":"2023-02-01T21:34:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28660"},"modified":"2023-02-01T21:34:27","modified_gmt":"2023-02-01T21:34:27","slug":"i-colori-della-fede-a-venezia-cinque-pale-daltare-di-maestri-del-rinascimento-tiziano-tintoretto-veronese-al-complesso-monumentale-di-san-francesco-a-cuneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/01\/i-colori-della-fede-a-venezia-cinque-pale-daltare-di-maestri-del-rinascimento-tiziano-tintoretto-veronese-al-complesso-monumentale-di-san-francesco-a-cuneo\/","title":{"rendered":"I colori della fede a Venezia. Cinque pale d\u2019altare di maestri del Rinascimento (Tiziano, Tintoretto, Veronese) al Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1a2472b7-8de8-c117-78d1-c45f248c15d0-e1675286678431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28661\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1a2472b7-8de8-c117-78d1-c45f248c15d0-e1675286678431.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a>Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo presentano il progetto espositivo\u00a0\u201c<strong>I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese\u201d<\/strong>, fino a domenica 5 marzo 2023 presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. La mostra \u00e8 a cura di don Gianmatteo Caputo e di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1.-Tiziano-Vecellio-Annunciazione-PIC.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28662 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1.-Tiziano-Vecellio-Annunciazione-PIC.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1.-Tiziano-Vecellio-Annunciazione-PIC.jpg 403w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/1.-Tiziano-Vecellio-Annunciazione-PIC-177x300.jpg 177w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a> Giovanni Carlo Federico Villa e vede il supporto organizzativo di MondoMostre.<\/p>\n<p>La mostra conclude il ciclo di iniziative realizzate nel corso del 2022\u00a0<strong>per celebrare i 30 anni della Fondazione CRC<\/strong>, istituzione da sempre attiva per sostenere e promuovere attivit\u00e0 culturali di valore finalizzate ad accrescere il ruolo e la riconoscibilit\u00e0 del territorio cuneese come centro di produzione culturale. Realizzato\u00a0<strong>insieme a Intesa Sanpaolo nell\u2019ambito di Progetto Cultura<\/strong>, piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio impegno per la promozione dell\u2019arte e della cultura nel nostro Paese, il progetto\u00a0<strong>offre al pubblico per la prima volta l\u2019una accanto all\u2019altra cinque grandi pale d\u2019altare dei maestri del Rinascimento veneto Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese,<\/strong>\u00a0provenienti da altrettante chiese veneziane.<\/p>\n<p>Ospitata in una architettura medievale ora monumento nazionale, la mostra presenta alcuni fra i pi\u00f9 grandi capolavori che la Chiesa veneziana possiede, sia per importanza che per dimensione, opera dei suoi artisti sublimi e pi\u00f9 rappresentativi. La mostra si propone di restituire una precisa percezione di come il colore veneziano si sia posto al servizio della sacra narrazione. Le opere presentate, risalenti al periodo compreso tra il 1560 e il 1565, risultano in perfetto dialogo cronologico e stilistico e si confrontano con temi fondamentali nell\u2019iconografia cristiana: l\u2019Annunciazione e l\u2019Incarnazione, il Battesimo di Cristo, l\u2019Ultima Cena, la Crocifissione e la Resurrezione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/2.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Battesimo-di-Cristo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28663\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/2.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Battesimo-di-Cristo.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/2.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Battesimo-di-Cristo.jpg 341w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/2.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Battesimo-di-Cristo-150x300.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>La mostra vuole offrire un\u2019occasione di approfondimento del ruolo di queste grandi opere nel loro contesto veneziano cos\u00ec da dare al visitatore ogni strumento per percepire la necessit\u00e0 di una lettura che sia svolta nell\u2019ottica fedele del tempo, oltre che per comprendere appieno l\u2019importanza epocale del dialogo artistico svoltosi tra Tiziano, Tintoretto e Veronese. Apre la mostra una sala dedicata a Venezia, che sottolinea il suo ruolo e quello della Repubblica Serenissima quale \u2018porta del mondo\u2019 con i<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/3.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Crocifissione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28664 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/3.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Crocifissione.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/3.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Crocifissione.jpg 481w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/3.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Crocifissione-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a> suoi commerci e la sua diplomazia. Il percorso espositivo entra nel vivo nella sala principale, dove ognuna delle cinque opere trova casa in altrettante cappelle del Complesso Monumentale. <strong>La prima opera \u00e8 l\u2019Annunciazione (1563-1565) di Tiziano proveniente dalla Chiesa di San Salvador. Del Veronese vengono presentate il Battesimo di Cristo (1560-1561) dalla Chiesa del Redentore e la Resurrezione di Cristo (1560 circa) dalla Chiesa di San Francesco della Vigna. Di Tintoretto vengono esposte l\u2019Ultima Cena (1561-1566) dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio detta San Trovaso e la Crocifissione (1560 circa) dalla Chiesa di Santa Maria del Rosario detta dei Gesuati. Due delle opere esposte, il Battesimo di Cristo del Veronese e la Crocifissione di Tintoretto, sono state restaurate nell\u2019ambito di edizioni passate di Restituzioni, il programma di restauri curato e gestito da Intesa Sanpaolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tiziano, Annunciazione, 1563-1565, olio su tela, 403 x 239 cm, Venezia, chiesa di San Salvador<\/strong><\/p>\n<p>La pala fu commissionata a Tiziano dal gioielliere veneziano Antonio Cornovi della Vecchia nel 1559 per un altare nella chiesa di San Salvador. Vista e annotata da Giorgio Vasari nel 1566, era forse destinata all\u2019ambiente funerario di una cappella. Del resto il tema principale \u2013 l\u2019umanizzazione di Dio, che termina con il suo sacrificio per l\u2019umanit\u00e0 e conduce alla via eterna \u2013 \u00e8 perfettamente in linea con la sua ipotetica collocazione. A livello stilistico l\u2019opera appartiene alla fase matura di Tiziano. L\u2019artista, gi\u00e0 completamente affermato, era libero di creare e sperimentare. Per Roberto Longhi \u201c<em>uno dei dipinti pi\u00f9 disperati dell\u2019arte; dove la stanza \u00e8 invasa come da un rogo semispento d\u2019apocalisse che screzia le figure, le imbratta, le usura in un aspetto di \u00abimpressionismo magico<\/em>\u201d. Difatti la luce non sembra illuminare la scena, ma farla scintillare, vibrare, esplodere. \u00c9 la potenza dell\u2019episodio sacro.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/4.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Resurrezione-del-Cristo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28665\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/4.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Resurrezione-del-Cristo.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/4.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Resurrezione-del-Cristo.jpg 360w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/4.-Paolo-Caliari-detto-il-Veronese-Resurrezione-del-Cristo-158x300.jpg 158w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Paolo Caliari, detto il Veronese, Battesimo di Cristo, 1560-1561, olio su tela, 214 x 100 cm, Venezia, chiesa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG2022112217165286_1000-e1675286923404.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28666 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG2022112217165286_1000-e1675286923404.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> del Redentore<\/strong><\/p>\n<p>La tela, richiesta al Veronese mercante veneziano Bartolomeo Stravazino e realizzata nel 1561, era destinata a un oratorio e sacello familiare presso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli alla Giudecca. Veronese combina qui l\u2019armonia decorativa e la gamma chiara dei colori (che lo oppongono alla \u2018terribilit\u00e0\u2019 tintorettiana), con la monumentalit\u00e0 del manierismo padano. L\u2019orchestrazione cromatica delle vesti \u2013 il rosso del mantello di Giovanni, l\u2019azzurro cielo del\u00a0<em>perizonium\u00a0<\/em>del Battezzato, il giallo di piombo-stagno dell\u2019angelo \u2013 \u00e8 esemplare della visualit\u00e0 del Veronese. A renderla visibile \u00e8 anche il restauro realizzato nel 1992.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, Ultima cena, 1561-1566, olio su tela, 224,5 x 415 cm, Venezia, chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, detta di San Trovaso<\/strong><\/p>\n<p>La grande tela, pi\u00f9 di nove metri quadri di appassionata concitazione, fu richiesta a Tintoretto dalla Scuola del Sacramento dei Santi Gervasio e Protasio per il proprio \u2018Banco\u2019 nella chiesa di San Trovaso. In coppia con la\u00a0<em>Lavanda dei Piedi<\/em>, l\u2019<em>Ultima Cena\u00a0<\/em>sottolinea i valori comunitari e l\u2019umanit\u00e0 divina, propone la sapienza e l\u2019umilt\u00e0, l\u2019incrollabilit\u00e0 della fede opposta all\u2019umana debolezza. Tintoretto l\u2019allestisce con toni teatrali e gusto popolaresco, con elementi di inconsueto realismo. Tra questi l\u2019ambientazione, un\u2019umile locanda con la tavola dimessamente apparecchiata, le sedie sgangherate e il pavimento sporco. Ma <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/5.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Ultima-cena-e1675286956801.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28667\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/5.-Jacopo-Robusti-detto-il-Tintoretto-Ultima-cena-e1675286956801.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"244\" \/><\/a>soprattutto gli apostoli hanno i volti dei veneziani che si incontrano nelle calli, i mercanti e i maestri d\u2019ascia che lavorano negli squeri sulle fondamenta di Ognissanti.<\/p>\n<p><strong>Crocifissione, 1560 circa, olio su tela, 297\u00d7165 cm, Venezia, chiesa di Santa Maria del Rosario, detta dei Gesuati<\/strong><\/p>\n<p>La<em>\u00a0Crocifissione\u00a0<\/em>di Tintoretto proviene della chiesa veneziana di Santa Maria del Rosario, detta dei Gesuati, realizzata intorno al 1563.\u00a0 Cristo in croce, attorniato dalla gran luce di un\u2019aureola, ha ai suoi piedi la Madre svenuta, in singolare isolamento. La luminosit\u00e0 irradiata dal Crocifisso \u00e8 il trionfo sulle tenebre, la vittoria di Cristo e la certezza del riscatto dell\u2019umanit\u00e0, avviata nella speranza di resurrezione.\u00a0Le presenze femminili riempiono lo spazio con morbidi veli, manti dai colori accesi e ampie vesti rigonfie. In particolare, il dolore della Vergine \u00e8 un \u201csecondo parto\u201d, da cui nasce il popolo cristiano redento. Anche in questo caso l\u2019opera \u00e8 stata recentemente restaurata (1991).<\/p>\n<p><strong>Paolo Caliari, detto il Veronese, Resurrezione, 1560 circa, olio su tela, 247\u00d7130 cm, Venezia, chiesa di San Francesco della Vigna<\/strong><\/p>\n<p>La pala d\u2019altare \u00e8 conservata nella cappella Badoer in San Francesco della Vigna. L\u2019opera \u00e8 un esempio del colorire \u2018alla veneziana\u2019, ovvero un colore strutturale che determina la costruzione pittorica. L\u2019esplosione di luce centrale accompagna l\u2019energica figura di Cristo risorto, in movimento ascendente, imperioso. La raggiera intorno indica l\u2019energia sovrumana che da lui si disperde. Il corpo si fa divino, le ferite della Passione si ritirano, rimane solo un lieve segno della ferita dei chiodi su un piede. A terra si accalcano i cinque soldati, spiazzata dalla visione. All\u2019interno della composizione, perlopi\u00f9 dominata dal verde, si scorgono tutti i colori tipici di Venezia: l\u2019azzurrite, l\u2019indaco, la lacca di cocciniglia, l\u2019orpimento, il realgar.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo presentano il progetto espositivo\u00a0\u201cI colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese\u201d, fino a domenica 5 marzo 2023 presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. 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