{"id":28683,"date":"2023-02-03T21:43:47","date_gmt":"2023-02-03T21:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28683"},"modified":"2023-02-03T21:43:47","modified_gmt":"2023-02-03T21:43:47","slug":"voci-dallabisso-quattro-artiste-iraniane-a-palazzo-fava-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/03\/voci-dallabisso-quattro-artiste-iraniane-a-palazzo-fava-a-bologna\/","title":{"rendered":"Voci dall\u2019abisso. Quattro artiste iraniane a Palazzo Fava a Bologna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-1-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28684\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-1-7.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-1-7.jpg 380w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-1-7-293x300.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a>\u00c8 la voce del desiderio &#8211; di vita, di libert\u00e0, di appartenenza, di espressione &#8211; a risuonare tenace e potente in ciascuna delle opere esposte nella collettiva \u201c<strong>Voci dall\u2019abisso. Quattro artiste iraniane a Bologna<\/strong>\u201d:<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/e99a1634b8045fc92259f8fd96b12f95.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28685 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/e99a1634b8045fc92259f8fd96b12f95.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/e99a1634b8045fc92259f8fd96b12f95.jpg 457w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/e99a1634b8045fc92259f8fd96b12f95-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a> risposta creativa urgente e indifferibile ai tragici eventi degli ultimi mesi in Iran, ma anche gesto di ribellione ad un\u2019oppressione che ha radici lontane. La mostra a cura di Marco Baldassari, in programma a Palazzo Fava, il Palazzo delle esposizioni di Genus Bononiae, dal 2 al 5 febbraio, in concomitanza con\u00a0 ArteFiera 2023, presenta il lavoro di Pegah Pasyar, Reyhaneh Alikhani, Golzar Sanganian e Khorshid Pouyan, quattro giovani artiste iraniane i cui percorsi si sono intrecciati all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si sono diplomate, nella citt\u00e0 dove, esuli loro malgrado, hanno trovato la possibilit\u00e0 di portare avanti la propria ricerca.<\/p>\n<p>Nella collettiva di Palazzo Fava emergono con forza le singole personalit\u00e0 delle artiste, declinate in lavori condotti con le pi\u00f9 diverse forme, dalla pittura a olio <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-2-Pegah-PasyarVoci-dallAbisso-cm.-65x30-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-2-Pegah-PasyarVoci-dallAbisso-cm.-65x30-1.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-2-Pegah-PasyarVoci-dallAbisso-cm.-65x30-1.jpg 239w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-2-Pegah-PasyarVoci-dallAbisso-cm.-65x30-1-163x300.jpg 163w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>alla scultura, dalla grafica alle installazioni, dal riuso dei materiali al recupero dell\u2019antichissima tecnica di tessitura kilim. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-5-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28687 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-5-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-01.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-5-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-01.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-5-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-01-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> La\u00a0<strong>cultura persiana<\/strong>\u00a0\u00e8 fortemente presente nelle opere, sia nelle modalit\u00e0 tecniche che nella poetica che ad esse sottende, fortemente pervasa da sentimenti di libert\u00e0, amore, sofferenza, appartenenza.<\/p>\n<p>Nell\u2019opera di\u00a0<strong>Pegah Pasyar<\/strong>\u00a0il richiamo alla libert\u00e0 \u00e8 rappresentato simbolicamente dagli specchi che fanno da base alle sculture realizzate in cartapesta e creta, la cui immagine viene riflessa, simbolicamente, all\u2019infinito: il bianco nasce dalla sintesi di tutti i colori dello spettro, cos\u00ec come la loro forma \u00e8 sintesi della figura umana. La memoria visiva corre alla scultura del\u00a0<em>Cristo Velato<\/em>\u00a0di Giuseppe Sanmartino a Napoli e alla purezza delle forme di Constantin Brancusi. L\u2019infinito torna nelle serie di piccole opere ad olio su carta\u00a0<em>Skyning<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Routing<\/em>, un omaggio ai cieli di Constable, anch\u2019esse con la dilatazione dello spazio tra pittura e specchi. Le figure in terracotta dorata rappresentano il corpo nell\u2019esperienza di essere donna. Infine i delicati disegni di nudi con la tecnica del monoprint su vecchie carte dialogano con le sculture in oro, evocando libere forme nelle relazioni tra i corpi.<\/p>\n<p><strong>Reyhaneh Alikhani<\/strong>\u00a0recupera l\u2019antichissima tecnica dei\u00a0<strong>tappeti kilim<\/strong>, risalente a mille anni prima di Cristo, per attualizzarne il messaggio, utilizzando strumenti di lavoro contemporanei e rimandi all\u2019arte del \u2018900, in un lento ricamare su forme precostituite che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-6-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-cad.02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-6-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-cad.02.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-6-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-cad.02.jpg 298w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-6-Reyhaneh-Alikhani-Trame-Pure-80x60-cad.02-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>trasforma gli oggetti utilizzati, come nella serie\u00a0<em>Segni di Resistenza<\/em>, in cui si nega a strumenti storici da taglio la loro funzionalit\u00e0 con un intervento tessile che neutralizza le lame e restituisce allo sguardo tracce diverse di memoria. Nella serie\u00a0<em>Trame<\/em>\u00a0le seghe da strumento distruttivo diventano telai della tessitura in lana, che<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-12-Khorshid-Pouyan-2-Oltre-al-nulla-pittura-ad-olio-su-legno-120-120cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28689 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-12-Khorshid-Pouyan-2-Oltre-al-nulla-pittura-ad-olio-su-legno-120-120cm.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-12-Khorshid-Pouyan-2-Oltre-al-nulla-pittura-ad-olio-su-legno-120-120cm.jpg 395w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-12-Khorshid-Pouyan-2-Oltre-al-nulla-pittura-ad-olio-su-legno-120-120cm-300x254.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a> rappresenta nel suo ordito l\u2019albero del melograno, simbolo della vita. La verginit\u00e0 evocata nella coppia\u00a0<em>Trame Pure<\/em>\u00a0mette a confronto la cultura repressiva in oriente con quella democratica dell\u2019occidente.<\/p>\n<p>La natura \u00e8 il motore della creazione del lavoro di\u00a0<strong>Golzar Sanganian<\/strong>, con le forme in essa reperite che trovano nuova vita nelle sue composizioni. L\u2019installazione\u00a0<em>The road to freedom<\/em>\u00e8, contrariamente a quanto suggerito dal titolo, una via senza uscita: il modellino di auto diventa, metaforicamente, la vita che non trova sbocchi<br \/>\nda nessuna parte, rimanendo chiusa nel suo percorso. Nella serie\u00a0<em>Emerse\u00a0<\/em>le alghe trovano una nuova vita in un nuovo spazio, dopo che il mare le ha rifiutate, mentre\u00a0<em>Naufragio<\/em>simboleggia la resistenza del corpo ferito, la capacit\u00e0 di trovare nuova forza e resistenza dopo una caduta. Gli elementi naturali rappresentano, per l\u2019artista, il richiamo alla terra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-7-Golzan-Galganian-The-road-too-freedom-210x23cm-e1675460155932.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28690\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-7-Golzan-Galganian-The-road-too-freedom-210x23cm-e1675460155932.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"185\" \/><\/a> d\u2019origine, che porta con s\u00e9 la lacerante realt\u00e0 di un legame negato.<\/p>\n<p><strong>Khorsid Pouyan<\/strong>\u00a0infine lavora sulle figure umane, attraverso le quali l\u2019artista crea una sintonia con l\u2019ambiente inserendo elementi percettivi che variano spostando il punto d\u2019osservazione. La rappresentazione del vuoto \u00e8 l\u2019elemento principale della sua ricerca: nell\u2019opera\u00a0<em>Oltre al<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-10-Golzan-Galganian-Emerse-20-tav.-30-x21-composition.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28691 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-10-Golzan-Galganian-Emerse-20-tav.-30-x21-composition.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-10-Golzan-Galganian-Emerse-20-tav.-30-x21-composition.jpg 270w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/fig-10-Golzan-Galganian-Emerse-20-tav.-30-x21-composition-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a> nulla<\/em>\u00a0Pouyan crea l\u2019illusione di un\u2019apertura nella parete che, smaterializzandosi, ci proietta nel vuoto spazio aperto ed eterno di un cielo azzurro senza inizio n\u00e9 fine, aperture che ricordano l\u2019arte di Sol Lewitt. Anche in\u00a0<em>Perdere pezzi<\/em>\u00a0la ricerca si concentra tra il vuoto, che acquisisce importanza, e il pieno del corpo femminile. Le grandi figure di nudo della serie\u00a0<em>In_quiete<\/em>, immerse nel candore della lana, sono alla ricerca di un equilibrio in mezzo alle distrazioni quotidiane.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019arte \u00e8 un mezzo di espressione e di comunicazione connaturato all\u2019essere umano. Ancora pi\u00f9 per queste artiste il desiderio di comunicare diventa\u00a0<\/em>urgenza \u2013 commenta\u00a0<strong>Filippo Sassoli de\u2019 Bianchi<\/strong>, Presidente di Genus Bononiae. \u2013\u00a0<em>Abbiamo assistito negli ultimi mesi a numerosissime manifestazioni, happening, performance che hanno voluto portare l\u2019attenzione sulla situazione in Iran, ma questa \u00e8 la prima volta che l\u2019Italia ospita una collettiva di artiste iraniane, e come istituzione culturale siamo felici di dare loro voce e spazio. Crediamo sia un messaggio importante e da non dimenticare anche e soprattutto nei giorni di ArteFiera, durante i quali Bologna diventa capitale dell\u2019arte contemporanea\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 la voce del desiderio &#8211; di vita, di libert\u00e0, di appartenenza, di espressione &#8211; a risuonare tenace e potente in ciascuna delle opere esposte nella collettiva \u201cVoci dall\u2019abisso. Quattro artiste iraniane a Bologna\u201d: risposta creativa urgente e indifferibile ai tragici eventi degli ultimi mesi in Iran, ma anche gesto di ribellione ad un\u2019oppressione che ha radici lontane. La mostra a cura di Marco Baldassari, in programma a Palazzo Fava, il Palazzo delle esposizioni di Genus Bononiae, dal 2 al 5 febbraio, in concomitanza con\u00a0 ArteFiera 2023, presenta il lavoro di Pegah Pasyar, Reyhaneh Alikhani, Golzar Sanganian e Khorshid Pouyan, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/03\/voci-dallabisso-quattro-artiste-iraniane-a-palazzo-fava-a-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,108264,59281,9894,10357,44441,87,35266,44697,26,17505,35188,64,28369,51665,4625],"tags":[472142,14748,472138,75,472137,472140,355195,472141,472139],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28683"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28683"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28683\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28692,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28683\/revisions\/28692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}