{"id":28693,"date":"2023-02-04T21:44:16","date_gmt":"2023-02-04T21:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28693"},"modified":"2023-02-04T21:44:16","modified_gmt":"2023-02-04T21:44:16","slug":"de-visi-mostruosi-e-caricature-da-leonardo-a-bacon-in-mostra-a-palazzo-loredan-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/04\/de-visi-mostruosi-e-caricature-da-leonardo-a-bacon-in-mostra-a-palazzo-loredan-a-venezia\/","title":{"rendered":"De\u2019 visi mostruosi e caricature. Da Leonardo a Bacon in mostra a Palazzo Loredan a Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/136053-68.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28694\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/136053-68.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/136053-68.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/136053-68-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a>\u201cDe\u2019 visi mostruosi non parlo, perch\u00e9 senza fatica si tengono a mente\u201d<\/strong>, cos\u00ec si legge tra le\u00a0<strong>annotazioni di Leonardo da Vinci<\/strong>\u00a0nel Codice <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Giovan-Paolo-Lomazzo-Testa-grottesca-di-donna-volta-verso-destra-1560-269x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28695 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Giovan-Paolo-Lomazzo-Testa-grottesca-di-donna-volta-verso-destra-1560-269x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Giovan-Paolo-Lomazzo-Testa-grottesca-di-donna-volta-verso-destra-1560-269x400-1.jpg 269w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Giovan-Paolo-Lomazzo-Testa-grottesca-di-donna-volta-verso-destra-1560-269x400-1-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><\/a>Atlantico e nel Trattato della Pittura; e sicuramente rimarranno impresse nelle menti dei visitatori le tante \u201c<strong>teste caricate<\/strong>\u201d o \u201c<strong>grottesche<\/strong>\u201d, i volti deformi, le figure esagerate o caricaturali realizzate dai grandi artisti\u00a0attivi in\u00a0<strong>Italia settentrionale tra il XVI e il XVIII secolo<\/strong>, esposte nella<strong>\u00a0straordinaria mostra promossa a Venezia dalla Fondazione Giancarlo Ligabue.<\/strong> Il nuovo ambizioso\u00a0<strong>progetto dell\u2019istituzione guidata da Inti Ligabue<\/strong>\u00a0&#8211; in programma nella citt\u00e0 lagunare\u00a0<strong>a Palazzo Loredan-Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal 28 gennaio al 27 aprile 2023\u00a0<\/strong>\u2013 ci proietta in un mondo straniante quanto intrigante, collaterale rispetto al bello, al sublime o all\u2019ideale oggetto privilegiato dalla pittura.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo\u00a0<\/strong>dichiarato della\u00a0<strong>mostra curata da Pietro C. Marani<\/strong>, tra i pi\u00f9 autorevoli studiosi di Leonardo &#8211; affiancato da un comitato scientifico di assoluto prestigio con\u00a0<strong>Alessia Alberti, Luca Massimo Barbero, Paola Cordera, Inti Ligabue, Enrico Lucchese, Alice Martin, Alberto Rocca, Calvin Winner<\/strong>\u00a0&#8211; non \u00e8 tanto indagare come e perch\u00e9 si sviluppi il singolare e affascinante genere della caricatura, o meglio della deformazione e trasformazione dei tratti fisiognomici (dalla crisi dell\u2019Umanesimo alla crisi della Serenissima), quanto\u00a0<strong>rendere evidente l\u2019esistenza di una linea di continuit\u00e0 \u201csettentrionale\u201d<\/strong>\u00a0in quest\u2019ambito; che, partendo appunto<strong>\u00a0dai \u201cvisi mostruosi\u201d di Leonardo e dalle \u201cpitture ridicole\u201d dei lombardi,<\/strong>\u00a0assunte le esperienze del naturalismo carraccesco, fiorir\u00e0 in laguna nella prima met\u00e0 del Settecento. <strong>Oltre 75 le opere in mostra da musei e collezioni private internazionali<\/strong>\u00a0&#8211; dal\u00a0<em>Mus\u00e9e du Louvre di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Due-teste-femminili-1590-650x405-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28696\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Due-teste-femminili-1590-650x405-1.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Due-teste-femminili-1590-650x405-1.jpg 650w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Due-teste-femminili-1590-650x405-1-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a>Parigi<\/em>\u00a0alle\u00a0<em>Civiche Raccolte d\u2019Arte del Castello Sforzesco<\/em>, dalle\u00a0<em>Gallerie degli Uffizi alla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda<\/em>, dal\u00a0<em>Designmuseum Danmark<\/em>\u00a0alle\u00a0<em>Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia<\/em>\u00a0fino al\u00a0<em>Sainsbury Centre for Visual Arts della University of East Anglia di Norwich<\/em>, per citarne alcuni &#8211; con un incredibile nucleo di 17 disegni autografi leonardeschi, tra cui la nota \u201c<strong><em>Testa di Vecchia<\/em><\/strong>\u201d in Collezione Ligabue, prestati eccezionalmente dalla\u00a0<em>Veneranda Biblioteca Ambrosiana<\/em>, dalla\u00a0<em>Pinacoteca di Brera\u00a0<\/em>e \u2013 per la prima volta in Italia &#8211; dalla\u00a0<em>Devonshire Collections di Chatsworth.<\/em> Prestiti che danno vita a\u00a0<strong>un percorso di altissimo livello<\/strong>, tra confronti e rimandi, che partendo dal sommo<strong>\u00a0da Vinci<\/strong>\u00a0giunge alla Venezia di\u00a0<strong>Anton Maria Zanetti<\/strong>\u00a0e dei\u00a0<strong>Tiepolo<\/strong>, passando per\u00a0<strong>Francesco Melzi, Paolo Lomazzo, Aurelio Luini, Donato Creti, Arcimboldo, ma anche Carracci e Parmigianino<\/strong>, tra i tanti autori esposti. Un tema coinvolgente e dai molteplici risvolti quello dell\u2019alterazione o deformazione della fisionomia, che inevitabilmente assume nel Novecento nuovi significati potentemente evocati nel capolavoro di Francis Bacon &#8211;<em>\u201dTre studi per un ritratto di Isabel Rawsthorne\u201d<\/em>\u00a0&#8211; in chiusura.<\/p>\n<p><em>\u201cAnche questa esposizione ci induce a riflettere sulla nostra umanit\u00e0<\/em>\u201d\u00a0<strong>spiega Inti Ligabue, Presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue.<\/strong><em>\u00a0\u201cIn un modo certamente \u201cdiverso\u201d rispetto a quanto fatto negli anni passati con le mostre di taglio archeologico, antropologico ed etnografico dedicate a culture e civilt\u00e0 lontane, ma sempre aperti alla conoscenza e alla comprensione della societ\u00e0, dei suoi valori, delle sue espressioni culturali. \u00c8 l\u2019Uomo al centro dei nostri interessi; Venezia \u00e8 il punto di partenza e di ritorno delle nostre esplorazioni e delle nostre ricerche e voglia di scoprire e d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Leonardo-da-Vinci-Testa-grottesca-331x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28697 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Leonardo-da-Vinci-Testa-grottesca-331x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Leonardo-da-Vinci-Testa-grottesca-331x400-1.jpg 331w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Leonardo-da-Vinci-Testa-grottesca-331x400-1-248x300.jpg 248w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a>i condividere \u00e8 il motore della nostra Fondazione\u201d. <\/em>All\u2019inizio fu Leonardo. Per giungere alla caricatura, che esplode nel Settecento in laguna intrecciandosi in maniera assai peculiare con la grande tradizione musicale e teatrale veneziana, la mostra a Palazzo Loredan non poteva che partire dal grande da Vinci. Se pure non possano definirsi caricaturali i disegni di Leonardo, ovvero diretti allo scherno, all\u2019ironia o al sorriso, certamente le sue \u201cteste caricate\u201d, l\u2019esasperazione dei tratti somatici, gli studi fisiognomici dei caratteri umani e dei \u201cmoti mentali\u201d, la strenua analisi della deformazione a rimarcare una volont\u00e0 di realismo, ma pure doti morali o virt\u00f9 particolari al di l\u00e0 dei difetti fisici o dei segni del tempo &#8211; non possono non aver influenzato e ispirato questi esiti settecenteschi. Pensiamo all\u2019immediata fortuna dei suoi studi, ai tanti imitatori e seguaci attivi in laguna come Giovanni Agostino da Lodi o Giovan Paolo Lomazzo, alle riproduzioni nei secoli successivi (tra tutte le stampe seicentesche dell\u2019incisore boemo Wenceslaus Hollar che propone in formato 1:1 i disegni appartenenti alla collezione del XXI conte di Arundel) e soprattutto alla ripresa leonardesca cui si assiste a Venezia, nei primi decenni del XVIII secolo, presso i maggiori artisti e collezionisti come Anton Maria Zanetti, \u201ccapostipite\u201d della caricatura veneziana, e il nobile Zaccaria Sagredo. La nota su Zanetti che appare nelle pagine manoscritte anteposte all\u2019Album Cini &#8211; di cui sono in mostra alcuni importanti fogli &#8211; segna per il curatore Pietro Marani la pista da seguire per proporre innovativamente una linea tosco-lombarda e propriamente leonardesca nell\u2019ispirazione dell\u2019artista, accanto alla nota formazione emiliana pure ricordata in mostra attraverso i disegni e le grottesche di Creti, di Carracci (dalla Collezione del Duca di Devonshire anche l\u2019unico disegno di Annibale Carracci proveniente dall\u2019eredit\u00e0 Burlington) e della cerchia di Parmigianino. \u201cPortava seco il suo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Testa-caricata-e-busto-di-Leonardo-da-Vinci-367x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28698\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Testa-caricata-e-busto-di-Leonardo-da-Vinci-367x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Testa-caricata-e-busto-di-Leonardo-da-Vinci-367x400-1.jpg 367w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Testa-caricata-e-busto-di-Leonardo-da-Vinci-367x400-1-275x300.jpg 275w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>matitatojo, e come Leonardo da Vinci, o altri pittori o al teatro, o altrove disegnava quell\u2019oggetto che colpiva la sua fervida fantasia, e poi con li stessi posti in caricatura si prendea spasso. Vi si osserva franchezza di disegno non comune e fervida immaginazione capricciosa, gaja sorprendente\u201d. Sappiamo &#8211; come ci ricorda Marani &#8211; della presenza di Leonardo a Venezia nel 1500, breve ma significativa se pare abbia influito sulla pittura di Giorgione e sui lavori di D\u00fcrer; sappiamo pure dell\u2019arrivo acclamato e fragoroso in laguna, nel 1726 nella collezione di Zaccaria Sagredo, di cartoni originali di Leonardo provenienti dai Casnedi di Milano: un\u2019acquisizione esaltante che lo stesso Zanetti riferisce nella sua corrispondenza; sappiamo infine che a Venezia Paolo Lomazzo, allievo ed erede dei manoscritti di Leonardo e guida goliardica degli artisti riuniti nell\u2019Accademia della Val di Blenio, deve essere stato diverse volte. Ma sono soprattutto le amicizie, le frequentazioni parigine e milanesi, la ricca biblioteca dell\u2019artista veneziano a motivare la conoscenza dei disegni di Leonardo, diretta e indiretta, e l\u2019influenza del Maestro su Anton Maria e sugli artisti della Serenissima. A parte il legame di Zanetti con i Trivulzio e la frequentazione del \u201cclan Zanetti-Carriera\u201d con l\u2019ambiente milanese e con i patrocinatori dei Clerici, committenti di Gian Battista Tiepolo, determinante dovette essere la presenza a Venezia di Pierre Crozat nel 1716 e di Pierre Mariette nel 1718-1719, con i quali Zanetti entr\u00f2 presto in confidenza. Furono loro a indurre il veneziano a fare un viaggio a Parigi nel 1720 insieme a Rosalba Carriera e ad Antonio Pellegrini, proseguito poi a Londra e nelle Fiandre; fu Crozat a possedere per alcuni decenni celeberrimi disegni a pennello su tela di lino di Leonardo, indicati precedentemente come lavori di D\u00fcrer ma riconosciuti dallo stesso Mariette come autografi del Maestro; fu Pierre Mariette ad acquistare un famoso Album con copie delle caricature di Leonardo, al tempo ritenute originali, molte delle quali, per altro, tratte dai disegni autografi di da Vinci conservati ora nella Collezione del Duca di Devonshire a Chatsworth, di cui questa mostra espone ben dodici esemplari. Possibile che di tutto questo non abbiano discorso i due francesi con Zanetti? La domanda aleggia nell\u2019esposizione e nel catalogo edito da Marsilio: possibile che egli non abbia visto e \u201cannotato\u201d tali opere? Se a questo &#8211; sempre seguendo il ragionamento del curatore \u2013 aggiungiamo che nell\u2019inventario della biblioteca di Zanetti compare proprio una copia dell\u2019Album Mariette, inciso nel 1730 dal Conte di Caylus, cos\u00ec come il Trattato della pittura di Leonardo nell\u2019editio princeps, ovvero quella stampata a Parigi da Raphael du Fresne nel 1651, ma anche l\u2019Idea del Tempio della Pittura del Lomazzo pubblicata nel 1590 a Milano, in cui egli ricorda i \u201cvisi mostruosi\u201d del da Vinci, e il suo Trattato dell\u2019arte della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Wenceslaus-Hollar-Cinque-teste-grottesche-1646-371x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28699 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Wenceslaus-Hollar-Cinque-teste-grottesche-1646-371x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Wenceslaus-Hollar-Cinque-teste-grottesche-1646-371x400-1.jpg 371w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Wenceslaus-Hollar-Cinque-teste-grottesche-1646-371x400-1-278x300.jpg 278w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a> Pittura \u2013 tutti volumi ed edizioni esposti in questa occasione \u2013 allora gli indizi possono diventare prove.<\/p>\n<p>I visitatori si potranno divertire nel notare come il gesto sintetico e immediato di certe caricature di Giambattista Tiepolo, ma anche quelle stesse dello Zanetti, richiamino quella che pu\u00f2 considerarsi l\u2019unica vera caricatura di Leonardo esistente &#8211; quella di un \u201cChierico\u201d in cui furbizia, arguzia e derisione si sposano perfettamente in pochi tratti &#8211; anch\u2019essa eccezionalmente in mostra grazie alla generosit\u00e0 della Veneranda Biblioteca Ambrosiana; e come nasi esagerati, menti sporgenti, seni prorompenti, teste con parrucche siano di matrice leonardesca o comunque rivelino prototipi poi ripresi e variati dagli autori leonardeschi come Melzi, Battista Franco, Lomazzo, Figino: fra tutti la \u201ccaricatura di uomo con cappello conico\u201d che ritroviamo nell\u2019 \u201cHomo ridiculo\u201d di ambito del Lomazzo prestata o dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo, che trova un\u2019eco nei lavori di Brambilla, Figino e Arcimboldo esposti in mostra. Da segnalare, tra rarit\u00e0 e nuclei importanti, l\u2019intrigante olio su tela con Testa grottesca di donna (1560), attribuito a Giovan Paolo Lomazzo gi\u00e0 dal Longhi, e la straordinaria galleria di circa venti caricature tiepolesche: gobbi, prelati e macchiette di nobili signori di diverse datazioni, alcune gi\u00e0 in Collezione Valmarana e poi Wallraf, altre provenienti dal \u201cTerzo tomo de caricature\u201d. Identikit queste ultime &#8211; secondo Enrico Lucchese in catalogo \u2013 di \u201cmaschere in carne e ossa\u201d, tipi e caratteri universali della fauna umana, opere d\u2019arte prima che lavori umoristici per la qualit\u00e0 dell\u2019esecuzione, espressione del potere della pittura che pu\u00f2 esaltare come demolire, evocare \u201cangeli e nanerottoli\u201d, provocare commozione o riso.<\/p>\n<p>Il dipinto di Lomazzo invece, \u201canimalesco e ottuso\u201d, derivante da un fortunatissimo disegno di Leonardo copiato e riprodotto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, mostra il seguito, anche in pittura, della strada avviata dal Maestro, laddove gli effetti della deformazione fisiognomica qui appaiono ancora con pi\u00f9 evidenza e sembrano avvalorare l\u2019interpretazione delle teste grottesche di Leonardo data da Gombrich (1954), in cui affiorerebbe il tema dell\u2019inconscio e della raffigurazione autobiografica. Ambiti che prefigurano i temi psicanalitici e visionari della pittura di Francis Bacon nei suoi ritratti. La mostra si chiude con uno scatto in avanti, un superlativo trittico dell\u2019artista datato 1965: Tre studi per un ritratto di Isabel Rawsthorne prestati dal Sainsbury Centre-University of East Anglia di Norwich. Un invito a riflettere su come nel Novecento questa via dell\u2019arte, di antica provenienza, prosegua assumendo nuovi significati, conducendo lo studio della natura umana alle destrutturazioni, alla deformazione e alla manipolazione della forma, per manifestare l\u2019interiorit\u00e0 e l\u2019inconscio. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cDe\u2019 visi mostruosi non parlo, perch\u00e9 senza fatica si tengono a mente\u201d, cos\u00ec si legge tra le\u00a0annotazioni di Leonardo da Vinci\u00a0nel Codice Atlantico e nel Trattato della Pittura; e sicuramente rimarranno impresse nelle menti dei visitatori le tante \u201cteste caricate\u201d o \u201cgrottesche\u201d, i volti deformi, le figure esagerate o caricaturali realizzate dai grandi artisti\u00a0attivi in\u00a0Italia settentrionale tra il XVI e il XVIII secolo, esposte nella\u00a0straordinaria mostra promossa a Venezia dalla Fondazione Giancarlo Ligabue. Il nuovo ambizioso\u00a0progetto dell\u2019istituzione guidata da Inti Ligabue\u00a0&#8211; in programma nella citt\u00e0 lagunare\u00a0a Palazzo Loredan-Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal 28 gennaio al 27 aprile [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/04\/de-visi-mostruosi-e-caricature-da-leonardo-a-bacon-in-mostra-a-palazzo-loredan-a-venezia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[472143,472145,472144,472148,59517,202379,472149,59353,472147,472146,28426,472150,354994,202495,355195,73592,16887],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28693"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28701,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693\/revisions\/28701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}