{"id":28838,"date":"2023-02-17T22:39:33","date_gmt":"2023-02-17T22:39:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28838"},"modified":"2023-02-17T22:39:33","modified_gmt":"2023-02-17T22:39:33","slug":"giorgio-morandi-opere-dalla-collezione-antonio-e-matilde-catanese-al-museo-morandi-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/17\/giorgio-morandi-opere-dalla-collezione-antonio-e-matilde-catanese-al-museo-morandi-di-bologna\/","title":{"rendered":"Giorgio Morandi. Opere dalla collezione Antonio e Matilde Catanese al Museo Morandi di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Collezione-Matilde-Catanese-696x580-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28839\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Collezione-Matilde-Catanese-696x580-1.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Collezione-Matilde-Catanese-696x580-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/Collezione-Matilde-Catanese-696x580-1-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>Concluso il percorso di RE-COLLECTING, ciclo espositivo che ha approfondito particolari temi della collezione Morandi, valorizzandone opere solitamente non visibili o non pi\u00f9 esposte da tempo,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/giorgio-morandi-natura-morta-collezione-catanese-e1676673184684.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-28840 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/giorgio-morandi-natura-morta-collezione-catanese-e1676673184684.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"313\" \/><\/a> il\u00a0<strong>Museo Morandi<\/strong>\u00a0ospita e rende fruibile al pubblico un importante nucleo di lavori di Giorgio Morandi provenienti dalla collezione privata di Antonio e Matilde Catanese. La mostra\u00a0<strong><em>Giorgio Morandi. Opere dalla collezione Antonio e Matilde Catanese<\/em><\/strong>\u00a0presenta\u00a0<strong>27 opere<\/strong>\u00a0appartenenti a una raccolta nata dalla passione dei coniugi Catanese, che iniziano ad acquistare fin dagli anni Sessanta i primi Morandi, dando prova del loro gusto raffinato e lungimirante in una citt\u00e0 come Milano, che nel Novecento ebbe un ruolo fondamentale nel mondo dell\u2019arte e del collezionismo in particolare. L\u2019esposizione &#8211;\u00a0<strong>curata da Mariella Gnani<\/strong>\u00a0e aperta al pubblico fino \u00a0<strong>al 26 febbraio 2023-<\/strong>, prende avvio dal desiderio della famiglia Catanese di rendere disponibile alla pubblica fruizione parte della propria collezione e dalla volont\u00e0 dei figli di esprimere gratitudine verso i genitori per aver avuto la possibilit\u00e0 di crescere e affinare la propria sensibilit\u00e0 a contatto con capolavori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/COLLEZ1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28841\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/COLLEZ1.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/COLLEZ1.jpg 633w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/COLLEZ1-300x227.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>La collezione Catanese, rappresenta \u201c<em>un microcosmo esemplare per decifrare e intendere<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/493-giorgiomorandi-collezionecatanese-phodecarlo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28842 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/493-giorgiomorandi-collezionecatanese-phodecarlo-1.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/493-giorgiomorandi-collezionecatanese-phodecarlo-1.jpg 493w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/493-giorgiomorandi-collezionecatanese-phodecarlo-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a> l\u2019attivit\u00e0 di Morandi<\/em>\u201d, come evidenzia Maria Cristina Bandera, storica dell\u2019arte, membro del Consiglio Direttivo e della Commissione Scientifica della Fondazione di Studi di Storia dell\u2019Arte Roberto Longhi. Ci\u00f2 soprattutto grazie al numero di opere presenti nella raccolta, realizzate in un arco temporale che copre quasi tutti gli anni dell\u2019attivit\u00e0 del maestro bolognese e che affrontano tutti i temi e le tecniche da lui trattati, nonch\u00e9 per l&#8217;indubbia rilevanza dei pezzi che ne fanno parte.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo al Museo Morandi si apre con un\u00a0<strong>raro Autoritratto giovanile<\/strong>\u00a0del 1914, opera di primaria importanza, gi\u00e0 collezione Valdameri, che nel 1939 prese parte alla Golden Gate International Exposition di San Francisco, e prosegue con una sfilata di\u00a0<strong>nature morte, fiori e paesaggi<\/strong>, realizzati\u00a0<strong>tra il 1918 e il 1959<\/strong>, di straordinario interesse storico e qualitativo, attraverso la quale \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GI28BD1-2048x1365-1-e1676673297695.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28844\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GI28BD1-2048x1365-1-e1676673297695.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"299\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GiorgioMorandi_CollezioneCatanese_phODeCarlo_16-scaled-1-e1676673256250.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-28843 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GiorgioMorandi_CollezioneCatanese_phODeCarlo_16-scaled-1-e1676673256250.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"255\" \/><\/a>possibile seguire lo sviluppo della ricerca morandiana. La presenza di ben dieci lavori, tra oli, acquerelli e incisioni, aventi per soggetto il\u00a0<strong>tema dei fiori<\/strong>\u00a0tanto caro a Morandi, permette di ripercorrerne le varie tipologie a partire dall\u2019acquerello del 1918 (P.1918\/5) esemplare di rara maestria e testimonianza di una capacit\u00e0 tecnica gi\u00e0 pienamente acquisita.<br \/>\nIl tema della\u00a0 natura morta, \u00a0interpretato attraverso il linguaggio pittorico e incisorio, con l\u2019unica eccezione di un disegno, si sviluppa parallelamente a quello dei paesaggi tra cui compare il dipinto La strada bianca (V.341), motivo realizzato a Grizzana e ripreso in alcune varianti nel 1939 e nel 1941. Gran parte delle opere esposte vantano una storia collezionistica degna di rilievo: ne sono un esempio il Paesaggio, 1941 (V. 329) transitato dall\u2019importante raccolta di Pietro Feroldi a quella di Gianni Mattioli e successivamente pervenuto in quella dei coniugi Plaza, i Fiori citati, gi\u00e0 di collezione Jucker, o ancora la Natura morta, 1940 (V. 260), gi\u00e0 nella collezione Rockefeller.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GIDBF11-2048x1365-1-e1676673333939.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28845 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/GIDBF11-2048x1365-1-e1676673333939.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"244\" \/><\/a>\u00c8 parte integrante della mostra una selezione di acqueforti (la collezione Catanese possiede quasi l\u2019intera produzione), tecnica che Morandi pratic\u00f2 da autodidatta in modo magistrale e che consider\u00f2 sempre come un linguaggio parallelo alla pittura, come testimoniato dalle sue ormai celebri parole: \u201cdipingo e incido paesi e nature morte\u201d.<\/p>\n<p>La passione e l\u2019attitudine verso la produzione di Giorgio Morandi da parte dei coniugi Catanese \u00e8 ben delineata da\u00a0<strong>Antonio Catanese<\/strong>, in alcuni passaggi dell\u2019intervista concessa alla curatrice della mostra: \u201c<em>Di fronte ad un\u2019opera di Morandi mi sento un soggetto attivo, non passivo, come non mi accade per altri autori, se pur importanti, che ho scelto e di cui mi circondo. Ma con Morandi \u00e8 diverso. La sua pittura mi costringe all\u2019osservazione prolungata del soggetto. Ad ogni riflessione sulla pennellata, sulla lieve variazione di colore, sulla polvere percepita, sento che devo rimanere pi\u00f9 a lungo, ritornare con il pensiero per cogliere di pi\u00f9<\/em>\u201d. \u00c8 lo stesso ingegnere, spiegando a Mariella Gnani la propria curiosa abitudine di salutare le opere di Morandi, ad aggiungere: \u201c<em>Per farle capire la porto nell\u2019ambito musicale. Quando un musicista sceglie uno strumento, che lo accompagner\u00e0 per tutta la vita, avviene il \u2018fenomeno di coniugalizzazione\u2019, lo scriva, perch\u00e9 ne sono fermamente convinto. Paganini chiamava il suo violino \u2018Cannone\u2019 per la potenza del suono. Non voglio portare l\u2019attenzione solo sull\u2019oggetto perch\u00e9 quello che importa \u00e8 mettere in evidenza il senso profondo di una unione, il cui fondamento \u00e8 di carattere amoroso. Con le opere che ho collezionato avviene il medesimo processo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Giorgio Morandi. Opere dalla collezione Antonio e Matilde Catanese<\/strong>\u00a0\u00e8 accompagnata da una pubblicazione edita da Silvana Editoriale, con testi critici di Mariella Gnani, Maria Cristina Bandera, Luca Cecchetto, Federica Bucolini, Paolo Triolo, Sabrina Burattini, Laura Valentini, e le schede delle 90 opere appartenenti alla collezione Catanese a cura di Stella Seitun.<\/p>\n<p>Per la realizzazione dell\u2019esposizione si ringrazia l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo | Scuola di Conservazione e Restauro che ha affiancato la curatrice per il controllo delle opere durante il periodo espositivo e per alcune indagini legate alla caratterizzazione dei materiali, alla documentazione digitale e alla diagnostica non invasiva.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Concluso il percorso di RE-COLLECTING, ciclo espositivo che ha approfondito particolari temi della collezione Morandi, valorizzandone opere solitamente non visibili o non pi\u00f9 esposte da tempo, il\u00a0Museo Morandi\u00a0ospita e rende fruibile al pubblico un importante nucleo di lavori di Giorgio Morandi provenienti dalla collezione privata di Antonio e Matilde Catanese. La mostra\u00a0Giorgio Morandi. 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