{"id":28898,"date":"2023-02-22T21:52:37","date_gmt":"2023-02-22T21:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28898"},"modified":"2023-02-22T22:16:41","modified_gmt":"2023-02-22T22:16:41","slug":"marisa-settembrini-omaggia-piero-manzoni-nel-60mo-della-morte-con-una-vetrata-dipinta-nellex-studio-dellartista-in-via-fiori-chiari-brera-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/22\/marisa-settembrini-omaggia-piero-manzoni-nel-60mo-della-morte-con-una-vetrata-dipinta-nellex-studio-dellartista-in-via-fiori-chiari-brera-a-milano\/","title":{"rendered":"Marisa Settembrini omaggia Piero Manzoni nel  60mo della morte con una vetrata dipinta nell\u2019ex Studio dell\u2019artista in Via Fiori Chiari\/Brera a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/DALLESTERNO-RITAGLIATA-e1677102116366.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28899\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/DALLESTERNO-RITAGLIATA-e1677102116366.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"440\" \/><\/a>Questa mostra-evento dal titolo \u201cL\u2019occhio di Piero Manzoni\u201d \u00e8 gi\u00e0 una novit\u00e0 in quanto si veicolano a Milano nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo, che evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio. L\u2019evento dal titolo \u201cL\u2019occhio di Piero Manzoni\u201d, presenta un\u2019unica vetrata dipinta\u00a0 dall&#8217;artista Marisa Settembrini, visibile nel contesto di altre vetrate dipinte da artisti di chiara fama e amici\u00a0 di Piero Manzoni in quello che \u00e8 stato il suo storico studio in Via Fiori Chiari 16; l\u2019artista italiana e gi\u00e0 \u00a0apparsa agli occhi della critica italiana come una delle figure\u00a0 pi\u00f9 interessanti e\u00a0 propositive dell\u2019arte<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164131.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28900 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164131.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164131.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164131-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a> contemporanea, attiva nel clima Postmoderno fin dagli anni Ottanta, ed \u00a0ancor oggi ne \u00e8 chiara \u00a0e \u00a0mirata \u00a0interprete.\u00a0\u00a0Ha scritto Carlo Franza<strong>: \u201cA ben osservare Piero Manzoni, eccellenza dell\u2019avanguardia italiana, intento a lavorare alle sue opere, non sfugger\u00e0 il suo sguardo e non sfuggiranno maggiormente i suoi occhi, aperti, sgranati, magici L\u2019occhio \u00e8 centrale <\/strong><strong>di qualunque discorso sull\u2019arte. L\u2019occhio \u00e8 l\u2019arte, lo era per i critici, basti pensare a \u201cL\u2019Occhio critico\u201d di Guido Ballo, lo \u00e8 per gli artisti. Nel suo libro \u201cDell\u2019Italia \u2013 Uomini e luoghi\u201d, Vittorio Sgarbi dedica uno scritto a Roberto Longhi e dice: \u201cIllustrare un quadro non deve essere spiegazione di quello che si vede, ma rivelazione di quello che non si vede\u201d.\u00a0 E, poco oltre,\u00a0\u201c\u2026lo storico dell\u2019arte ha di fronte un teatro di fantasmi\u201d, e ancora <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164555.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28901\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164555.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164555.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/20221220_164555-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a>\u201cCome Monet davanti alla natura, Longhi davanti alla pittura \u00e8 soltanto un occhio, un enorme occhio\u201d, e ancora \u201c\u2026la funzione critica ha come compito quello di dare, attraverso le parole, il senso e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/VETRATA-SETTEMBRINI-STUDIO-MANZONI-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28902 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/VETRATA-SETTEMBRINI-STUDIO-MANZONI-1.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/VETRATA-SETTEMBRINI-STUDIO-MANZONI-1.jpg 596w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/VETRATA-SETTEMBRINI-STUDIO-MANZONI-1-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> il sentimento di un linguaggio legato agli occhi.\u00a0E\u00a0se dagli occhi viene l\u2019immagine, dagli occhi deve venire la parola<\/strong><strong>.\u00a0<\/strong><strong>Longhi ha inventato un linguaggio visibile, una parola figurata che aumenta le nostre capacit\u00e0 di vedere\u201d.<\/strong> Nell\u2019occhio \u00a0vi \u00e8 gi\u00e0 \u00a0l\u2019opera che l\u2019artista ha in mente, Piero Manzoni aveva nel suo occhio gi\u00e0 le imprese che andava realizzando, Ci sovviene anche il libro \u00a0<strong>\u201cL\u2019occhio \u00a0ascolta\u201d di Paul Claudel<\/strong>, l\u2019idea \u00e8 quella che \u00a0il poeta latino Orazio esprime con il famoso detto \u201c<em>ut pictura poiesis\u201d<\/em>, \u00a0in modo inverso e cio\u00e8 come si ascolta una poesia, si guarda un quadro; che vuol dire che in ogni significativo dipinto si trova una composizione la cui unit\u00e0 avvolge lo sguardo\u00a0 e lo lega a s\u00e9 con la forza del sentimento evocato, andando oltre la razionalit\u00e0 dell\u2019attenzione prestata a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0017-e1677102375225.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28904\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0017-e1677102375225.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"320\" \/><\/a>ogni suo singolo dettaglio. L\u2019immagine si rivela cos\u00ec come \u201cun\u2019atmosfera\u201d immateriale, una musica, che\u00a0l\u2019occhio pu\u00f2 solo ascoltare. \u201cL\u2019insistere dinnanzi agli occhi di oggetti appassionatamente amati od odiati indica che, dalla sensibilit\u00e0, si \u00e8 ormai passati all\u2019ambito dello spirito\u201d, cos\u00ec scrive Goethe <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-28903 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0008.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0008.jpg 972w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0008-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/IMG-20221221-WA0008-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a>nella \u201cTeoria dei colori\u201d, dando ad intendere che\u00a0l\u2019occhio non sia l\u2019organo di un solo senso, ma anche quello del sentimento, e ci\u00f2 aiuta meglio a capire per quale motivo il grande Leonardo lo definisse \u201cfinestra dell\u2019anima\u201d nel suo \u201cTrattato della Pittura\u201d. \u00a0Ecco perch\u00e9 Marisa Settembrini nel riquadro-vetrata all\u2019interno di quello che \u00e8 stato lo studio di Piero Manzoni ha voluto ricordarlo in occasione del sessantesimo della morte (febbraio 1963-2023) dipingendone il suo occhio. <strong>Non \u00e8 stato un caso, ed \u00e8 un precedente significativo -vale ricordarlo-, se in un\u00a0<em>Autoritratto<\/em>\u00a0del 1972, Gilberto Zorio ha inserito due stelle al posto dei propri occhi, e il suo sguardo si rivolgeva talmente oltre da diventare il riflesso degli astri celesti.\u00a0L\u2019occhio e lo sguardo di Piero Manzoni oggi sono un mito, in questo mito c\u2019\u00e8 materia sufficiente per riflettere tutta la vita sulla vista, i sensi, il sentimento, lo sguardo, l\u2019ascolto, l\u2019immagine\u00a0e la bellezza\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marisa Settembrini <\/strong>\u00e8 nata nel 1955. Dopo aver frequentato l\u2019Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, \u00e8 stata Titolare della Cattedra di Pittura al Liceo Artistico Statale\u00a0 di Brera a Milano. La sua attivit\u00e0 parte dal 1976 con l\u2019invito alla mostra \u201cLa nuova figurazione italiana\u201d al Palazzo dei Congressi di Roma, per conto della Quadriennale Romana. Numerose le mostre personali in Italia (Roma, Firenze, Venezia, Alcamo, Lecce, Todi, Milano, Erice, San Vito Lo Capo, Pavia, Brescia, Sondrio, Loreto, Teglio, Mantova, Recanati, Matera, Genova, Napoli, ecc.) e all\u2019estero (New York, Monaco di Baviera, Berlino, Dusseldorf, Praga, Londra, Parigi, ecc.), e le partecipazioni a importanti rassegne. Presente in vari Musei stranieri e italiani. Ha vinto il Premio Lyceum per la grafica nel 1984, per la pittura nel 1994 il Premio Cortina, nel 1995 il Premio Saint Vincent, nel 1996 il Premio Bormio e il Premio Milano, il Premio Turris Magna- Citt\u00e0 di Tricase, il Premio delle Arti- Premio della Cultura nel 2000 e nel 2003, il Premium International Florence Seven Stars-Grand Prix Absolute nel 2017, nel 2018 il Premio Artecom per la Cultura a Roma alla Biblioteca Vallicelliana e insignita dell\u2019onorificenza di Ambasciatrice dell\u2019Arte a Firenze. Nel 2011viene invitata a partecipare alla 54ma Edizione della Biennale di Venezia. Nel 2019, promossa dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura e dal Comune di Recanati-Assessorato alla Cultura tiene una personale dedicata al poeta Leopardi per la ricorrenza dei 200 anni dell\u2019Infinito; e poi a Matera capitale della Cultura 2019. Nel 2021 tiene una personale a Roma per il Ventennale della Collezione Farnesina, promossa dal Circolo Esteri del Ministero degli Esteri. Nel 2022 \u00e8 invitata a \u201cMonumentalmente\u201d (Sede del Consiglio d\u2019Europa- Piazza San Marco-Venezia) in un Progetto\/Biennale di Venezia 2022. Nel 2023 omaggia Piero Manzoni nel 60mo della morte con una vetrata dipinta nell\u2019ex Studio dell\u2019artista in Via Fiori Chiari\/Brera a Milano. Della sua arte hanno scritto critici e scrittori italiani e stranieri di chiara fama, da Giulio Carlo Argan a Luigi Carluccio, da Andrea Del Guercio a Enzo Fabiani, da Ferguson a Carlo Franza, da Virgilio Guzzi a Domenico Montalto, da Elisabetta Muritti a Nello Ponente, da Franco Russoli a Roberto Sanesi, da Cesare Brandi a Lorenza Trucchi, da Walter Schoenenberger a Marco Valsecchi, e ancora Fulvio Papi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa mostra-evento dal titolo \u201cL\u2019occhio di Piero Manzoni\u201d \u00e8 gi\u00e0 una novit\u00e0 in quanto si veicolano a Milano nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo, che evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio. L\u2019evento dal titolo \u201cL\u2019occhio di Piero Manzoni\u201d, presenta un\u2019unica vetrata dipinta\u00a0 dall&#8217;artista Marisa Settembrini, visibile nel contesto di altre vetrate dipinte da artisti di chiara fama e amici\u00a0 di Piero Manzoni in quello che \u00e8 stato il suo storico studio in Via Fiori Chiari 16; l\u2019artista italiana e gi\u00e0 \u00a0apparsa agli occhi della critica italiana come una delle figure\u00a0 pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/22\/marisa-settembrini-omaggia-piero-manzoni-nel-60mo-della-morte-con-una-vetrata-dipinta-nellex-studio-dellartista-in-via-fiori-chiari-brera-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,35499,9894,10357,41640,28386,44441,87,35351,26,17505,28369,4625,409394,44754],"tags":[355389,472004,472242,472243,80660,472241,355195,479,4333],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28898"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28907,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28898\/revisions\/28907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}