{"id":28948,"date":"2023-02-28T18:24:14","date_gmt":"2023-02-28T18:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28948"},"modified":"2023-02-28T18:30:10","modified_gmt":"2023-02-28T18:30:10","slug":"la-madonna-della-vallicella-quadro-miracoloso-motorizzato-appare-e-scompare-a-roma-nella-chiesa-di-santa-maria-in-vallicella-detta-chiesa-nuova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/28\/la-madonna-della-vallicella-quadro-miracoloso-motorizzato-appare-e-scompare-a-roma-nella-chiesa-di-santa-maria-in-vallicella-detta-chiesa-nuova\/","title":{"rendered":"La Madonna della Vallicella, quadro miracoloso-motorizzato. Appare e scompare a Roma nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella detta Chiesa Nuova"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/rubens_-_madonna_della_vallicella.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/rubens_-_madonna_della_vallicella.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/rubens_-_madonna_della_vallicella.jpg 715w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/rubens_-_madonna_della_vallicella-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a>Nei pressi del\u00a0<strong>Rione Parione<\/strong>\u00a0<strong>nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella, anche detta Chiesa Nuova, poich\u00e9 fu ricostruita nel 1575, si trova un<\/strong>\u00a0<strong>dipinto motorizzato<\/strong>, <strong>idea del pittore fiamming<\/strong>o\u00a0<strong>Pieter Paul Rubens<\/strong>. Si tratta di un affresco del XIV secolo che prende il nome di &#8220;<em>Madonna con Ges\u00f9 Bambino e due angeli&#8221;\u00a0<\/em>anche chiamata\u00a0<em><strong>Madonna della Vallicella<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> La sua storia \u00e8 insolita e molto particolare, scopriamola.<\/p>\n<p>L&#8217;affresco della Madonna con Ges\u00f9 Bambino e due angeli \u00e8 stato ritrovato<strong>\u00a0in uno stabile a pochi passi dalla chiesa, chiamato &#8220;locale della stufa&#8221;,<\/strong>\u00a0si tratterrebbe di un bagno pu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/765px-Roma_Ch.S.MariaVallicella_interno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28950 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/765px-Roma_Ch.S.MariaVallicella_interno.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/765px-Roma_Ch.S.MariaVallicella_interno.jpg 765w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/765px-Roma_Ch.S.MariaVallicella_interno-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a>bblico. Un sacrilego aveva lanciato un sasso contro la tela e a quanto pare sembra abbia sanguinato, diventando un <strong>oggetto di culto e icona miracolosa.<\/strong><\/p>\n<p>Una volta ricostruita la chiesa, fu deciso di trasferire il quadro nell&#8217;altare maggiore. Quindi il pittore Rubens ebbe il compito di realizzare una pala d&#8217;altare che doveva integrarsi in modo perfetto con l&#8217;antico affresco miracoloso. Attualmente, la pala di Rubens fa da cornice al quadro attraverso un\u00a0<strong>meccanismo barocco<\/strong>\u00a0molto suggestivo: un ovale di rame si abbassa e si alza mettendo in mostra, solo in alcune occasioni, il quadro dedicato a Maria.<\/p>\n<p>I fedeli e i turisti potranno assistere a tale spettacolo durante la messa vespertina del sabato, infatti, in quell&#8217;occasione l&#8217;ovale scende per risalire nel corso della messa vespertina della domenica. La macchina barocca di Rubens si aziona anche per le principali festivit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/chiesa_santa_maria_in_vallicella_interno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-28951\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/chiesa_santa_maria_in_vallicella_interno.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/chiesa_santa_maria_in_vallicella_interno.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/chiesa_santa_maria_in_vallicella_interno-300x162.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/02\/chiesa_santa_maria_in_vallicella_interno-768x415.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a>Si racconta, infatti, che nel 1576 mentre la Chiesa Nuova era in fase di costruzione<strong>\u00a0la<\/strong>\u00a0<strong>Madonna apparve a Filippo<\/strong>\u00a0mentre questi era intento a sorreggere una trave pericolante. La visione era dunque\u00a0<strong>un chiaro segnale di protezione<\/strong>\u00a0da parte della Madonna verso i progetti e l\u2019opera del Santo.<\/p>\n<p>Sopra l&#8217;altare maggiore, invece, si trova il celebre dipinto di<strong>\u00a0Rubens<\/strong>\u00a0<em>La Madonna della Vallicella<\/em>. La tela,\u00a0inserito in una pala di lavagna, rappresenta gli angeli nell&#8217;atto di venerare la Madonna con il bambino. La particolarit\u00e0 sta nel fatto che\u00a0<strong>l\u2019immagine miracolosa viene rivelata attraverso<\/strong>\u00a0<strong>un congegno meccanico<\/strong>\u00a0durante le principali festivit\u00e0, come la festa di San Filippo Neri che ricorre in data 26 maggio.<\/p>\n<p><strong>Pieter Rubbens era un pittore di origine fiamminga, molto noto in Italia. <\/strong>Il suo stile pittorico ha ispirato molti artisti nel periodo del Barocco, data il suo accentuato senso drammatico e dinamismo nella composizione. Fu un uomo di cultura, ha studiato i grandi classici e l&#8217;arte \u00e8 stata la sua pi\u00f9 grande passione. Conosciuto da tutti per aver realizzato opere come l&#8217;<strong>Adorazione dei pastori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L\u2019interno della chiesa, a tre navate, presenta importanti opere d\u2019arte e tra queste la serie di affreschi di\u00a0<strong>Pietro da Cortona<\/strong>: nella volta il\u00a0<em>Miracolo della Madonna che resse il tetto cadente<\/em>, in ricordo del miracolo compiuto dalla Vergine nel periodo in cui la chiesa era in demolizione, sostenendo una parte del tetto che rischiava di crollare sui fedeli che assistevano alla messa; la cupola con il\u00a0<em>Trionfo della Trinit\u00e0<\/em>\u00a0e l\u2019abside con l\u2019<em>Assunta con i Santi<\/em>.<\/p>\n<p>Straordinarie sono poi le tre opere realizzate da\u00a0<strong>Pieter Paul Rubens<\/strong>: due tele ai lati dell\u2019abside (a sinistra con i\u00a0<em>Santi Gregorio Magno, Papia e Mauro<\/em>\u00a0e a destra con i\u00a0<em>Santi Flavia Domitilla, Nereo e Achilleo<\/em>)\u00a0e la grande pala sull\u2019altare maggiore dove, tra Angeli e Cherubini adoranti, fu posta l\u2019antica immagine della \u201cMadonna Vallicelliana\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nei pressi del\u00a0Rione Parione\u00a0nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella, anche detta Chiesa Nuova, poich\u00e9 fu ricostruita nel 1575, si trova un\u00a0dipinto motorizzato, idea del pittore fiammingo\u00a0Pieter Paul Rubens. Si tratta di un affresco del XIV secolo che prende il nome di &#8220;Madonna con Ges\u00f9 Bambino e due angeli&#8221;\u00a0anche chiamata\u00a0Madonna della Vallicella. La sua storia \u00e8 insolita e molto particolare, scopriamola. L&#8217;affresco della Madonna con Ges\u00f9 Bambino e due angeli \u00e8 stato ritrovato\u00a0in uno stabile a pochi passi dalla chiesa, chiamato &#8220;locale della stufa&#8221;,\u00a0si tratterrebbe di un bagno pubblico. Un sacrilego aveva lanciato un sasso contro la tela e a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/02\/28\/la-madonna-della-vallicella-quadro-miracoloso-motorizzato-appare-e-scompare-a-roma-nella-chiesa-di-santa-maria-in-vallicella-detta-chiesa-nuova\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53747,41640,44759,44441,87,26,35188,28369,51665,4625,409394,28291],"tags":[472264,472265,472266,472268,472267,73623,355195,472263,2669],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28948"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28948"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28956,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28948\/revisions\/28956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}