{"id":28966,"date":"2023-03-02T22:16:34","date_gmt":"2023-03-02T22:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28966"},"modified":"2023-03-02T22:16:34","modified_gmt":"2023-03-02T22:16:34","slug":"dipinti-e-disegni-di-vittore-carpaccio-in-mostra-a-venezia-nel-palazzo-ducale-venezianita-e-mitologia-della-repubblica-serenissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/02\/dipinti-e-disegni-di-vittore-carpaccio-in-mostra-a-venezia-nel-palazzo-ducale-venezianita-e-mitologia-della-repubblica-serenissima\/","title":{"rendered":"Dipinti e disegni di Vittore Carpaccio in mostra a Venezia nel Palazzo Ducale. Venezianit\u00e0 e mitologia della Repubblica Serenissima"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-001.-e1677795017489.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28968\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-001.-e1677795017489.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"523\" \/><\/a>Il Sindaco Luigi Brugnaro e Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici Veneziani, hanno annunciato \u00a0quello che si prefigura come il pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-023.-e1677794926141.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28967\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-023.-e1677794926141.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"439\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>atteso evento espositivo veneziano della stagione primaverile: la grande mostra \u201cVittore Carpaccio. Dipinti e disegni\u201d che, dal 18 marzo al 18 giugno 2023, si potr\u00e0 ammirare nell\u2019Appartamento del Doge in Palazzo Ducale.<\/strong><\/p>\n<p>La grande retrospettiva si \u00e8 potuta concretizzare grazie alla collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la National Gallery di Washington. La curatela del progetto \u00e8 stata affidata Peter Humfrey, riconosciuto specialista del pittore e del suo contesto, con Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia, e Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art di Washington.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La pittura di Vittore Carpaccio (1460\/66 c. &#8211; 1525\/26 c.)<\/strong> celebra \u2013<strong>\u00a0sottolinea la Presidente Gribaudi<\/strong>\u00a0&#8211; la grandezza e lo splendore di Venezia al volgere del XV secolo, quando la citt\u00e0 lagunare dominava un vasto impero marittimo e fioriva come centro di commerci internazionali e di cultura. I dipinti narrativi dell\u2019artista \u2013 specie i famosi cicli realizzati per varie confraternite religiose &#8211; trasportano le storie sacre nella vita vera, collocandole in scenari fantastici, bench\u00e9 arricchiti con infiniti dettagli e riferimenti contemporanei. Ispirato dall\u2019ambiente e dalla societ\u00e0 della sua straordinaria citt\u00e0, Carpaccio unisce l\u2019attenta osservazione della scena urbana con il suo particolare trasporto per il poetico e il fantastico\u201d. \u201cLe sue opere, forse pi\u00f9 di quelle di altri artisti veneziani del Rinascimento, rappresentano l\u2019essenza della \u201cvenezianit\u00e0\u201d, ossia lo spettacolo sfarzoso e la mitologia della Repubblica Serenissima, in quel momento all\u2019apogeo economico e culturale. Venezia, anche con questa mostra, celebra la sua storia, la sua tradizione, e un suo illustre pittore che, con la sua arte, ha raccontato la Citt\u00e0, la sua bellezza riuscendo a tramandare fino a noi immagini di vita quotidiana di un passato che torna, cos\u00ec, a vivere&#8221; osserva il\u00a0<strong>Sindaco Luigi Brugnaro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-010.-e1677795061372.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-010.-e1677795061372.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"364\" \/><\/a>Prestiti concessi generosamente da musei, chiese, istituti e collezioni private, d\u2019Europa e degli Stati Uniti, consentono di riportare a Venezia opere da secoli lontane dalla laguna; talune inviate dallo stesso artista negli antichi territori un tempo legati alla Serenissima come l\u2019Istria e la Dalmazia e mai finora tornate. Esse sono essenziali per poter ora proporre nelle sale dell\u2019Appartamento Ducale un itinerario che documenta nella maniera pi\u00f9 oggettiva e completa l\u2019evoluzione dell\u2019arte di Carpaccio. 45 dipinti di tema religioso,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-022.-e1677795103316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28970 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/4955-022.-e1677795103316.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"407\" \/><\/a> profano o di genere &#8211; tra essi alcuni di grandi dimensioni \u2013 evidenziano le grandi doti immaginative, narrative, descrittive, oltre alla sapiente tecnica pittorica dell\u2019artista. Unitamente, un folto nucleo di disegni dimostra la sua speciale capacita\u0300 di \u2018studiare\u2019 in maniera minuziosa e dettagliata la realt\u00e0, rivelando i suoi peculiari interessi per la natura, per la prospettiva, per i costumi del suo tempo, per gli effetti della luce. Da notare che la precedente monografica dedicata al maestro veneziano risale al lontano 1963. \u201cCon questa magnifica mostra, che giunge a conclusione di scoperte e nuove attribuzioni, nonch\u00e9 di restauri straordinariamente rivelatori, si \u00e8 oggi in grado di proporre al pubblico e agli studiosi un\u2019aggiornata rilettura storico-critica della pittura di Carpaccio e della sua evoluzione, dagli inizi e fino alle opere tarde, solitamente sminuite dalla critica\u201d, afferma\u00a0<strong>Andrea Bellieni, Responsabile del Museo Correr<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cCon tali essenziali obiettivi, dalla collaudata collaborazione di Fondazione Musei Civici di Venezia e National Gallery di Washington, con la cura scientifica di Peter Humfrey \u00e8 nato il progetto della mostra nelle due sedi di Washington e Venezia, fondata su una selezione mirata delle pi\u00f9 rappresentative opere dell\u2019artista. L&#8217;intento \u00e8 tracciare, in termini sia tematici che cronologici, il rigoroso sviluppo della pittura carpaccesca da una prospettiva aggiornata. In questo la mostra si avvantaggia anche di un consistente nucleo di disegni autografi del pittore, autore del pi\u00f9 ampio corpus sopravvissuto di disegni \u201cdi studio\u201d del primo Rinascimento\u201d aggiunge\u00a0<strong>Chiara Squarcina, Dirigente delle attivit\u00e0 museali<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra offre anche l\u2019occasione, davvero unica, per ammirare finalmente riunite, le due parti di una scena gi\u00e0 compiuta ed unitaria, separate in circostanze sconosciute verso la fine del Settecento: le \u201cDue dame\u201d del Museo Correr, possedute a Venezia da Teodoro Correr, si ricongiungono con la \u201cCaccia in laguna\u201d, gi\u00e0 presente a Roma nella collezione dello zio cardinale di Napoleone e oggi nel Getty Museum di Los Angeles; si riforma cos\u00ec la conturbante scena con le due elegantissime nobildonne veneziane in annoiata attesa del ritorno dei mariti dalla caccia in laguna con archi e \u2018ballotte\u2019; una \u2018storia\u2019 psicologica raccontata da Carpaccio con sottile sensibilit\u00e0 e sublime fascino immaginativo (il grande storico inglese John Ruskin alla fine del secolo XIX ne fu letteralmente soggiogato), dipinta su quella che, in origine, quasi certamente era un\u2019anta di porta a soffietto posta tra due ambienti di un raffinato, privatissimo interno veneziano.<\/p>\n<p>Infine, per il visitatore appassionato la mostra non potr\u00e0 che proseguire fuori Palazzo Ducale, in un itinerario cittadino che, sulle orme dei grandi viaggiatori, scrittori ed esteti di fine Ottocento \u2013 coloro che letteralmente riscoprirono grandezza e fascino di Carpaccio \u2013 raggiunge soprattutto i due capolavori del pittore, completi e intatti nello sedi d\u2019origine o di elezione: il ciclo di sant\u2019Orsola presso le Gallerie dell\u2019Accademia e il ciclo di San Giorgio degli Schiavoni nella omonima Scuola.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Sindaco Luigi Brugnaro e Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici Veneziani, hanno annunciato \u00a0quello che si prefigura come il pi\u00f9 atteso evento espositivo veneziano della stagione primaverile: la grande mostra \u201cVittore Carpaccio. 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