{"id":28972,"date":"2023-03-03T18:07:00","date_gmt":"2023-03-03T18:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28972"},"modified":"2023-03-03T18:07:00","modified_gmt":"2023-03-03T18:07:00","slug":"dario-ghibaudo-e-le-41-formelle-alla-carlocinque-gallery-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/03\/dario-ghibaudo-e-le-41-formelle-alla-carlocinque-gallery-di-milano\/","title":{"rendered":"Dario Ghibaudo e le 41 Formelle alla Carlocinque Gallery di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/5-Dario-Ghibaudo-Complesso-Monumentale-di-San-Francesco-Cuneo-ph-Toropey-Studio-683x1024-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28973\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/5-Dario-Ghibaudo-Complesso-Monumentale-di-San-Francesco-Cuneo-ph-Toropey-Studio-683x1024-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/5-Dario-Ghibaudo-Complesso-Monumentale-di-San-Francesco-Cuneo-ph-Toropey-Studio-683x1024-1.jpeg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/5-Dario-Ghibaudo-Complesso-Monumentale-di-San-Francesco-Cuneo-ph-Toropey-Studio-683x1024-1-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/a>Punto d\u2019approdo dell\u2019esperienza pluriennale del suo fondatore, collezionista ed esperto di comunicazione per l\u2019arte, la\u00a0<strong>galleria Carlocinque Gallery<\/strong>\u00a0si trova in un\u2019area strategica e centrale della citt\u00e0, nel cuore di Brera. L\u2019obiettivo \u00e8 di porsi come concreto riferimento e sostegno per gli artisti che tratta, valorizzando ricerche influenti del XX e XXI secolo. Una passione che diventa im<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3-768x549-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28974 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3-768x549-1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3-768x549-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3-768x549-1-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>pegno ambizioso, frutto di un ragionamento sul dibattito estetico, oltre che sulle tendenze imposte dal mercato. L\u2019attivit\u00e0 vive attraverso il rapporto diretto e continuativo con gli artisti, le cui opere sono disponibili all\u2019incontro con nuovi collezionisti.<br \/>\nLa galleria presenta\u00a0 fino al 3 maggio 2023 \u00a0con la mostra personale di\u00a0<strong>Dario Ghibaudo<\/strong>, una raffinata serie \u201c<strong><em>41 Formelle<\/em><\/strong>\u201d modellate ad altorilievo. Si tratta di un progetto esposto nella sua totalit\u00e0, scelto per l\u2019immaginifica narrazione e per l\u2019innovazione linguistica nel percorso dell\u2019artista, alcune delle quali sono state rivelate per la prima volta al pubblico nel 2022, in occasione della personale presso il complesso monumentale di San Francesco a Cuneo. Una mostra curata da Carlo Cinque e Luigi De Ambrogi, con un testo in catalogo del collega \u00a0Achille Bonito Oliva.<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO<\/strong>. Dalla recente ristrutturazione sorge un nuovo spazio sviluppato su due piani, ben identificabile dall\u2019esterno. L\u2019accesso da via dell\u2019Annunciata prende corpo attraverso una piccola capsula architettonica contenente un\u2019opera rappresentativa del progetto espositivo, quale soglia e finestra di dialogo tra l\u2019esterno cittadino e la grande sala al piano inferiore, rimodulata sulle esigenze di allestimenti di grande respiro. In questa speciale occasione troveremo ad accogliere il visitatore la grande scultura in plastica riciclata Avis Nodatus (2022). Continua ad essere un tratto peculiare del lavoro di Carlo Cinque la cura di ogni dettaglio secondo un\u2019impostazione site-specific: nello spazio le future mostre saranno pensate secondo quella dimensione allestitiva, concettuale e poetica.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-28975\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-3.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-3.jpg 326w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-3-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>DARIO GHIBAUDO<\/strong>. L\u2019artista italiano \u00e8 noto per la creazione del suo Museo di Storia Innaturale, nel quale confluiscono tutti i suoi lavori dall\u2019inizio degli anni novanta, ispirato alla ripartizione illuminista dei saperi. Un museo virtuale in continuo accrescimento, composto da opere reali.\u2028Nella ricerca di Ghibaudo creature fantastiche si originano da ibridazioni genetiche e simboliche, mescolando tradizioni e memorie iconografiche, \u201ccon l\u2019intenzione che l\u2019anomalo venga piuttosto percepito prima che visto&#8221;. Se dunque l\u2019indagine conduce al perturbante azionando nell\u2019osservatore meccanismi di riconoscimento parziale, la stessa classificazione scientifica delle opere rivela l&#8217;ironia del gioco combinatorio. I soggetti e le loro metamorfosi evolutive riguardano in realt\u00e0 il vero tema portante, la condizione umana, che anche attraverso una chiave di lettura ludica, non pu\u00f2 che essere transitoria.<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA. <\/strong>Nel suo peculiare eclettismo il lavoro di Ghibaudo rimanda di volta in volta a diverse epoche e stili, fusi o messi in evidenza da alcuni elementi, dando vita ad un universo originale. Notiamo nelle ultime \u201csale\u201d del Museo, sulla pelle degli animali che le popolano, il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28976 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a> richiamo alla figurazione tardoantica, medievale e rinascimentale, fonte d\u2019ispirazione anche per le formelle in mostra. Di recente produzione (2021-22), le opere sono realizzate in argilla a primo fuoco e incerate. La loro genesi prende spunto dall\u2019osservazione di dettagli provenienti dai codici miniati o da particolari di affreschi del tre-quattrocento, quando il mondo conosciuto veniva rappresentato su un piano verticale e non reale, una visione che tiene conto dell\u2019assenza della prospettiva poi elaborata e utilizzata dal Rinascimento. Scrive Achille Bonito Oliva: \u201cL\u2019arte di Dario Ghibaudo pratica una vera e propria opera di corteggiamento nei confronti dello spettatore, invitato ad entrare nel giardino delle delizie. Qui l\u2019occhio erra impunemente, affascinato dal silenzio che lo circonda (&#8230;)\u201d. In particolar modo sulla superficie delle formelle si configura un paesaggio possibile ma addomesticato, nel quale la tecnica sviluppata dall\u2019homo faber non serve al puro virtuosismo ma alla (re)invenzione della realt\u00e0. Le presenze mutanti vivono nel rapporto con un contesto silente perch\u00e9 atemporale e interiore, artificiale perch\u00e9 pi\u00f9 che rappresentare riflette sul senso della rappresentazione e sul rapporto tra Uomo e Natura. L\u2019attenzione si focalizza sui marginalia, piccoli disegni colorati posti a lato delle pagine manoscritte. Le scarse conoscenze portavano a descrivere un mondo immaginario e simbolico, a volte supportato, nell\u2019esoticit\u00e0 dei racconti dei viaggiatori. Per i miniaturisti erano spazi di relativa libert\u00e0 espressiva, incastonati indelebilmente nei capoversi e ai margini delle pagine, accanto al testo ufficiale. Racconto nel racconto, l\u2019eccezione alla norma.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-1.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/blob-1-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a>\u201c<em>Per me, trasformare, altrettanto liberamente, queste fresche e dense immagini in altorilievi, ne amplifica il senso straniante\u201d\u00a0<\/em>dichiara Ghibaudo, che ammette nello spazio della formella uno sviluppo parziale della prospettiva attraverso la tridimensionalit\u00e0. L\u2019artista altera cos\u00ec la percezione di chi guarda e sa cogliere i dotti riferimenti, ancora una volta giocando con una storia dell\u2019Arte apocrifa. Altre creature frutto di candide mutazioni fanno capolino sulle formelle, testimoni di un\u2019ulteriore stratificazione iconografica, non legate alla tradizione cattolica n\u00e9 alle sacre scritture ma alla mitologia, cos\u00ec che del passato rimanga una traccia fluttuante, liberamente aperta ad<em>\u00a0\u201cun gi\u00e0 visto impiantato sul nuovo, su uno straniante contemporaneo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dario Ghibaudo<\/strong> nasce a Cuneo nel 1951. Nella prima met\u00e0 degli anni Ottanta si trasferisce a Milano dove vive e lavora. La sua ricerca artistica \u00e8 caratterizzata dall&#8217;ironia per analizzare la societ\u00e0, le sue contraddizioni e i suoi disagi, esprimendosi con un linguaggio apparentemente formale. \u00c8 in questo contesto che si innesta la sostanza concettuale del Museo di Storia Innaturale, un progetto a cui l\u2019artista lavora dal 1990 e in continuo accrescimento. Strutturato come un museo di storia naturale di stampo settecentesco, \u00e8 idealmente suddiviso in Sale &#8211; ad oggi venticinque &#8211; e ripartito per grandi argomenti di indagine \u201cironico-scientifica\u201d, come: Antropologia, Entomologia, Esemplari Rari, Botanica, Etnologia, Etnografia, Creature Meravigliose, Altorilievi\u2026Dario Ghibaudo, \u201chomo faber\u201d, utilizza ogni tipo di materia purch\u00e9 funzionale alla realizzazione di un&#8217;idea: resina, terra bianca, porcellana, cemento, papier m\u00e2ch\u00e9, pietra e marmo. Disegnatore instancabile, i suoi inchiostri, anche di grandi dimensioni, nascono tracciati su carta direttamente col pennino, senza disegno preparatorio. \u00c8 tra i fondatori del Concettualismo Ironico Italiano, corrente artistica nata in Germania all\u2019inizio degli anni Novanta e ufficializzata nel 1995 con la grande mostra Ironische Italianischerkonzeptualismu, a cura di Roland Scotti presso Telecom-Verwaltungsgebaude e, l\u2019anno seguente, al Kunstverein di Friburgo, a cura di Stephan Berg. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private: Chateau d&#8217;Oiron (Fr), Kunstmuseum di Stuttgart, Mart di Rovereto, Armenian Center for Contemporary Experimental Art di Yerevan (Armenia), Collezione Vaf-Stiftung, Francoforte, Fondazione Igav Torino, Collezione La Gaia, Busca, (Cn). Nel 1999 realizza un monumento in pietra, dedicato al matematico Giuseppe Peano e collocato sui bastioni della citt\u00e0 di Cuneo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Punto d\u2019approdo dell\u2019esperienza pluriennale del suo fondatore, collezionista ed esperto di comunicazione per l\u2019arte, la\u00a0galleria Carlocinque Gallery\u00a0si trova in un\u2019area strategica e centrale della citt\u00e0, nel cuore di Brera. L\u2019obiettivo \u00e8 di porsi come concreto riferimento e sostegno per gli artisti che tratta, valorizzando ricerche influenti del XX e XXI secolo. Una passione che diventa impegno ambizioso, frutto di un ragionamento sul dibattito estetico, oltre che sulle tendenze imposte dal mercato. L\u2019attivit\u00e0 vive attraverso il rapporto diretto e continuativo con gli artisti, le cui opere sono disponibili all\u2019incontro con nuovi collezionisti. La galleria presenta\u00a0 fino al 3 maggio 2023 \u00a0con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/03\/dario-ghibaudo-e-le-41-formelle-alla-carlocinque-gallery-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53889,53888,53710,9894,44441,87,35266,26,17505,28369,17494],"tags":[472278,472279,472277,472276,355195,211693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28972"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28972"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28980,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28972\/revisions\/28980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}