{"id":28993,"date":"2023-03-05T21:03:50","date_gmt":"2023-03-05T21:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=28993"},"modified":"2023-03-05T21:03:50","modified_gmt":"2023-03-05T21:03:50","slug":"il-cuore-a-fette-di-sean-shanahan-e-la-chiave-della-sua-teatralita-la-mostra-alla-building-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/05\/il-cuore-a-fette-di-sean-shanahan-e-la-chiave-della-sua-teatralita-la-mostra-alla-building-di-milano\/","title":{"rendered":"Il cuore a fette di Sean Shanahan \u00e8 la chiave della sua teatralit\u00e0. La mostra alla Building di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-3-630x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-3-630x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-3-630x420-1.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-3-630x420-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a>BUILDING<\/strong>\u00a0<strong>presenta\u00a0<em>Sean Shanahan. Cuore a fette<\/em>, una mostra tematica completamente frontale, aperta fino al 25 marzo 2023, che nasce da una riflessione personale e intima dell\u2019artista sul tema della morte e dell\u2019eternit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso espositivo, che si sviluppa su tre piani della galleria, \u00e8 composto da una selezione di dipinti autonomi inseriti in un contesto site-specific caratterizzato da una forte teatralit\u00e0. L\u2019imprevisto, l\u2019attesa e la sorpresa sono gli elementi chiave del progetto, che propone tre diverse letture del rapporto tra il quadro, lo spazio espositivo e lo spazio reale. Sfondando metaforicamente e concretamente i confini imposti dagli elementi strutturali della galleria, le opere di Sean Shanahan, derivati della pittura monocroma, abitano fisicamente lo spazio tridimensionale di BUILDING in un allestimento che si pone al limite con l\u2019installazione.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo del\u00a0<strong>supporto in MDF<\/strong>\u00a0(medium density fireboard), cifra stilistica dell\u2019artista, contribuisce in modo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-6-630x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28995 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-6-630x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-6-630x420-1.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-6-630x420-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a> essenziale a esaltare l\u2019ambigua oggettualit\u00e0 dell\u2019opera, suggerendo una percezione del dipinto come elemento concreto che necessita di farsi spazio e non solo di occuparlo. Anche il\u00a0<strong>colore a olio, steso a campiture monocrome piatte<\/strong>\u00a0e assorbito dal materiale ligneo, assume un carattere sostanziale in questo processo, divenendo parte integrante del quadro e non mero rivestimento della superficie.<\/p>\n<p><strong>La mostra ideata per BUILDING \u00e8 scandita in tre momenti<\/strong>\u00a0strettamente interconnessi tra loro e consiste in un susseguirsi di situazioni inaspettate, in cui\u00a0<strong>l\u2019ambiente viene plasmato e modellato dall\u2019artista<\/strong>\u00a0per permettere al fruitore di percepire le sue opere da prospettive inedite e differenti.<\/p>\n<p>Al piano terra le opere interagiscono con lo spazio espositivo grazie a un uso drammatico e concettuale del colore. Dalla\u00a0<strong>compenetrazione reciproca tra opere e parete<\/strong>\u00a0ha origine una \u201c<strong>danza macabra<\/strong>\u201d, che d\u00e0 il nome ai cinque grandi dipinti che scandiscono con regolarit\u00e0 l\u2019ambiente espositivo.\u00a0<strong>Il fulcro visivo \u00e8 localizzato nel foro centrale che contraddistingue tutte le opere in mostra<\/strong>\u00a0e che con la sua presenza-assenza diventa il vero e proprio filo conduttore dell&#8217;esposizione. Questo buco squadrato, la cui visibilit\u00e0 \u00e8 accentuata dai bordi bisellati lasciati volutamente intonsi, diventa il focus su cui siamo invitati a concentrarci, prima di poter estendere lo sguardo al dipinto nella sua interezza e al contesto immersivo di cui \u00e8 parte integrante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-5-629x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28996\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-5-629x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-5-629x420-1.jpg 629w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-5-629x420-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a>Il percorso espositivo prosegue al\u00a0<strong>primo piano<\/strong>\u00a0che prende il nome di \u201c<strong>Histerical Aftermath<\/strong>\u201d. Nel contesto tradizionale del \u201cwhite cube\u201d \u00e8 il quadro-oggetto a imporsi, instaurando una relazione dinamica con la parete bianca e l\u2019ambiente circostante. Tre opere di grandi dimensioni, intitolate\u00a0<strong>Flounder<\/strong>\u00a0(2022),\u00a0<strong>Float<\/strong>\u00a0(2022) e\u00a0<strong>Flight<\/strong>\u00a0(2022), si stagliano nello spazio espositivo, rifuggendo la bidimensionalit\u00e0 tipica del medium pittorico e rimarcando piuttosto la loro presenza materica e tangibile. Le inaspettate tonalit\u00e0 dei colori a olio assorbiti dal supporto in MDF, lavorato dall\u2019artista per essere parte strutturale attivamente visibile, si irradiano nello spazio candido del primo piano sottolineando la loro profondit\u00e0 e la loro sostanza.<\/p>\n<p>Il terzo e ultimo momento della mostra \u00e8 liberamente ispirato alla locuzione latina \u201c<strong>sub specie aeternitatis<\/strong>\u201d e suggerisce un richiamo diretto al concetto di incommensurabile e di eterno. Al secondo piano \u00e8 lo spazio reale a prevalere sul quadro e a dettare il posizionamento delle opere stesse. Il dipinto-oggetto si configura a tutti gli effetti come una \u201cfinestra sul cortile\u201d, affacciata sul mondo esterno. Allo sguardo \u00e8 permesso oltrepassar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Sean-Shanahan-Danza-Macabra-1-2022.-Photo-Luca-Casonato-280x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-28997 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Sean-Shanahan-Danza-Macabra-1-2022.-Photo-Luca-Casonato-280x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Sean-Shanahan-Danza-Macabra-1-2022.-Photo-Luca-Casonato-280x420-1.jpg 280w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Sean-Shanahan-Danza-Macabra-1-2022.-Photo-Luca-Casonato-280x420-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>e il dipinto attraverso il foro squadrato, sfondando i confini del supporto e della galleria, per indagare lo spazio reale senza alcuna limitazione ed estendere il proprio raggio assaporando un assaggio di infinito.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 completata da un <strong>catalogo<\/strong>, edito da BUILDING, nel quale \u00e8 possibile ripercorrere idealmente gli spazi di BUILDING attraverso una ricca documentazione fotografica delle opere in mostra. La pubblicazione \u00e8 ulteriormente arricchita da interessanti approfondimenti e autorevoli contributi teorici, tra cui testi di Luca Massimo Barbero, Federico Ferrari, Giuseppina Panza di Biumo e Alberto Zanchetta.<\/p>\n<p><strong>Sean Shanahan<\/strong>\u00a0nasce a Dublino nel 1960 e si forma presso l\u2019Heatherley School of Fine Art a Chelsea, Londra e il Croydon College of Art and Design, dove compie studi di pittura e storia dell&#8217;arte. A 22 anni si sposta a Milano, dove tiene la sua prima personale nella galleria di Luigi De Ambrogi. Nel 1986 vince una borsa di studio alla Fundaci\u00f3n Olivar de Castillejo di Madrid e tra il 1986 e il 1990 vive e lavora tra Colonia e New York.<\/p>\n<p>La sua elaborazione creativa respinge qualsiasi tipo di narrazione: forma e colore sono i mezzi della pittura e il suo unico interesse. Fin dagli esordi della sua ricerca si volge verso la\u00a0natura morta indagandone la capacit\u00e0 di cogliere l&#8217;istante non dinamico del fluire, il momento di stasi che fissa azioni, gesti, emozioni. Questa propensione viene tradotta in una profonda riflessione sul colore e un intervento su superfici in legno duro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-1-761x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-28998\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-1-761x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-1-761x420-1.jpg 761w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/BUILDING_Sean-Shanahan_Installation-view.-Ph.-Luca-Casonato-1-761x420-1-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>Nel 1990 Shanahan si trasferisce in Italia e poco dopo compie la scelta cruciale di abbandonare l&#8217;acrilico, in favore dell&#8217;olio, che permette una stesura pi\u00f9 fluida e trasparente e che consente una percezione immediata della resa finale. Nel 1994, in mostra alla Orchard Gallery di Derry, presenta Untitled, un olio su MDF, in cui pentimenti e rimaneggiamenti del colore sono ancora visibili e argomentano il processo pittorico dell&#8217;artista. Quest&#8217;opera segna il superamento dell&#8217;evidenza di tale processo sulla superficie; nelle opere successive le campiture verticali e orizzontali in pi\u00f9 colori vengono gradualmente sostituite dalla pittura monocroma, che diviene per Shanahan una scelta definitiva, come quella di adottare I&#8217;MDF come supporto, un materiale industriale che assorbe il colore e che viene lavorato con bisellature lungo i margini, enfatizzando la corporeit\u00e0 dei dipinti.<\/p>\n<p><strong>Nel 1997 si trasferisce a Montevecchia dove allestisce il suo studio<\/strong> e si dedica all&#8217;uso di un solo colore, steso in modo omogeneo e uniforme, e a costruzioni formali semplici definite da una rastrematura che ne restituisce tridimensionalit\u00e0. La direzione intrapresa da Shanahan in questi anni incontra l&#8217;interesse di Giuseppe Panza di Biumo, che dal 2000 inizia a collezionare in maniera sistematica i suoi lavori. Tra il 2010 e il 2016 partecipa a importanti collettive con la Panza Collection: nel 2010 State of Mind. Minimal Art al Lucca Center of Contemporary Art, e nel 2015 La percezione del Futuro. La collezione Panza a Perugia alla Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria.<\/p>\n<p>Tra le numerose partecipazioni a mostre personali e collettive si ricordano inoltre Sudden Time (2021) a Villa Panza, Varese, Singular Episodic (2020) presso il Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Lissone, Body of Light (2018) presso Luca Tommasi Arte Contemporanea a Milano, Seven Last Words (2016) presso la Galleria San Fedele a Milano, Unique Act (2008) presso The Hugh Lane a Dublino.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>BUILDING\u00a0presenta\u00a0Sean Shanahan. Cuore a fette, una mostra tematica completamente frontale, aperta fino al 25 marzo 2023, che nasce da una riflessione personale e intima dell\u2019artista sul tema della morte e dell\u2019eternit\u00e0. Il percorso espositivo, che si sviluppa su tre piani della galleria, \u00e8 composto da una selezione di dipinti autonomi inseriti in un contesto site-specific caratterizzato da una forte teatralit\u00e0. L\u2019imprevisto, l\u2019attesa e la sorpresa sono gli elementi chiave del progetto, che propone tre diverse letture del rapporto tra il quadro, lo spazio espositivo e lo spazio reale. Sfondando metaforicamente e concretamente i confini imposti dagli elementi strutturali della galleria, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/05\/il-cuore-a-fette-di-sean-shanahan-e-la-chiave-della-sua-teatralita-la-mostra-alla-building-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,35351,26,17505,28369,4625],"tags":[472287,355195,472286],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28993"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28993"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29000,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28993\/revisions\/29000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}