{"id":29020,"date":"2023-03-08T21:14:58","date_gmt":"2023-03-08T21:14:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29020"},"modified":"2023-03-08T21:14:58","modified_gmt":"2023-03-08T21:14:58","slug":"giacomo-manzu-lo-scultore-dei-cardinali-in-mostra-allarca-e-alla-ex-chiesa-di-san-vittore-a-vercelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/08\/giacomo-manzu-lo-scultore-dei-cardinali-in-mostra-allarca-e-alla-ex-chiesa-di-san-vittore-a-vercelli\/","title":{"rendered":"Giacomo Manz\u00f9 lo scultore dei cardinali in mostra all\u2019Arca e alla Ex Chiesa di San Vittore a Vercelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Grande-Cardinale-seduto-1983.-e1678309190676.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29021\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Grande-Cardinale-seduto-1983.-e1678309190676.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"470\" \/><\/a>E\u2019 una grande retrospettiva riservata a\u00a0<strong>Giacomo Manz\u00f9<\/strong>\u00a0l\u2019evento espositivo della primavera del 2023 (<strong>dal 10 marzo al 21<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Busto-di-Inge-1979.-e1678309237588.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29022 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Busto-di-Inge-1979.-e1678309237588.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"395\" \/><\/a> maggio<\/strong>) che si tiene <strong>a Vercelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad annunciarlo il Sindaco Avv. Andrea Corsaro, in un incontro pubblico accolto \u2013 non a caso \u2013 dall\u2019<strong>Arca<\/strong>, ovvero da quella che sar\u00e0, insieme all\u2019<strong>ex Chiesa di San Vittore<\/strong>, la sede della mostra realizzata dalla Citt\u00e0 di Vercelli, Arcidiocesi di Vercelli, Studio Copernico in collaborazione con la Fondazione Manz\u00f9. <strong>A curare l\u2019esposizione sono Marta Concina, Daniele De Luca, Alberto Fiz. <\/strong><strong>Proprio<\/strong>\u00a0quest\u2019ultimo ha voluto richiamare nel titolo della rassegna <strong>una celebre citazione di Cesare Brandi \u201cLa scultura \u00e8 un raggio di luna\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Brandi che meglio di ogni altro si \u00e8 fatto interprete del linguaggio di Manz\u00f9, scriveva nel 1983 \u201c<em>la scultura gira con tanti punti di vista autonomi e tutti confluenti in una forma che \u00e8 aperta e chiusa, e nella sua statica \u00e8 dinamica per come scorre in se stessa con una fluenza eraclitea in cui non ci si pu\u00f2 bagnare due volte<\/em>\u201d. Il riferimento \u00e8 alla serie di opere dedicate alla giovane modella Tebe, ma si pu\u00f2 estendere all\u2019intero corpus di Manz\u00f9 che ha saputo coniugare la dimensione classica con quella naturalistica e fenomenologica trovando sin dagli anni Trenta una propria autonomia forza espressiva.<\/p>\n<p><strong>La mostra proposta a Vercelli riunisce oltre trenta sculture<\/strong>, alcune monumentali, messe a disposizione dalla Fondazione Manz\u00f9, dallo Studio Copernico e da importanti collezionisti privati.<\/p>\n<p>Il percorso spazia\u00a0<strong>dagli anni Quaranta sino al 1990<\/strong>, un anno prima della sua scomparsa dove compare una testimonianza emblematica come la g<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Ulisse1983.-e1678309300806.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29024 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Ulisse1983.-e1678309300806.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"336\" \/><\/a>rande scultura di Ulisse, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Busto-di-Inge-1979-particolare.-e1678309270862.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29023\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Busto-di-Inge-1979-particolare.-e1678309270862.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>l\u2019eterno simbolo della conoscenza.<\/p>\n<p>La rassegna,\u00a0<strong>allestita nelle due sedi<\/strong>, evidenzia l\u2019attualit\u00e0 di un grande Maestro dell\u2019arte plastica seguendo le differenti tematiche che ne caratterizzano la poetica. Cos\u00ec, la scelta delle opere consente di apprezzare i\u00a0<strong>ritratti femminili, le nature morte<\/strong>\u00a0(basti pensare a Sedia con aragosta del 1966)\u00a0<strong>oltre ai celebri Cardinali<\/strong>, la sua serie pi\u00f9 famosa iniziata negli anni Trenta. \u201c<strong><em>La prima volta che vidi i Cardinali\u201d<\/em>, ha affermato Manz\u00f9,<em>\u00a0\u201cfu in San Pietro nel 1934; mi impressionarono per le loro masse rigide, eppur vibranti di spiritualit\u00e0 complessa. Li vedevo come tante statue, una serie di cubi allineati e l\u2019impulso a creare nelle sculture una mia versione di quella realt\u00e0 ineffabile fu irresistibile<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>In mostra, accanto ad alcuni storici Cardinali in bronzo degli anni Quaranta, compare\u00a0il <strong>Grande Cardinale seduto,<\/strong>\u00a0un\u2019opera monumentale\u00a0<strong>alta oltre due metri<\/strong>\u00a0modellata nel 1983 da cui emerge la componente ieratica della figura all\u2019interno di forme rigide e sintetiche assimilabili a piramidi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Ulisse1983-particolare.-e1678309332676.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29025\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Ulisse1983-particolare.-e1678309332676.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>Quest\u2019opera, grazie alla disponibilit\u00e0 dello Studio Copernico, &#8211; precisa il Sindaco Avv. Andrea Corsaro &#8211; verr\u00e0 offerta ai cittadini vercellesi e a tutti coloro che in questo periodo di feste visiteranno la nostra citt\u00e0,\u00a0<strong>rimanendo fruibile<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Donna-che-guarda1976-particolare-2.-e1678309419292.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29026 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Donna-che-guarda1976-particolare-2.-e1678309419292.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"332\" \/><\/a> nell\u2019ex Chiesa di S. Vittore da oggi e fino al 21 maggio 2023<\/strong>.<\/p>\n<p>La moglie Inge, conosciuta nel 1954 quando Manz\u00f9 insegnava all\u2019Accademia di Salisburgo e da allora sua musa, rappresenta una costante della sua ritrattistica e a Vercelli verr\u00e0 esposto\u00a0<strong>Busto di Inge, rara opera in marmo realizzata nel 1979<\/strong>\u00a0da cui emerge uno straordinario vitalismo rispetto a una composizione che assume una forma circolare dove le braccia si dispongono intorno al volto della donna. Dall\u2019unione con Inge nascono i due figli Giulia e Mileto che diventano l\u2019occasione per realizzare una serie di sculture sul tema del gioco e in mostra compare Giulia e Mileto in carrozza con il bozzetto in bronzo del 1967. Sono lavori che rientrano nel ciclo Spielerei dove Manz\u00f9 propone liberamente una serie d\u2019invenzioni plastiche che in questo caso gli danno modo di realizzare una carrozza <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Donna-che-guarda1976.-e1678309456316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29027\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Donna-che-guarda1976.-e1678309456316.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"420\" \/><\/a>arcaica dominata da una grande ruota.<\/p>\n<p>La sperimentazione passa anche attraverso Donna che guarda, un\u2019altra opera monumentale datata 1983 di 252 centimetri d\u2019altezza scolpita in ebano un materiale che come afferma Manz\u00f9 \u201c\u00e8 bello, durissimo, ha come il sangue nelle sue vene, si lavora come il ghiaccio ma \u00e8 eterno\u201d, opera presente in ARCA gi\u00e0 al momento della presentazione della mostra. In un viaggio cos\u00ec sfaccettato vanno citati anche\u00a0<strong>Fauno<\/strong>\u00a0modellato nel 1968 dove l\u2019atteggiamento dell\u2019uomo con le membra ripiegate esprime la potenza e l\u2019energia del corpo, cos\u00ec come\u00a0<strong>Il miracolo di San Biagio<\/strong>, un altorilievo fortemente intimista in cui fa la sua comparsa un Cardinale compassionevole. \u201c<em>Dalla mostra di Vercelli dunque emergono\u00a0<\/em>&#8211; chiosa Alberto Fiz &#8211;<em>\u00a0le diverse anime di uno scultore che, senza retorica, si \u00e8 fatto interprete dell\u2019umanit\u00e0 sapendo cogliere la sacralit\u00e0 profonda anche nel quotidiano: \u201cManz\u00f9\u201d, scrive Brandi, \u201c\u00e8 nel suo tempo, fuori dal suo tempo, saldamento ancorato a quei valori eterni che non ha mai dimenticato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 una grande retrospettiva riservata a\u00a0Giacomo Manz\u00f9\u00a0l\u2019evento espositivo della primavera del 2023 (dal 10 marzo al 21 maggio) che si tiene a Vercelli. Ad annunciarlo il Sindaco Avv. Andrea Corsaro, in un incontro pubblico accolto \u2013 non a caso \u2013 dall\u2019Arca, ovvero da quella che sar\u00e0, insieme all\u2019ex Chiesa di San Vittore, la sede della mostra realizzata dalla Citt\u00e0 di Vercelli, Arcidiocesi di Vercelli, Studio Copernico in collaborazione con la Fondazione Manz\u00f9. A curare l\u2019esposizione sono Marta Concina, Daniele De Luca, Alberto Fiz. Proprio\u00a0quest\u2019ultimo ha voluto richiamare nel titolo della rassegna una celebre citazione di Cesare Brandi \u201cLa scultura \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/08\/giacomo-manzu-lo-scultore-dei-cardinali-in-mostra-allarca-e-alla-ex-chiesa-di-san-vittore-a-vercelli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,53889,53888,74779,53709,53710,9894,10357,180472,41640,44441,87,26,17505,35188,41644,28369,17494,4625,409394],"tags":[472293,49332,462700,53624,355195,211693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29020"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29029,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29020\/revisions\/29029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}