{"id":29065,"date":"2023-03-13T21:53:52","date_gmt":"2023-03-13T21:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29065"},"modified":"2023-03-13T21:53:52","modified_gmt":"2023-03-13T21:53:52","slug":"gli-alberi-e-la-storia-ditalia-la-mostra-allorto-botanico-delluniversita-di-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/13\/gli-alberi-e-la-storia-ditalia-la-mostra-allorto-botanico-delluniversita-di-padova\/","title":{"rendered":"Gli alberi e la storia d\u2019Italia. La mostra all\u2019Orto Botanico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/9791254630327_0_536_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29066\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/9791254630327_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"729\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/9791254630327_0_536_0_75.jpg 536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/9791254630327_0_536_0_75-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 547px) 100vw, 547px\" \/><\/a>Raccontare la storia d\u2019Italia attraverso i suoi alberi, il valore che custodiscono e la relazione emotiva che questi esseri viventi hanno con le persone. Questo l\u2019obiettivo di\u00a0 &#8220;Alberi! 30+1 Frammenti di Storia d&#8217;Italia&#8221; \u00a0la\u00a0mostra che vede esposti i disegni di\u00a0<strong>Guido Scarabottolo<\/strong>\u00a0accompagnati dalle narrazioni della paesaggista\u00a0<strong>Annalisa Metta<\/strong>,\u00a0dell\u2019arboricoltore\u00a0<strong>Giovanni<\/strong>\u00a0<strong>Morelli<\/strong>\u00a0e del divulgatore\u00a0<strong>Daniele Zovi<\/strong>. Prodotta dall\u2019<strong>Orto botanico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0e ideata da\u00a0<strong>M9\u00a0&#8211; Museo del \u2018900<\/strong>,\u00a0<em>Alberi!<\/em>, \u00a0aperta \u00a0al pubblico\u00a0<strong>fino al 4 giugno 2023<\/strong>.<\/p>\n<p>Lungo le tappe del percorso di visita e di lettura si incontrano esemplari e specie che sono vere e proprie meraviglie della natura, alberi monumentali e grandi patriarchi che popolano le colline e montagne italiane da secoli e a volte anche da millenni. Ma ci si imbatte anche, sorprendentemente, in fantasiose creazioni dell\u2019ingegno umano: dall\u2019Albero Finto di Natale a un\u2019antenna rappresentata come se fosse un albero.<\/p>\n<p>La mostra -e il volume di Marsilio Arte in vendita al bookshop- si compongono di\u00a0<strong>30 tavole originali<\/strong>\u00a0<strong>realizzate<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/137961-PRESS_Alberi_1_PRESS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29067 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/137961-PRESS_Alberi_1_PRESS.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/137961-PRESS_Alberi_1_PRESS.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/137961-PRESS_Alberi_1_PRESS-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a> appositamente per la mostra da Guido Scarabottolo<\/strong>, uno dei pi\u00f9 noti illustratori italiani, e di\u00a0<strong>30 storie inedite<\/strong>. Ad arricchire la mostra quel\u00a0<strong>+1<\/strong>:\u00a0<strong>un\u2019illustrazione di Guido Scarabottolo e una storia di Daniele Zovi<\/strong>\u00a0che rappresentano proprio la <strong>Palma di Goethe<\/strong>, una delle piante simbolo dell\u2019Orto botanico di Padova: la pi\u00f9 antica, messa a dimora nel 1585, che incant\u00f2 il poeta tedesco durante il suo viaggio in Italia nel 1786.<\/p>\n<p>\u201cPer una palma nana nata nel 1500 in qualche anfratto scosceso sopra il Mar Mediterraneo le aspettative di vita avrebbero potuto essere modeste, limitate dalle condizioni climatiche e dall\u2019abitudine di essere estirpata dagli uomini per mangiarne i germogli \u2013\u00a0<strong>afferma il divulgatore\u00a0Daniele Zovi<\/strong>\u00a0\u2013. Invece quella dell\u2019Orto botanico di Padova \u00e8 stata raccolta con cura e protetta con amore in una serra tutta per lei dove c\u2019\u00e8 ancora e dove la vide nel 1786 Wolfgang Goethe. La descrisse e le dedic\u00f2 pensieri profondi sentendola simile a quella pianta originaria da cui immaginava fossero derivate tutte le altre. Una bella carriera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCosa dicono gli alberi di noi, qui, adesso? Nel sentire comune oggi si attribuisce loro un destino salvifico. Per\u00f2, proprio perch\u00e9 essi ci assomigliano, esprimono anche contraddizioni e ambiguit\u00e0 irrisolte, sollecitando a riconsiderare molte delle semplificazioni binarie con cui ci fingiamo di governare noi stessi e il mondo \u2013\u00a0<strong>sottolinea Annalisa Metta, architetta, paesaggista e autrice dei testi<\/strong>\u00a0\u2013. Undici degli alberi presenti in questa mostra manifestano una qualche forma di anomalia o stravaganza rispetto all\u2019immaginario arboreo consueto. Sono tutti variamente perturbanti e lasciano a noi valutare se dar credito alle loro\/nostre storie e se provarne conforto, divertimento, piacere o irrimediabile fastidio\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/PRESS-Alberi-2-PRESS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29068\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/PRESS-Alberi-2-PRESS.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/PRESS-Alberi-2-PRESS.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/PRESS-Alberi-2-PRESS-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>\u201cGli alberi monumentali sono\u2026 solo alberi. Ma le vite di questi esemplari finiscono per contenere quelle di molti uomini, espressione ultima della convivenza di lungo periodo tra ogni albero monumentale e la comunit\u00e0 che lo ospita \u2013\u00a0<strong>sottolinea Giovanni Morelli, arboricoltore e autore dei testi<\/strong>\u00a0\u2013. Cos\u00ec, al di l\u00e0 del suo indiscutibile fascino biologico, l\u2019albero monumentale \u00e8 tale quando cessa di essere un albero per diventare l\u2019albero, facendosi simbolo, narrazione e testimonianza.\u00a0\u00a0Non pu\u00f2 esistere albero monumentale senza memoria, senza narrazione, e senza contesto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cJoyce diceva che da chi affrontava il suo\u00a0Ulysses \u2013\u00a0<strong>conclude\u00a0Guido Scarabottolo, uno dei pi\u00f9 noti illustratori italiani\u00a0<\/strong>\u2013 si aspettava che dedicasse alla lettura la stessa quantit\u00e0 di tempo che lui aveva dedicato alla scrittura del romanzo. Quando mi \u00e8 stato proposto di disegnare questi alberi ho pensato che avrei potuto dedicare a ciascuno di essi (in media) meno di un centomillesimo del tempo che avevano impiegato a diventare quello che sono. La palma di San Pietro ha circa 160.000 giorni ed io, per disegnarla, ne ho impiegati un paio\u2026 Spero che la palma non si offenda troppo\u201d.<\/p>\n<p>Una passeggiata tra\u00a0alberi sopravvissuti e sopravviventi, tra\u00a0alberi che non vogliono saperne di morire e altri che non germoglieranno mai, rimanendo per sempre uguali \u2013 al massimo languendo impolverati o sbiaditi dal sole \u2013 al momento in cui sono usciti non dalla terra, ma da una catena di montaggio.\u00a0<strong>Alberi che sono sempre stati nella nostra penisola e intrusi del nostro paesaggio, venuti da lontano, di recente o in tempi antichissimi<\/strong>. Dallo smisurato Ficus di Palermo al Fico a testa in gi\u00f9 del Tempio di Mercurio di Baia, dal Pioppo della piccola vedetta lombarda all\u2019unica sequoia sopravvissuta all\u2019onda del crollo della diga del Vajont, fino all\u2019Albero Finto Botanicamente Corretto, simbolo non pi\u00f9 solo del Natale nei salotti e nei sogni moderni degli italiani, ma spettatore silente di tutti gli spazi pubblici che oggi abitiamo.<\/p>\n<p>Gli alberi sono la nostra autobiografia\u00a0ma anche parte del\u00a0polmone della terra, sanno rigenerarsi e rimangono un esempio per tutti noi. Sedentari osservatori silenti che con il passare del tempo, seppur immobili, si\u00a0costruiscono presente e futuro \u201cmangiando\u201d ostacoli e trasformando il paesaggio dove hanno messo radici. Alberi che parlano di chi eravamo e di chi siamo diventati e che potrebbero aprire qualche prospettiva sul Paese che vorremmo abitare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Raccontare la storia d\u2019Italia attraverso i suoi alberi, il valore che custodiscono e la relazione emotiva che questi esseri viventi hanno con le persone. Questo l\u2019obiettivo di\u00a0 &#8220;Alberi! 30+1 Frammenti di Storia d&#8217;Italia&#8221; \u00a0la\u00a0mostra che vede esposti i disegni di\u00a0Guido Scarabottolo\u00a0accompagnati dalle narrazioni della paesaggista\u00a0Annalisa Metta,\u00a0dell\u2019arboricoltore\u00a0Giovanni\u00a0Morelli\u00a0e del divulgatore\u00a0Daniele Zovi. Prodotta dall\u2019Orto botanico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova\u00a0e ideata da\u00a0M9\u00a0&#8211; Museo del \u2018900,\u00a0Alberi!, \u00a0aperta \u00a0al pubblico\u00a0fino al 4 giugno 2023. 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