{"id":29094,"date":"2023-03-16T20:45:00","date_gmt":"2023-03-16T20:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29094"},"modified":"2023-03-16T20:45:00","modified_gmt":"2023-03-16T20:45:00","slug":"a-letto-nel-medioevo-come-e-con-chi-e-lultimo-libro-della-storica-medioevalista-chiara-frugoni-1940-2022-in-uscita-da-il-mulino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/16\/a-letto-nel-medioevo-come-e-con-chi-e-lultimo-libro-della-storica-medioevalista-chiara-frugoni-1940-2022-in-uscita-da-il-mulino\/","title":{"rendered":"\u201cA letto nel Medioevo. Come e con chi\u201d \u00e8 l\u2019ultimo libro della storica medioevalista Chiara Frugoni (1940-2022) in uscita da Il Mulino"},"content":{"rendered":"<p>I libri di storia hanno sempre presentato il Medioevo come epoca arretrata in tutti i sensi, ma cos\u00ec non \u00e8 stato. <strong>Una medioevalista come Chiara Frugoni che ha indagato il periodo in lungo e in largo, da tempo ce lo ha fatto conoscere in modo nuovo sotto tutti gli aspetti. Adesso con il libro \u201cA Letto nel<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/a-letto-nel-medioevo-di-chiara-frugoni-cover-1775893.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/a-letto-nel-medioevo-di-chiara-frugoni-cover-1775893.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/a-letto-nel-medioevo-di-chiara-frugoni-cover-1775893.jpg 519w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/a-letto-nel-medioevo-di-chiara-frugoni-cover-1775893-195x300.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a> Medioevo. Come e con Chi\u201d edito da Il Mulino nel 2022, ci lascia scoprire perch\u00e9 a letto nel Medioevo uomini e donne dormivano nudi.<\/strong> Erano nudi a letto non certo per facilitare il sesso, erano nudi solo per evitare le pulci, e nudi a letto erano tutti, ricchi e poveri, potenti e non, sani, malati e moribondi, nonostante molti si vergognassero della loro nudit\u00e0 e avessero anche freddo. Dunque le pulci, che invadevano le abitazioni. E persino gli abiti erano appesi molto in alto per evitare di ritrovarli a mattino rosicchiati dai topi.\u00a0 Queste e mille altre curiosit\u00e0 sugli abitanti del Medioevo, su come trascorressero il tempo a letto, lo troviamo nel recente libro della collega Chiara Frugoni, professoressa, studiosa e storica per eccellenza del Medioevo. E\u2019 bene sapere che gli abitanti del Medioevo non dormivano proprio nudi, non avevano addosso mutande, pantaloni e maglie, ma un berretto s\u00ec, perch\u00e9 le case erano freddissime, spifferi da tutte le parti e solo un camino acceso a ridosso della camera da letto o in essa, che veniva spento prima di dormire;<strong> la camera da letto serviva per dormire, per fare l\u2019amore, per cucinare e per mangiare<\/strong> -spesso camera e cucina erano tutt\u2019uno- e addirittura per ricevere ospiti. Questo il quadro delle case del ceto medio, ma la situazione non era dissimile in quelle dei nobili: Carlo VI di Francia lavorava a letto, tuttavia vestito e non in pigiama; nel Medioevo a letto s\u00ec si riceveva ma davanti agli ospiti non si stava nudi, e sul letto gli ospiti si usava farli accomodare, e Carlo VI sdraiato sul suo vi dava udienza, e ordini di governo. <strong>Ma dove facevano sesso gli abitanti del Medievo? \u00a0Il luogo preferito era il letto, certo, tra le braccia del coniuge, ma ci si portava pure l\u2019amante. Nel Medioevo si faceva sesso secondo le istruzioni di Santa Madre Chiesa, la posizione prediletta era quella del missionario e \u201csoltanto\u201d per procreare. Di orgasmi maschili e femminili neppur parlarne,\u00a0 si faceva sesso non per piacere personale ma solo \u00a0per dare un figlio a Dio, e la Chiesa -\u00e8 proprio \u00a0nel Medioevo che \u00a0impone ai preti \u00a0celibato e astinenza, i preti diventano acidi e godono persino nel comminare ai \u00a0peccatori pane e acqua se fornicanti contro legge- bandisce di prendere la donna da dietro, \u00a0non \u00a0solo, ma \u00a0vieta in special modo la sodomia, e tra uomo e donna, e tra uomo e uomo, ma male assoluto era anche il sesso orale e la masturbazione. La studiosa Chiara Frugoni entra nello specifico nelle pagine del libro, argomenta, precisa, sottolinea. <\/strong>I medievali credevano che la sodomia fosse contagiosa, epidemica se andavi nei paesi musulmani. La Chiesa cattolica comandava moderazione nel sesso e nella posizione del missionario: se taluni lo facevano troppo spesso e con troppo gusto, si diceva loro che vivevano di meno, divenivano addirittura scemi, e col tempo anche ciechi. Era immorale farlo con la donna sopra l\u2019uomo, eppure i medievali lo facevano, per godimento, e per decoro se l\u2019uomo era grasso.<\/p>\n<p><strong>Innominabile l\u2019omosessualit\u00e0 femminile, pur se c\u2019era, come pure la bisessualit\u00e0, il rapporto a tre, vi era persino lo scambismo e come oggi si dice per certi comportamenti, anche la fluidit\u00e0. Uomini e donne del Medioevo non davano retta alle prediche di Santa Madre Chiesa, facevano sesso come volevano, e sesso lo facevano, quanto ne volevano, anche i preti.<\/strong> Lo scrittore Boccaccio nel \u201cDecamerone\u201d lo attesta, e va saputo che nel Medioevo erano tollerati i bordelli, pubblici e privati, questi ultimi tanto frequentati dagli ecclesiastici poich\u00e9 garanti della discrezione. La Chiesa predicava e gli abitanti del Medioevo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Chiara_Frugoni_Foto_Luca_Giarelli-e1678998993772.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29096 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Chiara_Frugoni_Foto_Luca_Giarelli-e1678998993772.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"434\" \/><\/a> facevano sesso come volevano e credevano, anche se la Chiesa metteva nero su bianco che non andava mai fatto a Natale, mai in Avvento, mai in Quaresima e a Pasqua, mai la domenica, mai nelle Vigilie, mai nelle feste laiche, mai con una moglie incinta o che allattava. A voler essere cristiani osservanti dei giorni dell\u2019anno bisognava trascorrerne ben 250 giorni in castit\u00e0. \u00a0E, addirittura, un uomo con moglie puerpera o mestruata non doveva dormirle accanto, ma ai piedi del letto; non poteva andare sul divano perch\u00e9 i divani non erano ancora stati inventati, c\u2019erano le cassapanche, come non erano ancora stati inventati gli armadi verticali e ci si organizzava coi bauli. \u00a0Chiara Frugoni aggiunge che la cosa e il costume pi\u00f9 orripilante del Medioevo era l\u2019assenza di igiene nei canoni occidentali che conosciamo oggi noi, le camere da letto medievali puzzavano, perch\u00e9 puzzavano i corpi, di sudore e pessimi odori, anche intimi (le donne pi\u00f9 accorte usavano oli e erbe per profumare abiti e ambiente).<\/p>\n<p>Il letto in cui una donna col marito dormiva era pure quello in cui partoriva e allattava, e faceva i suoi bisogni nel pitale quando stava male, ma pure nei 40 giorni post parto, dove dal letto non si alzava n\u00e9 per mangiare n\u00e9 per altro -alla casa e al neonato pensavano le parenti-. Certo fa persino senso, e si rimane fra mille pensieri, pensare che se una donna medievale dormiva nuda, quando era mestruata, come faceva in quei giorni e come provvedeva? Ma qui la scrittrice di \u201cA Letto nel Medioevo\u201d non lo dice. Nel complesso per\u00f2 il libro approfondisce un\u2019epoca e un aspetto vitale dell\u2019uomo e del suo vivere. Il Medievo non era poi un\u2019epoca retrograde, perch\u00e8 certi oggetti sono stati inventati proprio allora, vale a dire gli occhiali, i bottoni che hanno fondato la moda, il mulino a vento, la forchetta, la forma del libro, i vetri, gli assegni, le note musicali. Vi sembra poco?<\/p>\n<p><strong>Chiara Frugoni (Pisa 1940- 2022),<\/strong> <strong>si era laureata all\u2019Universit\u00e0 La \u00a0Sapienza di Roma, approfondendo il tema iconografico dei\u00a0<em>Tre vivi e dei tre morti<\/em>, dando il via cos\u00ec a un percorso di studi sui secoli tra la caduta dell&#8217;impero romano e il Rinascimento e incentrato in particolare sulla vita di Francesco d&#8217;Assisi. Ha insegnato Storia medioevale nelle Universit\u00e0 di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo per il Mulino \u201cVivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini\u201d (2017), \u201cUomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche e feroci\u201d (2018), \u201cParadiso vista Inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevi di Ambrogio Lorenzetti\u201d (2019); \u201cPaure medioevali. Epidemie, prodigi, fine del tempo\u201d (2020); \u201cDonne medioevali. Sole, indomite, avventurose\u201d (2021). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano. \u00a0\u00a0La passione per la storia l&#8217;aveva ereditata dal padre, il medievista Arsenio: &#8220;Ricordo certi viaggi in lambretta con cui si andavano a vedere gli affreschi di Clusone sulla Danza macabra e il Trionfo della morte. Temi su cui mi sarei laureata. Non ho avuto dei maestri. Ma lui, anche se in modo distorto, lo \u00e8 stato. Ho percorso una strada che pap\u00e0 aveva solo cominciato: l&#8217;attenzione all&#8217;immagine come fonte storica&#8221;, aveva raccontato, intervistata da Antonio Gnoli per uno Straparlando. La figura paterna e la sua infanzia sarebbero state al centro del memoir\u00a0<em>Persino le stelle devono separarsi<\/em>, uscito nel 2013 da Feltrinelli. <\/strong>Su San Francesco pubblica una serie di titoli importanti, tradotti in pi\u00f9 lingue:\u00a0<em>Francesco e l\u2019invenzione delle stigmate\u00a0<\/em>(Einaudi, 1993);\u00a0<em>Vita di un uomo: Francesco d\u2019Assisi\u00a0<\/em>(Einaudi, 1995);\u00a0<em>Le storie di San Francesco\u00a0<\/em>(Einaudi, 2010);\u00a0<em>Storia di Chiara e Francesco<\/em>\u00a0(Einaudi, 2011). Il dialogo interreligioso, il pacifismo, il contrasto con la societ\u00e0 dell&#8217;epoca e la messa in pratica concreta del messaggio evangelico sono i caratteri evidenziati da Frugoni nella vita del santo: &#8220;Ha creato un ordine, ha rivoluzionato il rapporto con la societ\u00e0 e rivisto le relazioni con la Chiesa &#8211; diceva &#8211;\u00a0Ha reso praticabile il dialogo tra le religioni ed effettuale la parola del Vangelo e questo gi\u00e0 in pieno Medioevo&#8221;. Ma \u00e8 il quotidiano del Medioevo il focus delle sue ultime pubblicazioni uscite dal Mulino in anni recenti con ricchi apparati iconografici. <strong>L&#8217;ultimo \u201cA letto nel Medioevo. Come e con chi\u201d<\/strong>, in uscita a fine 2022 dalla stessa casa editrice, sar\u00e0 sul tema del letto. Sono titoli che superano una serie di luoghi comuni legati a quell&#8217;epoca: dall&#8217;oscurantismo all&#8217;arretratezza. &#8220;Sono felice di aver contribuito a sfatare questa immagine &#8211; spiegava &#8211; Pensi a certi oggetti che sono stati inventati allora: gli occhiali, i bottoni che hanno fondato la moda, il mulino a vento, la forchetta, la forma del libro, i vetri, gli assegni, le note musicali. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E poi c&#8217;\u00e8 l\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I libri di storia hanno sempre presentato il Medioevo come epoca arretrata in tutti i sensi, ma cos\u00ec non \u00e8 stato. Una medioevalista come Chiara Frugoni che ha indagato il periodo in lungo e in largo, da tempo ce lo ha fatto conoscere in modo nuovo sotto tutti gli aspetti. Adesso con il libro \u201cA Letto nel Medioevo. Come e con Chi\u201d edito da Il Mulino nel 2022, ci lascia scoprire perch\u00e9 a letto nel Medioevo uomini e donne dormivano nudi. Erano nudi a letto non certo per facilitare il sesso, erano nudi solo per evitare le pulci, e nudi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/16\/a-letto-nel-medioevo-come-e-con-chi-e-lultimo-libro-della-storica-medioevalista-chiara-frugoni-1940-2022-in-uscita-da-il-mulino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[80449,44441,87,17030,44697,26,47,35185,80448,64,28369,41632,51665,4625,44754],"tags":[472334,472341,472342,472340,472333,45471,472339,66165,355195,83633,13686,472338,417047,385584],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29094"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29098,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29094\/revisions\/29098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}