{"id":29133,"date":"2023-03-21T21:03:13","date_gmt":"2023-03-21T21:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29133"},"modified":"2023-03-21T21:03:13","modified_gmt":"2023-03-21T21:03:13","slug":"gino-galli-il-futurista-maledetto-riscoperto-in-una-mostra-al-mlac-delluniversita-la-sapienza-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/21\/gino-galli-il-futurista-maledetto-riscoperto-in-una-mostra-al-mlac-delluniversita-la-sapienza-di-roma\/","title":{"rendered":"Gino Galli il futurista maledetto riscoperto in una mostra al MLAC dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/ritratto-di-gino-galli-e1679431747548.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29134\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/ritratto-di-gino-galli-e1679431747548.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"410\" \/><\/a>Il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, un laboratorio che non \u00e8 lo totalmente, nel senso che non fa effettivamente ricerca sul contemporaneo, e che talvolta -ma solo talvolta- presenta delle mostre utili; adesso presenta \u201cGino Galli (1893-1944). La riscoperta di un<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/39100cdc9f0e3e153db467126a7b2dc2-398x505-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29135 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/39100cdc9f0e3e153db467126a7b2dc2-398x505-1.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/39100cdc9f0e3e153db467126a7b2dc2-398x505-1.jpg 398w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/39100cdc9f0e3e153db467126a7b2dc2-398x505-1-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a> pittore tra Futurismo e Ritorno all\u2019ordine\u201d, a cura di Edoardo Sassi, giornalista del Corriere della Sera e Giulia Tulino, assegnista di ricerca (Sapienza Universit\u00e0 di Roma), realizzata con il coordinamento scientifico di Ilaria Schiaffini, docente di Storia dell\u2019arte contemporanea e direttrice del MLAC. La mostra \u00e8 aperta fino al 6 maggio 2023. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Storico allievo prediletto di Giacomo Balla, tra gli esponenti storici del Futurismo gi\u00e0 dal 1914, autore e firmatario di importanti testi teorici, condirettore della rivista \u201cRoma Futurista\u201d (con Balla, Giuseppe Bottai e Enrico Rocca) e protagonista, nel 1919 e nel 1921, di due mostre personali presso la Casa d\u2019arte Bragaglia di Roma, una delle pi\u00f9 importanti gallerie dell\u2019epoca. Ma a parte tutto questo, Galli \u00e8 stato fino a oggi un artista quasi sconosciuto, forsanche dalla storiografia sul Futurismo, salvo rare citazioni e non di rado sbagliate, a partire dalla data di morte (quasi ovunque posticipata di dieci anni).<\/strong> L\u2019esposizione, promossa da Sapienza Universit\u00e0 di Roma, la prima \u00a0per la verit\u00e0 in assoluto dedicata a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/2_GinoGalli_SimultaneitaDonna-768x537-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29136\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/2_GinoGalli_SimultaneitaDonna-768x537-1.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/2_GinoGalli_SimultaneitaDonna-768x537-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/2_GinoGalli_SimultaneitaDonna-768x537-1-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>Gino Galli a pi\u00f9 di cento anni di distanza dalle due personali alla Casa d\u2019Arte Bragaglia di Roma (1919 e 1921) e a quasi ottanta anni dalla morte, prova a ricostruirne il cammino: pittore solitario, tormentato, omosessuale, appassionato di scienze occulte, probabilmente morfinomane,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3e17c1c497dce82a0c1246bd8a7c636f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29137 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3e17c1c497dce82a0c1246bd8a7c636f.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3e17c1c497dce82a0c1246bd8a7c636f.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/3e17c1c497dce82a0c1246bd8a7c636f-300x265.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a> persino membro della polizia segreta di Mussolini (Ovra), sub-confidente nella rete di Bice Pupeschi, spia e amante del capo della polizia fascista Arturo Bocchini, ritratta dall\u2019artista in un dipinto degli anni Trenta, l\u2019unico esistente. La scoperta dell\u2019iscrizione di Galli nei registri dell\u2019Ovra (il complesso dei servizi segreti di polizia politica durante il fascismo) e i rapporti documentati con la capo-rete Bice Pupeschi potrebbero aver contribuito all\u2019inabissamento di Galli dalla vita pubblica. A proposito di Bice, conosciamo il volto della donna (a quanto pare un personaggio di rara perfidia) grazie al ritratto in mostra, l\u2019unico esistente, accanto a una cartolina. Il volto di questa spia che voleva <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-nudo-di-uomo-autoerotismo-e1679431854492.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29138\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-nudo-di-uomo-autoerotismo-e1679431854492.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"290\" \/><\/a>fare la soubrette e che gestiva a Roma due case chiuse viene reso da Galli attraverso un monocromo caratterizzato da una luce che accresce l\u2019ambiguit\u00e0 della figura. Eppure, nonostante questa folgorante parentesi artistica, nel 1922 il pittore scomparve dai radar degli studiosi e fu a lungo dimenticato. Ecco perch\u00e9 la mostra ci pare\u00a0 punti \u00a0-bene ha fatto la collega Schiaffini- alla riscoperta di un protagonista <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-la-danza-della-mitragliatrice-e1679431882947.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29139 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-la-danza-della-mitragliatrice-e1679431882947.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"413\" \/><\/a>controverso, ma di primo piano, dell\u2019arte del Novecento, di cui sono presentati circa cinquanta dipinti \u2013 dagli esordi prefuturisti agli anni Quaranta \u2013 provenienti da collezioni private ad eccezione di tre opere (una dalla Galleria Nazionale d\u2019arte Moderna e Contemporanea e due dalla Fondazione Brescia Musei) unitamente a documenti originali; soprattutto materiali inediti, salvo rare eccezioni. <strong>Ma Gino Galli, l\u2019allievo prediletto di Giacomo Balla, nella dimora-studio ai Parioli quartiere del\u00a0pittore piemontese era di casa sin da quando aveva 17 anni, fu anche precettore di Luce, mentre sua madre era amica della suocera del maestro <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-paesaggio-foro-romano-e1679431918158.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29140\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-paesaggio-foro-romano-e1679431918158.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"284\" \/><\/a>futurista<\/strong>. In alcune foto d\u2019epoca, lo si legge ragazzo in momenti di relax, mentre Balla suona la chitarra. E sempre di Galli sarebbe la mano che aiut\u00f2 il maestro a dipingere il grande polittico di Villa Borghese. D\u2019altro canto Balla nutriva una grande e vera stima per il suo prediletto. In una cartolina del 1912 indirizzata all\u2019allievo, e nella quale aveva dipinto una delle sue compenetrazioni iridescenti, il pittore raccomandava:\u00a0<em>\u201cEcco Gino, un tipo di iride. Guardiamo di perfezionarlo e renderlo ancora migliore di fusione\u201d. <\/em>Ma veniamo all\u2019arte di Galli, che dalla mostra emerge potente, dagli esordi prefuturisti agli anni Quaranta del Novecento. Tra i 50 lavori esposti &#8211; provenienti da collezioni private ad eccezione di tre opere (una dalla Galleria Nazionale d\u2019arte Moderna e Contemporanea e due dalla Fondazione Brescia Musei) &#8211; moltissimi sono gli inediti successivi all\u2019adesione di Galli al movimento di Marinetti,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-nudo-di-donna-autoerotismo-e1679431971480.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29141 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/gino-galli-nudo-di-donna-autoerotismo-e1679431971480.jpg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"257\" \/><\/a> quando, negli anni Venti, il pittore romano vira verso un ritorno all\u2019ordine. A questo periodo risalgono le nature morte e i ritratti con evidenti richiami al clima di \u201crealismo magico\u201d, spesso intrisi di echi che richiamano Henry Matisse, cui seguiranno, negli anni Quaranta, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/6_GinoGalli_RitrattoGigliolaGalli-scaled-1-e1679432002127.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29142\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/6_GinoGalli_RitrattoGigliolaGalli-scaled-1-e1679432002127.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"412\" \/><\/a>una serie di paesaggi con rovine caratterizzati da una calda luce pomeridiana.<br \/>\nL\u2019influenza di Balla \u00e8 forte nei primi ritratti come il\u00a0\u201c<em>Ritratto della madre\u201d<\/em>, in quello di Duilio Galli e della moglie Silvia. Tuttavia a sorprendere in questo viaggio sulle tracce dell\u2019artista (l\u2019esposizione promossa da Sapienza Universit\u00e0 di Roma \u00e8 in assoluto la prima dedicata a Galli a oltre un secolo dalle due personali alla Casa d\u2019Arte Bragaglia e a quasi ottanta anni dalla morte) sono i quadri di soggetto erotico, eccezionalmente di grandi dimensioni. <em><strong>\u201cAutoerotismo (uomo)\u201d<\/strong><\/em><strong>\u00a0del 1920-21 da collezione privata \u00e8 un vero unicum, una sorta di \u201cquadro scandaloso\u201d, oggi per la prima volta in mostra,<\/strong> sulle cui tracce Sassi racconta di essersi trovato (e questo vale per molti dei quadri in mostra) in modo un po\u2019<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/8_GinoGalli_Velia-scaled-1-e1679432034175.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29143 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/8_GinoGalli_Velia-scaled-1-e1679432034175.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"346\" \/><\/a> rocambolesco. Per via del suo soggetto <strong>-un giovane in camicia nera in un esplicito gesto di autoerotismo- l\u2019olio su tavola era stato letteralmente murato in una cantina.<\/strong> Intorno a questo quadro si fa memoria di un piccolo aneddoto. \u201cQuando Elica Balla lo vide &#8211; racconta Sassi &#8211; propose ai proprietari di nascondere le nudit\u00e0 con un intervento pittorico alla maniera del &#8220;braghettone&#8221; Daniele da Volterra\u201d. Ma per fortuna il peggio \u00e8 stato \u00a0messo da parte, il quadro salvato \u00a0e oggi grandeggia in mostra con la sua affascinante carica erotica. Accanto a lui un intenso\u00a0\u201c<em>Autoerotismo (donna)\u201d<\/em>\u00a0e un\u00a0<em>Nudo di uomo<\/em>\u00a0realizzato dieci anni pi\u00f9 tardi.<br \/>\n<strong>Alcune vetrine svelano documenti originali, come una fotografia di Luce Balla ritratta da Gino Galli. E ancora la prima pagina di \u201cCronache d\u2019attualit\u00e0\u201d e di \u201cRoma futurista\u201d, un biglietto autografo di Marinetti a Gino Galli e una fotografia del pittore assieme alla famiglia Balla.<\/strong><br \/>\nUn viaggio avvincente, da scoperta, che pone esperti, studiosi, Storici dell\u2019Arte o semplici appassionati di fronte all&#8217;inattesa riscoperta di un artista poco conosciuto. Il catalogo, a cura di Edoardo Sassi e Giulia Tulino, con un&#8217;introduzione di Ilaria Schiaffini, una prefazione di Claudia Salaris e diversi contributi critici, \u00e8 edito da De Luca Edizione d\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, un laboratorio che non \u00e8 lo totalmente, nel senso che non fa effettivamente ricerca sul contemporaneo, e che talvolta -ma solo talvolta- presenta delle mostre utili; adesso presenta \u201cGino Galli (1893-1944). La riscoperta di un pittore tra Futurismo e Ritorno all\u2019ordine\u201d, a cura di Edoardo Sassi, giornalista del Corriere della Sera e Giulia Tulino, assegnista di ricerca (Sapienza Universit\u00e0 di Roma), realizzata con il coordinamento scientifico di Ilaria Schiaffini, docente di Storia dell\u2019arte contemporanea e direttrice del MLAC. 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Storico [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/21\/gino-galli-il-futurista-maledetto-riscoperto-in-una-mostra-al-mlac-delluniversita-la-sapienza-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,80688,74779,66803,66558,9894,10357,328381,41640,28386,44441,87,35351,35224,26,17505,28369,4625,409394,44754],"tags":[472366,406596,472363,472368,472367,328394,472364,472365,355195,385584],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29133"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29133"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29144,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29133\/revisions\/29144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}