{"id":29145,"date":"2023-03-22T20:45:07","date_gmt":"2023-03-22T20:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29145"},"modified":"2023-03-22T20:45:07","modified_gmt":"2023-03-22T20:45:07","slug":"giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-campioni-dellarte-analitica-in-mostra-alla-kromya-gallery-di-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/22\/giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-campioni-dellarte-analitica-in-mostra-alla-kromya-gallery-di-lugano\/","title":{"rendered":"Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, campioni dell\u2019arte analitica, in mostra alla Kromya Gallery di Lugano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/KROMYA-art-gallery_LOGO_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29146\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/KROMYA-art-gallery_LOGO_.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"108\" \/><\/a>Kromya Art Gallery &#8211; Lugano ha inaugurato la mostra \u201c<strong>GIORGIO GRIFFA \u2013 RICCARDO GUARNERI. <em>what you see is what you get<\/em><\/strong>\u201d. <strong>L\u2019esposizione sar\u00e0\u0300 visitabile fino al 7 aprile 2023. <\/strong>La doppia esposizione personale \u00e8 dedicata agli artisti Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, esponenti di spicco di una corrente artistica, la Pittura Analitica, alla quale la Galleria ha sempre riservato grande attenzione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/allontanarsi-al-centro-2019-cm-120x95-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-29147 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/allontanarsi-al-centro-2019-cm-120x95-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/allontanarsi-al-centro-2019-cm-120x95-1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/allontanarsi-al-centro-2019-cm-120x95-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il titolo dell\u2019esposizione \u201c<strong><em>what you see is what you get<\/em><\/strong>\u201d si riferisce ad una ricerca pittorica di grande attualit\u00e0\u0300 che, negli ultimi cinquant\u2019anni, ha saputo cambiare, rimanendo tuttavia fedele a se stessa. Le opere sono molto analitiche, puntuali, precise, non ci sono interpretazioni: quello che si vede, \u00e8 quello che \u00e8. Il percorso espositivo comprende una quarantina di opere realizzate dagli anni Sessanta ad oggi. Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, invitati da Christine Macel, hanno partecipato alla 57. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia (2017), con una sala a loro dedicata. Griffa e Guarneri, seppur in maniera diversa, hanno fatto parte di quella che la storia dell\u2019arte ha definito solo negli anni recenti come Pittura Analitica, e che a lungo \u00e8 stata indicata come Pittura Pittura, Nuova Pittura o Pura Pittura.<\/p>\n<p>La Pittura Analitica si oppone all\u2019ideologia del decennio precedente, ponendo al centro non pi\u00f9 il sistema che sta intorno all\u2019opera d\u2019arte, bens\u00ec l\u2019opera d\u2019arte stessa, generando un radicale nuovo punto di vista. Il clima \u00e8 di profonda irrequietezza e di radicato individualismo, dove non esistono gerarchie, n\u00e9 un critico guru. Le verit\u00e0 del decennio precedente vengono messe da parte: l\u2019incertezza del risultato, il dubbio permanente e la devianza da un percorso lineare rimangono alcuni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/giallo-sferico-1969-71-cm-123x123-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29148\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/giallo-sferico-1969-71-cm-123x123-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/giallo-sferico-1969-71-cm-123x123-1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/giallo-sferico-1969-71-cm-123x123-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>fattori salienti di un\u2019esperienza che si oppone a qualsiasi aspetto dottrinario. Alla teoria si affianca la prassi. L\u2019opera diventa una sorta di diario di bordo, una descrizione in divenire del proprio operare che perde la sua aura per diventare, appunto, prassi. Tutto ci\u00f2 ha reso la Pittura Analitica molto peculiare, tanto da poterla definire un movimento\/non movimento. D\u2019altra parte, facendo proprie le teorie di Nietzsche e Heidegger, sono proprio gli anni Settanta a erodere la concezione unitaria della storia, aprendo cos\u00ec le porte a una nuova epoca, in anticipo rispetto ad alcuni principi propri del Postmoderno e della Transavanguardia. Griffa e Guarneri, insieme ai loro compagni di viaggio, seppure ognuno in maniera diversa, hanno indicato una nuova strada: trattasi di arte e artisti liberati dalla retorica informale, dall\u2019accademismo astratto e, soprattutto, dal dogma minimalista. \u00c8 questa la rivoluzione silenziosa degli anni Settanta, dove la pittura \u00e8 intesa come mezzo, e non pi\u00f9 come fine, per riappropriarsi di un linguaggio e di una rinnovata creativit\u00e0, dove il manufatto recupera un proprio ruolo, cos\u00ec come il processo operativo. La luce della pittura si manifesta come segno, traccia e colore, i quali si uniscono in questo modo al quarto elemento della storia dell\u2019arte, lo spazio.<\/p>\n<p><em>Iononrappresentonullaiodipingo<\/em>: questo lo slogan programmatico di <strong>Griffa <\/strong>gi\u00e0 nel 1973. Per lui dipingere significa lasciare un segno sulla superficie grezza della tela, un segno che porta con s\u00e9 tutta l\u2019eredit\u00e0 della storia dell\u2019arte, dalle grotte di Lascaux alle avanguardie, un segno che dialoga con le pieghe della tela ora diventata parte integrante dell\u2019opera stessa, in linea con i colleghi francesi del gruppo Support\/Surface (Louis Cane, Noel Dolla, Claude Viallat, Daniel Dezeuze). <strong>Guarneri<\/strong>, invece, \u00e8 pi\u00f9\u0300 vicino alla poetica astrattista di Dorazio, ma con una \u201cmusicalit\u00e0\u0300\u201d diversa: colori tenui che arrivano da una tradizione tipicamente fiorentina quattrocentesca, con tracciati minimi realizzati con matita e tecniche miste acquerellate dagli effetti calligrafici, dove l\u2019oriente entra in punta di piedi. Lascia che sia la luce stessa a decidere il colore: il colore-luce, a suo avviso, deve ipotizzare un nuovo modo di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29149 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242.jpg 413w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242-300x255.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a> vedere, allargando e aumentando il campo della percezione.<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgio Griffa<\/strong>\u00a0\u00e8 nato a Torino nel 1936. Ha iniziato a dipingere da bambino. Formatosi inizialmente come pittore tradizionale, inizia a dipingere opere astratte e sviluppa la sua personale poesia a partire dal 1968. Dal 1960 al 1963 fu allievo di Filippo Scroppo, pittore astratto della scuola di Felice Casorati. Tuttavia, \u00e8 solo a met\u00e0 degli anni Sessanta che gli elementi astratti iniziano a comparire nei quadri figurativi di Griffa. Segnando l\u2019inizio della sua riflessione sullo statuto della pittura, sui suoi strumenti e sulla posizione dell\u2019artista, ci\u00f2 porter\u00e0 alla serie dei Segni primari che posero le basi per la sua inimitabile carriera pittorica. Saranno proprio queste tele di \u201cSegni primari\u201d a collocarlo tra i protagonisti del dibattito di quel periodo, che nasce dalle ceneri dell\u2019informale e si fa strada attraverso la pop art americana, il minimalismo e l\u2019arte concettuale. In quel periodo, spinto dall\u2019amico Aldo Mondino, entr\u00f2 in contatto con l\u2019opera di Giulio Paolini. Il suo arrivo alla Galleria Sperone alla fine degli anni Sessanta ha portato a forti rapporti con una serie di artisti il cui lavoro \u00e8 stato classificato come Arte Povera. Di questi, Giovanni Anselmo, Gilberto Zorio e Giuseppe Penone in particolare divennero importanti interlocutori per Griffa. Nonostante sia stato associato a movimenti come l\u2019Arte Povera, la Pittura Analitica e il Minimalismo, la carriera artistica di Giorgio Griffa rimane comunque prevalentemente solitaria, al di fuori di una corrente specifica. Dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni Griffa segue ancora lo stesso percorso di pittore, con continuit\u00e0 e coerenza, vitalit\u00e0 e poesia. Oltre alla partecipazione a numerose <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217.jpg 432w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217-300x251.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>rassegne nazionali e internazionali dedicate alla pittura aniconica, tra le sue pi\u00f9 importanti esposizioni ricordiamo \u201cProspekt\u201d (D\u00fcsseldorf, 1969 e 1973), \u201cProcessi di pensiero visualizzati \u2013 Junge Italienische Avantgarde\u201d (Lucerna,1970), la sala personale alla Biennale di Venezia (1980) e la partecipazione a \u201cContemporanea\u201d (Roma, 1973), \u201cGeplante Malere\u201d al Westf\u00e4lischer Kunstverein di M\u00fcnster (1974), \u201cL\u2019Informale in Italia\u201d alla GAM di Bologna (1983). Nel 2001 e nel 2002 la GAM di Torino gli dedica due importanti mostre. Nel 2004 partecipa a \u201cPittura 70. Pittura pittura e astrazione analitica\u201d alla Fondazione Zappettini di Chiavari, Galleria d\u2019Arte Moderna di Gallarate, Istituto Italiano di Cultura a Praga, Istituto Italiano di Cultura a Londra. Tra le pi\u00f9 recenti mostre collettive dedicate alla Pittura Analitica cui \u00e8 stato invitato, ricordiamo \u201cGli anni della Pittura Analitica\u201d al Palazzo della Gran Guardia di Verona nel 2016. \u00c8 presente alla Biennale di Venezia del 2017, nella mostra \u201cViva Arte Viva\u201d. Tra le recenti esposizioni, si segnalano la personale \u201cMerveilles de l\u2019inconnu\u201d al LaM, Lille M\u00e9tropole Mus\u00e9e (2021) e le tre personali in spazi privati a New York (Casey Kaplan, 2022), Berlino (Galerie Kewenig, 2022) e Roma (Galleria Lorcan O\u2019Neill, 2022). Le sue opere sono esposte, fino al 27 giugno 2022, al Centre Pompidou di Parigi, nell\u2019ambito della mostra \u201cGiorgio Griffa\u201d, curata da Christine Macel.<\/p>\n<p><strong>Riccardo Guarneri<\/strong>\u00a0nasce nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora. Inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all\u2019attivit\u00e0 musicale. Dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di studio all\u2019interno di un impianto geometrico minimale. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra \u201cWeiss auf Weiss\u201d alla Kunstalle di Berna. Nel 1972 tiene la prima antologica al Westf\u00e4lischer Kunstverein di M\u00fcnster. Partecipa alle Quadriennali di Roma del 1973 e del 1986. Nel 1981 al Palazzo delle Esposizioni di Roma \u00e8 invitato a \u201cLinee della ricerca artistica in Italia\u201d 1960-1980. Nel 2004, presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, si tiene l\u2019importante mostra antologica \u201cContrappunto luce\u201d. Con l\u2019occasione viene edito un catalogo con saggi critici di Giovanna Uzzani e Maria Grazia Messina, dichiarazioni dell\u2019artista e un\u2019antologia di scritti critici, a tutt\u2019oggi testo di riferimento per l\u2019opera di Guarneri. Nel 2007 partecipa a \u201cPittura Analitica\u201d al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 2011 prende parte a \u201cPercorsi riscoperti dell\u2019arte italiana \u2013 VAF-Stiftung 1947- 2010\u201d al Mart di Trento e Rovereto. Nel 2015 \u00e8 tra gli artisti di \u201cUn\u2019idea di pittura. Astrazione analitica in Italia, 1972-1976\u201d presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di Udine e nel 2016 a \u201cPittura Analitica. Anni \u201970\u201d presso la galleria Mazzoleni Art di Londra e \u201cGli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca\u201d al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Nel 2017 \u00e8 invitato alla 57. Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia \u201cViva Arte Viva\u201d, a cura di Christine Macel. Nel 2018 \u00e8 invitato alla mostra 100% Italia. Cent\u2019anni di capolavori, tenutasi al Museo Ettore Fico di Torino. Nel 2019 il Museo del Novecento di Milano inserisce un\u2019opera di Guarneri nell\u2019ambito della riorganizzazione museale, inaugurando un nuovo itinerario espositivo. Il Museo del Novecento di Firenze gli dedica una mostra personale. Nel 2021 quattro sue opere entrano a far parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi. Riccardo Guarneri ha insegnato pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bari, Venezia e Firenze ed \u00e8 inoltre Accademico Emerito per l\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, citt\u00e0 dove da sempre vive e lavora.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Kromya Art Gallery &#8211; Lugano ha inaugurato la mostra \u201cGIORGIO GRIFFA \u2013 RICCARDO GUARNERI. what you see is what you get\u201d. L\u2019esposizione sar\u00e0\u0300 visitabile fino al 7 aprile 2023. La doppia esposizione personale \u00e8 dedicata agli artisti Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, esponenti di spicco di una corrente artistica, la Pittura Analitica, alla quale la Galleria ha sempre riservato grande attenzione. Il titolo dell\u2019esposizione \u201cwhat you see is what you get\u201d si riferisce ad una ricerca pittorica di grande attualit\u00e0\u0300 che, negli ultimi cinquant\u2019anni, ha saputo cambiare, rimanendo tuttavia fedele a se stessa. Le opere sono molto analitiche, puntuali, precise, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/22\/giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-campioni-dellarte-analitica-in-mostra-alla-kromya-gallery-di-lugano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53709,53710,9894,66652,28386,44441,87,35351,35266,26,17505,66712,28369,409394],"tags":[149086,472369,59666,355195,451837],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29145"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29145"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29151,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29145\/revisions\/29151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}