{"id":29214,"date":"2023-03-29T20:00:32","date_gmt":"2023-03-29T20:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29214"},"modified":"2023-03-29T20:01:05","modified_gmt":"2023-03-29T20:01:05","slug":"il-varcoopale-di-giorgio-bevignani-un-prezioso-e-poetico-intervento-di-land-art-nel-bolognese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/29\/il-varcoopale-di-giorgio-bevignani-un-prezioso-e-poetico-intervento-di-land-art-nel-bolognese\/","title":{"rendered":"Il \u201cVarcoOpale\u201d di Giorgio Bevignani. Un prezioso e poetico  intervento di Land Art  nel bolognese."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9550-e1680119219943.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29215\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9550-e1680119219943.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>La land art o earth art nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni \u2018<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0868-e1680119252254.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29216 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0868-e1680119252254.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"250\" \/><\/a>60 e si trasforma presto in una corrente internazionale.<\/strong> Il nome \u00e8\u00a0 stato coniato da un film del 1969 di Gerry Schum, intitolato proprio <em>Land Art<\/em>, che documentava i lavori dei primi esponenti della nuova disciplina artistica.<\/p>\n<p>La land art \u00e8 arte fatta con \u2013 e nella \u2013 natura: abbandonati i confini della tela e della scultura e uscendo dalla cornice stessa del museo, le opere artistiche iniziano a essere composte direttamente nel paesaggio, in formato macroscopico e con l\u2019utilizzo di materiali ed elementi naturali. <strong>L\u2019idea \u00e8 che l\u2019artista lasci sulla<\/strong><strong> terra una propria impronta, <\/strong>spesso effimera come lo \u00e8 il paesaggio, il quale continuamente muta sotto la spinta degli agenti atmosferici. In questo modo l\u2019uomo riconosce se stesso come parte della terra ma, allo stesso tempo, ammette la propria piccolezza.<\/p>\n<p>Mauro Staccioli, scultore volterrano (1937-2018), chiamava \u201cidee costruite\u201d i cerchi in pietra con cui voleva incorniciare le sue campagne. Con lui, e con un gruppo di suoi colleghi e mecenati geniali, dall\u2019Italia agli Stati Uniti, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0866-e1680119349492.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-29218\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0866-e1680119349492.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"244\" \/><\/a>partiva negli anni Sessanta l\u2019avventura del dialogo tra creativit\u00e0 e natura, fuori dai musei. Poi sono arrivati i\u00a0<strong>percorsi di sculture nei boschi, le panchine giganti tra le vigne, le residenze<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0863-e1680119389968.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29219 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/DJI_0863-e1680119389968.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"277\" \/><\/a> d\u2019artista montane e i festival<\/strong>\u00a0della Land Art, oggi spesso sposata all\u2019ecologia, al recupero di saperi artigiani, aperta alle scuole. Mille i generi e le formule della\u00a0<strong>land art in Italia<\/strong>. Ognuno \u00e8 uno spunto per camminare e fare esplorazioni nel bello tra parchi e borghi, un\u2019idea per viaggi slow\u00a0di un pomeriggio o di un weekend.<\/p>\n<p><strong>Ecco un prezioso intervento dell\u2019artista Giorgio Bevignani sulla natura, dal titolo &#8220;Varco<em>Opale&#8221; <\/em>che<em>\u00a0<\/em>ha realizzato per l&#8217;Azienda Frassinago, azienda che progetta Giardini e spazi Verdi in Italia e all&#8217;estero, con sede in\u00a0<\/strong><strong>Via Cadriano, 28\/3, Bologna. \u00a0<\/strong><strong>Bevignani ha potuto realizzare il suo concept con le loro maestranze, e le foto sono del fotografo Giovanni De Sandre. <\/strong>\u00a0Dice Giorgio Bevignani: \u201cIl 22 giugno 2022 alle ore 22 la luna non \u00e8 ancora visibile. Un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9680-e1680119438583.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29220\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9680-e1680119438583.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>crescendo di luce nera invade la sequenza \u201cVarco<em>Opale<\/em>\u201d.\u00a0 Orfeo \u00e8 alla ricerca di Euridice, ormai negli Inferi dopo che era stata morsa dal serpente. Con i versi e con le note della sua Lira convince gli Dei a riavere indietro la sua compagna, ma contravvenendo a quanto concordato, preso dal desiderio di rivederla, Orfeo si volta troppo presto, prima che il sole illumini il volto e gli occhi della sua amata, che quindi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9729-e1680119462693.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-29221 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/03\/GD9_9729-e1680119462693.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a> rimarr\u00e0 per sempre nelle tenebre!\u00a0 \u201cVarco<em>Opale<\/em>\u201d \u00e8 il dedalo di zattere dove sorge la vita, dove cresce la citt\u00e0, solco miliare primigenio, rivelato dai raggi ultra violetti prima che scompaia al primo raggio di luce del mattino, quando resta visibile solo la mano dell\u2019uomo che lo cura, che lo cancella.<\/p>\n<p><strong>L\u2019operazione di Giorgio Bevignani si apparenta a quanto fatto da \u00a0Saype<\/strong>, all\u2019anagrafe Guillaume Legro, \u00a0considerato uno degli artisti pi\u00f9 originali e talentuosi presenti sulla scena internazionale;\u00a0 \u00e8 famoso per aver inventato uno stile mai visto prima di\u00a0<strong>Land Art<\/strong>, dipingendo sui prati figure estremamente realistiche in bianco e nero. Il tutto\u00a0<strong>senza danneggiare la natura<\/strong>\u00a0in quanto usa una miscela totalmente biodegradabile, auto-prodotta e composta da gesso, carbone e proteine del latte che non \u00e8 nociva n\u00e9 per le persone e tantomeno per l\u2019ambiente che ci circonda. Per la sua ultima opera, per\u00f2, lo scenario in cui ha lavorato Saype \u00e8 stato molto diverso: la\u00a0<strong>sabbia del deserto in Oman<\/strong>, nella penisola arabica. L\u2019ambasciata svizzera ha infatti chiesto allo street artist franco-svizzero di creare un enorme affresco che celebrasse i 50 anni di partnership tra le due Nazioni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La land art o earth art nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni \u201860 e si trasforma presto in una corrente internazionale. Il nome \u00e8\u00a0 stato coniato da un film del 1969 di Gerry Schum, intitolato proprio Land Art, che documentava i lavori dei primi esponenti della nuova disciplina artistica. La land art \u00e8 arte fatta con \u2013 e nella \u2013 natura: abbandonati i confini della tela e della scultura e uscendo dalla cornice stessa del museo, le opere artistiche iniziano a essere composte direttamente nel paesaggio, in formato macroscopico e con l\u2019utilizzo di materiali ed elementi naturali. L\u2019idea [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/03\/29\/il-varcoopale-di-giorgio-bevignani-un-prezioso-e-poetico-intervento-di-land-art-nel-bolognese\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53709,9894,10357,44441,87,26,66686,28369,51665],"tags":[14748,108030,472451,472452,355195,472449,472450],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29214"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29223,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29214\/revisions\/29223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}