{"id":29438,"date":"2023-04-26T19:34:17","date_gmt":"2023-04-26T19:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29438"},"modified":"2023-04-26T19:34:17","modified_gmt":"2023-04-26T19:34:17","slug":"i-disegni-e-le-voci-di-lisa-ponti-alla-triennale-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/04\/26\/i-disegni-e-le-voci-di-lisa-ponti-alla-triennale-di-milano\/","title":{"rendered":"I disegni e le voci di Lisa Ponti alla Triennale di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/139035-LISA_PONTI_215.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29439\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/139035-LISA_PONTI_215.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/139035-LISA_PONTI_215.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/139035-LISA_PONTI_215-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a>La Triennale Milano presenta fino al 7 maggio 2023,\u00a0<em>Lisa Ponti. Disegni e voci<\/em><\/strong>, a cura di\u00a0<strong>Damiano<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-198-728x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29440 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-198-728x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-198-728x1024-1.jpg 728w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-198-728x1024-1-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a> Gull\u00ec<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Salvatore Licitra<\/strong>, <strong>una selezione di circa 70 opere, realizzate tra il 1990 e il 2018, di Lisa Ponti (Milano, 1922-2019), artista, editor, critica e scrittrice, che fa del disegno, realizzato sempre su fogli formato A4, il suo mezzo espressivo di elezione.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Affermava a questo proposito l\u2019artista: \u201cDentro lo standard il minimo riduce l\u2019immenso a distanza tra i segni\u201d, e ancora: \u201c\u00c8 un bene usare un foglio sempre uguale, cos\u00ec il disegno sa dove atterrare.\u201d\u00a0 Rispetto all\u2019attivit\u00e0 critica, tale produzione artistica \u00e8 meno nota. Nonostante, infatti, abbia realizzato disegni fin dalla giovane et\u00e0, <strong>soltanto nel 1992, all\u2019et\u00e0 di settant&#8217;anni, Lisa Ponti ha avuto la sua prima personale presso la Galleria Franco Toselli di Milano.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-002-729x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29441\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-002-729x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-002-729x1024-1.jpg 729w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-002-729x1024-1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a>Nei lavori di Lisa Ponti segno, disegno e parola si fondono, assumendo nuovi significati, favolistici, onirici e ironici. I disegni e acquerelli, caratterizzati da vitalistici segni agili, veloci e precisi, sono spesso arricchiti da brevi frasi o esclamazioni poetiche e da interventi polimaterici, quali collage derivati da fogli di giornale e fotografie personali, segni e tratti di evidenziatori e pennelli, inserti di cotone e ovatta, sticker: materiali \u201cpoveri\u201d, del quotidiano, che si caricano di grande forza evocativa e lirismo.<br \/>\nOltre ai disegni, l\u2019allestimento, una grande quadreria nell\u2019ammezzato di Triennale, vuole restituire anche il lavoro critico di Lisa Ponti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-046-729x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29442 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-046-729x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-046-729x1024-1.jpg 729w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/LISA-PONTI-046-729x1024-1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/><\/a> attraverso estratti di testi e contributi pubblicati sulle riviste \u201cStile\u201d e \u201cDomus\u201d, con le quali l\u2019autrice ha collaborato, letti dall\u2019attrice Ginestra Paladino e diffusi in maniera evocativa nello spazio espositivo.\u00a0La mostra \u00e8 resa possibile grazie ai Partner Istituzionali\u00a0<strong>Lavazza Group<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Salone del Mobile. Milano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Lisa Ponti<\/strong>\u00a0<strong>\u00e8 nata a Milano nel 1922, primogenita dell\u2019architetto e designer Gio Ponti.<\/strong> Per oltre ottant&#8217;anni ha vissuto nella casa di via Randaccio, progettata dal padre per la famiglia tra il 1924 e 1926, che ha sempre costituito un fondamentale luogo di incontro per intellettuali, artisti, scrittori e architetti. Nel 1941, non ancora diciannovenne, ha esordito con un articolo dedicato al paesaggio della Dalmazia su \u201cStile\u201d, rivista edita da Garzanti fondata dal padre nello stesso anno. Sempre nel 1941 viene pubblicato anche <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/95140_Lisa-Ponti-1200x911-696x385-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/95140_Lisa-Ponti-1200x911-696x385-1.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/95140_Lisa-Ponti-1200x911-696x385-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/95140_Lisa-Ponti-1200x911-696x385-1-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a>il libro\u00a0<em>Gio Ponti agli amici<\/em>, una sorta di strenna natalizia in cui alle poesie di Lisa Ponti si accompagnavano disegni di numerosi artisti. Il secondo libro,\u00a0<em>L&#8217;Armadio Magico<\/em>\u00a0del 1946, \u00e8 invece una raccolta di racconti per l\u2019infanzia nati dalle storie inventate per i fratellini minori durante la guerra, quando la famiglia era stata costretta a sfollare in campagna. Durante questi anni, Lisa Ponti ha continuato a scrivere articoli per \u201cStile\u201d, soffermandosi su una serie di artisti come Gianfilippo Usellini, Felice Casorati, Leoncillo e Scipione, a partire da uno stile lontano dal linguaggio accademico, sempre frutto di una conoscenza diretta. <strong>Nel dopoguerra la sua attenzione si \u00e8 rivolta ad artisti come Lucio Fontana e Fausto Melotti, dapprima ancora sulle pagine di &#8220;Stile&#8221; e quindi su<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/image3_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-29443 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/image3_1.jpg\" alt=\"\" width=\"466\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/image3_1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/image3_1-300x102.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/04\/image3_1-768x262.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a> \u201cDomus\u201d, con cui ha continuato a collaborare fino al 1979 in qualit\u00e0 di redattrice generale e curando in particolare la sezione dedicata all\u2019arte, dove ha dato ampio spazio agli esponenti dell\u2019Arte Povera ma anche a ricerche internazionali che spaziavano dall&#8217;arte concettuale alla fotografia e alla performance. Nel 1990 ha inoltre curato l\u2019importante monografia dedicata al padre:\u00a0<em>Gio Ponti.<\/em><\/strong><em> <strong>L\u2019opera<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> I suoi disegni sono stati esposti per la prima volta nel 1992 presso la Galleria Franco Toselli di Milano. A questa mostra sono seguite altre occasioni espositive alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma (2005), alla Victor Saavedra Gallery di Barcellona (2009), alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (2011), alla galleria Milano di Carla Pellegrini (2011), alla Galleria Federico Vavassori di Milano (2017) e al MACRO di Roma (2022). <strong>Lisa Ponti \u00e8 morta a Milano nel 2019.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Triennale Milano presenta fino al 7 maggio 2023,\u00a0Lisa Ponti. Disegni e voci, a cura di\u00a0Damiano Gull\u00ec\u00a0e\u00a0Salvatore Licitra, una selezione di circa 70 opere, realizzate tra il 1990 e il 2018, di Lisa Ponti (Milano, 1922-2019), artista, editor, critica e scrittrice, che fa del disegno, realizzato sempre su fogli formato A4, il suo mezzo espressivo di elezione.\u00a0 Affermava a questo proposito l\u2019artista: \u201cDentro lo standard il minimo riduce l\u2019immenso a distanza tra i segni\u201d, e ancora: \u201c\u00c8 un bene usare un foglio sempre uguale, cos\u00ec il disegno sa dove atterrare.\u201d\u00a0 Rispetto all\u2019attivit\u00e0 critica, tale produzione artistica \u00e8 meno nota. Nonostante, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/04\/26\/i-disegni-e-le-voci-di-lisa-ponti-alla-triennale-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,74779,53709,53710,9894,10357,44441,87,35224,17030,80,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394,53880],"tags":[59257,472563,355195,444189],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29438"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29438"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29445,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29438\/revisions\/29445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}