{"id":2951,"date":"2014-09-09T12:59:53","date_gmt":"2014-09-09T12:59:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2951"},"modified":"2014-09-09T12:59:53","modified_gmt":"2014-09-09T12:59:53","slug":"le-mur-la-collezione-antoine-de-galbert-a-la-maison-rouge-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/09\/09\/le-mur-la-collezione-antoine-de-galbert-a-la-maison-rouge-di-parigi\/","title":{"rendered":"Le Mur. La collezione Antoine de Galbert a La Maison Rouge di Parigi."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: x-large\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1781-200x157.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1781-200x157.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"157\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/94053.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2953\" style=\"width: 317px;height: 219px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/94053.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/94053.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/94053-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/4_-Projet-le-mur-20141-300x188.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2954\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/4_-Projet-le-mur-20141-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1767.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2955\" style=\"width: 315px;height: 300px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1767.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1767.jpg 650w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/DSC1767-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-le-mur-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-le-mur-1.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-le-mur-1.png 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-le-mur-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Dieci anni di Maison Rouge, celebrati con una selezione delle opere dalla collezione di Antoine de Galbert, fondatore del tesoro parigino. Chi entrer\u00e0 al numero 10 di Boulevard de la Bastille trover\u00e0 una parete infinita che corre per oltre duecento metri, salendo e scendendo in una complessa, ma diretta articolazione espositiva. <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Valenza che potrebbe essere di lezione, utile, per mille spazi museali italiani. Siamo a \u201cLe Mur\u201d, una mostra che presenta centinaia e centinaia di lavori, solo parte della pi\u00f9 ampia collezione di Antoine de Galbert.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Affinch\u00e9 ciascuna occupasse uno spazio \u00e8 stato utilizzato un software per distribuire i lavori su una superficie, basandosi unicamente sulle dimensioni ed il numero di inventario all\u2019interno della collezione. Unico criterio? Escludere i video e l&#8217;arte antica. Alla Maison si \u00e8 davvero distratti dall\u2019ossessione del collezionista per il volto, la visione, l\u2019insistenza per l\u2019antropologia e le forme tribali, la deformit\u00e0 e la natura animale e non ci si domanda chi sia il regista di questa pellicola morbosa. Una mostra di un\u2019intelligenza smisurata, che affida all\u2019osservatore la discussione sul ruolo del curatore nel sistema arte, creatore oggi pi\u00f9 degli stessi artisti ed invece insolitamente annullato in &#8220;Le Mur\u201d, proprio perch\u00e9 assente.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nessuna scaletta ad imporsi nella visione: al visitatore si d\u00e0 spazio per un percorso autonomo, dove non si determinano visioni preferenziali. David Lynch, presente con alcuni pezzi, apprezzer\u00e0 sicuramente questo spazio libero, lo stesso che lascia per interpretare le sue creazioni cinematografiche. Cos\u00ec, all\u2019inaugurazione, si sentono i visitatori proporre una loro personalissima chiave, costruita sulle ossessioni di Galbert, perch\u00e8 di questo si deve parlare. Diviene cos\u00ec legittimo notare certi nomi, anche in base al proprio percorso personale di ricerca nelle sale parigine. Non mancano, e bene spiccano, tra gli altri <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Michael Borremans, Christian Boltanski, Boris Mikhailov, Michel Nedjar, Roman Opalka, Miroslav Tichy, Jean Rustin. Anche alcuni italiani tra cui Claudio Abate, Paola Pivi, Flavio Favelli e Christian Fogarolli<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, quest\u2019ultimo davvero a pieno titolo nel mondo di Galbert. In mostra c\u2019\u00e8 anche molta storia della Maison e del percorso personale di Galbert, che, scherzando nel catalogo, confessa di aver creato questa mostra per potersi rivedere meglio, quasi fosse un grande specchio: \u201cLa maison rouge non \u00e8 la creazione di uno storico, bens\u00ec una pura intuizione\u201d.Arte contemporanea si ma con un\u2019attenzione particolare rivolta alle collezioni private di ogni angolo del pianeta. Cos\u00ec\u2019 dopo aver mostrato quelle degli altri, al ritmo di una all\u2019anno, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>in questa occasione Antoine de Galbert, fondatore e presidente di La maison rouge, svela una parte della sua d\u2019arte moderna e contemporanea, installazioni, video, sculture arte pi\u00f9 antica e arte primitiva esclusi. Pi\u00f9 di 1200 opere di pi\u00f9 di 500 artisti che formano un nastro di circa 3 metri di altezza che scorre lungo tutte le pareti delle sale. <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La grande novit\u00e0 consiste nel fatto che le opere sono presentate appese al muro grazie all\u2019aiuto di un software a conoscenza soltanto del loro formato e del loro numero di inventario, senza distinzione di misura, forma, storia, valore commerciale e notoriet\u00e0 dell\u2019artista. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>La selezione \u00e8 cos\u00ec\u2019 lasciata al visitatore, che ha come sola guida il suo sguardo, la sua curiosit\u00e0 e i suoi gusti, aiutato da smartphone, tablet o dagli schermi tattili a disposizione nelle sale.<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Un viaggio artistico atipico e sorprendente, ma <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>anche l\u2019occasione di scoprire per chi non la conosce ancora questa vecchia fabbrica riabilitata di fronte al porto dell\u2019Arsenale, a due passi dalla Bastiglia, luogo consacrato all\u2019arte contemporanea ma anche spazio conviviale con il suo piacevole caff\u00e8 e la sua bella libreria.<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E chi visita la mostra se ne va con la stessa collezione: \u201cun\u2019agenda mentale , un inventario dimenticato di alcune dozzine di nomi di artisti di cui vorrei possedere una faccia\u201d. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il catalogo, pregevole come tutte le edizioni della Maison, contiene il muro stesso, con miniature delle opere esposte, il testo citato di Galbert ed una sua conversazione con Ana\u00ebl Pigeat nonch\u00e9 un saggio di Sophie Delpeux relativo all\u2019allestimento delle opere come veicolo di determinate letture. E non si pu\u00f2 mancare, a settembre, quando sar\u00e0 presentato un video, per mostrare i retroscena della mostra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0Dieci anni di Maison Rouge, celebrati con una selezione delle opere dalla collezione di Antoine de Galbert, fondatore del tesoro parigino. Chi entrer\u00e0 al numero 10 di Boulevard de la Bastille trover\u00e0 una parete infinita che corre per oltre duecento metri, salendo e scendendo in una complessa, ma diretta articolazione espositiva. Valenza che potrebbe essere di lezione, utile, per mille spazi museali italiani. Siamo a \u201cLe Mur\u201d, una mostra che presenta centinaia e centinaia di lavori, solo parte della pi\u00f9 ampia collezione di Antoine de Galbert.Affinch\u00e9 ciascuna occupasse uno spazio \u00e8 stato utilizzato un software per distribuire i lavori su [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/09\/09\/le-mur-la-collezione-antoine-de-galbert-a-la-maison-rouge-di-parigi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,28386,44441,87,35351,17505,35188,28369],"tags":[53783,53784,53781,53782],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2951"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2958,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951\/revisions\/2958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}