{"id":29544,"date":"2023-05-08T20:26:45","date_gmt":"2023-05-08T20:26:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29544"},"modified":"2023-05-08T20:26:45","modified_gmt":"2023-05-08T20:26:45","slug":"robert-capa-lopera-1932-1954-il-celebre-fotografo-internazionale-in-mostra-al-centro-saint-benin-di-aosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/05\/08\/robert-capa-lopera-1932-1954-il-celebre-fotografo-internazionale-in-mostra-al-centro-saint-benin-di-aosta\/","title":{"rendered":"Robert Capa. L\u2019opera 1932-1954. Il celebre fotografo internazionale in mostra al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/NN11445063.-e1683577166652.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29545\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/NN11445063.-e1683577166652.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"270\" \/><\/a><\/p>\n<p>La grande fotografia internazionale torna al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta. Dopo Robert Doisneau e Tina Modotti, i due successi degli scorsi mesi, l\u2019appuntamento 2023 \u00e8 con un altro grandissimo protagonista della storia mondiale della fotografia, un fotografo che \u00e8 assurto a mito: Robert Capa.<br \/>\nLa mostra, promossa dall\u2019Assessorato Beni e attivit\u00e0 culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta, \u00e8 a cura di Gabriel Bauret<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/NYC54095.-e1683577232615.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29546\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/NYC54095.-e1683577232615.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"367\" \/><\/a><\/p>\n<p>, in collaborazione con Daria Jorioz, dirigente della Struttura Attivit\u00e0 espositive e promozione identit\u00e0 culturale. <strong>Al Centro Saint-B\u00e9nin dal 6 maggio al 24 settembre 2023 sono esposte oltre 300 opere, selezionate dagli archivi dell\u2019agenzia Magnum Photos, che copriranno in modo esaustivo la produzione del celebre fotografo, dagli esordi del 1931 alla morte avvenuta \u2013 per lo scoppio di una mina \u2013 nel 1954 in Indocina.<br \/>\n<\/strong>\u201cLa mostra \u2013 anticipa la Dirigente delle Attivit\u00e0 espositive Daria Jorioz \u2013 consente di ripercorrere tutte le fasi della straordinaria carriera di Robert Capa, riservando un\u2019attenzione particolare ad alcune delle sue immagini pi\u00f9 iconiche, che hanno incarnato la storia della fotografia del Novecento. L\u2019esposizione si propone di evidenziare le molteplici sfaccettature dell\u2019opera di un autore passionale e in definitiva sfuggente, instancabile e forse mai pienamente soddisfatto, che non esitava a rischiare la vita per i suoi reportages\u201d.<br \/>\nScrive Gabriel Bauret in catalogo: \u201cIl suo posto nella storia della fotografia potrebbe essere paragonato a quello di Robert Doisneau, ma il paragone si ferma qui: tanto Capa \u00e8 un eterno migrante, dallo spirito avventuroso, quanto Doisneau \u00e8 un sedentario che nutre la sua fotografia con i soggetti che sa scovare a Parigi e nelle sue periferie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/PAR132081.-e1683577288863.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29547\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/PAR132081.-e1683577288863.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta il visitatore potr\u00e0 ammirare le immagini di guerra che hanno forgiato la leggenda di Capa, ma non solo. Nei reportages del fotografo, come in tutta la sua opera, esistono quelli che Raymond Depardon chiama \u201ctempi deboli\u201d, contrapposti ai tempi forti che caratterizzano le azioni. I tempi deboli ci riportano all\u2019uomo, Endre Friedmann, alla sua sensibilit\u00e0 verso le vittime e i diseredati, al suo percorso personale dall\u2019Ungheria in poi. Immagini che lasciano trapelare la complicit\u00e0 e l\u2019empatia del fotografo rispetto ai soggetti ritratti, soldati ma anche civili, sui terreni di scontro, in cui ha maggiormente operato e si \u00e8 distinto.<br \/>\n<strong>Di lui cos\u00ec scrisse Henri Cartier-Bresson: \u201cPer me, Capa indossava l\u2019abito di luce di un grande torero, ma non uccideva; da bravo giocatore, combatteva generosamente per se stesso e per gli altri in un turbine. La sorte ha voluto che fosse colpito all\u2019apice della sua gloria\u201d.<\/strong> La mostra si articola in 9 sezioni tematiche: Fotografie degli esordi, 1932 \u2013 1935; La speranza di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, 1936; Spagna: l\u2019impegno civile, 1936 \u2013 1939; La Cina sotto il fuoco del Giappone, 1938; A fianco dei soldati americani, 1943 \u2013 1945; Verso una pace ritrovata, 1944 \u2013 1954; Viaggi a est, 1947 \u2013 1948; Israele terra promessa, 1948 \u2013 1950; Ritorno in Asia: una guerra che non \u00e8 la sua, 1954. A rendere la rassegna ancora pi\u00f9 intrigante \u00e8 la possibilit\u00e0 che essa offre di ammirare l\u2019utilizzo finale delle immagini di Capa, ovvero le pubblicazioni dei suoi reportages sulla stampa francese e americana dell\u2019epoca e gli estratti di suoi testi sulla fotografia, che tra gli altri toccano argomenti come la sfocatura, la distanza, il mestiere, l\u2019impegno politico, la guerra. Inoltre, sono disponibili gli estratti di un film di Patrick Jeudy su Robert Capa in cui John G. Morris commenta con emozione documenti che mostrano Capa in azione sul campo e infine la registrazione sonora di un\u2019intervista di Capa a Radio Canada.<br \/>\nRobert Capa nasce nel 1913 a Budapest; in giovent\u00f9 si trasferisce a Berlino, dove inizia la sua grande carriera di fotoreporter che lo porter\u00e0 a viaggiare in tutto il mondo. Nel 1947 fonda con Henri Cartier-Bresson e David Seymour la celebre agenzia Magnum Photos. Muore in Indocina nel 1954, ferito da una mina antiuomo mentre documenta la guerra al fronte.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La grande fotografia internazionale torna al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta. 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