{"id":29562,"date":"2023-05-10T15:24:19","date_gmt":"2023-05-10T15:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29562"},"modified":"2023-05-10T15:24:19","modified_gmt":"2023-05-10T15:24:19","slug":"la-verita-di-carta-a-cosa-servono-gli-archivi-il-libro-del-professor-federico-valacchi-in-uscita-da-graphe-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/05\/10\/la-verita-di-carta-a-cosa-servono-gli-archivi-il-libro-del-professor-federico-valacchi-in-uscita-da-graphe-it\/","title":{"rendered":"\u201cLa verit\u00e0 di carta. A cosa servono gli Archivi?\u201d. Il libro del Professor Federico Valacchi in uscita da Graphe.it"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/la-verita-di-carta-619441.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/la-verita-di-carta-619441.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/la-verita-di-carta-619441.jpg 456w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/la-verita-di-carta-619441-171x300.jpg 171w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>Per\u00a0<strong>archivio<\/strong> si intende una raccolta organizzata e sistematica di\u00a0informazioni\u00a0fissate su un supporto e di diversa natura. In secondo luogo, per estensione, con il termine archivio si designa anche l&#8217;ente che ha il compito istituzionale di tutelare e valorizzare un insieme di documenti e i locali destinati alla loro conservazione. Secondo un&#8217;etimologia accettata, il termine archivio deriva dal\u00a0greco antico\u00a0\u1f00\u03c1\u03c7\u03b5\u1fd6\u03bf\u03bd,\u00a0<em>arche\u00eeon<\/em>, tramite il\u00a0latino\u00a0<em>archium\/archivum\/archivium<\/em>, che significa \u201cpalazzo dell\u2019arconte\u201d, luogo in cui si conservavano anche gli atti emanati dal magistrato.<\/p>\n<p><strong>Con l&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 moderna e la formazione delle monarchie nazionali, gli archivi diventarono necessari ai fini dell&#8217;esercizio del potere e della consultazione dei documenti da parte dei sovrani<\/strong>. Gli archivi in quest&#8217;epoca furono definiti dei veri e propri &#8220;arsenali del potere&#8221; (o\u00a0<em>arsenal de l&#8217;autorit\u00e9<\/em>), cio\u00e8 strumenti a disposizione del sovrano, e crescono in funzione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/federico-valacchi-399396.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29564 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/federico-valacchi-399396.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/federico-valacchi-399396.jpg 359w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/federico-valacchi-399396-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a> dell&#8217;attivit\u00e0 del governo. Tra questi si ricordano principalmente l\u2019Archivio generale di Castiglia, l\u2019Archivio di Corte a Vienna\u00a0(oggi\u00a0<em>Archivio di Stato Austriaco<\/em>), istituito da\u00a0Maria Teresa\u00a0col nome di\u00a0<em>Geheimes Hausarchiv<\/em>\u00a0(ossia\u00a0<em>Archivio di Corte<\/em>), l&#8217;<em>Archivio di Corte<\/em>\u00a0a Torino, oggi sede dell&#8217;Archivio di Stato di Torino\u00a0e l&#8217;<em>Archivio napoleonico di Parigi.<\/em><\/p>\n<p>Inoltre, sul finire del\u00a0XVIII secolo\u00a0i nobili italiani godevano di una serie di prerogative che, per\u00f2, dovevano essere dimostrate davanti al tribunale araldico: si sent\u00ec la necessit\u00e0 di creare degli archivi \u201cnobiliari\u201d, affidando l&#8217;opera di riordinamento agli archivisti.<\/p>\n<p>A fianco degli archivi laici, si vennero a formare dal XVI secolo gli archivi ecclesiastici, in seguito alle disposizioni disciplinari emanate dal\u00a0Concilio di Trento (1545-1563) che obbligavano i parroci a tenere i registri dello\u00a0<em>stato delle anime<\/em>, cos\u00ec come dei battesimi, dei matrimoni e dei funerali. Agli inizi del XVII secolo, Papa Paolo V\u00a0(1605-1621) decise infatti di creare un archivio che raccogliesse le carte di governo dello Stato della Chiesa. Si trattava del nucleo di quello che verr\u00e0 chiamato successivamente\u00a0Archivio Segreto Vaticano.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;Ottocento, l&#8217;archivio da\u00a0<em>memoria di autodocumentazione<\/em>\u00a0(ovvero ha una funzione esclusivamente pragmatico-amministrativa per il soggetto produttore) diventa\u00a0<em>fonte della memoria collettiva<\/em>: i documenti, quando smettono di funzionare per il soggetto che lo produce, assumono un&#8217;importanza storica agli occhi di altre persone,\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0gli studiosi, che non l&#8217;hanno prodotto. Oltre al granduca Pietro Leopoldo che cre\u00f2 nel 1778 il Museo Diplomatico di Firenze, si ricordano anche la creazione, nel 1790, dell&#8217;Archivio Nazionale francese ad opera dell&#8217;Assemblea Nazionale.<\/p>\n<p><strong>Ora un prezioso titolo <\/strong><strong>\u201cLa verit\u00e0 di carta. A cosa servono gli archivi?\u201d di Federico Valacchi (Editore: Graphe.it \u00a0 Collana:\u00a0Parva,\u00a0Nr.\u00a033, data di Pubblicazione:\u00a0Maggio &#8216;2023, Genere:\u00a0Biblioteconomia. Documentazione, Pagine:\u00a074, Euro 8,55), un libro sugli Archivi ci viene da uno studioso di chiara fama, che chiarisce e approfondisce l\u2019argomento rispetto alla storia del presente e, dunque, della contemporaneit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p>Se pensiamo a film o romanzi su scoperte e misteri da risolvere, quasi certamente identificheremo un momento in cui il protagonista si intrufola tra i vecchi faldoni di un archivio in cerca di indizi. Gli archivi per\u00f2 non sono solo questo. Servono anche al quotidiano che li produce per le proprie esigenze e hanno molte e diverse finalit\u00e0. <strong>Gli archivi, sia analogici sia digitali, sono al tempo stesso strumenti politici, sociali e culturali<\/strong>. Pur non sfuggendo a una mediazione fra tecnica e soggettivit\u00e0, la sistematizzazione dei dati istruisce l\u2019uomo contemporaneo a vivere in una societ\u00e0 dalla struttura sempre pi\u00f9 complessa.<\/p>\n<p><strong>Questi \u00abcastelli di carta\u00bb \u2013 scrive l\u2019autore \u2013 \u00abci inchiodano ai fatti\u00bb e ci danno tutti gli elementi utili a interpretare la realt\u00e0. Non dicono necessariamente la verit\u00e0, ma ci consentono di formulare ipotesi sui molti presenti da cui essi provengono.\u00a0 <\/strong>Negli archivi troveremo la memoria dinamica della nostra specie, la chiave di lettura, il piacere dell\u2019indagine e, forse, una\u00a0<em>verit\u00e0 di carta,<\/em>\u00a0tra le molte possibili.<\/p>\n<p><strong>Federico Valacchi \u00e8 professore ordinario di archivistica all&#8217;Universit\u00e0 di Macerata<\/strong>. I suoi principali ambiti di ricerca sono quelli legati al rapporto tra tecnologie dell&#8217;informazione e archivi con particolare riferimento al web e alle problematiche di conservazione di lungo periodo del documento informatico. <strong>Pi\u00f9 recentemente si \u00e8 interessato al ruolo politico e sociale degli archivi e della disciplina archivistica. <\/strong>\u00c8 codirettore della rivista\u00a0JLIS.it\u00a0(<em>Italian Journal of Library, Archives and Information Science<\/em>) e coordina anche il gruppo Facebook Archivistica attiva Dal 2021 \u00e8 presidente di AIDUSA (Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche). \u00c8 membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma La Sapienza. Ha pubblicato monografie e articoli su riviste scientifiche del settore legate ai temi dell&#8217;automazione delle risorse archivistiche, della formazione professionale, della descrizione e della comunicazione archivistica.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per\u00a0archivio si intende una raccolta organizzata e sistematica di\u00a0informazioni\u00a0fissate su un supporto e di diversa natura. In secondo luogo, per estensione, con il termine archivio si designa anche l&#8217;ente che ha il compito istituzionale di tutelare e valorizzare un insieme di documenti e i locali destinati alla loro conservazione. 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