{"id":29666,"date":"2023-05-18T19:07:48","date_gmt":"2023-05-18T19:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29666"},"modified":"2023-05-18T19:07:48","modified_gmt":"2023-05-18T19:07:48","slug":"paesaggio-1922-2022-centanni-della-legge-croce-uno-storico-e-prezioso-libro-che-indaga-sulla-tutela-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/05\/18\/paesaggio-1922-2022-centanni-della-legge-croce-uno-storico-e-prezioso-libro-che-indaga-sulla-tutela-del-territorio\/","title":{"rendered":"\u201cPaesaggio 1922-2022 cent\u2019anni della legge Croce\u201d. Uno storico e prezioso libro che indaga sulla tutela del territorio."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29667\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto-188x300.jpg 188w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto-640x1024.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022-piatto-768x1228.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a>La formazione in Italia di una\u00a0<strong>cultura del paesaggio<\/strong>\u00a0che, dal XIX al XX secolo, giunge a noi passando attraverso il traguardo decisivo della\u00a0<strong>legge croce del 1922<\/strong>, configura un percorso quanto mai articolato, scandito dal dibattito degli addetti ai lavori cos\u00ec come da un impegno di pi\u00f9 ampia sensibilizzazione; un percorso indicativo della complessit\u00e0 di un oggetto di studio che \u2013 tra scienza, natura e storia, e tra divulgazione giornalistica e codificazione giuridica \u2013 non smette di sollecitare la riflessione del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_1-837x974-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29668 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_1-837x974-1.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_1-837x974-1.jpg 837w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_1-837x974-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_1-837x974-1-768x894.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a> lettore contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl paesaggio \u2026 altro non \u00e8 che la rappresentazione materiale e visibile della Patria, coi suoi caratteri fisici particolari \u2026, con gli aspetti molteplici e vari del suo suolo, quali si sono formati e son pervenuti a noi attraverso la lenta successione dei secoli\u201d (Benedetto Croce, 1921).<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019importante iniziativa di dedicare questo volume, con cui \u00abNapoli nobilissima\u00bb si congeda dal 2022, al tema del paesaggio ha il merito \u2013 come evidenziato nella bella introduzione firmata da Fabio Mangone e Nunzio Ruggiero \u2013 di puntare l\u2019attenzione su un argomento caro al fondatore della testata e al contempo di corrispondere a un\u2019antica missione della rivista, sensibile \u2013 fin dai suoi esordi \u2013 alle questioni della tutela del territorio, <\/strong>con la Presentazione di Lucio d\u2019Alessandro Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Suor Orsola Benincasa Presidente della Fondazione Pagliara. Libro preziosissimo questo \u201c<strong>Paesaggio 1922-2022 cent\u2019anni della legge Croce\u201d, a cura di Fabio Mangone e Nunzio Ruggiero, Artem, pp.136, Euro 20,00;non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Un volume che \u00e8 diventato un testo guida e di riflessione sul paesaggio, il primo a dare linee guida nella salvaguardia del paesaggio italiano, testo spesso non conosciuto nelle nostre universit\u00e0 e nei dipartimenti del settore. Bene ha fatto la direzione dei \u201cQuaderni di napoli nobilissima\u201d a farlo rivivere, pagine per la salvaguardia del patrimonio storico artistico e paesaggistico, per consegnare ai posteri i luoghi del passato e del presente, i nostri luoghi, \u00a0i luoghi delle civilt\u00e0, i luoghi del nostro vivere. <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_4-837x974-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29669\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_4-837x974-1.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_4-837x974-1.jpg 837w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_4-837x974-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_4-837x974-1-768x894.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a>Illuminante la<\/strong> <strong>Presentazione di Lucio d\u2019Alessandro Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Suor Orsola<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_5-837x974-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29670 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_5-837x974-1.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_5-837x974-1.jpg 837w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_5-837x974-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_5-837x974-1-768x894.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a> Benincasa<\/strong> Presidente della Fondazione Pagliara. \u201cRicostruire in prospettiva storica il pensiero sviluppato intorno al paesaggio a partire dall\u2019insegnamento crociano consente inoltre di riflettere sulla vitalit\u00e0 ed efficacia di quel pensiero rispetto ai bisogni anche odierni della vita civile del nostro Paese. Oggi stentiamo a cogliere a pieno la portata rivoluzionaria dell\u2019intervento crociano. Nella nostra contemporaneit\u00e0 la questione ecologica ha finito infatti per attribuire alla tutela dell\u2019ambiente e degli eco-sistemi un ruolo pi\u00f9 avanzato rispetto ai diritti economici e di produzione, tanto che le modifiche all\u2019articolo 41 della Costituzione, previste dalla legge costituzionale del 11 febbraio 2022, stabiliscono espressamente che l\u2019iniziativa economica privata non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all\u2019ambiente, oltre che alla sicurezza, alla libert\u00e0 e alla dignit\u00e0 umane. L\u2019ultimo comma dell\u2019articolo vede inoltre l\u2019inclusione dei \u00abfini ambientali\u00bb, accanto a quelli sociali, verso cui pu\u00f2 essere indirizzata e coordinata l\u2019attivit\u00e0 economica pubblica e privata. Di tutt\u2019altro tenore erano i convincimenti dell\u2019Italia liberale, indirizzati semmai a una tenace difesa della propriet\u00e0 privata; a quest\u2019ultima la crociana legge sul paesaggio avrebbe imposto di necessit\u00e0 dei vincoli, restituendo alla sfera dell\u2019interesse pubblico non solo il bene artistico ma anche la pi\u00f9 sfuggente bellezza naturale, a cui veniva pure riconosciuto, con non minor chiaroveggenza, pieno valore relazionale per la storia civile e culturale del Paese. In questi termini la legge Croce sopravanza i tempi nei quali venne elaborata e si proietta nella modernit\u00e0 con inesausta vitalit\u00e0, come hanno d\u2019altra parte dimostrato le recenti celebrazioni che ad essa si sono tributate, in quelle stesse sale del Senato dove cento anni fa venne avviata la sua approvazione. Gli interventi di quel Convegno, promosso dalla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, si pongono ora idealmente in dialogo con i pregevoli saggi di seguito raccolti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_2-837x974-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29671\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_2-837x974-1.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_2-837x974-1.jpg 837w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_2-837x974-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_2-837x974-1-768x894.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>La legge sul paesaggio presentata da Benedetto Croce, come ministro della Pubblica Istruzione nell\u2019ultimo governo Giolitti, pass\u00f2 al Senato e fu definitivamente approvata nel 1922 dalla Camera, pochi mesi prima della marcia su Roma.<\/strong> Si \u00e8 giustamente detto che con essa si concluse un ventennio di iniziative in difesa del paesaggio e del patrimonio storico artistico che aveva gi\u00e0 prodotto la legge presentata da Luigi Rava del 1909, redatta probabilmente da Giovanni Rosadi e Corrado Ricci, che in quella occasione fu nominato Direttore generale delle Antichit\u00e0 e Belle Arti. Quest\u2019ultimo sarebbe stato un riferimento costante per Croce. Il testo originario della legge conteneva due articoli relativi al paesaggio, che vennero cassati dal Senato, dove il principio dell\u2019assolutezza della propriet\u00e0 privata aveva sostenitori assai<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_3-837x974-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29672 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_3-837x974-1.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_3-837x974-1.jpg 837w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_3-837x974-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/05\/paesaggio-1922-2022_3-837x974-1-768x894.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a> determinati. Nella legislatura seguente Rosadi ritorn\u00f2 sul problema del paesaggio con un progetto di legge che il governo Nitti present\u00f2 alla Camere senza che venisse approvato e fu quindi ereditato da Croce nel seguente governo Giolitti. \u00c8 stato opportuno ricordare in questo Quaderno, da parte di diversi autori, tali precedenti e mettere in luce il crescente movimento di opinione favorevole e le elaborazioni culturali che lo accompagnarono. Pasquale Rossi ha anche ben ricostruito, del resto, \u00abgli albori della difesa preunitaria\u00bb, di cui un cenno significativo trovasi nella Relazione introduttiva di Croce alla legge del 1922 e che ne costituisce un testo esplicativo essenziale. Tra le associazioni che presero assiduamente parte alla difesa del paesaggio \u00e8 ricordato, in pi\u00f9 di uno dei saggi qui raccolti, anche il Club Alpino Italiano, di cui Croce era uno degli iscritti alla sezione napoletana e non disdegnava passeggiate ed escursioni, invero non come Giustino Fortunato che aveva percorso a piedi pressoch\u00e9 tutto l\u2019Appennino meridionale. Va ricordato anche nel dettaglio come Croce fosse stato, sin dalla fine de re a Corrado Ricci, nel gennaio 1910, come \u00abla protezione dei monumenti fosse una lotta che bisogna combattere giorno per giorno\u00bb. <strong>Su questa assidua dedizione di Croce troviamo oggi una ricostruzione approfondita nella biografia di Emanuele Cutinelli Rendina, Benedetto Croce. Una vita per la nuova Italia recentemente edita da Aragno (Torino 2022, p. 279 e sgg.).<\/strong> Credo abbia ragione Salvatore Settis (Paesaggio Costituzione Cemento, Torino 2010, p. 166), quando sottolinea che non c\u2019\u00e8 nell\u2019impostazione della legge sul paesaggio di Croce alcuna prevalente considerazione \u00abestetica\u00bb, ma qualcosa di pi\u00f9 intrinseco, che riguarda il rapporto tra \u00abnatura\u00bb e \u00abstoria\u00bb. All\u2019art. 1 della legge si parla di \u00abimmobili\u00bb, equiparando quelli che sono di \u00abbellezza naturale\u00bb a quelli che hanno una \u00abparticolare relazione con la storia civile e letteraria\u00bb, in quanto le \u00abbellezze naturali\u00bb vanno considerate come si formano e vengono percepite storicamente. L\u2019introduzione di Croce alla legge sottolinea, infatti, che il paesaggio \u00abaltro non \u00e8 che la rappresentazione materiale e visibile della Patria, con i suoi caratteri fisici particolari (\u2026), con gli aspetti molteplici e rari del suo suolo, quali si son formati e sono pervenuti a noi attraverso la lenta successione dei secoli\u00bb, e che, com\u2019\u00e8 stato notato, sembra ricalcare la nota affermazione di John Ruskin, del paesaggio come \u00abvolto amato della Patria\u00bb. E da questa premessa Croce coglieva inoltre \u00abl\u2019altissimo interesse morale ed artistico\u00bb che legittimava \u00abl\u2019intervento dello Stato\u00bb. Non credo, inoltre, possa dirsi che la legge Croce non abbracciasse, nella sua tutela, i centri storici, considerati nel loro complesso. Essendo, ad esempio, nei suoi diversi scritti su Napoli, continua l\u2019evocazione del centro storico della Citt\u00e0, nella sua parziale o complessiva identit\u00e0. E a riguardo voglio solo riferirmi all\u2019acuta osservazione di Emma Giammattei, nel saggio qui pubblicato, in cui osserva come Croce, percorrendo alcune vie del centro storico, evochi il luogo dove abitava Shaftesbury, stabilendo \u00abuna relazione singolare quanto intima fra il luogo e il pensiero\u00bb. Questa osservazione mi fa tornare alla mente il panorama che Croce descrive magistralmente (non \u00e8 il solo descritto nell\u2019opera sua), sporgendosi dagli spalti in rovina del castello di Favale in Basilicata, dove era stata reclusa, nel secolo XVI, la sfortunata poetessa Isabella di Morra. Su quella visita a quelle antiche mura, Croce spiega che era stato \u00abtratto dal desiderio di un pi\u00f9 sensibile ravvicinamento ai casi di un pi\u00f9 lontano passato per mezzo delle cose che vi assistettero muti testimoni, che non sono, o assai poco, cangiate nell\u2019aspetto e sembrano promettere la pi\u00f9 vivace evocazione. Era, insomma, un modo per coronare per me stesso, per un mio intimo gusto, con un raccoglimento dell\u2019animo e della mente, con un volo dell\u2019immaginazione, le modeste indagini critiche\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La formazione in Italia di una\u00a0cultura del paesaggio\u00a0che, dal XIX al XX secolo, giunge a noi passando attraverso il traguardo decisivo della\u00a0legge croce del 1922, configura un percorso quanto mai articolato, scandito dal dibattito degli addetti ai lavori cos\u00ec come da un impegno di pi\u00f9 ampia sensibilizzazione; un percorso indicativo della complessit\u00e0 di un oggetto di studio che \u2013 tra scienza, natura e storia, e tra divulgazione giornalistica e codificazione giuridica \u2013 non smette di sollecitare la riflessione del lettore contemporaneo. \u201cIl paesaggio \u2026 altro non \u00e8 che la rappresentazione materiale e visibile della Patria, coi suoi caratteri fisici particolari [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/05\/18\/paesaggio-1922-2022-centanni-della-legge-croce-uno-storico-e-prezioso-libro-che-indaga-sulla-tutela-del-territorio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,108264,59281,66558,35499,9894,252921,10357,53794,44441,87,17030,44697,26,47,35185,28369,41632,41756,51665,4625],"tags":[52846,472689,472695,472692,472690,472696,472691,472693,472694,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29666"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29673,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29666\/revisions\/29673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}